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In rete per fare volontariato

Brescia In rete per fare volontariato Al via il progetto “VolontariaMente in rete” con cui la facoltà di Psicologia promuove l’inserimento dei propri studenti all’interno delle realtà associative della città. Numeri che si sposano con quei “3.838 enti non profit registrati a Brescia alla data 31 dicembre 2017, ovvero più del 14% del totale presente in Lombardia” come dichiarato dalla consigliera di CSV e terzo settore Margherita Rocco . Da questi dati l’Ateneo ha avviato la creazione del progetto che farà incontrare l’offerta degli studenti con la costante richiesta espressa da parte delle associazioni. Tutto ciò avverrà anche grazie alla presenza dei due tutor Alessandra Scollato , Psicologa di Comunita e Tutor degli studenti della Facolta di Psicologia e Federico Maffezzoni , laureato alla Cattolica in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali. Ai due è affidato il compito di “essere punti di riferimento e indirizzare ogni partecipante verso la realtà più adatta, sia per in termini di competenze acquisite sia a livello di inclinazioni personali. L’effetto positivo sarà duplice secondo Silvia Bonizzoni , dirigente responsabile del Settore Servizi Sociali per la Persona, la Famiglia e la Comunita del Comune di Brescia. “Per gli studenti la possibilità di sperimentare sul campo le skills relazionali fondamentali per la futura professione, mentre per una città come la nostra, in cui l’80% dei servizi di prossimità è reso possibile grazie al volontariato, questo significa un’iniezione di nuove e fresche energie”.

 

Psicologia, Antonietti nuovo preside

Milano Psicologia, Antonietti nuovo preside Il professore ordinario di Psicologia generale è stato eletto alla guida della facoltà per il quadriennio 2018/19 – 2021/22. Nato a Pavia il 30 aprile 1960, Antonietti è professore ordinario di Psicologia generale presso la facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica, dove insegna anche Psicologia cognitiva applicata e Lifelong learning ed Empowerment. Si è laureato in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1983, si è specializzato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1986 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Psicologia dei processi cognitivi e psicolinguistica nel 1989. Ha compiuto studi teorici e sperimentali soprattutto nell'ambito della psicologia cognitiva e dell'apprendimento, focalizzando la propria attenzione sui processi implicati nella creatività, nella soluzione di problemi e nella presa di decisione, con particolare attenzione alla metacognizione, al pensiero per analogia e al ragionamento a base visivo-spaziale. È stato direttore del Dipartimento di Psicologia dal 2002 al 2014, è coordinatore della laurea magistrale “Psicologia per il benessere: empowerment, riabilitazione e tecnologia positiva” e direttore del master Disfunzioni cognitive in età evolutiva. Antonietti è responsabile del Servizio di Psicologia dell’apprendimento e dell’educazione in età evolutiva (SPAEE) dell’Università Cattolica e coordinatore del Laboratorio di Psicologia cognitiva dell’Ateneo. Direttore della rivista Ricerche di Psicologia, il professore è anche membro del comitato scientifico/ di direzione di molte riviste specializzate, anche internazionali.

 

Un grest nelle terre del sisma

Milano Un grest nelle terre del sisma Il progetto promosso dall’Unità di ricerca sulla resilienza RiRes dell’Ateneo insieme alla Comunità Volontari per il Mondo e alla Fondazione Laureus ha portato 50 ragazzi dei comuni colpiti dal terremoto a riappacificarsi con la natura. luglio 2017 di Alberto Arosio * Due giornate di campo estivo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Allo stesso tempo ho incontrato anche i bambini, che tramite racconti e brevi aneddoti, hanno saputo esternare la loro visione del terremoto: un misto tra timori e capacità di esorcizzare quanto vissuto. E chissà, che un domani, possa diventare una nuova leggenda degna di essere letta e aggiunta tra quelle che aleggiano su queste montagne. Da queste giornate sono così fuoriuscite quelle stesse virtù che i bambini hanno giocosamente donato al cavalier Guerrin Meschino , fatte di forza, fede, furbizia, coraggio, rispetto, sorriso e amore in contrasto a tutte quelle paure che invece rallentano la serenità e l’agire quotidiano di chi abita queste terre. studente del master Relazioni di aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale e internazionale #terremoto #marche #resilienza #psicologia Facebook Twitter Send by mail DUE PROGETTI IN MONTAGNA “Resilienza: la nostra terra” e “Sport e leggende: la montagna amica” . RiRes della Cattolica, oltre al Campo estivo di due giorni a metà giugno sui Monti Sibillini con Comunità Volontari per il Mondo e Fondazione Laureus , ha proposto un Summer Camp dal 26 giugno al 1° luglio a San Severino Marche insieme a Hope .

