La tua ricerca ha prodotto 5 risultati per citta':

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Città a misura d’uomo e… d’arte

Brescia Città a misura d’uomo e… d’arte In occasione della manifestazione espositiva “Meccaniche della Meraviglia 12 in The City” nel convegno Arte nello spazio della città si è parlato dell'arte come ideale veicolo di valorizzazione per gli spazi urbani, architettonici e non solo. Se ne è parlato nel seminario Arte nello spazio della città , fortemente voluto e coordinato dalla docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea Elena Di Raddo e introdotto dai saluti del Direttore di sede Giovanni Panzeri . “L’operazione fatta con le stazioni della metropolitana di Napoli, progettate ciascuna da un diverso artista contemporaneo, sono un modello da studiare – ha esordito l’assessore all’Urbanistica del Comune di Brescia, Michela Tiboni . Sono la dimostrazione di come un intervento dentro ad un luogo possa rigenerare anche gli spazi che vi stanno attorno. Esiste infatti una relazione diretta tra la crescita culturale di una città e la sua urbanistica, che non è fatta solo di architetture. “Prima individuo gli spazi, poi gli artisti sulle base delle affinità di questi ultimi con i luoghi – racconta Albano Morandi , regista e deus ex machina della kermesse . Tutti i lavori sono pensati ed eseguiti dagli artisti dopo aver visto e conosciuto la storia degli spazi” conclude Morandi.

 

Con Brescia 2030, uniti per la città futura

Brescia Con Brescia 2030, uniti per la città futura Siglato il protocollo tra il Comune di Brescia e i due atenei bresciani che saranno uniti per lo sviluppo economico, culturale e sociale di Brecia. Brescia2030 , questa la denominazione del protocollo – è infatti un percorso di co-progettazione per una visione condivisa di sviluppo del territorio di Brescia promosso dal Comune e dalle Università. Nel concreto ci si focalizzerà su quattro diverse aree di lavoro: Salute e Benessere , Formazione e Istruzione , Cultura e Turismo , Industria e Impresa , analizzate anche in un’ottica che mira alla sostenibilità, all’internazionalizzazione, alla mobilità, alla diminuzione della fragilità sociale e a un’immigrazione sostenibile. Il percorso di co-progettazione Brescia 2030, iniziato lo scorso 8 marzo, ha coinvolto oltre 50 realtà portatrici di interesse per la città e la provincia in uno sforzo di immaginazione e progettualità per il territorio aree. comune #universita #collaborazione #sinergia #citta #futuro #brescia2030 Facebook Twitter Send by mail.

 

Capitali della cultura, parlano le città

milano Capitali della cultura, parlano le città Alcuni dei dieci comuni finalisti, tra cui la giuria del ministero dei Beni culturali ha scelto Parma come capitale italiana del 2020 , hanno presentato al master Mec i propri progetti. I progetti di alcune di queste sono stati presentati il 13 febbraio in un incontro organizzato nell’ambito del master in Ideazione e progettazione di eventi culturali (Mec) della Cattolica e coordinato dal direttore Paolo Dalla Sega . Giorgio Re , responsabile del dossier di candidatura di Agrigento , ha presentato la candidatura della città siciliana. Dato che nel 2020 Agrigento festeggerà i suoi 2600 anni di vita, sarà comunque un anno ricco di manifestazioni per rendere omaggio alla città e alla sua storia. La città è stata presentata come un luogo di opportunità, che, nonostante le contraddizioni presenti all’interno del suo tessuto sociale, cerca di mantenersi aperta all’incontro con le altre culture, in particolare quella cinese. Macerata ha deciso di puntare non tanto sulla fruizione di cultura ma sulla sua produzione, attirando giovani che mettano a frutto la propria creatività formandosi all’Università, all’Accademia di belle arti e allo Sferisterio, uno tra i più importanti teatri europei di musica lirica. Il tema centrale del programma di Reggio Emilia è la riqualificazione degli spazi urbani, come ha spiegato Giordano Gasparini , responsabile del dossier di candidatura della città.

 

Rete di studio per ripartire dalle periferie

milano Rete di studio per ripartire dalle periferie La crisi del welfare ha inciso sulla geografia delle diseguaglianze facendo riemergere un disagio sociale che si pensava superato. La caduta delle protezioni pubbliche, più o meno marcata nelle differenti realtà nazionali, ha inciso profondamente sulla geografia delle diseguaglianze, facendo riemergere un disagio sociale che si pensava superato e che costituisce una sfida rilevante per la stessa tenuta della convivenza civile. Una lettura dei fatti e delle condizioni, meno contingente nel tempo e più ampia nelle prospettive, coglie anche il collegamento tra la crisi del sistema educativo e il consolidarsi di forme di degrado sociale. Uno sguardo di lungo periodo e una riflessione più sistemica permette di cogliere come la questione sociale nelle periferie urbane sia legata all’affermarsi della società industriale e poi divenire oggi effetto controverso della società post – industriale. L’affermarsi della “rivoluzione tecnocratica” e la crescente inefficienza nella distribuzione del reddito, insieme al ridimensionamento del sistema di welfare , nelle società “neo-liberiste” hanno riacutizzato la connessione negativa tra il disagio sociale e la periferia. docente di Storia economica, facoltà di Economia dell'Università Cattolica #periferie #citta' #storiaeconomica #network Facebook Twitter Send by mail IL NETWORK DI RICERCA Da sempre al centro di piani urbanistici e politiche sociali, le periferie sono tornate a essere centrali nel dibattito pubblico. L’analisi - che intende recuperare dati quantitativi e qualitativi sull’evoluzione delle periferie dal boom economico a oggi - riguarda gli andamenti demografici, la distribuzione del reddito tra le varie classi sociali, la domanda e l’offerta di abitazioni, l’eventuale accesso alla proprietà della casa.

 
Go top