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Scrivere una storia per riscriverla

ottobre 2018 di Erica Gallesi* Dieci sconosciuti, accumunati dalla passione per lo storytelling si ritrovano nella sala conferenze del caratteristico Hotel Dolonne di Courmayeur per assistere alla lezione di presentazione della prima settimana di Summer School Cinema Internazionale . L’opportunità che ci è stata data dall’Università Cattolica grazie al finanziamento vinto con il bando della Siae “Sillumina”, rivolto a progetti di formazione artistica per giovani autori italiani. Cinque di noi partecipano come autori, portando un proprio progetto di lungometraggio o serie tv che è stato selezionato da una giuria di qualità; gli altri cinque intervengono come editor e lavoreranno insieme agli autori sui progetti selezionati. Innanzitutto, è organizzata in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e ora si compone di due sessioni, ciascuna di una settimana: una a Courmayeur in giugno, la seconda a Rimini in settembre. Nel 2016 avevo avuto la fortuna di poter partecipare come editor a una precedente edizione della Summer School organizzata dall’Almed a Torchiara, nel Cilento, e lì ho capito cosa volessi fare una volta terminata l’università: la sceneggiatrice. Masters of Florence , coproduzione Rai-Netflix; Roberto Jannone , autore, regista e producer di Telemilano e poi Canale 5 e Luisa Cotta Ramosino , sceneggiatrice e creative producer di numerosi e importanti progetti nazionali e internazionali ( Distretto di polizia , Medici, Master of Florence …). Abbiamo imparato davvero molto e i nostri soggetti sono maturati grazie alle due settimane di Summer School: sicuramente c’è ancora tanto da imparare, ma è stata un’ottima occasione di crescita che, si spera, porterà ulteriori buoni frutti.

 

Un’era incredibile per gli storyteller

Ha creato un programma di altissimo livello che raccoglie persone da tutto il mondo, me compresa, per fornire una formazione globale e di eccellenza rispetto agli standard del settore. Una delle cose che mi colpisce di più è quanta cura abbia nel selezionare i partecipanti: studenti in grado di apprezzare fino in fondo l’opportunità data dal corso, pronti per affrontarlo e che saranno in grado di gestire le informazioni, unirsi alle aziende e sviluppare i propri progetti». Una delle più note docenti di sceneggiatura e consulenti di sviluppo americane, ha dato avvio anche a questa edizione della Summer School di Cinema Internazionale dell’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo . Nella prima settimana di seminario i partecipanti hanno lavorato sui progetti nella forma di soggetti/trattamenti brevi, mentre nella seconda settimana, a settembre, saranno sceneggiatori e produttori italiani, responsabili di alcuni dei più grandi successi degli ultimi anni, a entrare nel dettaglio delle sceneggiature. In Europa è molto comune il pretesto di non disporre di fondi sufficienti, di set adeguati, di budget per star internazionali per competere con le produzioni amaricane, ma l’Europa è già di per sé un set magnifico, qualcosa che l’America può solo cercare di replicare. Ciò che accade spesso è che ci sono storie in grado di funzionare ed essere comprese nel profondo solo all’interno di un determinato Paese, per via di sensibilità o senso dell’umorismo diversi, per elementi troppo strettamente legati a un territorio, a una cultura o a un determinato contesto. L’audience lo ama, si parla infatti di binge watching quando si sta attaccati un intero weekend per finire di vedere una serie tv e adesso la qualità di alcune di queste è eccellente.

 

