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Crisi, per sconfiggerla bisogna cambiare

Giunta alla sua undicesima edizione, consiste in un ciclo di seminari che, dall’anno 2000, ha visto protagonisti i manager delle imprese più significative del proprio settore. Lo scorso 27 maggio è stata la volta di Iginio Lagioni , fondatore e presidente di C MI - Comunicazione di Marketing Integrata , intervenuto sul tema "Costruire la reputazione di un'impresa e farla valere" . L’unica possibilità di sopravvivere alla sfortunata congiuntura economica l’hanno avuta quelle imprese che non hanno avuto un atteggiamento passivo, ma al contrario hanno reagito in modo attivo e propositivo». Ma chi vuole rilanciare il nome e la reputazione del proprio marchio cosa deve fare? «Le aziende devono riposizionarsi – ha concluso Lagioni – cambiando la gestione del business e l'atteggiamento di fronte al mercato, diversificando la propria offerta e offrendo più servizi. Perfino gli orari di servizio devono essere ridefiniti. Con i ritmi frenetici che ci impone la vita odierna non è possibile pensare che possano essere gli stessi di qualche anno fa». la_parola_alle_ imprese Facebook Twitter Send by mail.

 

La parola alle imprese, decimo atto

Un’iniziativa che, nel nome del marketing e della comunicazione aziendale, ha dato voce ai rappresentanti delle imprese più significative del settore. In dieci anni di attività ha visto la partecipazione di 60 realtà aziendali e più di 80 tra imprenditori, manager e professionisti, per un totale di oltre 100 incontri che hanno contribuito ad arricchire il bagaglio culturale e professionale degli studenti, trattando sempre i temi di maggiore attualità. Gli studenti potranno confrontarsi con l’esperienza di un marchio che, secondo la classifica “Best Global Brands” di Interbrand del 2009, occupa il sesto posto per valore economico a livello mondiale. imprese #business #communication #nelli Facebook Twitter Send by mail.

 

L’impresa ‘sfida’ gli studenti di marketing

PIACENZA L’impresa ‘sfida’ gli studenti di marketing La presentazione dei lavori di ricerca degli aspiranti marketer ha chiuso l’undicesima edizione de “La parola alle imprese” . Con un giudice speciale: Matteo Cervellati , country brand leader di Pfizer Italy 06 giugno 2011 Si è conclusa lunedì 6 giugno l’undicesima edizione annuale del ciclo di incontri «La parola alle imprese» con la valutazione dei lavori di gruppo degli studenti di Marketing della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Piacenza. Negli ultimi anni tra le numerose imprese che hanno affiancato il corso di Marketing proponendo la propria ‘sfida’ agli studenti è possibile annoverare Parmalat, Braun, 3M, Indesit, Adidas e Coca Cola. la_parola_alle_ imprese Facebook Twitter Send by mail.

 

Le medie imprese rilanciano il Made in Italy

MILANO, 9 OTTOBRE 2009 Le medie imprese rilanciano il Made in Italy by Katia Biondi | 08 ottobre 2009 Orientamento all’innovazione, qualità e personalizzazione del prodotto. Ma anche capacità di interpretare il contesto di riferimento, presidio del mercato, valorizzazione di alcuni elementi intangibili, per esempio di servizio, conoscenza, vicinanza al cliente, relazioni, organizzazioni. Sono questi alcuni tratti “vincenti” delle medie imprese italiane, un universo di oltre 4.000 realtà industriali, da qualcuno denominato anche “quarto capitalismo”, e rappresentativo di un business model innovativo e competitivo, in grado di rivitalizzare il made in Italy a livello internazionale. Le medie imprese italiane dell’era globale , pubblicato dalla casa editrice FrancoAngeli (2009), e curata da Riccardo Varaldo , Daniele Dalli , Riccardo Resciniti , Annalisa Tunisini , sarà presentata venerdì 9 ottobre alle ore 9.30 presso l’Aula Magna dell’Ateneo di Largo Gemelli di Milano. Dialogheranno con gli autori, tra gli altri, Domenico Bodega , preside della facoltà di Economia dell’Ateneo del Sacro Cuore, Gregorio De Felice , Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Giuseppe Bertoli , dell’Università di Brescia, Lorenzo Caprio e Renato Fiocca , dell’Università Cattolica. Un tesoro emergente fornisce una visione organica dei fattori di successo e di sostenibilità della media impresa italiana. La seconda parte, invece, è dedicata alla descrizione dei trenta casi di studio.