 

Al PhD il manager studia le Hr 4.0

Cattolicapost Al PhD il manager studia le Hr 4.0 Ezio Fregnan , 46enne direttore dell’ Academy di Comau , inizia una delle prime esperienze di dottorato industriale in Italia. Una ricerca di frontiera su come valorizzare il fattore umano in un’azienda immersa all’interno della quarta rivoluzione industriale 25 ottobre 2017 Internet of Things , Intelligenza Artificiale, Robotica Collaborativa, Big Data : sono le parole chiave di una trasformazione già iniziata, che modificherà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo. Un progetto davvero speciale: Fregnan, 46 anni, non viene, infatti, dall’accademia ma è direttore dell’Academy e Change manager di Comau - azienda altamente specializzata nella realizzazione di processi di automazione con sede a Grugliasco (To) - e si appresta a iniziare uno dei primi esperimenti di dottorato industriale in Italia . Partendo dalla raccolta di esperienze realizzate dalle aziende, svolgerò un’approfondita ricerca sul campo per descrivere e analizzare un caso specifico di Corporate Academy di un’azienda digitale che ha saputo implementare molteplici iniziative formative destinate ai dipendenti, ai clienti e alle giovani generazioni» spiega il dottorando. Su tutti un enorme vantaggio: nella veste di dottorando, lo studente ha la possibilità di inquadrare il percorso di dottorato con la visione dell’azienda e questo garantisce un “prodotto di ricerca” legato alla crescita del dottorando stesso e allo sviluppo e all’innovazione dell’impresa di cui è dipendente. Nella veste, poi, di dipendente, il lavoratore ha la possibilità di una formazione e di crescita, con il mantenimento del posto di lavoro. Il percorso formativo viene costruito di comune accordo dall'azienda e dal Collegio docenti del Corso di dottorato coinvolto e prevede sia la frequenza di corsi universitari che lo svolgimento dell'attività di ricerca.

 

Così nascono i giovani talenti dello sport

Brescia Così nascono i giovani talenti dello sport Il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà sportive territoriali sono intervenuti nell'incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo per spiegare cosa significa individiuare e supportare il talento in ambito professionistico. by Francesco Berlucchi | 16 dicembre 2016 Un incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo, con il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà del territorio, tra calcio, basket, volley e rugby. Un incontro dedicato al tema dello sviluppo del talento sportivo, attraverso uno sguardo psicosociale, in dialogo con diversi protagonisti del territorio e mediante una visione davvero interdisciplinare, tra calcio, basket, volley e rugby. Cosa significa talento - «Da qualche anno il tema del talento nello sport è diventato di moda – spiega Caterina Gozzoli , coordinatrice scientifica di Cattolicaper lo Sport e direttrice dell’Alta scuola in Psicologia dell’Università Cattolica (Asag) -. Ma come si scopre un giovane talento e come si accrescono le sue doti? Parlare di talento significa occuparsi di transizione di carriera. Si tratta di professionisti di alto livello, pertanto una sana gestione del talento non significa solo individuare e scoprire ragazzi che possano costituire il futuro della prima squadra di una società sportiva. Tra le tante realtà, il team di Cattolicaper lo Sport ha voluto creare una lente di ingrandimento sul territorio, dando voce a chi studia da tempo questi temi, ma soprattutto a chi ci convive ogni giorno, lavorando per scovare, crescere e sviluppare nuovi talenti.

 