Summer School, esperienza a tutto tondo

Cattolicapost Summer School, esperienza a tutto tondo I programmi estivi dell’Università Cattolica, articolati in otto aree, valorizzano il ruolo del contesto nei processi di apprendimento: da Ravenna ad Assisi, da Courmayeur a Santa Maria di Leuca, i luoghi influiscono sul modo di imparare. Le proposte 2018 31 maggio 2018 di Roberto Brambilla * Studiare Cinema a Courmayeur, i fenomeni migrator i a Santa Maria di Leuca, l’importanza della musica nella cultura e nella scuola a Lucca, i mercati finanziar i sul Lago di Como, le opere di Alessandro Manzoni a Stresa, Psicologia a Massa Carrara. La prima volta in cui ho partecipato a una Summer School outdoor è stato nell’agosto 2007 a Ravenna, quando fui chiamato insieme al mio direttore a collaborare alla prima edizione di quella che, nel tempo, sarebbe diventata un programma internazionale di successo: la Scuola estiva in Studi Danteschi. Ad Assisi ho appreso, attraverso la pratica quotidiana, l’importanza del contesto nei processi di apprendimento : ovvero quanto un luogo, una tradizione, un panorama, una cultura locale influiscono sul modo di imparare dei partecipanti. Nell’epoca della realtà virtuale, dei social networks, delle transazioni digitali, un progetto di puro distance learning – proposto come corso estivo – non ci è sembrato fuori luogo, anzi poteva diventare, come di fatto è accaduto, un primo prototipo di digital teaching da lanciare sulle principali piattaforme di e-learning . Lo scorso anno, infine, sono stato coinvolto in un nuovo progetto, questa volta dedicato agli insegnanti e al mondo della scuola: una Summer School sul Novecento , come epoca di cambiamenti e di nuove costruzioni sociali. Quali esiti sono stati generati da queste dinamiche? Da dove ha avuto origine ciò che ancora oggi influisce sul nostro pensiero? Raramente mi capita di programmare il mio tempo libero in modo tale di poter beneficiare, contemporaneamente, di un contesto culturale, turistico, artistico, religioso e, persino, enogastronomico.

 

Leggere il Romanico

MILANO Leggere il Romanico Dal 24 giugno la Summer school che avrà per sede il laboratorio a cielo aperto del Lemine, la pianura collinare che dalla Valle Imagna porta fino a Bergamo. Il territorio del Lemine , nella pianura collinare che dalla Valle Imagna porta fino a Bergamo, sarà il cuore della Summer School “Leggere il Romanico” , che prenderà il via il prossimo 30 agosto . Chiese, campanili, chiostri riconducibili al Romanico, ma anche testimonianze di edilizia civile di quell’epoca (castelli, torri, resti di palazzi e abitazioni) continuano a caratterizzare il paesaggio italiano e ci danno la possibilità di conoscere le costruzioni di quel periodo storico e di apprezzare una stagione culturale particolarmente feconda». Da qualche decennio accanto all’approccio storico-artistico al Romanico, che ha una lunga tradizione di studi, se ne è affermato un altro mutuato dalle discipline archeologiche variamente denominato: “archeologia dell’architettura”, “archeologia dell’edilizia storica”, “archeologia degli elevati”. Come è nata questa collaborazione? «Per l’Università Cattolica costruire con questo soggetto la Summer School sul Romanico significa da un lato formulare una proposta scientifica e didattica qualificante in un ambito già sensibile e interessato a queste tematiche, dall’altro approfittare di un contesto residenziale particolarmente favorevole. Le attività didattiche si svolgeranno infatti nella sede dell’Antenna Europea del Romanico, un antico complesso rurale adiacente alla Rotonda di San Tomè (in alto l'esterno e a lato l'interno) e non lontano da altri interessanti edifici di origine romanica (S. Giorgio e S. Maria di Castello). Da questa località sarà inoltre possibile raggiungere con facilità le altre mete scelte per visite guidate e approfondimenti: il centro storico di Bergamo, la chiesa di S. Pietro a Spinone al Lago, il borgo e il castello di Bianzano.

 

Viaggio ai confini della storia

brescia Viaggio ai confini della storia Per cinque studenti della facoltà di Lettere e Filosofia della sede di Brescia, accompagnati dal loro professore, 135 km a piedi per 6 giorni di cammino lungo il Vallo di Adriano, alla scoperta di ciò che rimane di una delle più affascinanti rovine romane. Così si è definita, ovviamente in latino, la la “ Walking Summer School ” organizzata e finanziata dalla sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha portato in Inghilterra cinque studenti della facoltà di Lettere e Filosofia accompagnati dal professor Massimo Rivoltella , docente di Letteratura Latina. Da segnalare il percorso naturalistico che si è snodato per il Parco Nazionale del Northumberland, e la fugace visita a Edimburgo, luogo di arrivo e partenza dei voli da e per l’Italia. Il Vallo di Adriano è monito di un passato di grandezza ma anche di un futuro unificato ancora dall’eredità culturale latina» ricorda il professor Rivoltella. L’esperienza è stata magnifica, resa tale anche dal contributo di questi stupendi compagni di viaggio che sono stati gli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che sono stati con me in questo tragitto». latino #summerschool #studenti #estate Facebook Twitter Send by mail.

