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Il valore della genitorialità sociale

Milano Il valore della genitorialità sociale Formare gli operatori che accompagnano le famiglie in situazioni difficili e i bambini nei percorsi dell’affido e dell’adozione richiede competenze professionali specifiche e raffinate offerte da un master della Cattolica, arrivato alla sua quinta edizione. E ciò vale a maggior ragione per l’adozione che consente un sorprendente recupero non solo dal punto di vista dello sviluppo cognitivo e del processo di attaccamento, ma anche da quello della crescita psico-fisica, come mostrano alcune ricerche condotte dal Centro di ateneo Studi e ricerche sulla famiglia. In breve: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di percorsi che hanno esiti positivi, nonostante gli ineliminabili fattori di rischio, riconducibili prevalentemente alla storia pregressa del minore che non può essere cancellata. Dunque l’affido, così come l’adozione, costituiscono di fatto una valida alternativa quando l’allontanamento dal nucleo di origine risulta inevitabile (e ciò va ovviamente appurato con molta cura) in quanto garantiscono un contesto adeguato per lo sviluppo e la possibilità di sperimentare legami familiari saldi e continuativi. Parliamo in questi casi di genitorialità sociale ovvero di una genitorialità che si basa sulla capacità di allargare i confini familiari e accogliere in quanto figlio (“a tempo” nell’affido e “per sempre” nell’adozione) un figlio nato da altri. Nel piano di studi sia dei futuri psicologi clinici sia degli assistenti sociali sono stati inseriti corsi che trattano nello specifico di queste temi, come è chiaro dal titolo stesso degli insegnamenti. Ma si è pensato anche ad una formazione di secondo livello per quanti già operano o intendono operare in questo settore mediante la proposta di un master realizzato nell’ottica di implementare la costruzione di una competenza specifica propriamente interdisciplinare nel campo dell’affido, dell’adozione e dell’accoglienza familiare.

 

Scuola di giornalismo, al via le iscrizioni

cattolicapost Scuola di giornalismo, al via le iscrizioni Dal 3 agosto ci si può candidare al master biennale di primo livello in Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale dell’Università Cattolica. È una scuola che ha cambiato pelle alla fine degli anni Novanta, quando è diventata master, affiancando al praticantato giornalistico convenzionato con l’ Ordine professionale nazionale il percorso di specializzazione post laurea del nuovo ordinamento universitario. O come Laura Silvia Battaglia (biennio 2005-2006) che alterna l’attività di insegnamento nella scuola di giornalismo di cui è stata allieva, con corrispondenze di guerra per media inglesi, turchi, svizzeri e libanesi da Paesi del Medio Oriente come Iraq e Yemen. master #giornalismo #tv #radio Facebook Twitter Send by mail UN MASTER BIENNALE L’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Universita Cattolica del Sacro Cuore organizza per gli anni accademici 2019/2020 e 2020/202 1 un Master Universitario biennale di primo livello in Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale . All’interno del master viene effettuato il praticantato necessario per poter sostenere l’esame di ammissione all’Ordine dei giornalisti professionisti; il numero degli ammessi al praticantato, stabilito dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, e di 30 unita. Sono ammessi a sostenere le prove di selezione al master e al relativo praticantato i candidati che abbiano conseguito un titolo di laurea almeno triennal e entro la data di presentazione della domanda di ammissione indicata dal bando ( 10 ottobre 2019 ). La forte politica di stage e placement portata avanti negli ultimi 15 anni ha garantito a oltre il 90% degli studenti usciti dalla Scuola di trovare un lavoro nel mondo dell’informazione , di poterne vivere e di conquistare posizioni di prestigio nelle redazioni di giornali, radio, televisioni.

 

Politica fiscale, la lezione di Gallo

MILANO 07 aprile 2017 Politica fiscale, la lezione di Gallo Il presidente emerito della Corte Costituzionale alla cerimonia di consegna dei diplomi del master in Diritto tributario. La cerimonia si è chiusa con la lectio di Franco Gallo , presidente emerito della Corte Costituzionale nonché emerito di Diritto tributario all’Università Luiss di Roma, dal titolo Potestà normativa d’imposizione, mercato e giustizia sociale . Nel corso del suo intervento il professor Gallo si è concentrato sulla funzione del tributo quale strumento di riparto e di redistribuzione della ricchezza a disposizione degli Stati. master #dirittotributario #economia #fisco Condividi Facebook Twitter Send by mail MASTER IN DIRITTO TRIBUTARIO Il master in Diritto tributario si inserisce nella tradizione storica dell’Università Cattolica, ove fin dalla fine degli anni ’30, è stato insegnata questa disciplina. Il professor Enrico Allorio è stato artefice della Scuola in cui si sono formati alcuni tra maestri del Diritto tributario, che compongono oggi il Comitato scientifico del master: Enrico De Mita , Gaspare Falsitta , Gianfranco Gaffuri , Francesco Tesauro , Maurizio Logozzo . L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza è una delle caratteristiche principali dell’impostazione didattica del master, basata sul costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. Il programma didattico annuale - suddiviso in sei moduli arricchiti da una serie di convegni e seminari su temi di stretta attualità - prevede una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi sui temi più attuali del Diritto tributario.