In ascolto della generazione digitale

CATTOLICAPOST In ascolto della generazione digitale Sono 1.400 i giovani e adolescenti delle scuole milanesi che si sono rivolti in un anno ai 50 sportelli attivati dall’Asl Milano con l’Asag nell’ambito del progetto “ Whatsapp e oltre ” per confidare agli psicologi problemi, ansie e conflitti. Sono i numeri di “ Whatsapp e oltre… in ascolto della generazione digitale ”, il servizio di ascolto psicologico all’interno delle scuole , promosso da Asl Milano e Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (Asag) dell’Università Cattolica. Lo “sportello” nasce nei primi anni 2000 con l’intento di offrire l’opportunità di sperimentare una conoscenza di sé nuova, attraverso un’interazione con un “altro da sé” impegnativa, ma ricca di dimensioni come l’ascolto e la reciprocità. Si tratta del gruppo di “ricercazione” condotto dal docente di Psicologia clinica in Cattolica Giancarlo Tamanza : un lavoro di confronto con i professionisti, che consente un aiuto continuo alla professionalità degli psicologi coinvolti ma anche al miglioramento e alle possibili evoluzioni del progetto. Continua a leggere Sono domande di ragazzi che ricercano un confronto, racconta la psicoterapeuta Nicoletta Pirovano , docente a contratto in Cattolica e dirigente dell’Asl Milano, che per anni ha lavorato proprio come psicologo nelle scuole e ora coordina gli interventi di ascolto del progetto. scuola #sportello #psicologia #asag Facebook Twitter Send by mail WHATSAPP E OLTRE Sessantaquattro miliardi di messaggi, 600 milioni di immagini, 200 di messaggi vocali: sono i dati scambiati ogni giorno dagli oltre 900 milioni di utenti che utilizzano l’applicazione di messaggistica mobile più diffusa al mondo, WhatsApp (dati www.statista.com ). E proprio l’App creata nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton è diventata il simbolo di un progetto di ricerca-intervento condotto da Asl Milano e dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (Asag) dell’Università Cattolica: “WhatsApp e oltre: in ascolto della gener@zione digit@le , dalla multimedialità alla relazionalità (emotiva)”.

 

Psicologi in aiuto di chi ha perso la storia

milano Psicologi in aiuto di chi ha perso la storia Il direttore dell’ Unità di ricerca in Psicologia dell’emergenza dell’Ateneo Fabio Sbattella è stato nelle zone colpite dal sisma per mappare i bisogni di chi si ritrova senza più passato e senza futuro. Il professor Fabio Sbattella (nel video qui sopra e nella foto sotto) , direttore dell’ Unità di ricerca in Psicologia dell’emergenza dell’Università Cattolica, è stato nei luoghi colpiti dal terremoto per una prima esplorazione dei bisogni. Poi le ondate di rabbia (domande come: “Perché proprio a me?”); il disgusto , soprattutto di fronte alla visione di cadaveri (un sentimento che colpisce anche i soccorritori). La persona si trova a dover ripensare se stessa come dopo un lutto e deve abbandonare il progetto di vita originario , perché quello che era è morto». E, oltre all’intervento con tutte le persone ospitate nei campi, che può interessare i primi due-tre mesi, si affianca ala presa in carico di quei casi, che la letteratura scientifica quantifica nel 20%, che scivolano in una situazione di trauma psichico . È una frattura interna, che in termine tecnico si chiama Disordine post traumatico (Ptsd - Posttraumatic stress disorder) e può presentarsi un mese dopo il terremoto, quando la persona comincia a realizzare quello che è realmente successo». Nel caso specifico del terremoto che ha colpito il Centro Italia, secondo il professor Sbattella, c’è da attendersi un numero molto inferiore di persone ospitate nelle tendopoli rispetto ai sismi precedenti, perché, essendo zone di villeggiatura, chi ha potuto è tornato alle proprie prime case.

 

Cura del dolore, Psicologia capofila

MILANO Cura del dolore, Psicologia capofila La facoltà dell’Ateneo ha partecipato e collaborato alla Consensus Conference promossa dalla Società italiana di riabilitazione neurologica e da altre associazioni di settore. Un’occasione che si è affacciata dopo un lavoro di studio durato quattro anni. luglio 2016 Hanno collaborato e partecipato alla realizzazione della Consensus Conference sul dolore in neuroriabilitazione , promossa congiuntamente dalla Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (Sirn), dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (Simfer), insieme con altre società scientifiche. Questa opportunità si è affacciata per alcuni psicologi dell’Ateneo grazie alla pubblicazione del volume Psicologia Clinica del Dolore (Springer, Milano, 2011) curato dai professori Enrico Molinari e Gianluca Castelnuovo e a un lungo lavoro di studio durato quattro anni. L’attenzione e l’interesse della facoltà di Psicologia a queste tematiche, oltre agli aspetti di ricerca, sarà oggetto di uno specifico modulo nell’ambito del master in Psicologia clinica sanitaria, promosso dall’Ateneo e giunto alla terza edizione. psicologia #consensusconference #sirn Facebook Twitter Send by mail.

