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Un fisico in azienda, un motore per l’innovazione

Introdotto da Luigi Sangaletti, direttore del dipartimento di Matematica e fisica e da Claudio Giannetti, a quanto l’innovazione sia oggi protagonista indispensabile nell’industria 4.0. Il mio ruolo in Gefran, società specializzata nella progettazione e produzione di sensori, sistemi e componenti per l’automazione con 800 dipendenti e sedi sparse in tutto il mondo, è quello di fare da ponte fra ufficio commerciale e ufficio tecnico. E vi dico, che oltre alle competenze tecniche servono molto le soft skills , ovvero quelle capacità trasversali di interfacciarsi con altre persone e di saper lavorare in squadra”. Oggi più che mai è importante innovare e il nuovo percorso in “Physics for Innovation and Technologies” attivato quest’anno dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali cerca di rispondere a questa esigenza. “Sono convinto che «la forza di questo programma sta nella combinazione tra l’intrinseca curiosità intellettuale dei fisici e la specificità del corso orientato alla costruzione della figura dell’innovation manager. I fisici con un background in gestione e trattamento dei dati possono fare la differenza nelle aree della collaborazione uomo-macchina, dell’analisi avanzata, nella protezione dei dati e della sicurezza.». “Operiamo in un contesto tecnologico dove l’innovazione ha sempre ricoperto una posizione di primo piano, guidando diverse scelte di natura strategica e industriale, che hanno permesso una crescita sostenibile e costante nel tempo – ha dichiarato Marcello Perini , amministratore delegato di Gefran.

 

Fondere le competenze per gestire un mondo che cambia

Sono questi gli ambiti di ricerca che fanno di Scienze agrarie, alimentari e ambientali una facoltà attualissima, capace di fondere tradizione e innovazione nello sviluppo dei suoi molteplici filoni di ricerca. From farm to fork : studiamo tutto ciò che dal campo porta in tavola il cibo di cui ci nutriamo, un processo complesso, che non può prescindere dall’affondo su temi come sicurezza e sostenibilità, che affrontiamo nelle loro varie sfaccettature, sia in aula che nei laboratori. Un prestigio che valica i confini e che, dopo oltre 60 anni di attività, sa assicurare ai propri studenti e laureati una formazione capace di collocarli ai vertici delle più importanti aziende dell’agrofood. Un settore, quello dell’agroalimentare che nel nostro Paese vale l’11% del PIL, che non conosce flessioni (neanche in tempo di Covid 19) e che saprà offrire lavoro qualificato a chi maturerà le competenze necessarie» ricorda il professor Edoardo Fornari , referente per l’orientamento della facoltà. Tre i corsi di laurea triennale disponibili: Scienze e tecnologie agrarie , Scienze e tecnologie alimentari - sia a Piacenza che a Cremona -, e Food production management , erogato completamente in lingua inglese, che vanta una classe internazionale e una valenza multidisciplinare. C’è poi la laurea quinquennale in Giurisprudenza al cui interno sono proposti i due profili formativi di: Diritto e innovazione digitale e Diritto&;Economia - che consente, con un percorso di 5 anni +1 di ottenere la doppia laurea in Economia e in Giurisprudenza. Come la sfida di una pandemia che non ha fermato il campus, come ricorda il professor Daniele Fornari , referente per l’orientamento della facoltà, che si è soffermato sul rapporto strettissimo tra la facoltà e il mondo produttivo.

 

Fisica per la tecnologia e Machine learning

In particolare, il percorso di studi di Fisica per la Tecnologia e l’innovazione è erogato in lingua inglese ed è costruito su solide conoscenze di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica e un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science. “Il corso – dichiarano i Prof. Claudio Giannetti , Fausto Borgonovi e Luigi Sangaletti – è sostenuto da un network di aziende e società, coinvolte nel programma che offriranno spunti formativi e daranno la possibilità di svolgere stage e tesi di laurea su argomenti di ricerca, ma calati nella realtà produttiva. Le competenze di questi professionisti sono, infatti, preziose per le imprese: fisici e matematici rappresentano figure imprescindibili per lo sviluppo dei futuri sistemi che governeranno i processi produttivi e che già oggi incidono in maniera forte sulle scelte aziendali”. “Siamo fortemente convinti dell’importanza di sostenere iniziative come queste e di investire nelle nuove generazioni di fisici e matematici 4.0 – ha dichiarato Emidio Zorzella , Presidente e CEO di Antares Vision –. “In un’epoca di profonda trasformazione digitale dove l'intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale, si può provare a riassumere un termine così abusato in una formula: il risultato di Big Data + Machine Learning – dichiara Alberto Albertini , Technology Scouting Innovation Center Director di Antares Vision. L'effetto combinato dell'apprendimento automatico tipico delle macchine per l’analisi di dati, immagini, esempi, testi unito all'elevata capacità di calcolo, ha offerto negli ultimi anni grandi opportunità di progresso. Unificare e gestire enormi quantità di dati con la massima sicurezza e flessibilità sarà la chiave per alimentare la prossima generazione di applicazioni, con una vera e propria rivoluzione che digitalizzerà e automatizzerà una straordinaria serie di operazioni”.

