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Covid, maturandi e università. La ricerca

Lo studio Covid, maturandi e università. La ricerca Uno studio condotto dall’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo e da Ipsos tra 1000 ragazzi che si trovano alle prese con la scelta universitaria. La presentazione in un incontro con il rettore Franco Anelli e Mario Calabresi 22 giugno 2020 I maturandi e l’università al tempo del Covid : è il titolo dell’indagine svolta dall’ Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e da Ipsos tra il 10 aprile e 28 maggio 2020, quindi in piena fase 1 e all’inizio della fase 2 dell’emergenza. I risultati complessivi dello studio - con il coinvolgimento di 1000 18-19enni frequentanti l’ultimo anno delle superiori , saranno presentati mercoledì 24 giugno alle 12 in occasione del webinar " La scelta universitaria ai tempi del Covid-19. Sarà possibile seguire l’evento live sui canali social dell’Università Cattolica e dell’Istituto Toniolo. ricerca #maturandi #orientamento #universita' Facebook Twitter Send by mail Print.

 

In the classroom or remotely, let’s take a look at the next academic year with #eCatt

giugno 2020 Each student, depending on his or her health situation or personal condition, will be able to choose whether to attend classes in presence or remotely throughout the whole period of the course. The next academic year at Università Cattolica del Sacro Cuore will take place regularly and safely. Those who wish to attend in presence will be able to return to frontal lectures in all the five campuses of our University, in compliance with safety regulations, within the limits and numbers allowed by social distancing. Those who - for public health reasons, for reasons of personal health, for distance or economic convenience and for the possible rotation of accesses - will opt not to attend in presence will be able to attend lectures at home throughout the course of the academic year. In order to implement the plan, the University has provided financial resources amounting to 3.5 million, which, in addition to the 1 million initially allocated to the Fondo salva studi Agostino Gemelli, includes investments in digital teaching made possible by the technological upgrading of the 500 classrooms at Università Cattolica. Since the first day of the suspension of frontal activities (24 February) Università Cattolica has ensured the regular course of study to all members of its faculties. Remote (but not virtual) didactics,is the result of a strategic alliance of skills between iLab, the e-learning service of Università Cattolica, Cremit, the Centre for Studies on Didactics, the Faculties, the Rector's delegate for didactics and the appointed committee of the Academic Senate.

 

In aula o da remoto, ecco come sarà il prossimo anno accademico con #eCatt

Chi vorrà, potrà tornare a frequentare fisicamente le aule dei cinque campus dell’Ateneo, nel rispetto delle norme di sicurezza, nei limiti e nei numeri consentiti dal distanziamento sociale. Chi - per ragioni sanitarie pubbliche, per motivi di salute personale, per distanza o convenienza economica e per l’eventuale rotazione degli accessi - opterà per non seguire in presenza l’attività didattica potrà farlo da casa per tutto il corso dell’anno accademico. eCatt infatti mette a fattor comune tutte le nuove iniziative che consentiranno agli studenti che non potranno raggiungere i Campus di restare allineati agli insegnamenti anche se lontani dall’Università. Per la realizzazione del piano l’Ateneo ha messo in campo risorse finanziarie per 3,5 milioni di euro che, oltre al milione di euro inizialmente conferito per il Fondo salva studi Agostino Gemelli , comprende gli investimenti per la didattica digitale resa possibile anche dalla riqualificazione tecnologica delle complessive 500 aule dell’Università Cattolica . A partire dal primo giorno della sospensione della frequenza in presenza delle attività (24 febbraio) l’Università Cattolica ha garantito il regolare percorso di studio a tutti gli iscritti delle sue facoltà. Una didattica a distanza ma non virtuale, frutto di una alleanza strategica di competenze tra iLab , il servizio di e-learning della Cattolica, Cremit , il centro studi sulla didattica, le Facoltà, il delegato del Rettore alla didattica e la commissione del Senato accademico a ciò preposta. La didattica integrata sarà progettata secondo i migliori standard scientifici, che si sono dimostrati efficaci nei mesi dell’emergenza e che l’Ateneo ha ulteriormente rafforzato in previsione del prossimo anno accademico.

