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Giovani e Covid, in cerca di un significato

Un’équipe di psicologhe dell’Università Cattolica ha avviato la ricerca “ Diventare adulti durante il Covid-19: alla ricerca di un significato ” proprio a partire da questo processo per capirne la trama in un momento drammatico come è stato quello del lockdown. La letteratura sul meaning-making process di solito studia l’impatto di eventi eccezionali nelle vite individuali, in questa situazione, invece, la novità è stata proprio approfondire questo studio nel caso di una crisi collettiva» - ha affermato Semira Tagliabue , professore di Psicometria in Università Cattolica e coordinatrice della ricerca. Nella prima fase i partecipanti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi, uno giornaliero (che ha compilato un questionario online per due settimane consecutive) e uno “di controllo” (che non l’ha compilato); entrambi i gruppi hanno inoltre compilato un questionario all’inizio e al termine della prima fase». Il 93,2% dei giovani al di sotto dei 25 anni e la maggioranza dei giovani tra i 26 e i 29 anni viveva all’interno della famiglia d’origine. Diverse sono state le esperienze di contagio da COVID-19: il 23,6% dei giovani crede di aver contratto il virus, e di questi il 20,5% ha attraversato la condizione di isolamento forzato. Il campione è principalmente rappresentato da lavoratori nel 46% dei casi, il 32% dichiara di essere uno studente/studentessa, e una buona parte dei partecipanti ricopre il doppio ruolo di studente-lavoratore (10,9%). Nel nostro campione il 34,4% è single, il 5,3% è sposato, mentre tra il restante 60,1% di giovani adulti coinvolti in una relazione sentimentale, sono presenti 105 giovani conviventi (19,7% sul totale).

 

#eCatt, lo psicologo è online

ATENEO #eCatt, lo psicologo è online Studenti ed emergenza sanitaria: attivo lo sportello EDUCatt di Consulenza Psicologica da remoto. Tutte le informazioni sul servizio e come prenotarlo 08 maggio 2020 EDUCatt , l’Ente per il diritto allo studio dell'Università Cattolica, ha attivato uno sportello di Consulenza Psicologica da remoto per dare supporto agli studenti durante il periodo di emergenza sanitaria. Lo sportello di ascolto, gestito da uno staff di psicologi in tutti i campus, è uno strumento utile per affrontare, con l’aiuto di professionisti, dubbi, incertezze e disagi derivati dal particolare momento in cui ci troviamo a vivere. Per prenotare il primo incontro virtuale gratuito, basta scrivere all’indirizzo ascolto@educatt.org (preferenzialmente utilizzando la mail icatt.it), indicando nome, cognome, matricola, sede universitaria di appartenenza, numero di telefono, domicilio attuale e motivo della richiesta. In questo modo sarà possibile essere ricontattati per fissare una chiamata via Skype o Zoom con lo psicologo di riferimento. Il servizio gratuito, riservato a tutti gli studenti dei Campus Cattolica, non sostituisce quella degli eventuali percorsi personali già attivi presso il Servizio di Consulenza Psicologica, che riprenderanno al termine dell’emergenza. ecatt #psicologia #educatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

SOS psicologo, l’ascolto continua a distanza

ECATT SOS psicologo, l’ascolto continua a distanza Attivato da EDUCatt lo sportello di Consulenza psicologica da remoto per gli studenti. In questi casi – osserva Farina – “i giovani vivono con l’ansia di dover studiare da soli, a distanza, senza contatti reali con amici e compagni, o con il timore di ammalarsi senza che ci sia qualcuno vicino ad assisterli”. La consultazione avviene tramite la videochiamata, “più efficace dal punto di vista clinico” rispetto alla semplice chiamata vocale: “il silenzio al telefono può risultare un po’ angosciante, invece uno sguardo accogliente comunica partecipazione e attenzione da parte dello specialista”. Il luogo del colloquio psicologico è un luogo “speciale”: “gli studenti possono raccontare sogni, fantasie o paure irrazionali, aspetti intimi che non sempre sono condivisibili con le persone con cui si vive la quotidianità”. Gli studenti che stanno usufruendo del servizio sono molto soddisfatti, così come i loro genitori, che ringraziano l’Università Cattolica per prendersi cura dei figli lontani. I questionari, spediti e compilati on line da parte degli studenti, “sono utilizzati in modo ‘collaborativo’: aiutano i ragazzi ad aprirsi di più e a indagare meglio i punti essenziali di questioni da risolvere”. Per prenotare il primo incontro virtuale gratuito, gli studenti possono scrivere all’indirizzo ascolto@educatt.org (preferenzialmente utilizzando la mail icatt.it) indicando nome, cognome, matricola, sede universitaria di appartenenza, numero di telefono, domicilio attuale e motivo della richiesta.

