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Lavoro, il valore della laurea

Meeting di Rimini Lavoro, il valore della laurea Il titolo di studio universitario si conferma un ottimo investimento per raggiungere migliori opportunità professionali ma è sempre più importante investire in orientamento, stage , soft skill e placement . Parla il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi 22 agosto 2018 di Antonella Sciarrone Alibrandi * In un quadro di grandi trasformazioni, il titolo di studio universitario si conferma sempre più centrale nella ricerca di lavoro da parte dei giovani. Molto spesso il tema dell’inserimento professionale dei giovani ruota attorno all’esigenza di coerenza tra il percorso di studi e il profilo occupazionale del neo-lavoratore. Una centralità peraltro di rilievo anche nell’agenda europea, a partire dalla strategia di Lisbona del 2000 e poi nella strategia Europa 2020, ove emerge l’obiettivo dell’UE di puntare sullo sviluppo di una società della conoscenza attraverso l’investimento sul capitale umano e la costruzione di un sistema di life long learning . Tra i progetti avviati negli ultimi anni può essere ricordato l’investimento fatto con riguardo ai servizi legati all’orientamento professionale nell’ambito del programma europeo Garanzia Giovani , volto a promuovere il reinserimento formativo e lavorativo dei Neet , ossia dei giovani che né studiano né lavorano. L’importanza dell’orientamento è dettata, inoltre, dalla necessità di analizzare i recenti fattori di cambiamento del mondo del lavoro, nonché il modo in cui sta mutando la configurazione di alcuni mestieri, particolarmente di quelli più tradizionali. Altrettanto attuale è poi la sfida all’internazionalizzazione dei percorsi di formazione e il potenziamento del learning by doing , attraverso un rafforzamento di stage , esperienze di studio/lavoro e occasioni reali di traduzione del sapere teorico in abilità professionali.

 

L’agricoltura tira e crea lavoro

MEETING DI RIMINI 2018 L’agricoltura tira e crea lavoro La filiera agro-alimentare, che parte dal campo per finire alla tavola, è il secondo settore manifatturiero italiano, con oltre 130 miliardi di euro di fatturato. E, per il ministero per lo Sviluppo economico, l’industria agroalimentare è il secondo settore manifatturiero italiano, con oltre 130 miliardi di euro di fatturato . Un manifatturiero con elevatissima capacità di conquista dei mercati esteri: l’elaborazione dei dati Istat da parte di Coldiretti rivela che il 2017 ha fatto segnare un record storico per il made in Italy agroalimentare con esportazioni che hanno raggiunto i 41,03 miliardi di euro (+7% rispetto all’anno precedente) . Quasi i due terzi di queste sono dirette verso i Paesi Ue, ma gli Stati Uniti con 4,03 miliardi di euro sono il principale mercato extra Ue e il terzo in termini generali. Da qui il bisogno di nuove professionalità , capaci di gestire i nuovi sistemi di irrigazione, basati su sensori di umidità, centraline di raccolta dati, software di analisi e così via. Professionalità multi-disciplinari, dove l’agronomia va a braccetto con l’informatica . Bisogna formare nuovi professionisti dell’agro-alimentare che riescano a far mantenere gli attuali livelli di produzione con un ridotto impatto ambientale, senza però cadere nella trappola di un “ambientalismo romantico” , che non può essere compatibile con le necessità di mantenere dei livelli produttivi e qualitativi elevati. Il direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile (Distas) , che insegna Biologia dei Microrganismi alla facoltà di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali della sede di Piacenza–Cremona, interverrà venerdì 24 agosto nella giornata dedicata a “I nuovi lavori”, con un focus particolare sull’agro-alimentare.

 

Università e lavoro, cambio d’epoca

MEETING DI RIMINI 2018 Università e lavoro, cambio d’epoca Gli Atenei, per affrontare questa fase di cambiamento strutturale, devono tornare a educare, insegnando ai giovani a scoprire il nesso tra particolare e universale. Nell'ambito del Meeting di Rimini parla il direttore Area ricerca e sviluppo Mario Gatti 20 agosto 2018 di Mario Gatti * Per motivi professionali ho spesso modo di interfacciarmi sia con giovani in cerca di lavoro sia con aziende ed enti che hanno bisogno di selezionare risorse umane. E la prima osservazione che mi sento di fare è che il lavoro in sé è cambiato . Quello tradizionalmente inteso risponde sempre meno alle richieste del mercato; le società di consulenza hanno cambiato la modalità di reclutamento delle risorse e l’irrompere del digitale su vasta scala ha trasformato i processi lavorativi (e anche formativi). Che idea hanno del lavoro? Desiderano ancora lavorare nelle cosiddette aziende tradizionali? Qual è, invece, la concezione dei manager e degli imprenditori? Le aziende sono “ open ” per i giovani? Quali i requisiti e le competenze imprescindibili oggigiorno? Ha ancora senso parlare di competenze tecniche o verticali? Se le parole chiave del mercato del lavoro tradizionale erano “conoscenza”, “specializzazione”, “verità oggettiva” e “pianificazione a lungo termine”, il nuovo paradigma del lavoro innovativo è caratterizzato da “comprensione”, “complessità”, “valori propri del soggetto” e “flessibilità”. Questo farà sì che i nostri laureati siano veramente smart e dotati di un solido bagaglio culturale e valoriale che permetta loro di entrare nel mondo del lavoro non solo ricchi di competenze verticali ma con la capacità di osservare e inserirsi in questo cambio d’epoca.