 

Startupper, appuntamento al bar

Piacenza Startupper, appuntamento al bar Il locale Educatt della sede di Piacenza dell’Ateneo accoglie Startup caffè, un ciclo di incontri per giovani che vogliono lanciare e far crescere nuove aziende. Si comincia oggi con la tutela della proprietà intellettuale nelle nuove imprese. ottobre 2016 Come si difende un’idea d’impresa innovativa? La tutela della proprietà intellettuale delle nuove imprese sarà al centro del primo appuntamento di Startup Cafè , un ciclo che si terrà al bar dell’università oggi 27 ottobre dalle 17 alle 18.30. Organizzati dal professor Fabio Antoldi della facoltà di Economia e Giurisprudenza, negli incontri di Startup café è possibile dialogare in modo semplice e diretto con imprenditori ed esperti che portano una loro testimonianza diretta su come hanno fatto a fondare e sviluppare nuove imprese. Il ciclo promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Aster e con l’incubatore InLab, si rivolge a studenti universitari, startupper e consulenti e si svolgono in un luogo informale, che favorisce il dialogo e il confronto. Al primo incontro intervengono Umberto Zermani , Consulente in materia di proprietà intellettuale, Bugnion Spa, e Carlo Galli, Founder di Art Srl. Andrea Mezzadri , docente di economia aziendale della Cattolica, coordina gli interventi. Il 9 l’evento si terrà sempre al bar universitario del campus piacentino, mentre il 23 novembre l’incontro avrà luogo presso il Tecnopolo di Piacenza.

 

La stampa aziendale va sempre più in Rete

In quest’ultimo caso, per il 45% si tratta di una testata “migrata digitale” che ha sostituito quella cartacea e per il 55% di una testata “nativa digitale ”. Insomma numeri che la dicono lunga sui cambiamenti che sta attraversando l’editoria aziendale, dove è in atto una progressiva integrazione degli strumenti online e offline con una carta che cerca di resistere alle rivoluzioni imposte dalla comunicazione social. È questa la fotografia scattata dall’indagine “Dalla carta al web: l’editoria aziendale in Italia” , il rapporto curato dall’Università Cattolica per conto di Ascai , l’Associazione che da sessant’anni riunisce i migliori comunicatori aziendali in rappresentanza di aziende e multinazionali d’eccellenza che operano nel Paese. In quest’ultimo caso, per il 45% si tratta di una testata “migrata digitale” che ha sostituito una precedente testata cartacea e per il 55% di una testata “nativa digitale”. Va precisato che, pur in presenza di una forte innovazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, prevale il trend a proporre in rete la stessa tradizionale versione tipografica del periodico, con testi e linguaggi adatti a essere letti e approfonditi su carta piuttosto che su pc o tablet. Infatti, nei casi di coesistenza di periodici cartacei e digitali, ben l’81,8% ha l’edizione online che replica esattamente quella cartacea , mentre nel restante 18,2% l’edizione online è diversa per contenuti, aggiornamenti e formati multimediali, e solo parzialmente aperta alla condivisione e partecipazione dei lettori. La comunicazione aziendale nel futuro? «Oggi – aggiunge Incletolli – consiste più che mai nella riscoperta di valori che l’innovazione tecnologica difficilmente è in grado di sostituire.