 

Media, studenti da tutta Europa a Milano

Milano Media, studenti da tutta Europa a Milano Per la prima volta in Italia, ospitata dalla Cattolica, la European Media and Communication Doctoral Summer School accoglie 45 dottorandi provenienti da un network di 21 atenei. I contributi di Nico Carpentier , Fausto Colombo, Sonia Livingstone e Montse Bonet 04 agosto 2016 Sono 45 i giovani dottorandi che hanno partecipato fino al 5 agosto alla “ European Media and Communication Doctoral Summer School ” in Università Cattolica. Attraverso l’analisi puntuale di ogni singolo progetto di ricerca, ogni studente riceve suggerimenti preziosi per il proprio lavoro accademico. Inoltre il confronto con teorie, approcci, metodi diversi, perché appartenenti a differenti accademie, costituisce la solida base per un arricchimento culturale reciproco. L’idea della Summer school è nata nel 1992 come progetto per promuovere la dimensione europea degli studi sulla comunicazione e vedeva coinvolti poco più di dieci atenei. Oggi le università che fanno parte del consorzio sono 21 in Europa e molti degli studenti coinvolti sono di provenienza extra europea. L’Università Cattolica sarà anche per i prossimi due anni promotrice della Summer School a Milano, con il dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo e con l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo - Almed .

 

Migranti alle porte dell’Europa

Giunta alla sua settima edizione la Summer school “ Mobilità umana e giustizia globale. Migranti forzati alle porte dell’Europa ” è in corso a Lampedusa, l'avamposto d'Europa, in un frangente particolarmente delicato nella pluridecennale vicenda della relazione tra l'Europa e l'immigrazione». Quelle che ci rendono consapevoli di come scelte e non scelte in tema di governo della mobilità umana costituiscono la cartina di tornasole della nostra civiltà, dei valori che vogliamo lasciare in dote alle giovani generazioni, della concezione della giustizia». Inoltre - continua Laura Zanfrini - «nelle parole di don Mimmo Zambito , parroco di Lampedusa, la frontiera che separa l'Europa dall'Africa si tramuta qui nella frontiera tra la morte e la vita, capace di suscitare una empatia che è il vero volto dell'umano. Ed è la frontiera tra l'Europa della paura e quella della speranza, di un continente percorso da insicurezze e preoccupazioni identitarie, e tuttavia in grado di cristallizzare l'anelito di libertà e di riscatto di milioni di donne e uomini delle periferie del mondo». summerschool #immigrazione #lampedusa Facebook Twitter Send by mail.

 

Milano capitale europea dei media

cattolicapost Milano capitale europea dei media Per la prima volta in Italia e in Cattolica, la European Media and Communication Doctoral Summer School ha accolto 44 dottorandi provenienti da un network di 22 atenei. I video-contributi di Nico Carpentier, Fausto Colombo, Sonia Livingstone e Montse Bonet by Elisa Ballerini | 08 settembre 2016 Quarantaquattro dottorandi provenienti da 38 differenti Paesi del mondo, 23 docenti e ricercatori, circa 35 interventi di esperti di 22 Università europee. Sono i numeri della Doctoral Summer School “European Media and Communication”, che l’Università Cattolica ha organizzato e accolto nella sede di Milano, per iniziativa del dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università, in collaborazione con European Communication Research and Education Association (Ecrea). La Summer School fondata nel 1990 da un consorzio di 10 università europee, ciascuna delle quali con cadenza annuale ha ospitato la scuola estiva nel proprio Campus, dal 2013 al 2015 si è spostata al Zemki, Centro per i Media, Communication and Information Research dell’University of Bremen, in Germania. In attesa della prossima edizione 2017, quest’anno, la Summer School ha dato la possibilità ai partecipanti di approfondire il tema degli European Media, guardandolo da prospettive estremamente differenti, alternando lezioni innovative e interattive di teoria, workshop, attività di gruppo e dibattiti internazionali con uno continuo scambio interculturale. La mission fondamentale dell’iniziativa non è erogare semplicemente lezioni tradizionali bensì un co-working tra tutti i partecipanti e unire un gruppo altamente selezionato e qualificato di dottorandi e senior lecturers da differenti paesi Europei per uno scambio di prospettive e interculturalità. media #milano #summerschool #dottorandi Facebook Twitter Send by mail IL PARTERRE DEGLI ESPERTI I relatori durante il corso si sono alternati hanno portato un contributo originale da paesi e campi diversi: dal Journalism , dalla Public Sphere ai Media Practiece , da Information a Social Media.