 

Ridateci l’università come centro di ricerca

Per uno studioso di lettere, afferma, la Biblioteca è tanto importante quanto il laboratorio per un fisico di Edoardo Barbieri * Molto si parla in questi giorni dell’insegnamento a distanza nelle scuole. Certo, avendo a che fare con studenti tutti maggiorenni e quindi adulti “responsabili” di se stessi, la cosa è stata più facile. Per la mia esperienza di docente in una facoltà di Lettere, tra lezioni registrate, lezione in diretta, seminari, filmati, invio di Pdf di libri interi e articoli (anche le biblioteche erano chiuse…), visite virtuali a biblioteche e musei, io credo che ce la siamo cavata. C’è tutta una serie di problematiche tecnologiche e di logistica di cui tener conto, ma, stante i costi gestionali che implicano, sono gli atenei chiamati a farsene carico, speriamo con adeguato sostegno da parte del Miur. Qualche collega fa lo schizzinoso (e chi controlla che lo studente non copi, legga, abbia un suggeritore? ma chi se ne importa! Siamo nell’emergenza e, dopo tanta enfasi sulla metafora cavalleresca del “non abbassiamo la guardia”, dico, invece, à la guerre comme à la guerre ). Certo, poi l’università ci chiede di verificare la nostra produzione scientifica, articoli e libri pubblicati, partecipazione a convegni, progetti di ricerca, ma come credono che avvenga tutto ciò, con atti di magia e sforzi solipsistici? Solo che non serve a niente e non lo prende proprio nessuno… * docente di Storia del libro – facoltà di Lettere e filosofia, Università Cattolica #universita' #biblioteca #coronavirus #ricerca Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Università, laboratorio di dialogo

Università Università, laboratorio di dialogo La tavola rotonda della penultima giornata di OpenWeekUnicatt ha messo a tema l’università come luogo di eccellenza da cui ripartire dopo la crisi. Si sono confrontati il rettore Franco Anelli, Guendalina Graffigna, Ivana Pais e Fausto Colombo by Emanuela Gazzotti | 29 maggio 2020 «La conoscenza è indispensabile, è l’essenza del capitale umano, preziosa e insostituibile ricchezza morale della società del futuro». L’ha fatto aprendo il talk serale intitolato “Come ripartire e come ripartire dall’università?” che ha chiuso l’undicesima e penultima giornata dell’ OpenWeekUnicatt a cui sono intervenuti i professori Fausto Colombo , Guendalina Graffigna e Ivana Pais dell’Ateneo, moderati dal direttore della Comunicazione Daniele Bellasio . Le ha fatto eco la sociologa Pais parlando dell’economia collaborativa come un modello che non è stato messo in discussione, fatti salvi i casi del turismo e della mobilità che negli ultimi mesi sono stati colpiti duramente. E ha citato Verità e politica di Hanna Arendt dove si dice che l’autonomia dell’università, che pure era riconosciuta dai governi, era a rischio perché le si chiedeva di lavorare solo in una chiave economicista. Cosa ci portiamo a casa da questa crisi? Alla domanda, sollecitata da Bellasio, Graffigna ha evidenziato che abbiamo scoperto che «ce l’abbiamo fatta, siamo qui a ragionare su spunti di cambiamento e resilienza. In questi mesi nelle famiglie generazioni diverse hanno dovuto necessariamente vivere una accanto all’altra e Colombo ha auspicato che quelle più giovani potranno raccontare in futuro che «è successo questo e ne siamo usciti insieme».

 