 

«È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza»

Meeting di Rimii «È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza» Chiara Giaccardi e Mauro Magatti , nel loro intervento al Meeting di Rimini, propongono un modo diverso di rimettersi in piedi dopo la crisi del Coronavirus. La “ripartenza” è una metafora imprecisa: dà l’idea di un’automobile danneggiata che si cerca di fare ripartire. Un dibattito che ha messo a confronto alcuni tra i massimi esperti della materia, da Franco Bassanini , presidente della Fondazione Astrid, a Enrico Giovannini , portavoce Asvis, da Stefano Zamagni , economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, a Nando Pagnoncelli , sondaggista e amministratore delegato Ipsos. Per Franco Bassanini , affrontare la sfida gigantesca che abbiamo davanti, con un debito pubblico che veleggia intorno al 170% del Pil, chiede una mobilitazione di tute le energie pubbliche e di quelle che operano dal basso: corpi intermedi, società, distretti produttivi, volontariato, terzo settore, imprese sociali. Bassanini fa l’esempio anche di quei corpi intermedi particolari che sono ospedali e pronto soccorsi, comunità operative che sono andate ben oltre i propri compiti durante l’emergenza Coronavirus, sprigionando un sentimento collettivo e uno spirito di abnegazione di tutto il loro personale. Una crescita di fiducia nei loro confronti è del tutto inusuale: dietro c’è una domanda di coesione sociale e la richiesta di bisogni specifici». Riletta in chiave di generatività «innovazione è trovare una risposta alle domande del territorio e del tempo, occasione collettiva di mettere al mondo qualcosa che non c’era ancora» spiega Chiara Giaccardi .

 

Ricerca e innovazione per lo sviluppo della società

Il dibattito intorno a questa decisione vede protagonista, insieme alla Commissione, anche il Parlamento Europeo, che si è fatto portavoce della richiesta di un budget ambizioso e conforme ai bisogni della società. Gli investimenti nel settore della ricerca e dell’innovazione sono tra i temi al centro del dibattito, e mettono dunque in luce il ruolo delle Università nella ripresa europea. Sotto la presidenza dell’Università Cattolica si è svolto alcuni giorni fa, nell’ambito del network informale UnILiON, un webinar con Mr. Cristian-Silviu Busoi, Coordinatore del Comitato ITRE (commissione per l'industria l'energia e la ricerca) che si occupa di ricerca, industria ed energia all’interno del Parlamento Europeo. L’incontro si inserisce in un più ampio contesto di dialogo che UnILiON porta avanti sia internamente che con attori esterni sui temi della ricerca e dell’innovazione nel panorama europeo. Ancora prima che essere una priorità, la sinergia tra i due programmi Horizon Europe e Green Deal, e dunque tra ricerca, innovazione e transizione ecologica, rappresenta per gli Stati membri una necessità, in quanto una ripresa economica che si fondi su quest’ultima non potrebbe sussistere senza le prime. In primo luogo la decisione di accorpare in un unico portafoglio, quello della Commissaria Gabriel, i temi della ricerca e dell’educazione, decisione che il Coordinatore approva e a cui riconosce il merito di una rinnovata collaborazione tra il Comitato ITRE e il Comitato CULT. In secondo luogo egli ha ribadito la sua fiducia in una risoluzione del negoziato sul QFP entro i tempi stabiliti, ossia la fine del 2020, auspicando una chiara presa di posizione da parte della presidenza tedesca, che sarebbe in grado di indirizzare il Consiglio verso una decisione definitiva e puntuale.

 

Digitalizzazione e proattività dei giovani nel mondo del lavoro post Covid

Il gap da colmare è importante se si considera che l’indice di digitalizzazione di economia e società pone l’Italia al 25esimo posto su 28 paesi Europei. Ma il problema di fondo è una classe imprenditoriale con età media elevata e poco propensa al cambiamento e un approccio culturale della politica a cui manca una visione, un piano bipartisan che investa sull’innovazione». Un richiamo alla solidarietà europea è arrivato da Francesco Rolleri, che ha ricordato le sfide più importanti che l’Italia ha davanti a sé: «Lo Stato ha un ruolo fondamentale, ma da solo può far poco. Forte la sottolineatura di Rolleri sul ruolo centrale dell’impresa, attorno cui si sviluppa l’economia: «gli imprenditori devono ripartire dalla testa e dalle braccia: l’Italia è un grande paese costruito con creatività, determinazione e coraggio, una delle maggiori economie al mondo nonostante sia priva di materie prime». Sul futuro del lavoro si è concentrato l’intervento di Daniele Fornari: «è evidente che lo sviluppo delle tecnologie digitali generi saldi positivi occupazionali per il capitale umano qualificato; inoltre la digitalizzazione delle imprese sta stimolando il passaggio generazionale e l’attrazione dei talenti. Senza dimenticare la sinergia tra aziende, la necessità di creare network, trovando strategie condivise per affrontare nuovi mercati», ha sottolineato Rolleri, convinto che un periodo di grande difficoltà possa diventare un’occasione di crescita. Sono ricominciati i processi di selezione nelle aziende, che oggi hanno bisogno di giovani talenti capaci di vedere le cose in modo nuovo, giovani dotati di particolari soft skills quali la capacità di lavorare in team, la creatività, il pensiero critico, la propensione al problem solving, l’adattamento ai cambiamenti.