 

Lampedusa, laboratorio di speranza

Milano Lampedusa, laboratorio di speranza Si svolgerà nell’isola siciliana la Summer School “ Mobilità umana e giustizia globale ”. Presenti studenti del Boston College e, tra i relatori, la consulente della Casa Bianca Eva Millona e Giancarlo Perego , direttore Fondazione Migrantes. Frontiera sud dell’Europa e miraggio di centinaia di migliaia di migranti partiti da Africa e Medio Oriente, ma anche metafora di un continente perennemente in sospeso tra sicurezza e solidarietà, respingimenti e accoglienza, paura e speranza. Interverranno il sindaco dell’isola, Giuseppina Maria Nicolini sulle dinamiche degli arrivi e le risposte della politica, Germano Garatto della Fondazione Migrantes sulle reazioni e le risposte della società civile. Mercoledì 20 luglio verrà affrontata la prospettiva psicologica della resilienza dallo psicologo Giovanni Valtolina , responsabile del settore Minori e Famiglia della Fondazione Ismu di Milano, mentre quella teologica della speranza sarà a cura di padre Fabio Baggio , preside dello Scalabrini International Migration Institute. Sempre di speranza dal punto di vista teologico e pastorale si parlerà giovedì 21 con padre Gabriele Bentoglio , sottosegretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti della Santa Sede, e con monsignor Giancarlo Perego , direttore generale della Fondazione Migrantes di Roma. I pomeriggi e le sere di queste giornate saranno dedicati a diverse attività come la visita dei luoghi dell’impegno sociale e civile, una fiaccolata e una preghiera per i martiri cristiani, un laboratorio musicale e un concerto.

 

Assisi, l’arte s’impara toccandola

CATTOLICAPOST Assisi, l’arte s’impara toccandola Giulia Ronzoni ha partecipato alla prima e terza edizione della Summer School “Arte e fede”: un’esperienza di comprehensive knowledge in cui il contesto è fondamentale quanto il testo per favorire l’apprendimento. E che si comprende, oltre che sui libri e in classe, soprattutto attraverso la contemplazione in loco di chiese, monumenti e dipinti disseminati su tutto il territorio nazionale. Come propone di fare la Summer School “Arte e fede”, un percorso di studi ormai consolidato che porta ogni estate ad Assisi studenti, laureati e amanti del sapere di ogni età per vivere un’esperienza di comprehensive knowledge . Un momento privilegiato in cui testo e contesto sono strettamente intrecciati, come racconta Giulia Ronzoni (nella foto qui accanto) che ha partecipato alla prima e alla terza edizione di questa scuola di formazione. La scelta di prendere parte alla prima edizione è nata dall’interesse dei temi trattati, tra cui in particolare l’occasione di poter approfondire uno dei periodi più emblematici della storia dell’arte medievale, che vede protagonisti Giotto e l’esperienza francescana». Molteplici sono le opportunità di crescita che Giulia sottolinea: «Si è trattato di un’esperienza coinvolgente, ricca di stimoli, soprattutto per l’impostazione dei momenti di lavoro, sempre seguiti da ampi momenti di dialogo e confronto. La competenza e la disponibilità dei relatori, oltre che i differenti percorsi formativi dei vari partecipanti, hanno contribuito ad aumentare gli spunti di riflessione e il livello di approfondimento».