 

Universo Latte: Giovani Ricercatori e Imprese a Confronto

Piacenza Universo Latte: Giovani Ricercatori e Imprese a Confronto Innovazione, ricerca e soluzioni applicabili per il settore lattiero-caseario. Ricercatori under 40 e dirigenti di industria del settore lattiero-caseario di sono dati appuntamenti al convegno “Universo Latte: Giovani Ricercatori e Imprese a Confronto” per confrontarsi sulle più recenti ricerche e sui relativi risultati trasferibili alla realtà produttiva del settore lattiero-caseario. Organizzato in un momento in cui il tema della produzione di latte e del prezzo di acquisto agli allevatori è motivo di riflessione e dibattito, il convegno ha offerto a ricercatori e imprenditori l’opportunità di confrontarsi e discutere per trovare soluzioni efficaci. “Ci troviamo in un momento di crisi – ha detto il preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Lorenzo Morelli – e per questo è molto importante che enti di ricerca e mondo produttivo si parlino. Inoltre si tratta di un’occasione preziosa per continuare nel solco della prestigiosa tradizione del nostro istituto, che è stato uno dei primi a rapportarsi con il mondo industriale”. Al ruolo del settore lattiero-caseario per il nostro Paese che vanta un patrimonio di enorme valore di prodotti a denominazione d’origine protetta si è invece rifatto Pier Sandro Cocconcelli: “L’agro alimentare in Italia ha raggiunto standard di qualità e sicurezza molto elevati. Cambiano i contesti, cambiano le tecniche produttive e cambiano le modalità operative: in questa situazione è necessario sia per i prodotti DOP che non DOP fare una ricerca che mantenga alta la competitività del settore lattiero caseario italiano.

 

Piano Juncker, opportunità per le imprese

MILANO Piano Juncker, opportunità per le imprese In Cripta Aula Magna, due giornate per discutere delle strategie europee per le imprese, organizzate dalle Rappresentanze della Commissione europea di Milano, Barcellona e Marsiglia e dall'Università Cattolica. giugno 2016 Due giornate per discutere delle strategie europee per le imprese. Sarà l’occasione per discutere e scambiare soluzioni innovative in merito al piano Juncker, al digitale per le imprese e ai fondi strutturali per l’occupazione e lo sviluppo. Dopo i saluti istituzionali di Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore Università Cattolica del Sacro Cuore, Fabrizio Spada , direttore della Rappresentanza della Commissione europea a Milano, Raffaele Cattaneo , presidente Consiglio Regionale, Regione Lombardia, Diana Agosti , capo dipartimento Politiche Europee, Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono previste tre sessioni di lavoro. Crescita e Occupazione Pomeriggio Il Digitale per le Imprese Venerdì 1° luglio Fondi Strutturali per lo Sviluppo VAI AL PROGRAMMA #ue #investimenti #imprese #sviluppo Facebook Twitter Send by mail.

 

Africa, la nuova frontiera delle Pmi

cattolicapost Africa, la nuova frontiera delle Pmi Giovedì 15 dicembre a Milano un seminario promosso dal master in Economia e gestione degli scambi internazionali-Megsi presenta le opportunità di business per le imprese italiane. Aldo Pigoli , docente ed esperto di geopolitica e analisi delle relazioni internazionali, approfondisce vantaggi e criticità nel seminario organizzato dal master in Economia e gestione degli scambi internazionali-Megsi in programma giovedì 15 dicembre alle ore 14 in Università Cattolica (via Carducci 28/30, Milano). Da circa 15 anni il continente africano sta attraversando una fase di crescita economica e sviluppo che ha attirato gli interessi di vari operatori economici a livello internazionale. Inoltre, negli ultimi anni molti Paesi africani hanno avuto successo nel rendere attrattivi i loro settori economici, attraverso investimenti in servizi e infrastrutture ma anche nel miglioramento degli aspetti burocratico-amministrativi e giuridico-legali». Secondo l’esperto di geopolitica, «permangono alcune criticità, le principali derivanti dalla forte dipendenza dalla produzione e dall’export del settore primario, largamente dominante in molti Paesi, e in generale, dalle enormi disparità socio-economiche, dalla perdurante corruzione e dal ritardo nello sviluppo delle infrastrutture». La Mistral International sarl si occupa di attività agricole e di allevamento animale è stata costituita nel 2013, ed è registrata presso la Camera di Commercio di Dakar (Sn). Nasce dall'unione di capitali e prestazioni d'opera italiani e senegalesi con la mission di strutturare un'azienda in grado di produrre alti profitti e svolgere una funzione sociale importante nel territorio, in grado di portare innovazione, formazione e lavoro; combattendo povertà e migrazione clandestina verso l'Europa.