La Fuci si interroga sul futuro dell’università

Ateneo La Fuci si interroga sul futuro dell’università Con gli interventi del preside di Lettere e filosofia Angelo Bianchi e del ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi , la federazione degli universitari cattolici italiani apre il Congresso nazionale venerdì 8 maggio 07 maggio 2020 “ Direzione Università. Quali prospettive comunitarie? ”: è il tema su cui si interrogheranno venerdì 8 maggio gli studenti della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) in occasione del congresso nazionale annuale. Interverrà poi il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi per parlare della condizione dell’università oggi, delle sfide che la stanno investendo e del significato dell’essere universitari. Sarà un’occasione speciale e privilegiata per gli studenti di potersi confrontare, porre domande e dubbi sulla vita universitaria e per poter ricevere parole nuove e di speranza per il futuro. Il congresso, che proseguirà con l’assemblea federale durante il weekend sabato 9 e domenica 10, si terrà sulla piattaforma Zoom venerdì 8 maggio alle ore 18 e sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Federazione. Un’occasione - si legge nel messaggio della Presidenza nazionale ai rettori degli atenei italiani - per dare un senso alla condizione contemporanea che ha cambiato le nostre abitudini e ci ha messi di fronte alla crisi dell’uomo, allo spezzarsi di un equilibrio, già precario, col creato. La Federazione però, anche in questo tempo, non smette di continuare a pensare e ad aiutare gli universitari cattolici a formarsi un’opinione».

 

Adriano Bausola, un ricordo 20 anni dopo

È stato un credente e uno studioso tanto penetrante nell’intelligenza, quanto umile e disponibile nel servizio alla sua Università e alla Chiesa» 28 aprile 2020 Il 28 aprile 2020 ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa del professor Adriano Bausola, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1983 al 1998. Nell’Università Cattolica ha trascorso tutta intera la sua esistenza di studente, studioso e docente, dal momento in cui si è iscritto nel 1950 al Corso di laurea in Filosofia. Laureatosi nel 1954 con Gustavo Bontadini, prosegue poi i suoi studi sotto la guida di Sofia Vanni Rovighi, per approfondire autori e correnti del pensiero moderno e contemporaneo con particolare attenzione alle tematiche metafisiche e a quelle morali e antropologiche. Sul piano più prettamente teoretico ha approfondito il fondamento metafisico della morale, in un costante dialogo con le impostazioni più accreditate, e il problema della libertà, nell’intento di addurne una giustificazione razionalmente plausibile, non appoggiata unicamente sull’evidenza immediata. Dopo la libera docenza in Filosofia morale, conseguita nel 1962, Bausola, nel 1970 diventa ordinario di Storia della filosofia presso l’allora Facoltà di Magistero (sede di Brescia), per insegnare poi Filosofia morale e Filosofia teoretica nella Facoltà di Lettere e filosofia. Per nove anni, a partire dal 1974, sarà preside della Facoltà di Lettere e filosofia, mentre nel 1983 sarà eletto rettore dell’Università Cattolica, incarico che conserverà per quindici anni sino al 1998. Fra l’altro, egli potenzia il Centro per la Dottrina sociale della Chiesa e fonda il Centro di Bioetica, istituendo la prima cattedra di Bioetica in Italia, che sarà ricoperta da Elio Sgreccia.

 

Monsignor Delpini benedice le Università

Milano Monsignor Delpini benedice le Università Su invito dei rettori, l’arcivescovo di Milano indirizza un video-messaggio all’intera comunità delle università presenti nel territorio della diocesi ambrosiana. L’invito gli era stato richiesto dal Rettore dell’Università Statale, il professor Elio Franzini e condiviso con gli altri Rettori delle diverse sedi presenti sul territorio della diocesi ambrosiana. Forse abbiamo bisogno di un modo di studiare che affronti anche le domande fondamentali di senso. Abbiamo bisogno di una scienza che non sia solo a disposizione degli azionisti, ma possa servire anche a me, che sono mendicante di significato qui, sulla strada». La benedizione del mendicante - sottolinea l’Arcivescovo - vuole essere un invito a un pensiero più umile, a un modo di considerare se stessi e le proprie possibilità con un maggior senso delle proporzioni dei problemi che contano. Abbiamo bisogno di un modo di pensare più modesto, più disponibile, un modo di pensare come quello dei mendicanti». Se mi ha dato l’elemosina di un po’ di tempo, io dico che Dio ti benedica», conclude l’Arcivescovo.