 

PA, il cambiamento è possibile

Roma PA, il cambiamento è possibile Giovedì 11 aprile al via le edizioni milanese e romana degli Executive Master Mipa e Mipac, che formano funzionari del settore, con un evento tra i campus di Roma e Milano. L’evento, dal titolo “Pa: un cambiamento possibile” , si è svolto nell’Aula Necchi del campus di Roma dell’Università Cattolica, in collegamento video con la Sala degli Stucchi dell’Alta Scuola di Impresa e Società a Milano. Nella Pubblica Amministrazione, la formazione deve riguardare anche la leadership e la capacità di lavorare in squadra», ha affermato il Ministro Bongiorno . Altro tema cruciale è la digitalizzazione, sul quale c’è ancora tanto da fare: in molte realtà il processo di trasformazione digitale non è nemmeno stato avviato. In un provvedimento approvato nei giorni scorsi alla Camera, ho previsto tra l’altro un nucleo di esperti che avranno il compito di aiutare la Pa in affanno proponendo modelli organizzativi. Giunti rispettivamente alla IX e alla IV edizione, i due percorsi didattici hanno l’obiettivo di formare funzionari della Pubblica Amministrazione, fornendo loro le conoscenze e gli strumenti di gestione necessari sia per poter operare efficacemente nel settore di riferimento sia per sviluppare progetti concreti orientati all’innovazione della Pubblica Amministrazione. Alla giornata erano presenti anche i partecipanti alle ultime due edizioni dei master dell’area Pa di ALTIS.

 

Lezioni di Digital Diplomacy

Roma Lezioni di Digital Diplomacy Per la prima volta in Italia, al master in Cultural Diplomacy, Corneliu Bjola , della University of Oxford, uno dei massimi esperti della nuova frontiera della Diplomazia attraverso il Web. by Federica Mancinelli | 11 marzo 2019 Corneliu Bjola , docente all’University of Oxford e uno dei massimi esperti di Digital Diplomacy, la nuova frontiera della Diplomazia attraverso il Web, terrà un ciclo di lezioni agli studenti del Master in Cultural Diplomacy. Il Professor Bjola dirige il Digital Diplomacy Research Centre presso l'University of Oxford, è l'autore di una delle opere di riferimento sul tema, “Digital Diplomacy: Theory and Practice”. E’ uno degli Opinion leader e consigliere di numerosi Ministeri degli Esteri europei e internazionali temi della tweet diplomacy e dell'uso pervasivo dei social media da parte dei leader mondiali. Di recente si è occupato del crescente ruolo delle Ambasciate Digitali come nuovi soggetti di Digital Diplomacy utili a fronteggiare le tradizionali sfide nella gestione dei conflitti internazionali e come elementi che modificano la gestione delle relazioni globali. "Il Master affronta in modo innovativo i temi legati alla public diplomacy, alla diplomazia della cultura, alla diplomazia digitale e alla comunicazione globale - dichiara Federica Olivares , Direttore del Master in Cultural Diplomacy. Arts and Digital Media for International Relations and Global Communication – Esso fornisce inoltre strumenti per l’utilizzo del linguaggio universale delle arti per rendere possibile il dialogo culturale e azioni di riconciliazione fra popolazioni in aree di tensione e di conflitti geopolitici”.

 

Patient Advocacy, al via il Master

Roma Patient Advocacy, al via il Master Prima lezione, mercoledì 6 marzo, per il corso di secondo livello promosso dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) per i leader delle organizzazione di pazienti e cittadini. by Federica Mancinelli | 04 marzo 2019 Lo sviluppo delle competenze manageriali e gestionali di chi opera nel contesto delle organizzazioni dei pazienti e dei cittadini nel settore salute è un fattore sempre più rilevante sia per le stesse associazioni che per il Servizio sanitario nazionale. Per questo, per l’anno accademico 2018-2019, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica, lancia il Master di II livello in “Patient Advocacy Management” la cui lezione inaugurale si è tenuta mercoledì 6 marzo al Polo Universitario "Giovanni XXIII" della Sede di Roma. Sono intervenuti, inoltre, Francesco Ripa di Meana , Presidente Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO), e Stefano Vella, Direttore del Centro nazionale salute globale (GLOB) dell’Istituto Superiore di Sanità, entrambi componenti del Comitato Scientifico del master. “Le associazioni di cittadini rappresentano sempre più uno stakeholder chiave per garantire la centralità del paziente nelle scelte sanitarie. Per questo è necessario investire su di esse e valorizzarne il ruolo e l'esperienza”, afferma il professor Americo Cicchetti , Direttore dell'ALTEMS. patientadvocacy #associazioni #pazienti #master Facebook Twitter Send by mail.

