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Scienza e vita sempre più in dialogo

milano Scienza e vita sempre più in dialogo Il presidente della Pontificia Accademia per la vita monsignor Vincenzo Paglia in Cattolica ripercorre i 25 anni di storia dell’istituzione voluta da san Giovanni Paolo II. Un cammino che affronta anche le sfide della tecnica e dell’intelligenza artificiale. by Agostino Picicco | 07 maggio 2019 Dalle frontiere della vita alla rapida evoluzione della scienza e della tecnica. È intrecciato a questi temi il quarto di secolo di storia della Pontificia Accademia per la vita , istituita da san Giovanni Paolo II nel 1994 per monitorare in modo più strutturato e organico la profondità e la rapidità dei cambiamenti nel campo biomedico. A ripercorrere le tappe salienti di un lungo percorso di riflessione e di dibattito culturale è intervenuto in largo Gemelli il presidente dell’Accademia monsignor Vincenzo Paglia (a sinistra nella foto) . Poi si è confrontata con le nuove problematiche del prosieguo della vita e oggi affronta i cambiamenti imposti dalla scienza e dalla tecnica. Con monsignor Paglia si è confrontato il professor Adriano Pessina (a destra nella foto) del Comitato direttivo della Pontificia Accademia per la vita e docente di Filosofia morale, che ha evidenziato la nuova visione di un umanesimo fraterno e solidale del documento papale. Il Papa esorta la bioetica ad assumere una prospettiva globale per affrontare con le categorie di un nuovo umanesimo le complesse questioni che lo stesso agire umano solleva nella storia degli individui e dei popoli.

 

Nuovi mondi e nuova scienza

brescia Nuovi mondi e nuova scienza È il tema della conferenza dello storico della scienza portoghese Henrique Leitão nell’ambito del ciclo “Viganò Lectures”, le lezioni promosse dalla Biblioteca di Storia delle Scienze “Carlo Viganò. marzo 2019 « New Worlds and a New Science: Sixteenth century maritime voyages and European science » è il tema della conferenza dello storico della scienza Henrique Leitão inserita nel ciclo delle “ Viganò Lectures ”, che ha avuto luogo il 5 marzo alla sede di Brescia dell’Università Cattolica. L’attenzione del professore si è rivolta anzitutto all’esposizione dei viaggi marittimi compiuti dalle flotte spagnole e portoghesi nel XV e XVI secolo; ci si è soffermati sul viaggio di Ferdinando Magellano, colui che per primo compì la circumnavigazione del globo terrestre. Fu fortuna o follia riuscire a compiere al primo tentativo l’epica traversata? Probabilmente l’una e l’altra, ma quel che è certo è che il progetto sarebbe fallito se a monte non vi fosse stata una scrupolosa preparazione logistica e tecnica durata ben due anni. Si cominciarono ad utilizzare strumenti di misurazione del tempo e dello spazio più efficienti per poter affrontare una navigazione che – per la vastità degli spazi – era completamente diversa da quella che per secoli si era effettuata nel Mediterraneo, un mare chiuso ove le coste sono quasi ovunque visibili. Indispensabile fu l’impiego dell’astrolabio nautico che, connesso a una dimensione visiva risultava più semplice ed immediato rispetto all’astrolabio arabo e quindi più facilmente utilizzabile da equipaggi composti per lo più da marinai spesso analfabeti. Da rilevare infine come tutte queste esplorazioni di mondi fino ad allora sconosciuti vennero diffuse da cronisti – spesso italiani – che compirono accurati resoconti di viaggio, il più celebre dei quali fu senz’altro “La relazione del primo viaggio attorno al mondo” del vicentino Antonio Pigafetta.

 