 

Qs Ranking, il posizionamento dell’Ateneo

Complessivamente l’Ateneo è stato analizzato in 35 macro aree, classificato in 13 subjects ed è presente con una subject nella top 100. In particolare per la prima volta l’Ateneo si colloca nella macro area Life Sciences and Medicine al 179° posto, per Social Sciences and Management al 214° e per Arts and Humanities al 219°. All’interno di queste macro aree sono migliorate le posizioni della subject Modern Languages che è passata alla top 51-100 (dalla top 101-150 del 2019) e di Psychology che è entrata nella top 101-150 (dalla 151-200). Philosophy si è classificata tra 151 e 200 mentre l’anno scorso non era presente; Linguistics è passata nella top 201-250 (dalla 251-300 del 2019); Sociology è rimasta stabile nella top 201-250 e Education nella top 251-300 come nel 2019; Business &; Management è passata dalla posizione 201-250 alla 251-300. qs ranking #universita' #subject Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Anelli: facciamo crescere la cultura della qualità

Alessio Ancaiani ha, quindi, illustrato il graduale percorso istituzionale che ha visto crescere parallelamente l’«autonomia responsabile» degli atenei e il sistema di valutazione (fino alla costituzione formale dell’Anvur, come ente terzo). La cultura delle qualità, ha ricordato Ancaiani, è uno dei pilastri del sistema europeo dell’istruzione superiore e non ha l’obiettivo di omologare le istituzioni universitarie: piuttosto mira ai garantire a tutti i portatori di interesse degli standard minimi di riferimento. L’attuazione del cosiddetto “ciclo” della qualità (progettazione, gestione attività, monitoraggio e miglioramento) deve diventare un’occasione per mettere in primo piano anche le esigenze degli studenti favorendo la loro interessata partecipazione. In generale, ha sostanzialmente spiegato Ancaiani, la sfida consiste nel superare un approccio meramente “adempimentale” o burocratico, cogliendo invece l’occasione della visita Anvur per approfondire e monitorare le iniziative di formazione, ricerca e terza missione, evidenziandone le opportunità di miglioramento. Vai al sito Assicurazione della Qualità e consulta la presentazione del dottor Alessio Ancaiani #anvur #accreditamento #universita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Magre e sexy? Meglio un buon lavoro

 

Le parole del Papa agli atenei cattolici

Roma Le parole del Papa agli atenei cattolici Progresso civile e culturale improntato alla solidarietà, interdisciplinarità, cooperazione internazionale e condivisione delle risorse. In questo senso oggi le università si devono interrogare sul contributo che esse possono e devono dare per la salute integrale dell’uomo e per un’ecologia solidale». Il Santo Padre ha declinato questa sfida per gli atenei cattolici. L’interdisciplinarità, la cooperazione internazionale e la condivisione delle risorse sono elementi importanti perché l’universalità si traduca in progetti solidali e fruttuosi a favore dell’uomo, di tutti gli uomini ed anche del contesto in cui essi crescono e vivono». Educare, in genere, ma in particolare nelle università, non è soltanto riempire la testa di concetti. In questo orizzonte - ha concluso il Papa - l’università ha una coscienza, ma anche una forza intellettuale e morale la cui responsabilità va oltre la persona da educare e si estende alle necessità di tutta l’umanità. L’ecosistema delle università si costruisce se ogni universitario coltiva una particolare sensibilità, quella datagli dalla sua attenzione per l’uomo, per tutto l’uomo, per il contesto in cui vive e cresce e per tutto ciò che contribuisce alla sua promozione».

 

Cattolica, “gemellaggio” con Varsavia

polonia Cattolica, “gemellaggio” con Varsavia L’ateneo ha partecipato ai festeggiamenti per i vent’anni dell’Università intitolata al Cardinal Stefan Wyszynski. Un rapporto stretto rafforzato negli anni 07 novembre 2019 Anche l’Università Cattolica ha partecipato alla celebrazione dei vent’anni di fondazione dell’Ateneo intitolato al “ Cardinal Stefan Wyszynski” di Varsavia , nato nel 1999 dalla trasformazione dell’Accademia teologica di Varsavia. Ed esattamente ottant’anni prima a Milano l’Università Cattolica compiva i suoi primi passi visto che proprio nel 1919 fu costituito l’Istituto di Studi superiori Giuseppe Toniolo, ente promotore e fondatore dell’ateneo cattolico. In virtù di questa coincidenza e, soprattutto, dello stretto rapporto costruito negli anni tra i due atenei, l’Università Cattolica ha preso parte alla cerimonia che il 14 ottobre si è tenuta a Varsavia per celebrare l’importante compleanno dell’Università “Cardinal Stefan Wyszynski”. A rappresentare l’Ateneo e il rettore Franco Anelli ai grandi festeggiamenti è stato Pietro Cafaro , direttore del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea e docente di Storia economica. A proposito di Europa il docente di Storia economica ha citato l’esortazione di Giovanni Paolo II a un gruppo di studenti riuniti in San Pietro nel dicembre del 2001: «L’Europa ha bisogno di una nuova vitalità intellettuale. Una vitalità che proponga progetti di vita austera, capace di impegno e di sacrificio, semplice nelle sue legittime aspirazioni, lineare nelle sue realizzazioni, trasparente nei suoi comportamenti.