 

Un master sulla Patient Advocacy

Roma Un master sulla Patient Advocacy Nella sede di Roma dell’Università Cattolica il primo programma in Italia per formare i leader delle Associazioni di cittadini e pazienti. dicembre 2018 Lo sviluppo delle competenze manageriali e gestionali di chi opera nel contesto delle organizzazioni dei pazienti e dei cittadini nel settore salute è un fattore sempre più rilevante sia per le stesse associazioni che per il Servizio sanitario nazionale. “Le Associazioni dei pazienti e le organizzazioni civiche devono rafforzare le competenze di questi interlocutori per trasformarsi in un soggetto capace di interloquire a tutto campo e a far valere i propri diritti come cittadino e come paziente”, afferma Teresa Petrangolini, Direttore di Patient Advocacy Lab dell'ALTEMS. patientadvocacy #associazioni #pazienti #master Facebook Twitter Send by mail GLI ARGOMENTI DEL MASTER E A CHI SI RIVOLGE Nel corso del Master si acquisiranno nozioni specifiche e strumenti che permetteranno ai partecipanti di operare nell’ambito del sistema sanitario. Il Master è indirizzato primariamente ai rappresentanti delle associazioni di cittadini e di pazienti, ai quadri e dirigenti impiegati presso le istituzioni e ai quadri e dirigenti impiegati presso le aziende farmaceutiche e dei dispositivi medici. E' rivolto ai cittadini italiani e stranieri che siano in possesso di diploma di laurea o della laurea specialistica/magistrale/magistrale a ciclo unico conseguita presso una qualsiasi università italiana. A coloro che avranno ultimato il percorso formativo previsto e superato le relative prove di valutazione, sarà rilasciato il titolo di Master Universitario di II livello in Patient Advocacy Management.

 

Cure palliative, lectio di Mons. Paglia

Roma Cure palliative, lectio di Mons. Paglia Il presidente della Pontificia Accademia per la vita terrà una lezione, martedì 20 novembre , nell’Aula Brasca del Policlinico Gemelli in occasione del Graduation Day dei due master di primo e secondo livello dell’Università Cattolica. I Master sono diretti dal professor Roberto Bernabei , Ordinario di Gerontologia e Geriatria all’Università Cattolica e Direttore Dipartimento Scienze dell'Invecchia-mento, Neurologiche, Ortopediche e della Testa-Collo della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e coordinati dalla dottoressa Adriana Turriziani . Ad aprire i lavori Marco Elefanti , Direttore Amministrativo dell'Università Cattolica e Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica, Monsignor Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico Generale dell' Università Cattolica, e Fabrizio Vicentini , Direttore di Sede. Dopo la lectio di Monsignor Vincenzo Paglia interverrà la professoressa Daniela Mosoiu , della Transilvania University of Brasov, Romania, con una relazione su “Developing and testing a model palliative care curriculum in several universities (based on the EAPC guidelines for undergraduate curriculum)”. Insieme al professor Bernabei, moderano il Graduation Day, Vincenzo Valentini , Ordinario di Radioterapia all’Università Cattolica e Direttore dell'Area Radioterapia Oncologica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e Danila Valenti, Direttore dell'Unità Operativa Complessa Rete delle Cure Palliative AUSL di Bologna. curepalliative #terapiedeldolore #master Facebook Twitter Send by mail.

 

Crescono gli alunni con disabilità

Milano Crescono gli alunni con disabilità Nelle scuole italiane, con l’aumento del numero di studenti accolti, c’è sempre più bisogno di un approccio educativo attento alla loro integrazione. Come affronta la scuola italiana l’integrazione di questi studenti? Ne parliamo con il professor Luigi D’Alonzo , ordinario di Pedagogia speciale e direttore del nuovo master in “Didattica e Psicopedagogia per alunni con Disturbo da Deficit d'Attenzione/Iperattività (ADHD – DDAI)” dell’Università Cattolica. Qual è l’andamento rispetto agli anni precedenti? «Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla salute delle Regioni italiane (Focus sulla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, del 31 dicembre 2017) le persone con disabilità sono circa 4 milioni e 360 mila pari al 7,2% della popolazione italiana. Qual è il focus di questo corso? «Il master in “Didattica e Psicopedagogia per alunni con Disturbo da Deficit d'Attenzione/Iperattività (ADHD – DDAI)” è rivolto a docenti delle scuole statali e paritarie, dirigenti scolastici, coordinatori didattici ed educatori. Il Master è organizzato in stretta collaborazione con il Centro studi sulla Disabilità e Marginalità (CeDisMa) dell’Università Cattolica e si avvale di docenti e conduttori con grande esperienza professionale e specialistica nel settore del Disturbo da Deficit d'Attenzione/Iperattività». scuola #disabilita #inclusione #master Facebook Twitter Send by mail UN MASTER SU DEFICIT D’ATTENZIONE/ IPERATTIVITÀ Scadono il 12 settembre le iscrizioni al nuovo master in “ Didatti ca e Psicopedagogia per alunni con Disturbo da Deficit d'Attenzione/Iperattività (ADHD – DDAI) ”. Il percorso è organizzato in stretta collaborazione con il Centro studi sulla Disabilità e Marginalità (CeDisMa) dell’Università Cattolica e si avvale di docenti e conduttori con grande esperienza professionale e specialistica nel settore del Disturbo da Deficit d'Attenzione/Iperattività.