 

Dieci consigli per l’engagement

La ricerca scientifica dimostra infatti come le persone più “ingaggiate” siano coloro che riescono meglio a gestire le preoccupazioni provocate dall’emergenza pandemica, siano più fiduciosi e collaborativi verso il Sistema Sanitario e più resilienti nell’adattarsi ai cambiamenti di vita che la situazione di rischio richiede. A partire dalla costruzione di un Vademecum che si sviluppa sull’acronimo della parola “engagement”: ogni lettera della parola genera un messaggio chiave, un suggerimento che possiamo adottare nella vita di tutti i giorni per essere ingaggiati in una gestione responsabile di questa emergenza sanitaria. Tale condivisione si inserisce anche in una campagna di sensibilizzazione lanciata dal Centro in partnership con "Obiettivo Salute" di Radio 24 finalizzata a promuovere l’engagement delle persone nella gestione della salute e a sostenere un cambiamento comportamentale più responsabile e aderente alle misure di contenimento al virus. La campagna si configura come un progetto “aperto”: di fatto tutti potranno manifestare con personali contributi il loro essere engaged ( #iosonoengaged ). In questo modo verrà costruita una preziosa testimonianza (rendicontata dalle pagine social del Centro) sullo sviluppo di una virtuosa “pandemia di engagement”: dove l’agente di contagio non è più il virus ma il proattivo impegno a debellarlo. engagement #psicologia #vademecum #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Insegnare l’educazione finanziaria ai bambini

Non stiamo parlando solo di regole, formule e nozioni ma di comportamenti che hanno a che fare con scelte etiche di fondo e che determinano i gesti minuti dell’acquisto, del risparmio, del debito, del differimento della spesa, della previdenza e della solidarietà. Come fare e soprattutto quali modalità didattiche usare lo suggerisce il nuovo manuale Educazione finanziaria: io la insegno! nato dalla collaborazione tra Fondazione Comunitaria Nord Milano, Fondazione Credito Valtellinese e Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio – FEduF con il supporto dell' Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente dell’Università Cattolica e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Lo studente viene posto al centro dell’azione didattica e il lavoro in classe s’incentra sull’esperienza, contestualizzata nella realtà e sviluppata in modo efficace attraverso l’attuazione di compiti significativi». Il manuale che raccoglie compiti di realtà, unità di apprendimento e racconti da poter utilizzare in classe è scaricabile gratuitamente dal sito www.economiascuola.it . Fondamentale per il progetto è stato il contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia che ha supportato sin dall’inizio l’iniziativa fungendo da sintesi e raccordo con le scuole primarie coinvolte. Continua a leggere #educazionefinanziaria #psicologia #soldi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Una fiaba e molti giochi al tempo del coronavirus

È con questo messaggio di fiducia che la fiaba Nano Gianni contro i granelli rossi edita da Giunti editore ha scalato la classifica Amazon dei libri per l’infanzia più venduti in Italia e ha conquistato famiglie e bambini. Una situazione che ci riporta istantaneamente con l’immaginazione alla clausura di questi giorni, all’impossibilità di uscire dai confini delle nostre città, alle paure e al disorientamento difficili da decifrare. Il racconto non vuole essere una spiegazione chiara e comprensibile ai più piccoli di quello che sta succedendo a causa del coronavirus. Piuttosto è una fiaba tradizionale e come in tutte le fiabe anche qui sono nascosti i segreti delle narrazioni incisive per la mente in travaglio e le leve più profonde per comunicare con il mondo interiore dei bambini. La fiaba è la possibilità più semplice che ci è data per toccare le emozioni profonde che, in questa dimensione, si liberano fra chi legge e chi ascolta. Il Nano Gianni e i granelli rossi è uno strumenti, una chiave possibile per affrontare e leggere la realtà di un’epidemia come quella del coronavirus che ha travolto inaspettatamente tutto il nostro mondo. Il testo è corredato da concrete proposte di gioco, da sviluppare in famiglia per ventidue giorni, che costituiscono solo uno spunto per suggerire di inventarne altre sempre nuove.

 