 

Riva primo dei top italian scientists

Giuseppe Riva , ordinario di Psicologia della comunicazione e Psicologia e nuove tecnologie della comunicazione nell’ateneo di largo Gemelli, è risultato primo tra gli italiani nell’area psicologica. Un elemento fondamentale - dice Riva - è avere sempre presenti gli aspetti concreti e pratici della ricerca che spesso è astratta e basata su studi teorici. In ogni caso un giovane ricercatore sa di non poter contare solo sui fondi della propria università e deve quindi imparare a rivolgersi a enti e istituzioni come i ministeri di competenza o l’Unione Europea per avere la garanzia di poter non solo avviare ma anche realizzare tutta l’indagine». I sistemi sanitari di tutto il mondo stanno infatti affrontando una serie di sfide cruciali (ad esempio l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la scarsità di risorse economiche) che richiedono soluzioni tecnologiche innovative per garantire la partecipazione attiva e il coinvolgimento delle persone (Patient Engagement) nella cura. La letteratura scientifica dimostra infatti come il Patient Engagement sia la chiave per aumentare la soddisfazione e la qualità di vita dei pazienti, migliorare la loro condizione di salute e di diminuire i costi di gestione ed erogazione dei servizi. Da diversi anni la facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica è all’avanguardia nello studio del processo di engagement dei pazienti nella cura. Guendalina Graffigna insieme ad altri colleghi della facoltà ha anche validato un nuovo strumento per misurare la capacità di coinvolgimento del paziente nella cura, già diffuso in diverse realtà sanitarie locali e in corso di validazione in altri Paesi del mondo.

 

Sessualità, la parola agli adolescenti

marzo 2016 Sono abbastanza competenti in materia di affettività e sessualità e curiosi e precoci nella vita sessuale, che valutano come una componente importante e un completamento della relazione. È il profilo degli adolescenti di oggi secondo un lungo lavoro di studio condotto dalla psicologa dell’adolescenza dell’Università Cattolica Emanuela Confalonieri con la collaborazione di Maria Giulia Olivari (qui a fianco). Da diversi anni ci stiamo occupando di relazioni affettive in adolescenza» afferma l’autrice della ricerca “ Adolescenti, relazioni sentimentali e sessualità ”. Sembra che si tratti dunque di un tema che, pur non essendo il principale argomento di riflessione e conversazione, i ragazzi vivono molto nel loro quotidiano e di cui parlano volentieri, sempre alla ricerca di confronto e conferma su ciò che stanno vivendo. Dalle ricerche emergono un desiderio di sostegno nel proprio percorso di crescita, il desiderio affettivo, il riconoscimento da parte dei pari e anche una chiara distinzione tra una relazione seria e una occasionale nel vivere la sessualità. Analizzando le relazioni sentimentali di questi giovani, il 35% del campione (40% maschi e 60% femmine) ha già sperimentato o sta attualmente intrattenendo una relazione sentimentale che reputa stabile e ha un’età media di 16,6 anni. Per quanto riguarda le relazioni sessuali il 39% del campione (43% maschi e il 57% femmine) con un’età media di 17 anni, ha avuto rapporti sessuali, di cui il primo si può affermare che avvenga in generale intorno ai 15 anni e nell’80% dei casi protetto da metodi contraccettivi.

 

Kurdistan. In missione per i ragazzi

In missione per i ragazzi Due giovani psicologhe dell’ateneo e uno studente di Scienze motorie sono nel campo “Ankawa 2”, vicino a Erbil, a promuovere resilienza attraverso attività creativo-espressive e sportive per i bambini. Sabato 14 novembre, mentre l’Europa guardava attonita le immagini della strage di Parigi, due psicologhe della Cattolica e uno studente di Scienze motorie dell’ateneo, associato del Csi, partivano per il Medioriente, l’area del mondo in fiamme da parte la spirale di morte che ha toccato il cuore dell’Europa. Nel campo di Ankawa 2 lavorano Veronica, diplomata al master in Relazioni d’aiuto in contesti di emergenza nazionale e internazionale , e Alessandra, neo laureata magistrale in Psicologia dello sviluppo : «Siamo qui da soli tre giorni e ci sembra ormai una vita» raccontano. In questi giorni abbiamo avuto anche l’occasione di conoscere altre realtà, come il campo di sfollati di Ashti, dove Padre Jalal lavora ogni giorno, e l’Academy dell'Erbil Calcio allenata da un italiano che ci ha accolti permettendoci di seguire un allenamento». Non manca, tra le attività, un segno di gioia: «Stiamo organizzando una grande festa per martedì 24 novembre, ultimo giorno di formazione e di attività, alla quale sono invitati tutti coloro che hanno vissuto queste giornate con noi (600 bambini, 35 social workers, le autorità del campo e gli amici di Focsiv)». Obiettivo principale del tutore di resilienza è quello di rafforzare le risorse a disposizione facendo leva sulle capacità espressive (narrazione, musica, pittura) e sulla cosiddetta educazione informale acquisita ma di cui spesso non si è consapevoli. Inoltre si lavora sulle emozioni, tanto sugli adulti quanto sui bambini che attraverso il gioco, le attività corporee ed espressive come il disegno hanno l’opportunità di manifestare i propri stati d’animo, diventarne coscienti e avere così al contempo l’occasione di superarli.