 

Canada, opportunità per l’Italia

milano Canada, opportunità per l’Italia Il Paese nordamericano è una grande occasione per le aziende italiane perché i consumatori canadesi ricercano prodotti di qualità in vari settori. Un convegno promosso da Scienze bancarie e master Carint alla presenza dell’ambasciatore canadese. febbraio 2018 Il ruolo dell’Università è centrale nel processo di sviluppo e partnership delle organizzazioni nel mercato globale. Lo ha detto la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore vicario dell’Ateneo, aprendo i lavori del convegno The Canada Opportunity , organizzato dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e dal master Corporate advisory e risorse interculturali (Carint), in collaborazione con Ambasciata del Canada e Sace. Regione Lombardia e Ambasciata del Canada hanno sottolineano i risvolti, non solo economici ma anche sociali, di sostenibilità, confronto e crescita dei rapporti bilaterali, mentre realtà come Simest-Sace e le stesse banche giocano da facilitatori degli investimenti per le imprese. Le tavole rotonde hanno messo in rilievo le opportunità del mercato canadese, che costituisce un’importante piazza di sbocco per i prodotti italiani, grazie alla facilità di “fare impresa” in virtù di una burocrazia pressoché assente e di un clima sociale di assoluta tranquillità. Ciò consente di leggere e interpretare i fatti da più prospettive, gestire le complessità, anticipare le problematiche e fornire risposte strategiche alle sfide che la veloce evoluzione del contesto economico-sociale impone.

 

La nuova diplomazia corre nel Web

cattolicapost La nuova diplomazia corre nel Web La Webcraft è la politica estera del XXI secolo e sta sostituendo la Statecraft affermando un complesso di nuovi soggetti. Una tavola rotonda promosso dall’Almed nell’ambito del Program in Cultural Diplomacy svela la rivoluzione in corso. La diffusione di strategie e pratiche digitali nei Ministeri degli Esteri, negli ultimi dieci anni in tutto il mondo, rappresenta una vera rivoluzione nella pratica della diplomazia. Benché ormai da anni il digitale abbia trasformato radicalmente il modo in cui gli individui interagiscono nelle loro relazioni sociali, è da poco tempo che il digitale sta realizzando il proprio potenziale nel trasformare le relazioni internazionali. L'incontro ha analizzato queste nuove dinamiche, gli sviluppi, e le tendenze grazie alla presenza di esperti accademici, attori chiave del mondo dei Social Media e professionisti della Diplomazia Digitale. Di conseguenza, anche le pratiche della diplomazia e della politica internazionale hanno dovuto aggiornare i propri strumenti». Sono intervenuti Corneliu Bjola , Director, Oxford University Digital Diplomacy Research Center, Laura Bononcini , Head of Public Policy, Facebook Italia, Grecia e Malta, Pierluigi Puglia , portavoce dell’Ambasciata Britannica in Italia, e Andreas Sandre , Press and Public Affairs dell’Ambasciata d'Italia a Washington.

 

Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda

Piacenza Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda Si chiude il percorso per 20 nuovi diplomati del Master Internazionale Vintage (Vine, Wine and Terroir Management) su vino e terroir. In 14 anni ha formato 400 esperti viti-vinicoli, ambasciatori del vino italiano nel mondo. Il Master biennale è alla sua 14^ edizione e finora ha licenziato circa 400 esperti viti-vinicoli e che, essendo sparsi in tutti i continenti, sono oggi potenziali ambasciatori del vino piacentino (e italiano) nei loro paesi. Chi decide di affrontare questo tipo di studi legati al mondo del vino denota in genere una grande passione, perché il vino è un prodotto speciale, portatore di straordinari attributi. “Il vino infatti non è solo scienza ma anche arte, rappresenta storia e leggenda, sacro e profano. “E’ questo il miglior antidoto alla minaccia portata al mondo del vino dalla potente lobby anti-alcool che potrebbe in futuro farlo mettere al bando – conclude Bavaresco. “ Un mondo senza vino sarebbe peggiore di un mondo col vino .