Con la resilienza contro Covid-19

MILANO Con la resilienza contro Covid-19 Gli operatori sanitari che nella bergamasca entrano nelle RSA e nelle famiglie con anziani contagiati sono psicologicamente, oltre che fisicamente, molto provati, al limite del burn out . Un percorso di formazione dell’Unità di ricerca della Cattolica by Emanuela Gazzotti | 17 aprile 2020 Un articolato progetto di resilienza parte oggi nei territori italiani più colpiti dal Covid-19, la Val Seriana e la città di Bergamo. Gli operatori sanitari e gli educatori di queste aree in emergenza sanitaria hanno chiesto un supporto agli psicologi dell’Unità di ricerca sulla resilienza del dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica ( RiRes ) sulla base di una pregressa collaborazione. Gli operatori sanitari che nella bergamasca entrano nelle RSA e nelle famiglie con anziani contagiati continuano, infatti, a lavorare per resistenza e inerzia ma sono psicologicamente, oltre che fisicamente, molto provati, al limite del burn out . Questo modello verrà riadattato alla situazione contingente italiana e che si affianca alla guida per Tutori di resilienza, costruita nell’arco di molti anni di esperienza di RiRes nei diversi contesti di vulnerabilità nazionali e internazionali in cui ha operato. L’iniziativa rivolta a circa ottanta Ong che lavorano con le famiglie intende predisporre strumenti divulgativi finalizzati a promuovere processi di resilienza individuale e famigliare e a contrastare le dinamiche disfunzionali che l’emergenza coronavirus e il relativo stato di confinamento possono generare. Si è pensato di attivare i dieci rifugiati accolti, e che ora si trovano soli nei rispettivi alloggi con un senso di vuoto che peggiora notevolmente la loro situazione post-traumatica, attraverso la produzione di mascherine commissionate dalla Croce Rossa.

 

Sportello EduCatt e due gruppi social, ecco le iniziative di sostegno psicologico di Unicatt

PSICOLOGIA Sportello EduCatt e due gruppi social, ecco le iniziative di sostegno psicologico di Unicatt Un gruppo facebook della facoltà di Psicologia riservato agli studenti, uno aperto a chiunque vorrà intervenire e uno sportello gratuito di consulenza psicologica offerto da Educatt. La facoltà di Psicologia si è organizzata inizialmente con un gruppo Facebook rivolto ai propri studenti per sostenerli nelle loro attività di studio a distanza, perché possano raggiungere i loro obiettivi, ma anche per supportarli nella difficile condizione di lockdown che sta vivendo il Paese. Il percorso proposto vuole essere uno spazio di condivisione di riflessioni sulla situazione in atto e su ciò che stiamo imparando nel tentativo di dare significato e gestire al meglio la vita quotidiana e lo studio. Gli psicologi sostengono che la flessibilità, l’immaginazione e la creatività aiutano a ragionare, oltre che su quello che possiamo fare, anche su quello che possiamo guadagnare da momenti difficili. Sulla base dell’ottimo riscontro ricevuto dagli studenti sul confronto molto attivo e sullo scambio di esperienze e idee, la Facoltà ha pensato che questa modalità potesse essere utile anche ad altre persone. Per questo ha deciso di sviluppare un altro progetto simile che partirà a breve e sarà aperto a chiunque volesse interagire. Sempre per far fronte alle difficoltà causate dall’epidemia e con l’obiettivo di fornire un supporto professionale alle situazioni di disagio psicologico, EDUCatt ha avviato lo sportello gratuito di Consulenza psicologica - Emergenza Covid - 19 per gli studenti di tutte le sedi dell’ateneo.

 

“Siate orgogliosi di essere psicologi”

eCATT “Siate orgogliosi di essere psicologi” Proclamazione 'a distanza' per 19 studenti della Facoltà di Psicologia . Il preside Antonietti : “In questo momento di emergenza la nostra professione può dare il proprio contributo alla comunità” by VALENTINA STEFANI | 01 aprile 2020 La gioia per il traguardo raggiunto e l’emozione forte per il nuovo inizio: il cammino verso la professione. il giorno della proclamazione si ricorderà per tutta la vita. Così, la Facoltà di Psicologia , con il preside Alessandro Antonietti , ha voluto, seppur a distanza, celebrare quel momento. Lunedì 27 marzo scorso, 19 studenti si sono collegati dalle proprie abitazioni per viverlo insieme, in questo momento fragile, tra sorrisi e lacrime, in compagnia di parenti stretti o amici connessi da remoto.

 

La famiglia al tempo del Covid-19

LA RICERCA La famiglia al tempo del Covid-19 Se il 75% dei genitori è preoccupato, i ragazzi si dimostrano più responsabili, più disponibili alla relazione e più coinvolti e soddisfatti nell’impegno scolastico. Lo spiega uno studio degli psicologi Unicatt coordinato da Emanuela Confalonieri 02 aprile 2020 Un team di psicologi ha realizzato uno studio, coordinato da Emanuela Confalonieri , che dal 23 al 31 marzo ha raccolto i pareri e le percezioni del rischio di 301 genitori più e meno preoccupati che il virus entri in famiglia. Il tempo passato insieme aumenta e i ragazzi si aprono inoltre a una nuova relazione con gli adulti, sempre più coinvolti con la loro vita scolastica. Resta per loro l'ansia e la paura di madri, padri e bambini, ma i ragazzini si dimostrano più maturi. Almeno questa è la fotografia di uno studio sui giorni della convivenza forzata del Dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica, coordinato dalla professoressa Emanuela Confalonieri. La ricerca è stata realizzata dal 23 marzo al 31 marzo e cerca di esaminare la percezione del rischio da parte delle famiglie e il modo in cui i genitori stanno affrontando questa situazione nella relazione e nella comunicazione con i loro figli. I partecipanti sono 301 genitori, tutti residenti in Lombardia (età media 43,6 anni), per lo più madri (89%).