Ricerca di qualità, i premi 2018

ateneo Ricerca di qualità, i premi 2018 Il riconoscimento alle migliori pubblicazioni prodotte da docenti e ricercatori è un investimento che genera benefici diffusi per l’Università. L’iniziativa proseguirà quest'anno con la selezione dei migliori lavori pubblicati nel periodo dal 2016 al 2019. febbraio 2019 Tra le misure di valorizzazione della ricerca connesse al Piano strategico di Ateneo, l’Università Cattolica ha introdotto, dal 2017, un sistema di premi alle migliori pubblicazioni dei propri docenti e ricercatori. L’iniziativa è intesa a riconoscere che produrre pubblicazioni considerate di alta qualità dalle comunità scientifiche di riferimento genera benefici diffusi per l’Ateneo. I 122 lavori premiati nel 2018 sono stati selezionati dai dieci Comitati Scientifici dell’Ateneo , con il coordinamento della Commissione Strategie di Ricerca, seguendo la procedura approvata dagli Organi di governo. I lavori premiati rappresentano lo 0,7% degli oltre 17.700 lavori che i docenti e ricercatori dell’Università Cattolica hanno pubblicato nel periodo 2015-2018 . La pubblicazione in CattolicaNews degli elenchi e dei riferimenti ai lavori premiati è parte integrante dell’iniziativa poiché consente di diffondere, all’interno e all’esterno dell’Ateneo, l’informazione su questi risultati di qualità.

 

Galileo, una recente scoperta

milano e brescia Galileo, una recente scoperta A Londra è stato rinvenuto l’autografo della Lettera di Galileo a Benedetto Castelli. dicembre 2018 Di Galileo si pensava di conoscere ormai tutto e invece le ricerche d’archivio riservano talvolta sorprese, facendo riemergere testi che si consideravano irrimediabilmente perduti. Ed è proprio quello che è accaduto alcuni mesi fa a Salvatore Ricciardo , assegnista di ricerca all’Università di Bergamo, spulciando fra i cataloghi della Royal Society Library di Londra. Una settimana più tardi, Galileo inviò a Roma al fidato amico monsignor Piero Dini la versione della Lettera redatta «nel modo giusto che l’ho scritta io», manifestando il sospetto che qualcuno l’avesse cambiata per farne risaltare maggiormente le pericolose implicazioni teologiche. Solamente nel testo inviato a Castelli da Galileo, essendo venuto a conoscenza della denuncia, si preoccupò di moderare le espressioni (come si evince dalle cancellature) che temeva potessero urtare la sensibilità degli inquisitori. scienza #fede #galileo #storiadellascienza Facebook Twitter Send by mail BIBLIOTECA DI STORIA DELLE SCIENZE Franco Giudice collabora da tempo con la Biblioteca di Storia delle Scienze Carlo Viganò . La cura dell’opera è proprio di Salvatore Ricciardo , il giovane ricercatore bergamasco autore di questa scoperta che rappresenta una delle acquisizioni più importanti per quanto attiene al campo degli studi galileiani.

 

L’Ateneo alla prima di Focus Live

Milano L’Ateneo alla prima di Focus Live Dall’8 all’11 novembre al Museo della Scienza e della Tecnologia, nell’ambito del Festival della Scienza, sarà presente con le Unità di ricerca sulle neuroscienze e sulla teoria della mente e con la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. ottobre 2018 Dall’hyperscanning che monitora l’interazione tra i cervelli al robot NAO, fino alla misurazione in diretta della capacità delle piante di adattarsi al cambiamento climatico valutando la loro risposta a luce, acqua, aria. L’Università Cattolica sarà presente alla prima edizione Festival della scienza “Focus Live” dall’8 all’11 novembre al Museo della Scienza e della Tecnologia per illustrare alcune delle attività scientifiche quotidianamente svolte all’interno dell’ateneo in diversi ambiti disciplinari. La prima edizione di questa quattro giorni, organizzata dalla rivista di divulgazione scientifica Focus, vedrà susseguirsi duecento eventi tra dibattiti, conferenze, incontri, laboratori, installazioni interattive, spettacoli per raccontare le grandi sfide dell’umanità. L’Università Cattolica in particolare sarà presente con tre unità di ricerca afferenti alle facoltà di Psicologia, Scienze della formazione e Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Lo mostrerà l’ Unità di ricerca “Neuroscienze sociali e delle emozioni” della facoltà di Psicologia, coordinata da Michela Balconi , che sviluppa tecniche neuro scientifiche per lo studio della “mente sociale”. Sarà l’ Unità di ricerca sulla Teoria della Mente , coordinata da Antonella Marchetti del dipartimento di Psicologia (facoltà di Scienze della formazione), a portare il robot umanoide NAO con cui le persone potranno interagire attraverso il gioco "Indovina dov'è".