 

Data Scientist, una borsa per Chiara

milano Data Scientist, una borsa per Chiara The London Stock Exchange Group Foundation ha attribuito alla studentessa del master la scholarship intitolata a Emanuela Conti, per anni docente dell’Ateneo, scomparsa nel 2016. È quella che ha premiato il rendimento di Chiara Noè (nella foto) , studentessa della prima edizione del master Data Science for Management , organizzato dalla facoltà di Economia dell’Università Cattolica. A Chiara è stata assegnata la Borsa di studio “Emanuela Conti” per gli Studi quantitativi applicati all’Economia intitolata da The London Stock Exchange Group Foundation a Emanuela Conti, Head of Markets Analysis in Borsa Italiana, scomparsa nel 2016 in seguito a una lunga malattia. Il riconoscimento, destinato a studentesse e attribuito per requisiti di merito e reddito in base ai risultati conseguiti nel corso del programma, è stato consegnato in occasione della chiusura della prima edizione del master diretto dal professor Guido Consonni . Il percorso postlaurea nasce dall’esigenza di formare una figura professionale con competenze di Data Science, Management e Business per consentire alle aziende di sviluppare il proprio potenziale in modo più efficace e duraturo» osserva il direttore del master. Erogato interamente in lingua inglese, il master permette ai diplomati di intraprendere carriere caratterizzate dall’impiego e sfruttamento sistematico dell’informazione presente in grandi basi di dati ( Big Data ) ormai presenti in svariati campi da quello industriale, a quello finanziario, così come nei servizi». E, in termini di partnership, la scholarship intitolata a “Emanuela Conti” rappresenta un importante supporto per la formazione di professionisti altamente qualificati, testimoniando una volta di più l’importanza della ricerca e della conoscenza applicata al contesto reale.

 

Terzo Settore al Graduation Day Altems

Emanuele in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi per i master dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Ateneo. by Federica Mancinelli | 05 aprile 2017 Terzo settore, welfare, economia e società sono stati i temi al centro degli interventi tenuti in occasione del Graduation Day dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica che ha avuto luogo ieri mattina presso l’Auditorium dell’Ateneo a Roma. La annuale cerimonia di consegna dei diplomi dei master dello scorso anno accademico ha visto, in particolare, l’intervento del presidente della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. La direzione contraria, invece, è quella del privato no profit, come la Fondazione Roma, che considera la sanità l’emergenza primaria e destina la parte più rilevante delle sue risorse alla tutela della vita, alla salute e alla ricerca scientifica, con una particolare attenzione alle prospettive offerte dalle nuove tecnologie». Secondo il presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Giovanni Raimondi «l’azione delle persone è il primo motore di ogni rinascita, particolarmente in un’epoca come quella che stiamo vivendo ove una rinascita è necessaria e possibile grazie a un approccio personale». Per Raimondi due sono i temi sui quali concentrare la nostra attenzione: «La tutela e la promozione della salute e la riduzione delle risorse: la carenza di queste ultime non può mai minare il principio primo di tutela della salute. Anche quest’anno possiamo osservare il buon risultato del progetto di unire i temi dell’Economia con quelli della salute e della sanità, dimostrazione che la ricerca e la formazione universitaria in questo campo possono offrire soluzioni concrete a bisogni ed esigenze sociali e sanitarie sempre più importanti».

 

Un master per ambasciatori culturali

Roma Un master per ambasciatori culturali Da novembre al via alla sede di Roma l’innovativo corso di studi in “Cultural Diplomacy: Arts and Media for International Relations and Global Communication”. Si formano carriere nell’ambito delle relazioni internazionali e dei grandi eventi culturali. Città, musei, arti visive, musica, sport, mega eventi e social media rappresentano la nuova frontiera della reputazione globale» dichiara Federica Olivares , direttore e ideatore del programma formativo. Il nuovo master forma professionisti per carriere nel campo delle relazioni internazionali, della creazione di grandi eventi di arte e cultura, nonché per le strategie di branding di Paesi, città, imprese multinazionali». Come parte integrante del programma gli studenti avranno l’opportunità di visitare musei, istituzioni culturali e headquarters di organizzazioni pubbliche e private italiane e internazionali. Al termine del percorso formativo è previsto un periodo di internship al termine del quale gli studenti dovranno presentare un portfolio che evidenzi gli obiettivi raggiunti. Il master è partner di Associazione Diplomatici, Ong partner ufficiale delle Nazioni Unite, con lo status consultivo nel Consiglio Economico e Sociale (Ecosoc) dell’Onu.

 

Non profit, la riforma sotto la lente

cattolicapost Non profit, la riforma sotto la lente Attesa da anni, la legge, che ha messo ordine in un groviglio di norme parziali e non coordinate tra loro, è molto positiva ma mostra alcuni punti di debolezza. Il giudizio del professor Marco Grumo , neo direttore di Cattolica per il Terzo Settore 25 ottobre 2017 Una riforma molto positiva con solo alcuni punti di debolezza. È netto il giudizio del professor Marco Grumo , docente di Economia aziendale e coordinatore scientifico dell’ Executive master in Social Entrepreneurship dell’ Alta Scuola Impresa e Società (Altis) , ora anche direttore scientifico della nuova business unit dell’Ateneo Cattolica per il Terzo Settore (vedi box a lato). La riforma, attesa da anni in un settore molto accresciuto dal punto di vista dimensionale, mette ordine in una serie di norme che risultavano parziali e non coordinate tra loro. Generare utili e fare impresa liberamente è ancora un po’ difficile con questa riforma: se un’impresa riesce a stare all’interno delle attività benefit e nei pareggi di bilancio va bene, ma se inizia a fare utili o comincia a fare impresa liberamente ci sono dei vincoli. In una riforma complessivamente molto positiva, su alcuni punti come la libera impresa e la collaborazione con imprese profit, è prevalsa ancora una linea molto sospettosa, nonostante queste realtà costituiscano dei soggetti imprenditoriali molto importanti e di welfare importante. Secondo il direttore di Cattolica per il Terzo Settore sarebbe stato necessario concedere maggiori libertà a fronte dell’introduzione di obblighi di trasparenza e di controllo molto serrati.