 

Psicologia, su Facebook per dialogare con gli studenti

Questo gruppo vuole essere uno spazio aperto - positivo, flessibile e creativo - in cui si possano condividere riflessioni sulla situazione che stiamo vivendo e su ciò che stiamo imparando da essa, e spunti su come dare significato e gestire al meglio la vita quotidiana e lo studio». Una ricerca svolta in queste settimane da psicologi dell’Università Cattolica evidenzia che le persone che più subiscono gli effetti negativi delle restrizioni di questo momento sono quelle che hanno un atteggiamento molto rigido. È molto facile fare l’elenco di quello che non possiamo più fare, ossia di quello che abbiamo perso. Forse, però, è più utile ragionare, oltre che su quello che possiamo fare, anche su quello che possiamo guadagnare in questo periodo. Anche le riflessioni possono aiutare, magari guidate da alcune frasi che ci guidino nel cogliere nuovi significati in ciò che stiamo vivendo e d’incoraggiamento a farne un’occasione di cambiamento. Che “mulino” nella mia vita la situazione attuale potrebbe mettere in moto? Insomma questo momento storico senza precedenti (la prima epidemia di questa portata nel mondo moderno, può essere anche un’opportunità. Anche gesti apparentemente banali e scontati come studiare, lavorare, svolgere le mansioni domestiche, prenderci cura delle persone accanto a noi possono vestirsi di una luce nuova se compiuti con la cura e l’attenzione che ci fa scorgere gli aspetti positivi.

 

Le ansie da Covid-19 vanno in analisi

Al professore abbiamo chiesto di raccontarci lo sviluppo di un’idea che in poco più di una settimana ha dato dei risultati molto interessanti. Qual è l’origine di questo studio che avete approntato in un tempo record? «Per affrontare il rischio dell’epidemia di Coronavirus, le autorità hanno decretato delle forti restrizioni nei movimenti delle persone, in particolare nelle regioni più vicine all’originario focolaio. In questa situazione molto particolare la necessità di ridurre i contatti sociali, uniti alla paura del contagio e dello sviluppo dei sintomi, potrebbe avere diverse ripercussioni sulle persone dal punto di vista psicologico». Come è stato possibile? «Abbiamo utilizzato alcune mailing list di persone interessate a questo tipo di ricerche, e importante è stata la diffusione tramite i social di gruppi studenteschi (quello di psicologia, A.P.E. In tutte le aree geografiche considerate, vi sono differenze individuali: ad esempio, ad un titolo di studio più elevato corrispondono livelli più alti di preoccupazione; vi è una significativa differenza tra maschi e femmine, e queste ultime esprimono maggiore preoccupazione e intenzione di modificare i propri comportamenti. Quali sono i fattori psicologici che possono costituire una protezione per la persona? «Quello che emerge da una prima analisi è il ruolo centrale della flessibilità cognitiva e della stabilità emotiva come fattori protettivi rispetto alla percezione del rischio. Riteniamo di poter affermare che, oltre alla percezione del rischio, ci sia nelle persone un forte senso di mancanza di controllo, una sorta di impotenza.

 

L’Università Cattolica a Focus Live

Durante la mattinata di apertura giovedì 21 novembre Alessandro Rosina , docente di Demografia in Università Cattolica, parlerà sul main stage alle ore 12 di “Demografia e società” e di quali risorse possiamo mettere in campo per un domani migliore. Sempre giovedì 21 Michela Balconi , docente di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive, interverrà alle ore 15.30 sull’azione di autoregolazione del cervello, in grado di rallentare o accelerare i propri ritmi cerebrali attraverso un rapido processo di training guidato da alcuni device portabili, come il Neurofeedback. Antonella Marchetti , docente di Psicologia dello sviluppo e direttrice dell’Unità di ricerca sulla Teoria della mente, sabato 23 novembre alle ore 13.30 presenterà gli studi che con i suoi collaboratori sta conducendo da diversi anni sulla Human Robot Interaction nell’ambito della Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione. Stand "Crescere con i robot: il contributo della psicologia dello sviluppo" L'Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente sarà presente all'interno del Padiglione dedicato ai bambini organizzato da Focus Junior con i docenti Davide Massaro, Cinzia Di Dio, Federico Manzi, Giulia Peretti e Teresa Rinaldi. Stand “La canapa multiuso” Il gruppo del professor Stefano Amaducci della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, proporrà in questo stand un approfondimento sui diversi usi della canapa, coltura versatile e multifunzionale che esemplifica i principi della bioeconomia. I visitatori potranno osservare il processo di fotosintesi della pianta di canapa grazie a un sistema sperimentale che registra e proietta in tempo reale su un grafico, l’assimilazione di anidride carbonica e la traspirazione di acqua da parte delle piante. Infine si parlerà delle fasi critiche della filiera, quali la macerazione e la meccanizzazione della raccolta e della possibilità di sfruttare tutte le frazioni della pianta, anche quelle di scarto, in linea con i principi dell’economia circolare.