 

A Rimini per parlare di lavoro

ateneo A Rimini per parlare di lavoro Al Meeting per l’Amicizia fra i popoli , dal 19 al 25 agosto , l’Università Cattolica sarà presente con uno stand collocato nella MeshArea e promuoverà tredici dei 140 Talk in programma. luglio 2018 L’Università Cattolica anche quest’anno sarà presente alla 39° edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli , che ha come titolo “ Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l'uomo felice ”. Alla kermesse riminese in programma dal 19 al 25 agosto , l’ateneo presenterà, oltre ai suoi campus e all’offerta formativa, la Community Alumn i e i vari Cattolica per . All’interno di MeshArea saranno promossi circa venti incontri giornalieri per sette giorni con agili Talk da 20 minuti, per favorire l’interazione con i relatori. Nell’ambito dei 140 Talk di quest’area ci saranno anche tredici interventi di docenti e relatori legati all’Ateneo ( scarica il calendario ). Allo stand dell’Università Cattolica si potrà testare in prima persona le potenzialità di Jobiri in compagnia del suo ideatore. Infine, sarà a disposizione una postazione per “testare” Jobiri , il primo consulente di carriera digitale intelligente, attraverso il portale Stage&Placement d’Ateneo.

 

L'Ateneo alla kermesse di Rimini

All’edizione 2017 della manifestazione - che avrà per tema “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” - l’Università del Sacro Cuore presenterà, oltre ai campus dell’Ateneo, la Community Alumni e le diverse declinazioni del progetto Cattolica per . Alumni è il «grande network che riunisce le principali realtà associative formate da ex studenti che condividono un legame profondo con l’Università e che vogliono continuare a contribuire alla sua crescita. Una comunità di persone presente a livello nazionale e internazionale, aperta a tutti coloro che hanno conseguito un titolo di studio di qualsiasi livello e in qualunque ambito presso l’Ateneo». L’importanza di coltivare il rapporto con i propri laureati era già chiara a padre Gemelli» afferma la prorettrice Antonella Sciarrone Alibrandi , responsabile del progetto. Sentiamo, tuttavia, il bisogno di investire di più su di loro, rinforzando il legame con chi si è laureato nella aule dell’Ateneo». Tavoli di lavoro che hanno l’obiettivo di comunicare organicamente con interlocutori del mondo produttivo, dei servizi, delle istituzioni, della cultura, e di parlare con il loro stesso linguaggio, avendo consapevolezza delle loro stesse problematiche. Una organizzazione per industry che opera con business partnership: una relazione tra pari che supera il concetto di consulenza o di coaching , lavorando a fianco dei partner per accrescerne la competitività attraverso una consolidata esperienza nel campo della formazione e della ricerca applicata.

 

Cattolicaper a Rimini

Tra le diverse iniziative che saranno promosse, insieme ai corsi di laurea e all’offerta formativa del nostro Ateneo, ampio spazio sarà dedicato ai progetti di Terza missione, in modo particolare tutte le attività specificamente indicate per un pubblico di professionisti. Per accrescere la competitività dei propri partner, l’Università mette a disposizione una consolidata esperienza nel campo della formazione e della ricerca applicata. I diversi Cattolica per sviluppano questa mission, creando relazioni di valore con lo specifico supporto di una qualificata struttura di ricercatori e professionisti.

 

L’Ateneo al Meeting di Rimini

ATENEO L’Ateneo al Meeting di Rimini Lo stand della Cattolica alla kermesse di fine agosto nella città romagnola. Nel padiglione “Conta su di Te” presenterà attività e progetti rivolti al mondo dell’orientamento, del lavoro e dell’autoimprenditorialità e promuoverà una serie di eventi. luglio 2016 L’Università Cattolica anche quest’anno sarà presente alla 37esima edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli di Rimini . L’Ateneo parteciperà nel padiglione “Conta su di Te” con uno stand di 40 metri quadrati dedicato alle attività e ai progetti dell’Università rivolti al mondo dell’orientamento, del lavoro e dell’autoimprenditorialità. Lo stand è pensato come un punto di confronto, informazione e aggiornamento su argomenti legati all’inserimento nel mondo del lavoro di giovane laureati e dottorati e delle necessità ed esigenze del mercato. Contestualmente saranno organizzati, nell’area incontri del padiglione 4, 5 momenti di dialogo e riflessione su tematiche trasversali come lo sport, la comunicazione, la cooperazione internazionale, il mondo del lavoro, con particolare riferimento ai neolaureati. A questi incontri parteciperanno professori dell’Università Cattolica che ricoprono a vario titolo ruoli strategici nelle tematiche affrontate ed ospiti di altri enti interessati con cui l’Ateneo da sempre intrattiene rapporti di intensa collaborazione.

 
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