 

Football Avenue a Milano

cattolicapost Football Avenue a Milano Allo stadio di San Siro anche Cattolicaper lo Sport parteciperà l’8 e 9 novembre al forum dedicato al business development con le più importanti società calcistiche di serie A, B e Lega Pro. ottobre 2017 Giovedì 9 e venerdì 10 novembre lo stadio San Siro, che molti chiamano la Scala del calcio, ospiterà la quinta edizione di Football Avenue . Il nostro Ateneo parteciperà attraverso Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di esperienze e competenze al servizio di società e istituzioni sportive, ma anche degli atleti e dei professionisti del mondo dello sport. Il forum è un luogo d’incontro tra aziende leader e referenti delle società di calcio professionistiche: dove fare business, trovare nuovi contatti e scoprire le più recenti innovazioni nell’industria calcio. Saranno presenti top club come Inter, Milan, Roma e Lazio ma anche Sampdoria, Genoa, Udinese, Verona e importanti società che militano in Serie B e Lega Pro quali Novara, Brescia, Salernitana, Siena, Pisa, Cosenza, Monza e Piacenza. Non mancheranno le tre leghe più importanti del calcio italiano (Serie A, Serie B e Lega Pro), oltre a diverse squadre europee. Per l’Università Cattolica, che ha partecipato a tutte le precedenti edizioni, quest’anno scenderà in campo un team di otto delegates: docenti e professionisti che possano diffondere e promuovere al meglio i progetti, gli eventi e l’offerta formativa dedicati dall’Ateneo al mondo dello sport.

 

Diritto tributario, il master fa scuola

cattolicapost Diritto tributario, il master fa scuola Oltre al successo in termini di iscrizioni, il corso di secondo livello dell’Università Cattolica è diventato un punto di riferimento nazionale per la preparazione e l’aggiornamento di giovani professionisti e funzionari dell’Amministrazione finanziaria. giugno 2018 Sono 43 i diplomati della sesta edizione del master di secondo livello in Diritto tributario . Hanno ricevuto i diplomi universitari nel corso della cerimonia che si è svolta nell’aula magna della sede di largo Gemelli a Milano lo scorso 20 aprile, alla presenza di numerosi docenti tributaristi di altre prestigiose Università italiane, dei vertici dell’Amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza. L’evento, promosso dal direttore del master Maurizio Logozzo , docente di Diritto tributario nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica, si è chiuso con la lectio del professor Antonio Felice Uricchio , rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, sul tema “ Il Fisco promozionale: carattere e funzione delle agevolazioni fiscali ”. L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’Amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza, ha testimoniato la natura e l’impostazione didattica del master, che si caratterizza per l’approccio dialogico, il costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. A testimoniarlo, non è solo il numero degli iscritti alla sesta edizione, ma anche il corpo docente costituito da più di ottanta professori universitari provenienti da quasi tutte le Università italiane, nonché professionisti di altissimo livello, responsabili fiscali d’azienda e da funzionari dell’Amministrazione finanziarie. Un successo decretato anche dal numero degli iscritti della settima edizione, che ha raggiunto il numero massimo di quaranta studenti frequentanti, tra giovani avvocati, giovani commercialisti, funzionari dell’Agenzia delle Entrate ed Ufficiali della Guardia di Finanza.

 

Buffa, lo sport con i loro occhi

Ma gli sportivi, prima ancora di essere atleti, sono uomini e donne: le loro storie, i loro trascorsi, le loro personalità influiscono sulle loro prestazioni e, spesso, sono degne di essere raccontate. Gli americani, non avendo una storia millenaria alle spalle, e per evitare di parlare di uno dei più grandi genocidi, hanno reso il cinema e lo sport la loro epica. Per il popolo americano, e più in generale per il mondo anglosassone, lo sport è la vera e propria base educativa: credono fortemente nella cosiddetta “ second chance ”, ossia l’idea che lo sport offra sempre una seconda possibilità per redimersi». Il “cantastorie” di Sky, seguendo le sollecitazioni degli studenti del master, tocca le biografie di atleti leggendari come Michael Phelps, i suoi successi, ma anche le sue difficoltà nel rapportarsi con gli altri una volta uscito dalla vasca. O le vicissitudini che spesso si sono trovati ad affrontare con il fisco, come nel caso di Lionel Messi, e il modo in cui una tale vicenda è stata trattata in Europa, a fronte dell’impatto che avrebbe potuto avere oltreoceano. Buffa conclude la sua lezione con una confessione: «Preferisco raccontare storie già finite, di personaggi che posso analizzare nella loro completezza. Per questo preferisco le storie del passato a quelle di oggi, anche se l’80% delle cose che accadono negli eventi sportivi non ha a che fare con lo sport».