 

Summer School, fra testo e contesto

CATTOLICAPOST Summer School, fra testo e contesto I corsi estivi consentono un’esperienza di comprehensive knowledge perché la lezione la fanno gli esperti ma anche l’ambiente prescelto: dai luoghi danteschi ad Assisi, dalle zone del romanico al lago Maggiore di Schumann. Le proposte per l’estate 2016 by Roberto Brambilla | 04 maggio 2016 Immaginate di trovarvi nella piazza principale di Assisi o di fronte al Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna , oppure tra i marmi del Duomo di Lucca . Dove l’apprendimento è facilitato non solo da una lezione stimolante o della lettura di nuovi testi ma da un insieme di fattori che rendono più semplice ciò che durante l’anno accademico sembrerebbe richiedere più impegno e sacrificio. È quanto si può facilmente osservare nelle diverse Summer School che l’Università Cattolica organizza in alcune tra le più belle località italiane, sempre scommettendo sull’influsso che l’ambiente prescelto può portare alla conoscenza. In effetti, gli ingredienti ci sono tutti: città d’arte, luoghi di particolare fascino paesaggistico, temi di primo piano nel dibattito culturale contemporaneo, docenti e professionisti qualificati a guidare i percorsi. Quel che è certo è che sono sempre di più le persone che ogni anno si rivolgono al nostro Ateneo per perfezionare la propria preparazione, approfondire alcuni temi di ricerca, dedicarsi alla scoperta della letteratura, della storia dell’arte, della musica, del cinema. summerschool #comprehensivekwnoledge #formazione Facebook Twitter Send by mail TELECRONISTI AI MICROFONI DI FOX SPORTS Dopo la Summer School su Ideazione e produzione di programmi televisivi sullo sport, in collaborazione con Sky, per Edoardo Testoni si sono aperte le porte della Tv, dove fa il commentatore sportivo.

 

Storytelling sulle strade della California

Un corso intensivo di storytelling di una settimana, che si è tenuto a giugno al Menlo College in California, nei pressi della cittadina di Palo Alto, al cuore della Silicon Valley. Dopo un’introduzione alla storia della nascita del cinema e dello studio system hollywoodiano, la docente ha esposto le tecniche di creazione di personaggi che siano in grado di coinvolgere emotivamente lo spettatore. Gianfranco Cordara , vice president di Disney Publishing Worldwide a Los Angeles (laureato in Filosofia in Cattolica ed ex allievo dei primi corsi di sceneggiatura dell’Ateneo) ha tenuto una lezione sull’aspetto più commerciale e di consumo dei prodotti legati al mondo dell’entertainment. La Summer School non ha soltanto visto l’alternarsi di lezioni tenute da grandi nomi del mondo dell’entertainment, ma ha anche permesso di conoscere la città di San Francisco, grazie alla guida esperta di Matt Bowman dello Zephyr Institute e di Judy Romea e Carolyn Manion . Un’intera giornata è stata dedicata a esplorare una delle città più caratteristiche degli Stati Uniti, con le sue tipiche case vittoriane e le sue ripide vie, il maestoso Golden Gate Bridge e la cittadina portuale di Sausalito al di là della baia. Il corso è stato particolarmente utile per comprendere l’importanza dello storytelling nella vita di tutti i giorni e ha fornito degli importanti elementi di introduzione alle professioni dell’entertainment. Conoscere le tecniche di ideazione e scrittura di una storia è quindi ormai diventato un requisito importantissimo per chiunque voglia comunicare in una società complessa come quelle in cui oggi viviamo.