 

Calabresi, rialzarsi la mattina dopo

Questa è la motivazione che ha spinto Mario Calabresi a scrivere il suo ultimo libro La mattina dopo andando a trovare tutte le persone che erano “in lista d’attesa” mentre lui era immerso ventiquattr’ore su ventiquattro nel flusso di notizie del giornale. Una presentazione del libro originale, pensata come dialogo, in un’aula gremita di studenti con Eugenia Scabini , professore emerito di Psicologia sociale della famiglia, e introdotto dalla psicologa Sara Pelucchi . In questo fugace scambio di ruoli - la psicologa intervistatrice e il giornalista intervistato - «si sono rivelate due persone che sanno cogliere l’essenziale, gli aspetti cruciali dell’esperienza umana», ha sottolineato presentandoli Camillo Regalia, direttore del Centro di Ateneo Studi e ricerche sulla famiglia . O come Daniela “la garagista” «con un’energia incredibile che si capisce non sappia dove mettere», che all’attivo ha un danno irreversibile alla colonna vertebrale, tanti amici e una gran voglia di vivere. Lo dice Leonard Cohen che Calabresi cita nelle prime pagine del libro: “In ogni cosa c’è una crepa ed è da lì che passa la luce”. Quando l’identità è minacciata da una rottura riannodare i fili familiari dà il senso della storia» - ha detto la psicologa - e «quando pensi di non avere più un futuro, quello è il momento in cui riscoprire il passato» - ha fatto eco Calabresi. Andando si fa la via, e nel guardare indietro si vede la strada che mai si tornerà a rifare”, come recitano i versi di Antonio Machado che aprono La mattina dopo .

 

In rete per fare volontariato

Brescia In rete per fare volontariato Al via il progetto “VolontariaMente in rete” con cui la facoltà di Psicologia promuove l’inserimento dei propri studenti all’interno delle realtà associative della città. Numeri che si sposano con quei “3.838 enti non profit registrati a Brescia alla data 31 dicembre 2017, ovvero più del 14% del totale presente in Lombardia” come dichiarato dalla consigliera di CSV e terzo settore Margherita Rocco . Da questi dati l’Ateneo ha avviato la creazione del progetto che farà incontrare l’offerta degli studenti con la costante richiesta espressa da parte delle associazioni. Tutto ciò avverrà anche grazie alla presenza dei due tutor Alessandra Scollato , Psicologa di Comunita e Tutor degli studenti della Facolta di Psicologia e Federico Maffezzoni , laureato alla Cattolica in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali. Ai due è affidato il compito di “essere punti di riferimento e indirizzare ogni partecipante verso la realtà più adatta, sia per in termini di competenze acquisite sia a livello di inclinazioni personali. L’effetto positivo sarà duplice secondo Silvia Bonizzoni , dirigente responsabile del Settore Servizi Sociali per la Persona, la Famiglia e la Comunita del Comune di Brescia. “Per gli studenti la possibilità di sperimentare sul campo le skills relazionali fondamentali per la futura professione, mentre per una città come la nostra, in cui l’80% dei servizi di prossimità è reso possibile grazie al volontariato, questo significa un’iniezione di nuove e fresche energie”.

 

Psicologia, Antonietti nuovo preside

Milano Psicologia, Antonietti nuovo preside Il professore ordinario di Psicologia generale è stato eletto alla guida della facoltà per il quadriennio 2018/19 – 2021/22. Nato a Pavia il 30 aprile 1960, Antonietti è professore ordinario di Psicologia generale presso la facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica, dove insegna anche Psicologia cognitiva applicata e Lifelong learning ed Empowerment. Si è laureato in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1983, si è specializzato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1986 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Psicologia dei processi cognitivi e psicolinguistica nel 1989. Ha compiuto studi teorici e sperimentali soprattutto nell'ambito della psicologia cognitiva e dell'apprendimento, focalizzando la propria attenzione sui processi implicati nella creatività, nella soluzione di problemi e nella presa di decisione, con particolare attenzione alla metacognizione, al pensiero per analogia e al ragionamento a base visivo-spaziale. È stato direttore del Dipartimento di Psicologia dal 2002 al 2014, è coordinatore della laurea magistrale “Psicologia per il benessere: empowerment, riabilitazione e tecnologia positiva” e direttore del master Disfunzioni cognitive in età evolutiva. Antonietti è responsabile del Servizio di Psicologia dell’apprendimento e dell’educazione in età evolutiva (SPAEE) dell’Università Cattolica e coordinatore del Laboratorio di Psicologia cognitiva dell’Ateneo. Direttore della rivista Ricerche di Psicologia, il professore è anche membro del comitato scientifico/ di direzione di molte riviste specializzate, anche internazionali.

