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Uno speaker per amico

La scelta di linguaggio sempre più vicino al modo di parlare dell’ascoltatore per "catturare" il target che l’emittente vuole raggiungere. ottobre 2018 Gli speaker delle principali emittenti nazionali ospiti alla prima lezione del master Fare radio per parlare del ruolo della voce nel mercato radiofonico e come avvicinare i giovani a quello che sembra essere un ambiente chiuso. Sono intervenuti Betty Senatore , voce di Radio Capital; Guido Monti , voce di Radio Freccia; Matteo Di Palma , voce di R101 e coordinatore didattico del master, il tutto moderato dal direttore Paolo Gomarasca . Durante l’incontro si è analizzato il peso che ha oggi lo speaker radiofonico in radio, ruolo fondamentale per cercare di catturare il target che l’emittente si è prefissata. Particolare attenzione è stata data al linguaggio del conduttore, un modo di speakerare sempre più vicino al modo di parlare dell’ascoltatore. Ci si è soffermati sulle tante tipologie di conduzione e stili che possiamo trovare oggi “ on air ”, sia nella radio di flusso che di programmi, fino ad arrivare a delineare le caratteristiche fondamentali per poter lavorare oggi in radio, come il carisma, la personalità e la versatilità. Le emittenti non prendono i giovani perché non sono sufficientemente preparati e (purtroppo), nella dura legge della diretta non c’è tempo e modo di prepararli» ha affermato Guido Monti.

 

Linus, la radio non tramonta

Il direttore artistico di Radio Deejay ha spiegato perché il mezzo radiofonico resiste al tempo e alle contaminazioni e quali sono le nuove professionalità per lavorare con successo. Lo ha ribadito, intervenendo a una lezione del master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica , un “professore” d’eccezione come Linus , direttore artistico di Radio Deejay, ospite di Claudio Astorri, docente di Teoria e tecnica della radio. Negli oltre quarant’anni di lavoro in radio da protagonista e osservatore privilegiato, Linus ha percorso l’evoluzione della realtà radiofonica italiana, la “contaminazione” con Tv e web, le difficoltà legate alle frequenze e al mercato. Sapersi distinguere e mantenere un’identità e una coerenza che permetta di differenziarsi è il segreto di un successo durevole come quello di radio Deejay» ha affermato Linus. E se negli anni ’60 la fascia di età degli utenti era 15/25 e in genere dopo i 30 si smetteva in gran parte di seguirla, oggi il target si è spostato fino a 40 anni e oltre. Il ruolo del direttore artistico e dell’ufficio musica di una radio giocano in questo senso un ruolo sempre più importante. Per lanciare nuovi brani (senza dimenticare le esigenze della radio stessa), individuare speaker e dj con personalità che diano vita a programmi con diversi contenuti, progettare iniziative marketing che supportino l’esistenza di una radio serve svecchiare, avere curiosità, non replicare e saperlo fare».

 

La radio è viva, viva la radio

cattolicapost La radio è viva, viva la radio Il mezzo radiofonico è stato il più rapido ad affrontare senza traumi il passaggio al digitale e, nonostante i tanti anni sulle spalle, è sempre più popolare. Per questo secondo Giorgio Simonelli - docente di Giornalismo radiofonico e televisivo e direttore del nuovo master dell’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) Fare Radio Ideazione, produzione e gestione dei prodotti radiofonici in partenza a novembre - il passaggio dall’etere al digitale la coinvolge senza traumi. Persino contenuti distribuiti in forma di podcasting, selezionati per un consumo individuale, sono immessi in quell’immenso spazio di condivisione e di aggregazione rappresentato dai social media creando un nuovo pubblico, quello che Tiziano Bonini definisce pubblico reticolare ». L’evoluzione più recente della radiofonia è l’esigenza di mostrarsi agli occhi del pubblico, di diventare visibili , presenti fisicamente o almeno in una serie di immagini. Non possono quindi mancare professionisti in grado di gestire il fenomeno: video e fotomakers, organizzatori di quegli eventi in cui i protagonisti della comunicazione radiofonica appaiono in carne e ossa, in una sorta di epifania, ai loro fans». radio #comunicazione #musica #professioni Facebook Twitter Send by mail UNA PROFEZIA SBAGLIATA di Gianni Sibilla, direttore didattico del Master in Comunicazione musicale “ Video killed the radio star ” cantava una band alla fine degli anni ’70: quella canzone e quel video, nell’81, avrebbero inaugurato le trasmissioni di Mtv . Dalle nostre origini (nel 2017-1208 arriveremo alla 17esima edizione), una grossa parte delle lezioni del master è stato ed è ovviamente focalizzato sui diversi aspetti del rapporto tra radio e musica.

 

Sardegna, radiocronaca di un’isola

cattolicapost Sardegna, radiocronaca di un’isola Gli studenti della prima edizione del master Almed “Fare Radio ” hanno presentato al Festival Fru di Cagliari il programma “Occhio + Occhio” che racconta in quattro puntate una terra vista con gli occhi di giovani milanesi. Proprio in questa occasione, che si è tenuta a Cagliari dal 10 al 12 maggio, il master targato Almed e Università Cattolica del Sacro Cuore ha presentato in anteprima quattro produzioni realizzate dagli studenti in collaborazione con Rai Radio Cagliari. A presentare il progetto di fronte ai rappresentanti delle web radio universitarie sono stati il coordinatore didattico del master, insieme al tutor d’aula e di stage: Matteo Di Palma e Sara Franceschini . L’idea alla base di " Occhio + Occhio " (questo il nome del programma) è stata quella di creare un format in quattro puntate, ognuna col compito di rappresentare uno sguardo differente sull’isola, vista con gli occhi di giovani ragazzi di Milano. Una sfida e al tempo stesso un’opportunità, che ha permesso ai 19 allievi del master di produrre un programma commissionato da un’emittente nazionale, che sarà poi messo in onda su Rai Radio Cagliari. I 19 studenti, divisi in quattro gruppi, hanno messo a punto tutte le puntate occupandosi di ogni aspetto: dalla redazione alla stesura del format, dallo speakeraggio alle interviste fino alla registrazione in studio, il tutto coadiuvato dall’autore e regista Stefano Fozzi . Ogni anno il festival si svolge in una diversa città italiana dove ha sede la web radio di una delle 30 università associate.

 
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