 

Editoria all’insegna della sharing economy

torino Editoria all’insegna della sharing economy Anche quest’anno il Salone Internazionale del Libro di Torino ha affidato a Con3 Contenuti Connessioni Condivisioni e ai master Professione Editoria e BookTelling dell’Università Cattolica l’ideazione e l’organizzazione dell’area professionale. aprile 2019 Incontri su transmedialità e serie tv, vendite online e marketplace e tanti consigli per lavorare in editoria come editor , redattori ma anche come professionisti del web, dei social, del marketing e della promozione, consulenze ad hoc per aspiranti autori. E, con una formula innovativa, la possibilità per editori di ricevere consulenze one-to-one su misura, offrendo in cambio la propria esperienza alle aziende che possono così modulare la propria attività sulle esigenze reali degli editori. L’incontro, del ciclo “Editoria in progress”, vedrà come sempre all’opera gli allievi dei master impegnati nelle attività di ufficio stampa, interviste agli ospiti, copertura social. Per il ciclo “Lavorare in editoria” (Sala Professionali), realizzato da master Professione Editoria e master BookTelling in collaborazione con Editrice Bibliografica: venerdì 10 maggio 2019 , alle ore 11.30-12.20 - Google non ti temo! Seo e Asset Management per l’editore . Migliorare visibilità in rete e ottimizzare i flussi di lavoro; alle ore 17.30-18.20 – Il magico potere di riordinare i libri. Tra marketing, web e social network; alle ore 12.30-13.20 - Editor e redattori si nasce? Consigli e strategie per trasformare la passione in professione; alle ore 14.30-15.20 - L’ufficio stampa in editoria .

 

Il master degli ambasciatori di cultura

Si è tenuta nella Sala della Crociera del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la cerimonia di consegna diplomi della prima edizione del nuovo master universitario in Cultural Diplomacy . Un contesto simbolico perché da qui è partito il primo progetto della biblioteca Major dello Studio del Collegio Romano, fondato da Ignazio di Loyola, ambasciatore italiano di cultura ante litteram. Si è trattato di un’occasione straordinaria per i corsisti che hanno potuto ricevere i diplomi conclusivi di questo anno di intenso lavoro alla presenza del ministro Alberto Bonisoli e dell’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia Li Ruiju . L’importanza della cultura come veicolo di relazioni diplomatiche è stata ribadita dall’ambasciatore Ruiju che ha ricordato il valore degli scambi culturali nella “via della seta”. L’adesione a questo progetto da parte dell’ambasciatore è stata così sentita che ha voluto ospitare i corsisti del master in un viaggio sulla via della seta per la realizzazione di un rapporto sulla loro percezione delle strategie di diplomazia culturale in Cina. Quando due comunità si incontrano e si offrono un dono, il valore culturale di quel dono ha la valenza di una rappresentazione della comunità intera e dei suoi valori, e uno scambio e un impegno alla gratitudine e alla reciprocità. In un momento in cui si discute di scontri di civiltà, la diplomazia culturale non è solo una delle leve che si possono utilizzare per favorire scambi, ma una reale occasione di dialogo.

 

La comunicazione prende l’auto

Il suo debutto all’Eicma nell’ambito di un incontro con il Digital Marketing and Communications Manager di Ducati Angelo Marino e l’influencer Alberto Soiatti 08 novembre 2018 AAA appassionati d’automotive cercansi e con un sogno nel cassetto: occuparsi di comunicazione per un’azienda di successo. Auto, ciclo e motociclo , organizzato da Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo), da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), e da Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana). Un percorso formativo unico nel suo genere, perché va a coprire una fetta del mercato professionale finora scoperta, e nato sulla spinta di alcuni dati che caratterizzano un comparto trainante per l’economia del Paese. Sempre secondo dati Nielsen, poi, gli investimenti nel digital advertising del 2018 cresceranno del 9,4% rispetto all’anno precedente: ben più della media del mercato digital, che si fermerà al 7,9%. Diverse le materie di studio: dalle strategie di comunicazione integrata all’organizzazione dell’ufficio stampa, dall’apprendimento delle tecniche di ghostwriting e storytelling, fino allo studio del funzionamento delle associazioni di categoria e degli enti regolatori. Il master ha fatto il suo debutto alla 76esima edizione dell’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori (Eicma), il più importante evento fieristico a livello mondiale per l’intero settore delle 2 ruote. L’occasione è stata offerta da un incontro dal titolo “Comunicare l’Automobile: passione e professionalità” nel corso del quale si sono confrontati due ospiti d’eccezione: il Digital Marketing and Communications Manager di Ducati Motor Holding Angelo Marino e l’influencer Alberto Soiatti .