 

Piacenza, la città controluce

Nonostante il continuo sviluppo economico e i numerosi progressi sociali e culturali, una parte rilevante di popolazione resta sempre coinvolta in processi di impoverimento e di deprivazione, sia a livello planetario che locale. Anche Piacenza, città ricca e operosa, rivela come una fetta significativa della sua collettività soffra situazioni di estremo bisogno economico e spesso anche relazionale e sociale. Il tasso di deprivazione materiale è raddoppiato dal 2008 fino al 16% coinvolgendo quindi circa 47 mila piacentini. Certamente il riflesso indica come le relazioni e le reti tra persone possano contribuire, se non a sconfiggere la deprivazione, a renderla più vivibile, ritrovando tutti le capacità di recuperare spazi di vita più solidali verso un welfare generativo e responsabile.

 

Eua e Crui in difesa degli atenei turchi

Ateneo Eua e Crui in difesa degli atenei turchi L’Università Cattolica si associa alla dichiarazione dell'EUA, condivisa dalla CRUI, di condanna delle dimissioni forzate di 1577 alte cariche accademiche e della sospensione di migliaia di docenti. luglio 2016 L’EUA condanna le dimissioni forzate di 1577 alte cariche delle università Turche. A seguito del tentativo di colpo di Stato di venerdì in Turchia il settore dell'istruzione, compreso quello dell'istruzione superiore, è stato preso di mira come molti altri ambiti dell’amministrazione pubblica. professori sono stati sospesi, mentre Hurriyet riferisce che il Consiglio per l’Istruzione Superiore (YÖK) ha ordinato le dimissioni di le alte cariche delle università (1176 da quelle statali e 401 da quelle gestite da fondazioni). Mentre all’indomani del tentato colpo di stato militare vi è stato un sostegno globale e unanime per il governo democraticamente eletto, le misure introdotte oggi vanno nella direzione sbagliata. Più che mai la Turchia ha bisogno di libertà di parola, di dibattito pubblico e aperto, come sostenuto energicamente dalle sue università, ispirate a valori accademici riconosciuti globalmente, ai principi di libertà di ricerca e insegnamento, alla libera espressione e alla libertà di associazione. L’EUA invita tutti i governi, le università e gli studiosi europei a prendere posizione contro questi sviluppi e per sostenere la democrazia in Turchia, incluse l'autonomia istituzionale e libertà accademica per studiosi e studenti.

 

Siamo tutti influencers

Piacenza Siamo tutti influencers 02 novembre 2017 Cosa hanno in comune Papa Francesco, Chiara Ferragni e uno studente di Content &; Digital Marketing? Facile, sono tutti influencers. Il focus sulla figura dell’influencer spetta alla Food Blogger Giulia Golino, che descrivendo gli elementi dell’influenza (authority, knowledge, position e relationship) ne riconosce diversi livelli e conclude: “ognuno di noi è un’influencer, perché con le proprie opinioni e scelte esercita un’influenza sui propri followers, indipendentemente da quanti siano.”. Si tratta quindi di scalare i livelli di influenza e conquistarsi fiducia e credibilità, e grazie a queste gli influencers sono la soluzione vincente per garantire all’azienda visibilità e fidelizzazione, rafforzare la visibilità del brand, migliorarne la reputazione o incrementarne lo “human touch”. universita #marketing #influencer #social media Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Posto, dunque sono