 

La sfida di invecchiare bene

Milano La sfida di invecchiare bene Stili di vita appropriati e ricerca del benessere fisico e mentale possono favorire una migliore qualità della vita tra la popolazione anziana. Si tratta di un tema di cui si era occupato negli ultimi anni il professor Marcello Cesa-Bianchi, uno dei primi psicologi a occuparsi in Italia di invecchiamento, recentemente scomparso, al quale la nostra università conferì, quale allievo di Padre Gemelli, la laurea honoris causa. Invece essa può costituire una potente risorsa per favorire il benessere in questa fase della vita, oltre a essere importante per contrastare la rigidità di pensiero che talvolta limita le opportunità di autorealizzazione nella terza età». Ciò che è interessante è che questi approcci hanno caratteristiche molto diversificate così da permettere agli operatori - o agli anziani stessi - di scegliere quelle che si adattano meglio alla situazione in cui si vive». Per aumentare il benessere delle persone anziane oggi sono disponibili diversi tipi di tecniche come il training per la flessibilità cognitiva, il neuro potenziamento cognitivo, le tecniche di mindfulness, stili di vita attenti all’alimentazione. anziani #psicologia #invecchiamentoattivo Facebook Twitter Send by mail XI CONVEGNO DI PSICOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO Ricercatori, clinici e operatori che lavorano nell’ambito dell’invecchiamento normale o patologico si riuniscono il 25 e 26 maggio nella sede di largo Gemelli dell’Ateneo per fornire risposte concrete alle esigenze delle persone anziane e ai loro familiari. L’unità di ricerca sulla Teoria della mente da tempo indaga come si modifica con l’età la capacità di riconoscere gli stati mentali degli altri e di comprenderne così le ragioni del comportamento, una capacità importante per mantenere la competenza sociale.

 

Una borsa tra psicologia e Big data

Milano Una borsa tra psicologia e Big data A Lorenzo Nardi , al primo anno della magistrale “Psicologia delle organizzazioni: risorse umane, marketing e comunicazione”, il premio assegnato alla memoria di Luca Belloni, manager di Kantar Millward Brown. maggio 2018 E’ una borsa di studio da 2.500 euro quella che ha ricevuto Lorenzo Nardi , al primo anno di “Psicologia delle organizzazioni: risorse umane, marketing e comunicazione”. Lorenzo Nardi, dopo una tesi triennale su “La mala-informazione nel contesto attuale: dinamiche sociali, aspetti cognitivi e ruolo attivo nel dibattito politico”, oggi è al primo anno della laurea magistrale in Cattolica a Milano. Ha scelto questo percorso perché rispondeva ai suoi interessi e gli offre l’opportunità di approfondire gli argomenti della sua tesi. L’uso dei big data derivanti dall’analisi dei social network è utile ad esempio per le previsioni dell’orientamento politico, per quantificare l’influenza dei media nella percezione che il pubblico ha di un candidato e in questo modo si può monitorare l’opinione pubblica e individuare gli argomenti che destano maggiore attenzione. Questo è uno dei temi che Lorenzo vuole continuare a studiare in Università Cattolica. Alla consegna della borsa martedì 15 maggio in via Nirone erano presenti Eugenio Tavolaro, Chief Operating Officer, Italy – Insights Division - Kantar, i docenti della Cattolica Guendalina Graffigna e Edoardo Lozza, coordinatore della laurea magistrale in Psicologia delle organizzazioni.