 

Con Bobette a scuola di sceneggiatura

Milano Con Bobette a scuola di sceneggiatura La Summer School - Cinema Project Development si è tenuta quest’anno a Torchiara, nel Cilento, sotto la guida di una grande sceneggiatrice e documentary producer americana. Organizzato e proposto dall’Almed e diretto dal professor Armando Fumagalli, che nella nostra Università dirige il Master in International Screenwriting and Production, l’intenso corso si articola in due diversi momenti: una prima metà di lezioni frontali, e una seconda di confronto. I primi giorni saranno dedicati ai fondamenti generali dello storytelling , con visione e analisi di alcuni esempi significativi nella storia della cinematografia, negli ultimi, invece, saremo divisi a gruppi e lavoreremo sugli script proposti da alcuni dei nostri compagni, che partecipano al corso come autori. Anche se il tempo è poco, noto con piacere che sono previste sia una piccola gita al museo archeologico di Paestum, sia una serata a Castellabate, paese nel salernitano famoso per essere stato il set di Benvenuti al Sud nel 2010. Ha ripetuto più di una volta l’importanza di non criticare mai, se non in termini costruttivi, di non scoraggiare i colleghi, e soprattutto di non disprezzare l’operato degli altri, perché, anche se imperfetto, o inefficace, rimane comunque il frutto di ore di impegno e sacrificio. Il clima che si crea tra di noi è talmente positivo e propositivo, che le discussioni nate in sala conferenze ci accompagnano fino a sera, quando, dopo le ottime cene nel caratteristico ristorante centrale di Torchiara, rientriamo nelle nostre camere. Anche se è tardi, nessuno di noi ha mai troppa voglia di dormire: è grande il desiderio di sfruttare ogni momento insieme, la sinergia che si è creata nel gruppo è forte.

 

TranSkills, una Summer per la ricerca

Che ci si immagini il proprio futuro professionale all’interno del mondo universitario o in ambiente extra-accademico, gli anni di ricerca e formazione del dottorato possono avere un impatto determinante nella crescita professionale di un giovane ricercatore. Spesso accade che, ripiegati su se stessi e sul proprio progetto di ricerca, ci si dimentichi del più ampio contesto all’interno del quale si opera e sul quale la stessa ricerca può avere un impatto. Avere quindi la possibilità di sperimentare nuove opportunità di crescita – professionale e personale – avendo come punto centrale il proprio ruolo di ricercatori e come orizzonte le diverse possibilità di applicazione, può risultare un grande valore aggiunto. La Summer School TranSkills è proprio questo, un’opportunità di lavorare su stessi e sul proprio percorso di studio e ricerca, coltivando tutte quelle competenze trasversali che – al di là della propria specifica disciplina – possono aiutare un giovane ricercatore a valorizzare e rafforzare il proprio profilo. Si inizia a riflettere in termini concreti su ciò che già si sta costruendo e su come questo si possa migliorare, in un’ottica mista di ricerca continua – di opportunità, sfide e connessioni – da un lato e di investimento di lungo periodo dall’altro. In questo modo, il percorso di dottorato non si esaurisce nel solo progetto di ricerca – per quanto centrale questo continui ad essere – ma diventa un periodo di lavoro, formazione e ricerca a 360°, non fine a se stesso ma base e trampolino di lancio per lo sviluppo professionale. Competenze strategiche per i giovani ricercatori” è pensata per offrire ai dottorandi di ricerca e giovani ricercatori, strumenti indispensabili per gestire efficacemente la propria attività di ricerca sia durante il percorso formativo dottorale, sia nelle professioni di ricerca.

 

Fintech e servizi finanziari

cattolicapost Fintech e servizi finanziari Opening Conference lunedì 23 luglio in largo Gemelli della Summer School internazionale in Banking and Capital Markets Law, che si terrà a Villa Vigoni, sul Lago di Como. Tra i relatori, il presidente Consob Mario Nava e Carmelo Barbagallo della Banca d’Italia. luglio 2018 Una full immersion su questioni attuali dell’economia e della finanza: dal FinTech alla disciplina sugli abusi di mercato, dal ruolo dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) alla direttiva MiFID II fino alla Brexit. È la prima edizione del progetto al quale crediamo molto perché finalizzato a fare aumentare le relazioni internazionali fra giovani studiosi delle nostre materie, creando così un network di persone di valore anche a beneficio delle istituzioni. Alla Opening Conference , dedicata al tema “FinTech and the future of financial services”, parteciperanno accademici ma anche operatori del settore. summerschool #finance #banking Facebook Twitter Send by mail.

 
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