 

Aziende alla ricerca di fisici dell’innovazione

Nuovo corso Aziende alla ricerca di fisici dell’innovazione Il nuovo percorso “ Physics for Technologies and Innovation ” della magistrale in Fisica riscuote l’apprezzamento del mondo aziendale. È la figura professionale che uscirà dal nuovo percorso in Physics for Technologies and Innovation promosso dalla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali all'interno della laurea magistrale in Fisica . Davide Alghisi , Innovation manager di Gefran Spa, è convinto che «la forza di questo programma sta nella combinazione tra l’intrinseca curiosità intellettuale dei fisici e la specificità del corso orientato alla costruzione della figura dell’innovation manager». Per Francesco Scaccheri , Managing director di Accenture «i fisici con un background in gestione e trattamento dei dati possono fare la differenza nelle aree della collaborazione uomo-macchina, dell’analisi avanzata, nella protezione dei dati e della sicurezza». Il nuovo percorso, erogato in lingua inglese, prevede, oltre a solide conoscenze di base di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica, un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science . Si cercherà di fornire una conoscenza approfondita dei principi fisici (classici e quantistici) alla base degli sviluppi tecnologici dei prossimi anni, con un focus particolare su: elettronica, fotonica, nanotecnologie, optoelettronica, fotovoltaico e conversione di luce, tecnologie quantistiche. Non mancherà una solida conoscenza degli strumenti più diffusi di coding e programmazione per analizzare big data e delle tecniche basate sull’intelligenza artificiale per affrontare problemi tecnologici, di strategia o di business.

 

Nuovo percorso per fisici dell’innovazione

Quali sono le caratteristiche più importanti del nuovo percorso? «Il programma, erogato in lingua inglese, prevede, oltre a solide conoscenze di base di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica, un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science . Il percorso è estremamente flessibile e può essere declinato sugli interessi del singolo studente e in funzione dello stage e tesi di laurea finale che verranno svolti presso una delle aziende partner». Quali saranno gli obiettivi specifici del corso? «Cercheremo di fornire una conoscenza approfondita dei principi fisici (classici e quantistici) alla base degli sviluppi tecnologici dei prossimi anni, con un focus particolare su: elettronica, fotonica, nanotecnologie, optoelettronica, fotovoltaico e conversione di luce, tecnologie quantistiche. Non mancherà una solida conoscenza degli strumenti più diffusi di coding e programmazione per analizzare big data e delle tecniche basate sull’intelligenza artificiale per affrontare problemi tecnologici, di strategia o di business». Punto di forza della laurea in fisica è l’attività di ricerca condotta nei laboratori e la rete internazionale di collaborazioni. Una prova è la recente formalizzazione della figura dell’Innovation Manager da parte del ministero dello Sviluppo economico come la figura chiave che guidi la trasformazione digitale e tecnologica di piccole, medie o grandi imprese. Che sbocchi concreti vi aspettate? «Per realizzare tutto ciò il corso di studi è supportato da Gefran, Accenture, Antares Vision e altre importanti aziende con cui stiamo definendo la collaborazione, che saranno direttamente coinvolte nella stesura e nella realizzazione di questo progetto ambizioso.

 

Pmi e nuove tecnologie, sfida possibile

Milano Pmi e nuove tecnologie, sfida possibile Se ne è discusso in occasione della seconda conferenza Management and Marketing in the Digital Age . L’investimento 4.0 comprende macchinari, impianti e processi by Agostino Picicco | 18 febbraio 2020 Nell’ambito della sfida della quarta rivoluzione industriale è ancora tanta la distanza da colmare tra piccole/medie imprese italiane e nuove tecnologie. L’assioma di fondo è che oggi è molto importante per le piccole e medie aziende, che sono quelle che formano l’ossatura del mondo imprenditoriale italiano, investire in tecnologia. Tale investimento tecnologico, meglio conosciuto come “investimento 4.0”, comprende macchinari, impianti e processi e costituisce una vera sfida perché richiede di ripensare il modo di produrre e di definire il concetto di capitale intangibile (ideazione del prodotto, sua valenza e relazione con i bisogni delle persone). Del resto, come è emerso dagli interventi, occorre superare i limiti della dimensione dell’impresa, in quanto l’investimento tecnologico non riguarda solo i colossi industriali ma anche le piccole imprese. La sfida, allora, è cogliere in ottica strategica e di ripensamento generale, le opportunità della tecnologia digitale, che richiedono una trasformazione culturale, prima ancora che di governance e di organizzazione, come ha rilevato Gabriele Barbaresco, direttore Ufficio Studi Mediobanca. A tal proposito risulta utile il confronto tra imprenditori che si scambiano le diverse esperienze, le stesse associazioni industriali possono essere quindi un punto di partenza importante verso le nuove tecnologie.