 

Romania, una guida per le imprese italiane

Lo ha spiegato il professor Alessandro Baroncelli al Forum Economico di Bucarest, durante la prima visita di Stato del presidente Sergio Mattarella. giugno 2016 Concentrare gli investimenti e lo sviluppo economico soprattutto sull'area dell'Est europeo e del Mediterraneo dove l'Italia può giocare un ruolo fondamentale sia per i rapporti bilaterali che in chiave europea. L’evento, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella , del presidente rumeno Klaus Iohannis e di numerosi ministri del governo di Bucarest, ha chiuso con successo la prima visita ufficiale del Capo dello Stato in Romania. All’iniziativa ha partecipato anche Alessandro Baroncelli , docente di Economia e Gestione delle imprese e direttore del centro di ricerca Icrim dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 1° gennaio 2007, data in cui è entrata a far parte dell’Unione Europea, la Romania ha beneficiato di circa 10 miliardi di euro di Fondi Europei, che si aggiungono ai 43 miliardi previsti dalla nuova programmazione europea 2014-2020. L’obiettivo generale del Programma Operativo Competitività (Poc), che fa parte del programma di finanziamenti previsti dal Fesr, – aggiunge Baroncelli - è la crescita intelligente, basata sull’innovazione, attuabile solo attraverso un consolidamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e delle competenze in ambito economico e digitale. Il centro di ricerca Icrim si pone come partner di queste iniziative di sviluppo in un’ottica di lifelong learning in vista degli accordi relativi alla Strategia Europea 2020, avendo già misurato gli effetti dello sviluppo delle competenze sulle performance delle imprese alla scala internazionale».

 

Salute, sport, cibo: l’impresa è giovane

A selezionarli una giuria di esperti del mondo imprenditoriale e bancario e di incubatori di start up che hanno valutato i business plan presentati da settantaquattro studenti, suddivisi in 16 gruppi, della laurea magistrale in Gestione d’Azienda della facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede di Piacenza dell’Università Cattolica. Le tre idee di impresa che si sono aggiudicate il primo posto avranno così la possibilità di essere ammesse alla finale italiana della Global Social Venture Competition, i cui vincitori potranno presentare il proprio progetto a a Berkeley nel mese di Aprile 2017. Suole intelligenti dotate di sensori per rilevare parametri sulla condizione fisica e atletica e informazioni sul carico del peso sul piede dei runners che ne faranno uso: è la peculiarità di Step by Step , l’idea di Gianluca Alessandri , Giorgio Mattia Anselmi , Riccardo Trombini , Giulia Perissinotto e Oriana Taormina . Francesco Biacchi , Giuseppe Bologna , Girolamo Corbacio , Luca Missoni e Pietro Giuseppe Satta hanno infine ideato Scarpetta la Bruschetta Perfetta . I giovani aspiranti imprenditori porteranno, dunque, le loro idee alla finale italiana della Global Social Venture Competition a Milano che potrebbe aprire loro la strada verso la finalissima di Berkley nell’aprile del 2017. Nei prossimi mesi la Cattolica aprirà sulle sedi di Milano, Piacenza e Cremona un servizio Start Up destinato ai giovani con idee di impresa - ricorda il professor Fabio Antold i, promotore da anni dell’iniziativa Giovani idee d’impresa -. L’invito quindi è rivolto a tutti coloro che hanno intenzione di tuffarsi nel mondo dell’imprenditorialità, a farsi avanti».

 
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