 

Erasmus, una scuola di diversità

UCSC INTERNATIONAL Erasmus, una scuola di diversità A Valencia, la studentessa di Psicologia Asya ha scoperto che questa esperienza ha il potere di unire le persone più diverse e di annullare ogni timore. Ammetto che per molti versi ho ritrovato negli spagnoli caratteristiche simili a quegli degli italiani: Valori come, l’importanza della famiglia, degli amici, l’attenzione alla cura della comunità, la cultura del cibo, la gentilezza e l’ospitalità, tipici anche di noi italiani, sono amplificati in una cittadina come Valencia. L’Erasmus è magico da questo punto di vista; ha il potere di unire le persone più diverse e di annullare ogni timore. La diversità è bellezza, ma lo può essere solo se da parte di tutti ci sono rispetto e la volontà di riconoscersi diverso, non appiattirsi ai luoghi comuni, ed arricchire/arricchirsi con gli altri e negli altri. È anche per questo motivo che ho deciso, dal primo giorno a Valencia, di condividere quotidianamente su Instagram una foto rappresentativa della giornata, e di raccontare il mio “Día”. Ho raccontato di tutto, delle cose belle, dei posti visitati, della gente conosciuta, delle cadute prese, delle corse fatte, delle volte che ho riso, che ho pianto e che mi sono arrabbiata. I selezionati avranno l'opportunità di frequentare i corsi all'estero, usufruire delle strutture e dei servizi dell'Ateneo ospitante, sostenere gli esami concordati con i docenti dell'Ateneo e ottenerne il riconoscimento al rientro, oppure di condurre ricerche in loco per la propria tesi di laurea.

 

Sessualità, la parola agli adolescenti

marzo 2016 Sono abbastanza competenti in materia di affettività e sessualità e curiosi e precoci nella vita sessuale, che valutano come una componente importante e un completamento della relazione. È il profilo degli adolescenti di oggi secondo un lungo lavoro di studio condotto dalla psicologa dell’adolescenza dell’Università Cattolica Emanuela Confalonieri con la collaborazione di Maria Giulia Olivari (qui a fianco). Da diversi anni ci stiamo occupando di relazioni affettive in adolescenza» afferma l’autrice della ricerca “ Adolescenti, relazioni sentimentali e sessualità ”. Sembra che si tratti dunque di un tema che, pur non essendo il principale argomento di riflessione e conversazione, i ragazzi vivono molto nel loro quotidiano e di cui parlano volentieri, sempre alla ricerca di confronto e conferma su ciò che stanno vivendo. Dalle ricerche emergono un desiderio di sostegno nel proprio percorso di crescita, il desiderio affettivo, il riconoscimento da parte dei pari e anche una chiara distinzione tra una relazione seria e una occasionale nel vivere la sessualità. Analizzando le relazioni sentimentali di questi giovani, il 35% del campione (40% maschi e 60% femmine) ha già sperimentato o sta attualmente intrattenendo una relazione sentimentale che reputa stabile e ha un’età media di 16,6 anni. Per quanto riguarda le relazioni sessuali il 39% del campione (43% maschi e il 57% femmine) con un’età media di 17 anni, ha avuto rapporti sessuali, di cui il primo si può affermare che avvenga in generale intorno ai 15 anni e nell’80% dei casi protetto da metodi contraccettivi.

 

Così nascono i giovani talenti dello sport

Brescia Così nascono i giovani talenti dello sport Il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà sportive territoriali sono intervenuti nell'incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo per spiegare cosa significa individiuare e supportare il talento in ambito professionistico. by Francesco Berlucchi | 16 dicembre 2016 Un incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo, con il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà del territorio, tra calcio, basket, volley e rugby. Un incontro dedicato al tema dello sviluppo del talento sportivo, attraverso uno sguardo psicosociale, in dialogo con diversi protagonisti del territorio e mediante una visione davvero interdisciplinare, tra calcio, basket, volley e rugby. Cosa significa talento - «Da qualche anno il tema del talento nello sport è diventato di moda – spiega Caterina Gozzoli , coordinatrice scientifica di Cattolicaper lo Sport e direttrice dell’Alta scuola in Psicologia dell’Università Cattolica (Asag) -. Ma come si scopre un giovane talento e come si accrescono le sue doti? Parlare di talento significa occuparsi di transizione di carriera. Si tratta di professionisti di alto livello, pertanto una sana gestione del talento non significa solo individuare e scoprire ragazzi che possano costituire il futuro della prima squadra di una società sportiva. Tra le tante realtà, il team di Cattolicaper lo Sport ha voluto creare una lente di ingrandimento sul territorio, dando voce a chi studia da tempo questi temi, ma soprattutto a chi ci convive ogni giorno, lavorando per scovare, crescere e sviluppare nuovi talenti.