 

Raccomandazioni sul FinTech, prima presentazione europea

Il Gruppo di esperti è stato istituito nel maggio del 2018 dalla Direzione Generale sui mercati finanziari della Commissione europea (DG Fisma) per sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario attraverso una maggiore semplificazione del quadro regolatorio europeo. Le “30 Raccomandazioni in tema di regolazione, innovazione e finanza” - questo il titolo del Rapporto - è stato illustrato giovedì 13 febbraio nella Cripta Aula Magna dell’Ateneo. L’evento, che va sotto il nome di Digital finance outreach 2020 , servirà per raccogliere dagli stakeholder idee e suggerimenti che serviranno a delineare la strategia digitale per la finanza che l’Europa produrrà nel terzo trimestre del 2020. La digital finance strategy, dunque, rientra tra le grandi priorità dell’agenda europea», ha ribadito Mario Nava , direttore DG Fisma Commissione Ue. Secondo Nava sono tre le linee direttrici da capire per delineare la futura strategia digitale finanziaria. Del resto, ha chiarito Philipp Paech , LSE e Chair dell’Expert Group, «questo Rapporto è una delle basi su cui si svilupperà la strategia digitale della nuova Commissione Von Der Leyen». Tuttavia, ha specificato Paech, «in quanto abbiamo a che fare con servizi finanziari, il FinTech è già regolamentato: esistono però situazioni nuove, come quelle relative all’intelligenza artificiale e alla blockchain, in cui è necessario effettuare aggiustamenti». Il Rapporto indica alcuni principi attorno ai quali la Commissione europea dovrà costruire le prossime regole, in materia di innovazione e finanza», ha affermato Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario in Cattolica.

 

La Cattolica al Maker Faire 2019

Roma La Cattolica al Maker Faire 2019 Docenti dei campus dell'Ateneo all’evento promosso dalla Camera di Commercio alla Fiera di Roma dal 18 al 20 ottobre. “Goccles Oral Cancer Screening - il dispositivo goccles ® nella diagnosi precocedelle displasdie e del carcinoma orale” (Professor Sandro Pelo e Dottori Alessandro Moro e Francesco Di Nardo , Facoltà di Medicina e chirurgia), premiato in USA agli Edison Awards 2019. “Patient Health Engagement - coinvolgere i pazienti nella gestione della loro salute e del loro benessere: la phe-s (patient health engagement scale) e le sue possibili applicazioni nell'era della salute digitale”, (Professoressa Guendalina Graffigna , Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali). Nel talk sarà presentato un prodotto in corso di brevettazione capace di fornire una diagnosi precoce della malattia, tramite un approccio integrato di vari biomarcatori. L’elettroencefalogramma (EEG) come metodo di diagnosi precoce si presta alla realizzazione di un dispositivo medico ad alto contenuto tecnologico, con diversi vantaggi rispetto all’utilizzo di tecniche di neuroimaging. Descrizione: I potenziali danni alle infrastrutture critiche sanitarie causati dagli attacchi informatici richiedono un rafforzamento delle funzionalità di sicurezza del settore, obbligando ad adottare misure adeguate alla prevenzione e gestione dei rischi informatici, per garantire la continuità dei servizi. La “Longevity Run” è l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo che si tiene annualmente, in più tappe nelle città d’Italia, in una giornata dedicata a prevenzione, salute e sport.

 

Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica

MILANO Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica “Stato dell’arte e nuove prospettive per i servizi di supporto alla ricerca” al centro dell’incontro del gruppo di lavoro del Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie dedicato alla ricerca. Con questo obiettivo giovedì 11 luglio si sono riuniti in Cattolica i responsabili alla ricerca di oltre sessanta atenei italiani per l’incontro del gruppo di lavoro del CODAU - Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie . Una giornata che ha permesso ai delegati di confrontarsi in vista del congresso annuale che si ritroverà ad Alghero, in Sardegna, dal 26 al 28 settembre. Come spiegato dal Direttore Ricerca della Cattolica Guido Castelli «il gruppo di lavoro nasce poiché la ricerca è un mondo che si è venuto a sviluppare in modo esponenziale sia come problematiche sia come orizzonti. A introdurre i lavori Laura Fulci , Responsabile Area Ricerca del Politecnico di Torino: «I modelli organizzativi per il supporto alla ricerca da offrire al personale accademico sono trasversali. Questa giornata è stata dedicata alla discussione dei risultati del questionario sull'evoluzione dei modelli organizzativi dell'area ricerca e trasferimento tecnologico – ha spiegato Giuseppe Conti , Area Rapporti Imprese, Terza Missione e Comunicazione dell’Università di Bologna - Abbiamo diverse linee di sviluppo, come per esempio nell'ambito della terza missione e dell'internazionalizzazione. Molti di questi aspetti verranno ripresi a settembre insieme ai direttori generali proprio per esplorare l’impatto di queste attività trasversali (internazionalizzazione, digitalizzazione…) su quelle più verticali come la ricerca, didattica e terza missione».

 

Un Think Tank per i Millennials

milano Un Think Tank per i Millennials È il nuovo pensatoio di cultura d’impresa e imprenditorialità innovativa promosso dall’Università Cattolica e da Prospera-Progetto Speranza. La presentazione ufficiale martedì 2 aprile con il lancio Call for Business Vision Accelerator 28 marzo 2019 Riscoprire la bellezza e il valore sociale dello spirito imprenditoriale italiano, che ha dato vita ad alcune delle maggiori imprese del Paese. La sfida è ambiziosa: far tornare la voglia di fare impresa, contribuendo così alla crescita della cultura d’impresa del territorio nazionale e favorendo l’innovazione del sistema economico italiano attraverso la valorizzazione di idee e modelli d’impresa attenti agli aspetti della sostenibilità e della concretezza nella business vision . Parte integrante del nuovo “pensatoio” è la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Con questa iniziativa l’Ateneo stringe ulteriori legami con protagonisti autorevoli e qualificati del mondo dell’economia, avviando un costante e metodico confronto sui temi dell’innovazione e della competitività del sistema economico e sociale italiano. La scelta strategica di creare un luogo condiviso di analisi, riflessione e proposta sulle sfide che attendono le imprese italiane, rappresenta una significativa evoluzione delle tradizionali relazioni tra mondo accademico e imprenditoriale, anche a beneficio dei nostri studenti e ricercatori. thinktank #imprenditoria #millenials #innovazione Facebook Twitter Send by mail Print LA PRESENTAZIONE È stato presentato ufficialmente martedì 2 aprile il Think Tank - Sviluppo imprenditorialità innovativa nell’ambito di un incontro dal titolo: Generare valore sociale: il lavoro di fare impresa .