 

La scienza scende in piazza

Ateneo La scienza scende in piazza Dallo spettroscopio che rivela l’autenticità di un dipinto all’algoritmo che scova le fake news; dalla psicologia del traffico alla moda sostenibile, fino alla gastronomia molecolare. Le sedi di Milano, Brescia e Cremona alla Notte dei ricercatori 2018 18 settembre 2018 Centosedici città coinvolte in tutta Italia per svelare al grande pubblico le meraviglie della scienza. Torna venerdì 28 e sabato 29 settembre MEETmeTONIGHT, la Notte dei Ricercatori , l'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005, che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i Paesi europei. L'Italia ha aderito da subito all'iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. L’Università Cattolica allestirà stand con laboratori dedicati al teatro antico, all’educazione social e digitale per i ragazzi riservati alle le scuole), al benessere psico-fisico, ai segreti della gastronomia molecolare, a una serie di attività legate alle neuroscienze, alla psicologia dello sport e a quella del traffico. A Brescia venerdì 28 settembre la mattinata è organizzata in quattro grandi aree di ricerca nelle sedi di via Musei e di via Trieste: matematica-fisica, psicologica, comunicazione e spettacolo, pedagogica . Il pomeriggio si svolgerà all’interno del Museo di Santa Giulia, uno dei luoghi simbolo di Brescia, dove, insieme ai vari laboratori dedicati al rapporto tra arte e ricerca, si terrà un aperitivo con la scienza.

 

La scienza da toccare con mano

e 30 settembre 2017 La scienza da toccare con mano Un viaggio affascinante tra realtà virtuale, gastronomia molecolare, tecniche di coding , formule matematiche “scritte” su pavimenti e piastrelle. Scoprire i nuovi cibi creati dagli studenti di Scienze e tecnologie alimentari (FunctionAloe e Bye-Bye Cream ) e le proprietà matematiche delle bolle di sapone. Provare da vicino la realtà virtuale, imparare i segreti del coding , misurare le attività cognitive e psicologiche che ci permettono di guidare sicuri, riciclare capi di seconda mano per dare vita a nuove borse. È articolato il percorso alla scoperta delle meraviglie della scienza che l’Ateneo proporrà a Milano e Brescia nell'ambito della Notte europea dei ricercatori . Quattro le sezioni organizzate dalla sede milanese: Meet the Psychology proporrà, tra l’altro, un gioco sulla gestione della salute, test con stimoli visivi a uditivi per mostrare le reazioni cerebrali allo stress emotivo, ambienti in realtà virtuale per scoprire le nuove frontiere dell’emotional design. Nella sezione Moda, sostenibilità, creatività saranno presenti due laboratori, uno sul “ fashion remake ”, finalizzato a cucire una borsa realizzata con capi di seconda mano, e un laboratorio artistico per assemblare una grande opera collettiva. Il teatro antico in scena proporrà un percorso audio-visivo e pratico-operativo sulla produzione e messinscena di spettacoli, oltre ai laboratori sulle maschere teatrali e sui costumi di scena.

 

La scienza si mette in mostra

Notte dei ricercatori 2017 La scienza si mette in mostra Laboratori di fisica, esperimenti di matematica, test psicologici e giochi teatrali interattivi per non temere le proprie “soft (s)killers”. Grande successo per la Notte dei ricercatori a Brescia , conclusa da uno short show dello Stars a Santa Giulia. settembre 2017 Doppia sede per la Notte europea dei ricercatori 2017 a Brescia. Allo Stars è stato inoltre affidato il compito di aprire e chiudere la giornata con “City of Stars. nottedeiricercatori #brescia #universita #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail.

 