 

Fabiana Gatti, la benzina dell'amore

Milano Fabiana Gatti, la benzina dell'amore È mancata nei giorni scorsi, a soli 48 anni, la ricercatrice di Psicologia sociale della facoltà di Lettere e filosofia. gennaio 2019 * di Carlo Galimberti Martedì 15 gennaio, presso la Chiesa di Santa Maria di Caravaggio in Milano, si sono svolti i funerali di Fabiana Gatti, per nove anni ricercatrice a tempo determinato di Psicologia sociale della comunicazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Fabiana ci ha lasciati dopo sedici mesi di dura lotta con un male che, pur rendendole difficile la vita di relazione così come lo studio, non l’ha però mai allontanata dalla nostra Università, dove era entrata come matricola nel 1989. Da allora Fabiana Gatti è cresciuta come ricercatrice attraverso un impegno costante e una capacità di lavoro che ha unito in modo unico attenzione alla rilevanza sociale dei temi di studio, sensibilità metodologica e disponibilità totale agli studenti incontrati nell’attività didattica. Insieme a chi l’ha conosciuta lavorando con lei in Facoltà di Lettere e Filosofia, così come all’interno del Dipartimento di Psicologia, mi sono più volte chiesto in questi giorni da dove le venisse la capacità di tenere mirabilmente assieme lucidità di pensiero e passione per l’umano. E in questo, principalmente, sta il senso dell’eredità umana e scientifica di Fabiana Gatti, un dono di cui non smetteremo mai di ringraziarla. Professore ordinario di Psicologia sociale in Università Cattolica #fabianagatti #lutto #psicologia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il mio amico robot

ricerca Il mio amico robot Psicologi della Cattolica e colleghi giapponesi hanno condotto uno studio sull’interazione uomo-robot , che ha coinvolto bambini di 5 e 6 anni mentre giocano con altri bambini e partner robotici, scoprendo che i bimbi si comportano nello stesso modo. by Benedetta Minoliti | 27 marzo 2019 Il rapporto tra l'uomo e i robot è diventato il fulcro di un numero notevole di studi, alla luce della loro crescente integrazione in una varietà di campi, dal lavoro ai contesti educativi. Come funziona il gioco che è stato utilizzato per valutare la propensione dei bambini all’equità? «È un gioco nato nell’ambito dell’economia comportamentale per comprendere come le persone prendono decisioni strategiche relative alle modalità di spartizione di un bene. Come si comportano i giocatori? «Il gioco è strutturato con lo scopo di attivare la propensione all’equità e l’avversione all’iniquità: anche se il Proponente ha, in linea di principio, il potere di offrire poco, la norma sociale di equità prescrive una certa quota di reciprocità negli scambi sociali. Si tratta quindi di un gioco che richiede di mettersi nei panni degli altri per capire qual è la minima offerta che si può fare loro affinché non venga rifiutata e anche di capire che in situazioni di asimmetria di potere l’equità non coincide con la spartizione perfetta». Inoltre, a 5-6 anni il bambino è capace di un pensiero ricorsivo di primo ordine a proposito degli stati mentali ed è dunque in grado di comprendere che gli altri possono avere credenze false, cioè diverse dallo stato dei fatti. I partner umani sono infatti concepiti come dotati di una varietà più ampia e articolati di stati mentali, cioè di un mondo interno soggettivo diverso e più ricco di quello dei robot».

 

Al lavoro sul territorio

I risultati della ricerca sono stati presentati lo scorso 3 ottobre al Centro Pastorale Paolo VI nell’ambito dell’incontro “L’Università incontra il territorio: una ricerca con I punti di comunità del progetto Brescia città del Noi” . Ciascun gruppo di studenti ha lavorato con piccole comunità di persone, in particolare giovani tra i 18 e 24 anni. “Al netto dei dati emersi, si tratta di una sperimentazione che in termini didattici rimarca la precisa volontà dell’università di collaborare col territorio in modo attivo. I ragazzi hanno svolto la funzione di psicologi jr, e hanno avuto la possibilità di attuare nel contesto di situazioni concrete alcune delle metodologie professionali viste in aula” ha specificato la prof.ssa Elena Marta . psicologia #territorio #cittadinanzattiva #bresciacittadelnoi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Traffico, chiamate lo psicologo