 

Alla scoperta dei sapori d’Italia

cattolicapost Alla scoperta dei sapori d’Italia Per il terzo anno consecutivo il corso di Gusto e Sostenibilità del master in Comunicazione per le Industrie Creative ha portato i suoi studenti in un angolo incontaminato del Piemonte, il Canavese. luglio 2018 Il master in Comunicazione per le Industrie Creative ha avviato, ormai da molti anni, una feconda collaborazione con il Canavese, territorio piemontese ricco di molteplici attrazioni ancora poco note al grande pubblico. In questo angolo incontaminato del Piemonte, ai confini con la Valle d’Aosta, convivono ricchezze di incommensurabile valore: dai lasciti industriali e architettonici del grande Adriano Olivetti, di recente inseriti nei patrimoni Unesco , alle bellezze naturalistiche dei laghi, dei fiumi, delle valli inviolate e dei rigogliosi vigneti. Obiettivo dell’esperienza è far conoscere agli studenti l’estrema varietà delle eccellenze enogastronomiche italiane, in particolar modo quelle tipiche dei cosiddetti “territori minori”, al di fuori dei tracciati turistici di massa, di cui il Canavese è un eccellente esempio. La splendida cornice di Vistaterra nel castello di Parella, poi, ha ospitato il gruppo per una cena suggestiva, ricca di prodotti del territorio sapientemente preparati, e per un’interessante visita degli spazi del maniero, interamente ispirati a un’idea di sostenibilità a trecentosessanta gradi. Il castello, infatti, ospita orti e vigneti coltivati secondo i canoni dell’agricoltura biologica e si serve solo di fornitori locali, attentamente selezionati fra coloro che sono rimasti fedeli, pur innovandole, alle tradizioni. Tre giorni di esperienze, di forte coinvolgimento e di incontri in un territorio, il Canavese, con cui speriamo di continuare a collaborare nelle future edizioni del Master in Comunicazione per le Industrie Creative.

 

Los Angeles parla al master

Milano Los Angeles parla al master Andrea Brusa , sceneggiatore e regista, e Alberto Vignati , story editor , entrambi ex allievi del master in International Screenwriting and Production trapiantati nella patria del cinema hanno raccontato la loro storia professionale agli allievi del corso. Andrea Brusa e Alberto Vignati, ex allievi del master in International Screenwriting and Production (Misp), hanno incontrato gli attuali studenti nella sede di Sant’Agnese della Cattolica, venerdì 1 marzo. Il primo consiglio di Andrea Brusa è stato di costruire legami in classe: potranno nascere preziose collaborazioni con i compagni di corso anche in futuro. Ora è story editor presso la casa di produzione hollywoodiana di Raffaella De Laurentiis, ma in Italia aveva vinto il premio Campiello Giovani nel 2013, con un racconto breve ora diventato un romanzo ( Alle periferie dell’impero , Giunti 2018). Una giornata “losangelina” per gli allievi del master che comunque trovano fra i docenti un buon numero di colleghi dei corsi precedenti, oggi professionisti di primo piano. Il 14 marzo, per esempio, c’è Luisa Cotta Ramosino , creative producer delle tre stagioni della serie Rai-Netflix sui Medici e ora coautrice di una serie sul mondo della moda – ispirata alla vita di Franca Sozzani -, girata a Milano da Luca Lucini, che vedremo in Tv in autunno 2019. Si tratta infatti di tre serie per ciascuna delle quali ci sono almeno una dozzina di ex allievi del Master come produttori creativi, sceneggiatori, story editor o registi.

 

Una casa per la cultura digitale

cattolicapost Una casa per la cultura digitale L’ha costruita Meet nella sede dell’ex Spazio Oberdan a Milano, che diventerà sede di un centro internazionale con quattro aree di intervento interdisciplinari. Questi giovani rappresentano una piccola fetta del presente e del futuro di Milano, è per questo che ho voluto “affidare” al master Progettare Cultura un lavoro finale sul centro di cultura digitale. Agli studenti è stato chiesto di adottare un punto di vista preciso, osservando il digitale come un portato culturale ancor prima che tecnologico. Eppure, a questa familiarità lessicale e all’uso sempre maggiore che ognuno di noi fa di dispositivi digitali, non corrisponde spesso una consapevolezza delle ricadute e delle opportunità che questo scenario può creare. Gli studenti hanno dapprima osservato le realtà che in Europa e nel mondo si occupano di cultura digitale, stabilendo un benchmark utile per poi differenziare i percorsi di lavoro di ciascun gruppo per aree: Education; Showcase; Content e Launch . Proprio come accade a livello professionale, gli studenti si sono trovati a gestire e valutare la fattibilità produttiva ed economica di iniziative e attività che, pur finalizzate a un approccio culturale, non possono perdere di vista i costi tecnologici e operativi che da esse derivano. Meet ha confermato che alcune delle idee elaborate e prodotte dai giovani partecipanti al Master Progettare Cultura entreranno a far parte del programma 2019 e già da ora una delle studentesse del corso sta svolgendo un tirocinio nella struttura .

 

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