 

Nanoparticelle spray contro le infezioni

Ricerca Nanoparticelle spray contro le infezioni I risultati della ricerca condotta dal centro I-Lamp inseriti fra i 70 Hot Article della prestigiosa rivista scientifica Nanoscale . marzo 2019 La prestigiosa rivista scientifica Nanoscale , pubblicata dalla Royal Society of Chemistry , ha inserito fra i 70 hot article 2019 (su circa 3000 pubblicati) anche quello firmato dai ricercatori del laboratorio diretto dal prof. Luca Gavioli , facente parte del centro di ricerca I-LAMP del Dipartimento di Matematica e Fisica di Brescia. L’articolo “Sintesi di particelle a multielementi di Ag-Cu-Mg per rivestimenti ad ampio spettro antibatterico” spiega come sia stato possibile ottenere una nuova famiglia di rivestimenti a base di nanoparticelle composte da tre elementi, sintetizzati con una tecnica eco-friendly, cioè che non produce residui chimici e scarti pericolosi. “Questi rivestimenti- riferisce Gavioli - presentano un'attività battericida ad ampio spettro non riscontrata in precedenti lavori (hanno grande efficacia sia su ceppi Gram-positivi che su ceppi Gram-negativi), utilizzando una concentrazione bassissima di elementi preziosi come l’argento. Le potenzialità di questi sistemi sono enormi: possono essere applicati in l’ambito biomedicale per la riduzione delle infezioni correlate ad impianti prostetici; in ambito fotovoltaico per sostituire metalli tossici come l’indio creando strati trasparenti alla luce ma conduttivi; possono fornire materiali nanogranulari adatti a saldature a bassa temperatura”. I materiali vengono sintetizzati e studiati in via Musei dal team di ricercatori, anche grazie al supporto del “International Doctoral Program in Science”, con una tecnica che assomiglia ad uno spruzzo ottenuto con una bomboletta spray. La rivista Nanoscale si rivolge a scienziati, ricercatori e professionisti interessati alla nanoscienza e alle nanotecnologie, che operano nelle della fisica, chimica, biologia, medicina, materiali, energia/ambiente, tecnologia dell'informazione, scienza del rilevamento, assistenza sanitaria e scoperta di farmaci ed elettronica.

 

Ricerca e innovazione, le ricette Ue contro il Covid-19

La Commissione ritiene che la crisi in atto abbia dimostrato la rilevanza della ricerca, che deve essere posta al centro delle risposte alla crisi in Europa, e ha di conseguenza sottolineato la rinnovata importanza di un’allocazione dei fondi necessari al suo sviluppo. Tra i suoi piani per il futuro, la Commissione intende assicurare un miglior coordinamento della ricerca pubblica e privata, che permetta di affrontare le sfide con un approccio integrato. È stato inoltre nuovamente richiesto che venga garantito, all’interno del QFP, un aumento del budget, passando da quello tutt’ora previsto di 90 miliardi per la ricerca e l’innovazione, a quello proposto di 120 miliardi. Nell’ambito di questo dialogo inerente le politiche e il budget previsti per la ricerca e l’innovazione, il 3 marzo si è svolto, presso gli uffici della rappresentanza dell’Università Cattolica a Bruxelles, un importante incontro con Jean-Eric Paquet , direttore generale della Ricerca nella Commissione Europea. A tale incontro, che si inserisce in una serie di iniziative organizzate da UnILiON , network di cui fanno parte 158 università con liaison offices a Bruxelles, erano presenti anche il direttore della Funzione Ricerca dell’Università Cattolica e il rappresentante dell’Ateneo , che ha inoltre l’incarico di Segretario Generale di UnILiON. In ogni caso, come è stato in precedenza spiegato da Mr. Paquet durante l’incontro del 3 marzo, verrà preservata l’importanza della ricerca di base e di quella collaborativa, essendosi entrambe dimostrate strumenti di successo nell’ambito delle precedenti politiche dell’Unione. È altresì chiaro che la Commissione continuerà nel suo impegno a supporto dell’innovazione (attraverso l’European Innovation Council), specialmente nel contesto del piano di ricostruzione che seguirà alla crisi Covid-19.