Brescia Posto, dunque sono Due appuntamenti a Brescia illustrano agli studenti i rischi e la potenzialità connesse alla gestione della propria reputazione online. by Bianca Martinelli | 12 ottobre 2016 Nell’era del digitale, dei social network, delle informazioni virali grazie ai motori di ricerca, e della tecnologia in rapida, rapidissima evoluzione, anche il mondo del lavoro ha aggiornato le proprie modalità di reclutamento del personale. A Brescia l’incontro Think before you post! , titolo che suona come un monito, ha illustrato agli studenti come utilizzare e gestire la propria reputazione digitale e curare al meglio la propria immagine nel grande calderone del web, anche in un’ottica lavorativa. In questo senso la valutazione non è solo sulla presenza, ma anche sull’assenza…essere esclusi dai social network oggi significa essere fuori dal mondo». Occorre tenere privato tutto ciò che è molto personale, come le vacanze o le feste con gli amici, anche perché dai social chiunque può salvare sul proprio pc, a nostra insaputa, le nostre foto. Altra cosa: dare valore alle caratteristiche utili per la professione per cui ci vogliamo candidare… Se ci si vuole candidare come guida turistica, sarà utile mettere in mostra la conoscenza delle lingue, se invece voglio candidarmi come hostess per fiere ed eventi potrebbe essere utile avere una bella presenza». L’iniziativa, gratuita, è stata organizzata dal Comitato Università Mondo del Lavoro in collaborazione con Adecco, ed è rivolta agli studenti e ai laureati dell’Università Cattolica.

 

X-Culture premia gli studenti di Lingue

Brescia X-Culture premia gli studenti di Lingue Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale del progetto X-Culture. Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni sono le tre studentesse della facoltà di Scienze linguistiche che, con i loro rispettivi gruppi di lavoro, si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale. Per loro, oltre al grandissimo traguardo personale, il certificato di “Best Team Certificate” , consegnato questa mattina durante la cerimonia di premiazioni dal coordinatore di facoltà Mario Taccolini e dalla professoressa Loretta Battaglia , coordinatrice e “regista” della partecipazione dei ragazzi al bando. Il progetto è stato proposto durante il corso di Marketing della facoltà di Scienze linguistiche tenuto dalla professoressa Battaglia; ogni studente è stato inserito in un team internazionale composto da 6/7 ragazzi provenienti da altre università, col compito di progettare piani aziendali efficaci. Un successo che si rinnova: Alessandro Carrera è tra gli studenti dell’Università Cattolica di Brescia che l’anno scorso si sono distinti nel medesimo progetto. Per lui l’invito a partecipare all’esclusivo X-Culture 2016 Symposium : la conferenza annuale organizzata in collaborazione con l’ Accademy of International Business Usa Southeast Division e sponsorizzata da SYKES , una della più grandi compagnie multinazionali al mondo, in grado di vantare più di 50.000 unità specializzate nei diversi ambiti del sistema economico. Quest’anno il convegno avrà luogo sull’esclusiva nave da crociera Royal Caribbean “Brilliance of the Seas” che salperà il 10 novembre da Tampa, in Florida, e viaggerà per due giorni alla volta dell’isola messicana di Cozumel, nel mar dei Caraibi, prima di effettuare il ritorno.

 