milano Traffico, chiamate lo psicologo La psicologia del traffico fornisce conoscenze importanti in merito al “fattore umano”, utili per realizzare interventi di formazione ma anche progettazione di infrastrutture. In Cattolica un corso di perfezionamento e una unità di ricerca. by Daniela Fogliada | 21 marzo 2019 Quando si parla di “traffico” si pensa immediatamente ai molteplici problemi e alle difficoltà che assillano le nostre città: problemi gestionali, organizzativi, amministrativi, preoccupazioni per le ricadute ambientali e di vivibilità, rischi per l’incolumità e la salute. Un campo di studio ampio… «Quello della mobilità è un tema importante a livello internazionale, al centro di progetti europei che ci coinvolgono come Università (vedi Simusafe ). Come può essere percepito? «Il “diritto alla mobilità” investe diversi livelli psicologici della persona, quali il senso di libertà, autonomia ed autoefficacia, ma va d’altra parte integrato con il diritto alla sicurezza e alla sostenibilità del sistema all’interno del quale si vive. Promosso dalla facoltà di Psicologia , dall’ Unità di ricerca di Psicologia del traffico e dall’ Alta Scuola di Psicologia A. Gemelli , diretto dalla professoressa Maria Rita Ciceri , è rivolto a psicologi e a laureati in altre discipline, purché iscritti all’Albo. In primo piano iniziative di formazione postlaurea e di lifelong learning, progetti di ricerca e di consulenza per aziende ed enti pubblici e no profit.

 

La sfida di invecchiare bene

Milano La sfida di invecchiare bene Stili di vita appropriati e ricerca del benessere fisico e mentale possono favorire una migliore qualità della vita tra la popolazione anziana. Si tratta di un tema di cui si era occupato negli ultimi anni il professor Marcello Cesa-Bianchi, uno dei primi psicologi a occuparsi in Italia di invecchiamento, recentemente scomparso, al quale la nostra università conferì, quale allievo di Padre Gemelli, la laurea honoris causa. Invece essa può costituire una potente risorsa per favorire il benessere in questa fase della vita, oltre a essere importante per contrastare la rigidità di pensiero che talvolta limita le opportunità di autorealizzazione nella terza età». Ciò che è interessante è che questi approcci hanno caratteristiche molto diversificate così da permettere agli operatori - o agli anziani stessi - di scegliere quelle che si adattano meglio alla situazione in cui si vive». Per aumentare il benessere delle persone anziane oggi sono disponibili diversi tipi di tecniche come il training per la flessibilità cognitiva, il neuro potenziamento cognitivo, le tecniche di mindfulness, stili di vita attenti all’alimentazione. anziani #psicologia #invecchiamentoattivo Facebook Twitter Send by mail Print XI CONVEGNO DI PSICOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO Ricercatori, clinici e operatori che lavorano nell’ambito dell’invecchiamento normale o patologico si riuniscono il 25 e 26 maggio nella sede di largo Gemelli dell’Ateneo per fornire risposte concrete alle esigenze delle persone anziane e ai loro familiari. L’unità di ricerca sulla Teoria della mente da tempo indaga come si modifica con l’età la capacità di riconoscere gli stati mentali degli altri e di comprenderne così le ragioni del comportamento, una capacità importante per mantenere la competenza sociale.

 

Quando la letteratura narra la clinica

Psicologia & Letteratura Quando la letteratura narra la clinica "Il lato opposto della pelle"(2018), romanzo d’esordio dello psicoterapeuta e autore Luca Bonini è stato oggetto di presentazione nel seminario Clinica e letteratura, nell’ambito del ciclo “Le sfide attuali della psicologia”. maggio 2019 Il "Lato opposto della pelle" (Historica edizioni, 2018), esordio letterario dello psicologo, psicoterauta e autore bresciano Luca Bonini , è stato oggetto di presentazione e dialogo con gli studenti nel convengo "Clinica &; letteratura", organizzato nell'ambito dell'edizione 2019 del ciclo "Le sfide attuali della psicologia" promosso dall'omonima facoltà. Già perchè, come ha sottolineato il prof. Giancarlo Tamanza , la psicologia di ambito clinico non prevede solo l'applicazione tecniche, ma anche e soprattuto una buona dose di empatia e capacità di lettura oltre l'apparenza. Si possono insegnare emozioni che non si è sicuri di possedere? Si può aiutare l’altro a guarire se non si è certi d’essere guariti? Il volume narra la storia di Teresa, all’inizio bambina complicata allontanata dalla propria famiglia, poi giovane neuropsichiatra, incontra le storie di ragazzi rotti che urlano, piangono, scappano, si innamorano, vivono nella comunità per adolescenti in cui si ritrova, quasi per caso, a lavorare. Durante l'esercizio della professione, Teresa aiuterà i "suoi" ragazzi a cambiare in meglio, a ritrovare una traiettoria di vita, ma saranno anche i ragazzi - con il loro bagaglio di esperienze - a cambiare lei. #letteratura #psicologia #libri #clinica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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