 

Il robot che lava i grattacieli

Milano Il robot che lava i grattacieli È uno dei progetti in gara per la finale di Dr. Startupper 2018, che si terrà mercoledì 20 giugno a Milano. Sono sei le idee finaliste della quinta edizione di Dr. Startupper 2018 che verranno presentate mercoledì 20 giugno a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano. Promuovere la creatività degli studenti nel dare vita a start up innovative e nell’inventare nuove forme di lavoro e professionalità è la mission di Dr. Startupper, che ogni anno supporta le idee imprenditoriali e le competenze acquisite nei percorsi di studio. ThisAbility è una nuova piattaforma di recruiting dedicata sia a persone con disabilità che necessitano di un lavoro sia a imprese in cerca di candidati da inserire all’interno dell’organizzazione: attraverso un algoritmo sarà possibile incrociare le caratteristiche e le competenze dei candidati con le posizioni lavorative delle imprese. Infine To-e-T è un servizio che ambisce a rivoluzionare l’approccio dei clienti nell’acquisto di capi di abbigliamento online tramite una customer experience completamente nuova. L’obiettivo è la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati e la diffusione di una cultura dell’innovazione, che nasca dalla contaminazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Durante il training, della durata di circa sei mesi, si sono alternati momenti di lavoro in gruppo e sessioni di formazione a distanza tramite video lezioni, incontri con giovani start-upper di successo, e presentazioni dei propri lavori a venture capitalist e business angel.

 

Olschki, cent’anni di grande editoria

milano Olschki, cent’anni di grande editoria Incontro giovedì 11 aprile con Daniele Olschki, ospite dei master BookTelling e Professione editoria, per riflettere sul senso e le pratiche del mestiere editoriale, erede di una tradizione che attraversa tre secoli. La vicenda della casa editrice Leo S. Olschki è una storia di continuità nel cambiamento, oltre che di un’azienda editoriale indipendente, rimasta aliena alle logiche della grande concentrazione, grazie proprio alla sua brand identity. L’origine della casa editrice risale al 1886, quando Leo Samuel Olschki, prussiano d’origine e poliglotta (padroneggiava 7 lingue), avvia a Verona un’attività in proprio. La ricerca di un mercato dal respiro europeo spinge il fondatore a trasferirsi prima a Venezia nel 1890 e, successivamente, nel 1897 a Firenze. La morte di quest’ultimo nel 1963 apre l’epoca di Alessandro , a cui si deve la ripresa della casa editrice, ottenuta grazie alla stretta collaborazione con importanti istituzioni culturali per la pubblicazione di riviste e periodici. L’alluvione di Firenze del 6 novembre 1966, pur causando la perdita di un consistente numero di volumi a poche settimane dal trasferimento nei nuovi magazzini, non ferma l’attività della sigla editoriale che continua tuttora con i fratelli Costanza e Daniele Olschki e Serena , figlia di Costanza. Nel corso dell’evento saranno anche consegnate agli allievi dei due master 11 borse di studio messe a disposizione dalle aziende partner IBS.it, INPS, Leggere S.r.l., Promedi, Casalini Libri e una in memoria di Marco Berrini.

 

Vetri, addio agli skyscraper cleaners

Milano Vetri, addio agli skyscraper cleaners Marko e la sorella Martina, studentessa di Giurisprudenza in largo Gemelli, hanno brevettato un sistema automatico per pulire i vetri degli edifici, che li ha portati a vincere l’edizione 2018 di Dr. Startupper. giugno 2018 L’idea è balenata un giorno dello scorso settembre quando, seduto al parco vicino alle Tre torri di City Life, Marko si è chiesto come vengono lavati i grattacieli. Così, insieme a sua sorella Martina, è nato il progetto di LEPO System , il Sistema macchina lava grattacieli che può sostituire il pericoloso lavoro fino ad oggi svolto dall’uomo. Da allora sono passati nove mesi, la gestazione del progetto dei fratelli Lepovic è giunta al termine e Lepo System ha vinto la quinta edizione di Dr Start-upper , percorso realizzato in collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano dal 2013. Oggi Martina è al quinto anno di Giurisprudenza in Cattolica, contenta di aver dato una svolta alla propria formazione e di volersi occupare di questioni giuridiche. Non è stata facile la ricerca di ingegneri da inserire nel team, e alla fine dopo aver consultato diversi atenei italiani, la soluzione è arrivata a Belgrado dove l’università ha accettato la fattibilità del progetto. Grazie al display ad alta risoluzione installato sulla parte esterna del robot non sarà compromesso l'aspetto della facciata del grattacielo e ad un tempo il dispositivo potrà trasmettere pubblicità offrendo al cliente la possibilità di un ulteriore guadagno.

 

A Cremona la GenerAzione creativa

Cremona A Cremona la GenerAzione creativa Oltre duecento studenti delle scuole superiori presenteranno la loro idea d’impresa al final contest del progetto promosso da Economia e Scienze agrarie alimentari e ambientali nel campus cremonese dell’Ateneo. Finale venerdì 23 febbraio 22 febbraio 2018 Sviluppare il proprio istinto imprenditoriale. Durante l’evento conclusivo , che si svolgerà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona a partire dalle 9 del 23 febbraio , le dieci squadre finaliste avranno a disposizione 6 minuti tempo per presentare la propria idea. Ma ci sarà un altro momento di valutazione per i video: quello tecnicamente migliore - quello più creativo - quello più efficace nel comunicare l’idea di business saranno valutati da giornalisti e da un esperto di video maker. Grazie al contributo di Credito Padano i tre gruppi vincitori riceveranno in premio il primo gruppo classificato un buono da 500 euro per la scuola, il secondo e il terzo Gruppo classificato un buono da 250 euro . Inoltre, tutti i componenti dei tre gruppi che si classificheranno nelle prime tre posizioni riceveranno in premio un voucher vacanza per due persone. generazionecreativa #innovazione #impresa #scuole Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Master SCHMIDT: multidisciplinarietà e concretezza per vincere la sfida del 4.0