 

Futuri psicologi alla prova del lavoro

Milano Futuri psicologi alla prova del lavoro Gli studenti del secondo anno della laurea in Psicologia per il benessere hanno svolto un’attività professionalizzante in sei aree di interesse. Il programma didattico ha dato vita finora a 21 progetti in 15 enti per perfezionare strumenti e metodologie. giugno 2018 Unica nel panorama universitario nazionale, la laurea magistrale in “Psicologia per il benessere: empowerment, riabilitazione e tecnologia positiva” ha sperimentato l’inserimento degli studenti iscritti al secondo anno in alcune realtà lavorative. Questo inedito programma didattico, presentato lo scorso maggio nella sede di via Nirone dell’Università Cattolica, ha già realizzato 21 progetti in 15 Enti pubblici e privati. L’applicazione dell’innovativa “esperienza professionalizzante” ha previsto l’affiancamento di professionisti in progetti esistenti o l’elaborazione di pianificazioni in sinergia con il tutor di riferimento. Il progetto dell’innovativa “esperienza professionalizzate” risponde all’obiettivo dell’introduzione nel contesto lavorativo di chi oggi si forma, favorendo la pratica degli strumenti e delle metodologie teoriche, unica via per il perfezionamento dell’apprendimento e per lo sviluppo del professionista. Lo “psicologo del benessere” può operare con efficacia nei settori ospedaliero, formativo, riabilitativo, ricreativo e aziendale.

 

“A Piedi” verso un futuro migliore

Laboratorio di Psicologia “A Piedi” verso un futuro migliore Sei giorni, 135 chilometri e 38 ore di cammino sulle sponde del Lago di Garda. Accompagnati da un’équipe multidisciplinare, dieci ragazzi segnalati dal Tribunale del minorenni di Brescia sperimenteranno il viaggio di gruppo come strumento riabilitativo. Fondamentale il contributo scientifico di un’équipe del Laboratorio di Psicologia della Cattolica, sia nelle fasi di preparazione, che in quelle successive alla conclusione del percorso, con la predisposizione di tre incontri con l’equipe multidisciplinare in cui i ragazzi potranno rileggere, analizzare e valutare la fasi dell’esperienza fatta. Per quanto riguarda il primo aspetto verranno misurate comparativamente ( pre e post intervento ) alcune “ variabili leggere ” del funzionamento psicosociale dei partecipanti, indicative di trasformazioni connesse all’esperienza: indicatori della percezione di sé, dell’adattamento psicosociale, della fiducia interpersonale, dell’autostima e del senso di autoefficacia. Sarà inoltre messa a punto un’attività di documentazione sistematica dell’esperienza, mediante l’analisi delle produzioni di testi scritti (diario di bordo a cura dei partecipanti e degli operatori), immagini e video, e l’audio/videoregistrazione degli incontri quotidiani. I dieci protagonisti dell’iniziativa si trovano tutti nella fase di messa in prova , un’opportunità di riabilitazione educativa che consente di scontare la pena, o parte di essa, al di fuori dal carcere. Il fatto che siano tutti maschi e di nazionalità mista rispecchia in toto la situazione attuale: l’80% degli autori di reati compiuti da minori è di sesso maschile e di diverse nazionalità».

 

Erasmus, una scuola di diversità

UCSC INTERNATIONAL Erasmus, una scuola di diversità A Valencia, la studentessa di Psicologia Asya ha scoperto che questa esperienza ha il potere di unire le persone più diverse e di annullare ogni timore. Ammetto che per molti versi ho ritrovato negli spagnoli caratteristiche simili a quegli degli italiani: Valori come, l’importanza della famiglia, degli amici, l’attenzione alla cura della comunità, la cultura del cibo, la gentilezza e l’ospitalità, tipici anche di noi italiani, sono amplificati in una cittadina come Valencia. L’Erasmus è magico da questo punto di vista; ha il potere di unire le persone più diverse e di annullare ogni timore. La diversità è bellezza, ma lo può essere solo se da parte di tutti ci sono rispetto e la volontà di riconoscersi diverso, non appiattirsi ai luoghi comuni, ed arricchire/arricchirsi con gli altri e negli altri. È anche per questo motivo che ho deciso, dal primo giorno a Valencia, di condividere quotidianamente su Instagram una foto rappresentativa della giornata, e di raccontare il mio “Día”. Ho raccontato di tutto, delle cose belle, dei posti visitati, della gente conosciuta, delle cadute prese, delle corse fatte, delle volte che ho riso, che ho pianto e che mi sono arrabbiata. I selezionati avranno l'opportunità di frequentare i corsi all'estero, usufruire delle strutture e dei servizi dell'Ateneo ospitante, sostenere gli esami concordati con i docenti dell'Ateneo e ottenerne il riconoscimento al rientro, oppure di condurre ricerche in loco per la propria tesi di laurea.

 
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