Lo studioso con la matita in mano

Quando questa mia raccolta raggiunse una certa importanza ho pensato che, perché i miei libri amorevolmente messi in fila potessero servire a qualcuno, niente di meglio sarebbe stato che donarli alla Biblioteca dell’Università Cattolica a Milano. Si può ben dire fosse la collezione di una vita: avviata all’indomani della laurea, conseguita nel 1927 al Politecnico di Milano, e del suo definitivo trasferimento a Brescia due anni più tardi, crebbe silenziosamente per circa quarant’anni grazie alla passione e competenza dell’Ingegnere Viganò . Questi non si limitò infatti a investire ingenti risorse finanziare nell’acquisto di volumi di pregio, ma, come attesta il materiale documentario autografo, fu studioso in prima persona, capace di costruire un fittissimo repertorio bio-bibliografico cui attinsero negli anni studiosi di fama internazionale coi quali Viganò intessè importanti relazioni epistolari. Il che è un peccato, devo subito confessare da storico del libro e delle biblioteche, dal momento che si tratta di una delle più ragguardevoli raccolte, non solo a livello nazionale, improntate alla storia della scienza . Straordinaria, per corredo illustrativo e contenuto scientifico, è una miscellanea seicentesca che rilega una cinquantina di testi di eterogeneo contenuto (matematica, astronomia, idrostatica, aritmetica, ottica… ) che bene rappresenta i molteplici interessi scientifici sottesi alla biblioteca. docente di Archivistica e Discipline della memoria #biblioteca #carlovigano #libri #scienza #collezione #editoria Facebook Twitter Send by mail I tesori della Viganò Si è accennato a un manipolo di edizioni ancora incunabole. All’accennata sezione gesuitica appartiene il fisico, matematico e naturalista bresciano Francesco Lana Terzi (1631-1687), cui Viganò rivolse indagini bibliografiche altrettanto meticolose, culminate nell’acquisizione del Prodromo overo saggio di alcune invenzioni nuove premesso all'arte maestra (1670), testo fondativo della moderna scienza aeronautica.

 

Davide e i segreti dell’invecchiamento

ricerca Davide e i segreti dell’invecchiamento Il 31enne geriatra della facoltà di Medicina inizia a Stoccolma, anche grazie al sostegno delle Borse di studio Zegna, un dottorato di ricerca all’ Aging Research Center del Karolinska Institutet . Davide Vetrano , 31 anni, medico geriatra laureato e specializzato alla facoltà di Medicina della sede di Roma dell’Università Cattolica, da più di due anni vive a Stoccolma, dove ha terminato la specializzazione e ha avuto l’opportunità di iniziare un dottorato di ricerca in epidemiologia. Svolge la sua attività nel gruppo di ricerca della professoressa Laura Fratiglioni , all’ Aging Research Center del Karolinska Institutet , un centro all’avanguardia dove più di 90 ricercatori dai background piú variegati studiano i segreti dell’invecchiamento. Perché proprio al Karolinska Institutet? «Un periodo di formazione all’estero permette a chi fa ricerca di acquisire quel metodo, quell’internazionalità e quell’apertura mentale verso il nuovo che sono d’obbligo per condurre questa attività in maniera rigorosa e indipendente. Chi sostiene la tua attività di ricerca all’estero? «Il gruppo della Cattolica di cui faccio parte ha da sempre dimostrato grande propensione agli scambi internazionali e promosso la crescita dei più giovani. Ora hai anche uno sponsor in più… «Quest’anno, al termine di una lunga selezione, la Fondazione Ermenegildo Zegna ha deciso di premiare il mio progetto con una delle sue prestigiose scholarship. Quella della fondazione Zegna è una mission molto precisa: agevolare il percorso di ricerca post-laurea all'estero di giovani italiani, favorendone poi il rientro in Italia al fine di apportare un contributo positivo al Paese.

 

Davide, Maria e la pelle in 3D

medicina Davide, Maria e la pelle in 3D Studi di frontiera per i due alumni della facoltà di Medicina che, grazie al programma Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship , sono volati al Karolinska Institutet di Stoccolma e alla Columbia University . Così è stato per Maria Gnarra , 30 anni, laureata in Medicina alla sede di Roma dell’Ateneo, che grazie alla Zegna Founder Scholarship è potuta tornare associate research scientist alla Columbia University, dove era già stata a svolgere il suo dottorato (leggi la sua storia) . Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici». Il mio specifico interesse verte sul ruolo giocato in questo processo dalle malattie croniche, che, come sappiamo, negli anziani tendono ad accumularsi con importanti ripercussioni sull’autonomia e sulla qualità della vita» spiega Davide, che da siciliano non ha avuto alcun problema ad adattarsi alle fredde latitudini scandinave. I due ricercatori della Cattolica, insieme alla soddisfazione per il riconoscimento, possono concedersi una constatazione ottimistica: «È rincuorante sapere che anche nel nostro Paese, non sempre incline a riconoscere il merito e a investire nei giovani, vi siano lungimiranti iniziative che antepongano il bene comune al profitto privato». L’iniziativa, infatti, oltre a sostenere giovani eccellenze nel loro percorso di studi, si prefigge come obiettivo quello di rallentare il fenomeno della “fuga dei cervelli” dall’Italia ed è per tale ragione che il supporto del Gruppo Zegna è vincolato al rientro in Italia dei borsisti. Al fine di sostenere i borsisti Zegna al loro rientro, è stato istituito un Comitato Consultivo del quale fanno parte noti rappresentanti del mondo della finanza, dell’industria, della cultura e della medicina.