Piacenza Master SCHMIDT: multidisciplinarietà e concretezza per vincere la sfida del 4.0 Da fine novembre al via il Master in Supply chain management e innovazione digitale. novembre 2018 In un mercato che vede sempre più aziende manifatturiere, commerciali e logistiche adottare sistemi cyber-fisici decentralizzati e collaborativi per crescere e competere, crescono le opportunità di crescita per quanti si occupano di tecnologie applicate e di supply chain management , nei loro numerosi aspetti. “ Un accordo che consentirà la frequenza del Master, con la relativa copertura dei costi di iscrizione, per 5 Giovani imprenditori di 2^/3^ generazione, 5 Giovani Manager in Servizio che intendono ampliare il loro orizzonte professionale, e 5 Giovani Manager temporaneamente inoccupati ovvero in fase di ricollocazione” spiega Timpano. Di cosa si occuperà questo nuovo master? Occuparsi di “supply chain” vuole dire occuparsi del modo in cui le aziende fanno arrivare nelle case dei consumatori i beni, minimizzando i costi e assicurando un servizio di qualità elevata. Il Master avrà come focus principale l’analisi della catena di fornitura ovvero della pianificazione aziendale, dell’implementazione e del controllo dell’intero processo aziendale dall’origine della fornitura delle materie prime e dei semilavorati fino al raggiungimento dei consumatori nel mercato finale. Perché frequentare un master di Supply chain management in una facoltà di Economia e Giurisprudenza? Il vantaggio sta nella multidisciplinarietà del percorso. Il Master nasce in una facoltà focalizzata sul management ma che ambisce ad essere l’elemento di collegamento fra le aree di competenza tecniche e quelle economiche in un’ottica di digitalizzazione.

 

Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management

Piacenza Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management Il 5 ottobre, in Cattolica, un incontro organizzato dal Master SCHMIDT sulla rivoluzione digitale in atto e sul suo impatto nelle aziende. ottobre 2018 “Occuparsi di innovazione digitale è un elemento strategico – spiega Franco Timpano , direttore del master – I modelli di business e le pratiche organizzative stanno profondamente cambiando. Per questo il 5 ottobre prossimo, alle 15, nella Sala Piana dell’Università Cattolica il Master universitario in Supply Chain Management e Innovazione digitale e tecnologica (SCHMIDT) propone il seminario: Blockchain, tecnologie digitali e supply chain management. Solo il 20% di un campione qualificato di aziende - interrogate recentemente dal Rem-Lab in occasione dell’Assemblea di Confindustria Piacenza – dichiara di avere un alto livello di digitalizzazione nonostante si tratti della più formidabile leva competitiva che le aziende hanno oggi a disposizione. Guelfo Tagliavini è coordinatore della Commissione innovazione e tecnologie di Federmanager e di Agenda Digitale Italiana. Coordina e conclude i lavori Mariachiara Tallacchini della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica, coordinatrice didattica e del comitato tecnico-scientifico del Master SCHMIDT. I contenuti di presentazione del Master saranno introdotti dai coordinatori didattici: Paolo Bisogni, Franca Cantoni, Luca Lanini e Paolo Mondini docenti della Facoltà di Economa e Giurisprudenza della Cattolica.

 

Formare con Deloitte i data scientist di banca e finanza

Il campo scientifico è da sempre quello che si cela dietro alle trasformazioni e il corso che presentiamo oggi è il nostro contributo come facoltà alla società”. Un entusiasmo ripreso anche dalla preside della facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie e assicurative, Elena Beccalli : “Questo momento di riflessione sulle trasformazioni imposte dal digitale per il nostro Ateneo coincide con l’avvio di una grande collaborazione. Mi riferisco non solo all’ottima reputazione di Deloitte ma anche e soprattutto alle grandi opportunità formative che questa azienda offrirà ai nostri studenti in termini di contatto anticipato col mondo del lavoro, grazie a stage e workshop , e per questo il mio ringraziamento è sentito e diretto. Da oggi abbiamo la possibilità di formare esperti di una delle professionalità maggiormente richieste dal mercato, ovvero data scientist con competenze anche sul mondo della finanza, delle banche e delle assicurazioni, in grado di elaborare dati tenendo conto del contesto ove saranno collocati” ha concluso la preside. “Da sei anni l’azienda si trova nel Board di facoltà - Mondo del lavoro (il comitato di indirizzo della facoltà che persegue il rafforzamento del legame con imprese e composto da autorevoli protagonisti della comunità finanziaria nazionale ndr) , lavorando con l’Ateneo nell’analisi dell’offerta formativa, fornendo input e spunti. dati #aziende #innovazione #informatica #professioni #bancaefinanza Facebook Twitter Send by mail Print Le testimonianze Il mondo del lavoro di oggi è alla ricerca di figure “contaminatrici”: fisici, matematici, informatici da innestare in settori quali quello delle banche e della finanza. La conoscenza dei linguaggi di programmazione è sempre più richiesta nel mondo del lavoro per sviluppare algoritmi predittivi in grado di stimare la quantità di prodotti che saranno venduti da un’azienda o in uno store.

 

Faccia a faccia con la ricerca

Brescia Faccia a faccia con la ricerca Dallo spettroscopio che rivela l’autenticità di un dipinto all’algoritmo che scova le fake news; dalla psicologia alla corretta creazione della web reputation. by Bianca Martinelli | 03 ottobre 2018 C’era anche la Cattolica di Brescia tra le Istituzioni che, venerdì 28 settembre in centosedici città italiane, hanno aperto le porte dei loro laboratori in occasione della “Notte dei Ricercatori” , dal sottotitolo MEETmeTONIGHT promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005. Ne è stato un esempio il laboratorio dedicato alla tecniche spettroscopiche di norma impiegate per analizzare la composizione di materiali particolari che oggi trovano una sempre maggiore applicazione nel contesto della verifica dell’autenticità o di successivi rifacimenti dei dipinti e delle opere d’arte. Discipline scientifiche ed artistiche sono alla base anche della ricerca scultorea dell’artista olandese Rinus Roelofs , le cui sculture a grandezza monumentale – composte da elementi modulari il cui rapporto è basato su teoremi matematici - sono state esposte e illustrate per tutta la giornata. In un'epoca in cui i grandi cambiamenti digitali hanno investito (forse più di altri) il mondo informazione, fare ricerca significa anche individuare un modo per attestare la veridicità delle notizie che ogni giorno vengono diffuse sui media e sulle piattaforme digitali, e i social network. L’area Arte, Comunicazione e Spettacolo ha invece proposto "Brand Yourself" in cui sono stati illustrati gli strumenti orientarsi e costruire la propria web reputation , anche attraverso simulazioni e presentazioni di case-history . Grande successo, infine, anche per la "Caccia al Tesoro" pensata per coinvolgere i ragazzi delle scuole medie e superiori, che si sono così sfidati nella risoluzione di rebus e rompicapi matematici in giro per la città.

 

Disegnare il lavoro con Samsung

Pensare e gestire il cambiamento”, in programma venerdì 28 aprile dalle 10 alle 13 nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli, rappresenta l’evento di kick-off di questo progetto che Samsung Italia ha sviluppato insieme all’Università Cattolica, per riflettere sullo scenario dell’innovazione, individuare problemi e opportunità e disegnare possibili traiettorie occupazionali. Il corso, che si svolgerà nel mese di luglio 2017, seguirà la modalità del BLEC Model, ossia il modello di blended instruction ideato dal Cremit, le cui caratteristiche strutturali sono il blended learning , la tecnica delle e-tivity e il coaching . La formazione avverrà dunque in parte in presenza e in parte a distanza e prevede attività da svolgere online a tempo (al massimo due settimane), come per esempio brevi consegne, piccoli prodotti e compiti da svolgere in poche ore di lavoro, che garantiranno l’avanzamento del corso di formazione. I migliori 30 studenti della seconda fase del corso accederanno all’Hackaton finale e otterranno un servizio di placement gratuito da parte di Randstad, agenzia per il lavoro specializzata nella ricerca e selezione del personale e nella formazione, e partner del progetto. Pensare e gestire il cambiamento”, in programma venerdì 28 aprile dalle 10 alle 13 nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli è l’evento di avvio del progetto promosso da Samsung insieme all’Ateneo. IL CREMIT A #STEMINTHECITY Il Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia (Cremit) partecipa a #STEMintheCity , l’iniziativa del Comune di Milano nata per sensibilizzare i giovani alla cultura digitale e avvicinare le ragazze allo studio delle materie tecnico-scientifiche. Il Cremit proporrà venerdì 28 aprile due laboratori tematici nella sede dell’Università Cattolica in piazza Buonarroti, condotti da Gianna Cannì , collaboratrice del Cremit e del corso di Scienze dell’educazione come docente di progettazione educativa e didattica.

 

Thumbs Up, ecco i vincitori

Milano Thumbs Up, ecco i vincitori L’idea che ha vinto la competizione per 400 studenti delle scuole superiori di Milano e provincia è un packaging biodegradabile per le carni in vendita nei supermercati. febbraio 2019 È un nuovo packaging biodegradabile per le carni in vendita nei supermercati l’idea che ha vinto Thumbs Up Youth Award, progetto di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto 400 studenti di sei scuole superiori di Milano e provincia e di sei aziende. Il vincitore è stato il gruppo Ecomates del Liceo Statale “Primo Levi” di San Donato Milanese proprio con il progetto “ Care for us: nuovo packaging per la carne completamente compostabile formato da polistirolo compostabile e pellicola di Bioplastica ”. La squadra, composta da Aldo Pinelli, Marta Canestraci, Lorenzo Ratto, Luca Padula e Stefano Mango , ha vinto un corso di Public Speaking presso il Centro Teatro Attivo di Milano, la possibilità di svolgimento del test di orientamento Thumbs Up Map e una sessione di coaching con coach professionisti. La giuria, che ha apprezzato il mese di lavoro serrato degli studenti supportati dalle aziende e dagli insegnanti, ha scelto di assegnare anche il secondo e il terzo posto. Ogni azienda “ha adottato” una scuola affidandole un progetto e i 12 finalisti si sono confrontati davanti a una giuria che oggi ha decretato il vincitore. Suddivisi in sottogruppi, sono stati accompagnati nel lavoro sulla sfida lanciata dalle aziende sia dai tutor di Associazione Thumbs Up sia dai loro professori interni.

 

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