 

Alla Columbia per creare pelle in 3D

ricerca Alla Columbia per creare pelle in 3D Realizzare modelli funzionali di cute in tre dimensioni a partire da cellule del singolo paziente, corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie per sopperire alla carenza di organi per il trapianto. La sfida della nostra laureata Maria Gnarra 21 settembre 2017 di Maria Gnarra * Da ormai alcuni anni vivo tra l’Italia e gli Usa dove ho condotto la mia esperienza di dottorato di ricerca, prima presso l’Harvard Medical School e in seguito presso la Columbia University a New York. Realizzare modelli funzionali di cute in 3D a partire da cellule del singolo paziente , corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie, trova innumerevoli applicazioni. Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici. Inoltre, grazie a tecniche di gene-editing è possibile correggere le mutazioni responsabili di gravi malattie genetiche come l’epidermolisi bullosa, prima del trapianto, cosi da fornire ai pazienti cute priva della malattia. Ciò è, infatti, alla base del fallimento di molti studi clinici nel passaggio dalla sperimentazione preclinica a studi clinici sui pazienti, con sostanziali perdite d’investimenti finanziari e di tempo nella produzione di terapie efficaci. anni, laureata alla facoltà di Medicina della sede di Roma dell’Università Cattolica e con un Joint PhD presso la Columbia University di NY #ricerca #scienza #columbia #medicina Facebook Twitter Send by mail.

 

Superconduttori, ecco l'ultima scoperta

Brescia Superconduttori, ecco l'ultima scoperta Docenti e ricercatori della facoltà di Scienze matematiche e fisiche di Brescia nel team che ha dimostrato la capacità della luce di modificare le proprietà elettroniche dei superconduttori. I numerosi aspetti ancora da chiarire, a 30 anni dalla scoperta della superconduttività negli ossidi di rame, vengono oggi affrontati con approcci e tecniche diversi e complementari a cui ha dato un contributo innovativo una collaborazione internazionale che ha riunito undici istituti scientifici di sei Paesi. “La superconduttività a temperature estremamente elevate in questa classe di materiali deriva dalle informazioni codificate dagli elettroni che si spostano lungo i legami rame-ossigeno, le cosiddette quasiparticelle antinodali - spiega Claudio Giannetti dell’Università Cattolica di Brescia, uno degli scienziati alla guida dell’esperimento . "La novità di questo esperimento – aggiunge Massimo Capone della SISSA, che ha coordinato la modellizzazione teorica dei risultati sperimentali – è che siamo stati in grado di osservare direttamente in che modo l'improvvisa eccitazione della luce trasforma gli stati antinodali simili a isolanti in quasiparticelle metalliche." "I risultati raggiunti sono rilevanti non solo per la fisica della superconduttività ad alta temperatura, ma anche per lo sviluppo di nuovi schemi per la manipolazione ottica di proprietà elettroniche in materiali quantistici – sottolineano Federico Cilento , di Elettra-Sincrotrone, e Fulvio Parmigiani , dell’Università di Trieste. I nostri risultati dimostrano, infatti, che la luce può essere utilizzata per creare nuove proprietà che, seppure transienti, sono diverse da quelle degli stessi materiali in condizioni di equilibrio. Questi risultati aprono interessanti prospettive anche per lo sviluppo di interruttori ultraveloci, le cui proprietà fisiche (elettroniche e ottiche) possano essere modulate a frequenze di parecchi THz. Ulteriori informazioni: http://advances.sciencemag.org/content/4/2/eaar1998 #scienza #superconduttori #pubblicazione #fisica Facebook Twitter Send by mail.

 

Piacenza parlerà sempre più inglese

novità Piacenza parlerà sempre più inglese Nel corso del Dies Academicus della sede, il rettore ha annunciato due nuovi corsi in lingua straniera: la triennale in Scienze agrarie alimentari e ambientali e la magistrale in Global Business Management . Oltre a un nuovo Double degree 23 marzo 2017 Due nuovi corsi in lingua inglese: Safe, laurea triennale in Scienze agrarie alimentari e ambientali , e Global Business Management , laurea magistrale di Economia . Queste le novità annunciate dal rettore Franco Anelli al Dies Academicus della sede di Piacenza dell’Ateneo, a cui si aggiunge una doppia laurea per ottenere in sei anni due lauree magistrali, una in Giurisprudenza e una in Economia . E di futuro si è parlato nel corso della giornata inaugurale della sede, lo scorso 22 marzo, nella lectio sulla relazione tra essere umano e umanoide di Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il tema è di quelli che inevitabilmente suscitano un misto di fascino e turbamento – ha osservato il rettore Anelli -. Al contrario: nel 2016 sono stati infatti 216 i progetti di ricerca attivi a Piacenza, di cui 144 avviati nel corso dell’anno, per un valore economico di oltre 4,1 milioni di euro. Il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha subito chiarito che «l’uomo è irraggiungibile, perché il rapporto tra mente e corpo dell’uomo è irriproducibile.

 

Catturare le onde gravitazionali

Brescia Catturare le onde gravitazionali Il professor Giovanni Andrea Prodi ha fatto parte del team che il 14 settembre 2015 ha ascoltato e registrato per la prima volta le onde gravitazionali. Il 12 ottobre in Cattolica ha portato la sua testimonianza agli studenti. by Bianca Martinelli | 12 ottobre 2016 Ci sono volute intere generazioni di scienziati e un team composto da oltre mille individui (molti dei quali non hanno avuto l’onore di osservare il risultato del proprio lavoro) per arrivare ad individuare e classificare le onde gravitazionali. Le struttura dell’universo in cui viviamo è molto più complicata rispetto a quello che i nostri sensi ci permettono di percepire; le onde gravitazionali sono una sorta di fremito nelle dimensioni e nella struttura dello spazio-tempo in cui siamo immersi. Questo tipo di ricerche vengono perseguite soprattutto per scopi culturali e di conoscenza, quindi la prima conseguenza è il fatto dover riscrivere i libri su cui studiamo l’universo! Capire cosa cambierà nel nostro quotidiano non è ancora alla nostra portata… ma questo non può esimerci dallo studiare tali fenomeni. Ci sono teorie ardite che parlano della non impossibilità, in futuro, di effettuare viaggi spazio-temporali: ora è impossibile saperlo, ma se non proseguiamo in questa direzione non lo sapremo mai» #scienza #ricerca #universita Facebook Twitter Send by mail.

 

La scienza con la nuvoletta

Ateneo La scienza con la nuvoletta È possibile comunicare la fisica con i fumetti? Ne è convinta Francesca Riccioni, autrice di Il Segreto di Majorana e altri lavori disegnati, che spiegherà agli studenti di Piacenza un modo affascinante di fare comunicazione scientifica. Un binomio già sperimentato con successo con un altro fumettista, Tuono Pettinato, con cui la Riccioni ha raccontato la storia di Alan Turing in Enigma (Rizzoli Lizard, 2012, 119 pp.). Francesca Riccioni ne parlerà alla sede di Piacenza venerdì 22 gennaio nell’incontro “Dalla scienza…ai fumetti”, nell’ambito del progetto “Agricoltura, alimentazione ed evoluzione: sicurezza del cibo sicuro e sviluppo delle civiltà”, promosso dalla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Ateneo in collaborazione con la locale Camera di Commercio. L’obiettivo dell’evento è approfondire come sia possibile migliorare la comunicazione della cultura scientifica: una sfida che si concluderà con la produzione di un e-book che gli studenti degli ultimi due anni di alcuni Istituti superiori di Piacenza e provincia realizzeranno al termine dell’intero progetto. Un compito per niente banale, proprio come il percorso di studi della Riccioni, che mostra chiaramente che nella scelta del corso di laurea una scelta non debba per forza escludere le altre possibilità e passioni che si coltivano. Per tutti gli anni dell’università, tuttavia, non ha mai smesso di leggere romanzi e di approfondire i propri interessi in campo umanistico, per poi specializzarsi nella comunicazione della scienza. Il consiglio che la scienziata rivolge a tutti gli studenti che hanno problemi con la matematica, la geometria, la chimica e la fisica è molto pratico: «La scienza è come lo sport: più ti alleni più riesci.

 
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