Gestire il patrimonio della chiesa

studenti Gestire il patrimonio della chiesa Due lezioni straordinarie presso lo Stato della Città del Vaticano per un gruppo di studenti della laura magistrale in Giurisprudenza di Piacenza. maggio 2017 Concludere le lezioni di Diritto canonico, Diritto e gestione degli enti ecclesiastici e di Diritto ecclesiastico italiano e comparato in una location speciale, lo Stato della Città del Vaticano. È successo agli studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza di Piacenza che hanno aderito ad un’iniziativa didattica organizzata dai professori Antonio G. Chizzoniti e Anna Gianfreda . Ad accogliere studenti e professori dell’Università Cattolica al varco di Porta Sant’Anna è stato monsignor Rivella che, dopo un breve excursus storico sulla nascita e sulla natura giuridica di Apsa, che si occupa del patrimonio della Sede Apostolica, si è soffermato sui suoi tre compiti principali. Anzitutto la gestione di immobiliare situato al di fuori delle mura vaticane, attività finalizzata a preservarne il valore, mantenerlo in condizioni di efficienza e, soprattutto, di allocarlo secondo criteri che consentano di produrre reddito utile per il perseguimento dei fini propri della Chiesa. Forse, ha continuato il Cardinale Re “avrebbe potuto favorire il raggiungimento di una soluzione pacifica”, consentendo di evitare non solo l’intervento degli Stati Uniti e la sanguinosa guerra che ciò comportò, ma anche il disastro umanitario che oggi affligge l’intera area mediorientale con non poche conseguenze anche per l’Europa. La magnificenza artistica dei luoghi visitati, il fascino degli ambienti solitamente non accessibili, il riscontro pratico delle materie oggetto di insegnamento nell’ambito dei corsi universitari e l’alto profilo dei personaggi incontrati ci lasceranno per sempre un ricordo che è già da ora più simile ad un sogno.

 

La spettacolo della scienza in via Musei

Brescia La spettacolo della scienza in via Musei Grande successo per le iniziative promosse dalla facoltà di Matematica e Fisica per MeetMeTonight, la Notte dei ricercatori. L’obiettivo? Avvicinare gli studenti delle scuole superiori alla ricerca attraverso rompicapi divertenti e situazioni quotidiane. by Bianca Martinelli | 05 ottobre 2016 La matematica e la fisica, oltre che utili, sono anche divertenti. Non è un abbaglio bensì il resoconto concreto della giornata dedicata alla ricerca, allestita nell’ambito della Notte europea dei ricercatori , che per il 5° anno consecutivo ha coinvolto il Dipartimento di matematica e fisica della sede dell’Università Cattolica di Brescia. Ha lavorato a pieno ritmo anche il “banchetto interattivo” allestito con giochi e rompicapo matematici, tra cui il celeberrimo cubo di Rubik , mentre grazie alla " Danza dei nodi ” i ricercatori hanno guidato i ragazzi alla scoperta delle sorprendenti relazioni tra tipologie di nodi e numeri. Una postazione con cuffie infine ha permesso di ascoltare le nuove onde gravitazionali scoperte di recente dall’interferometro del laboratorio americano Ligo. universita #ricerca #matematica #fisica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gli atenei tra bricks and clicks

Questo trend si sta oggi ulteriormente intensificando. Dovendo garantire elevati livelli di qualità nell’insegnamento e nella ricerca, i nostri atenei affrontano la competizione globale – divenuta ormai incalzante su larga scala – con sforzi superiori rispetto al passato e costretti a operare con vincoli economico-finanziari sempre più stringenti. La conferenza annuale di EUA, European University Association, affronta questo tema alla radice. Dentro questa nuova prospettiva, anche le strategie di sviluppo messe in campo dai consigli di amministrazione degli atenei sono costrette a rivedere i propri parametri per poter garantire il conseguimento degli obiettivi prefissi e reggere il peso della competizione globale. L’evento di EUA si concentra sulle modalità con cui le Università europee possono sviluppare strategie innovative e sostenibili, che riescano a coniugare l’impiego delle nuove tecnologie con il normale sviluppo delle attività tradizionali: bricks &; clicks, appunto. Tutte le informazioni relative al Programma dell’Annual Conference 2016 sono reperibili sul sito di EUA. Appuntamento a Galway, Irlanda, i prossimi 7 e 8 aprile 2016. universita' #digitale #cattolicapost Condividi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Campionati milanesi, trionfa la Cattolica

SPORT Campionati milanesi, trionfa la Cattolica Dopo sette anni la Coppa delle Università torna in largo Gemelli. Un trionfo partito dalla sofferta – ma per questo ancor più bella – vittoria del torneo di calcio maschile dove la squadra di largo Gemelli si è confermata campione battendo ai rigori la Bocconi in un match sentitissimo da entrambe le compagini. Dopo aver concluso i tempi regolamentari sullo 0-0 i nostri ragazzi nonostante due reti annullate e un rigore non concesso sono rimasti concentrati e alla lotteria dei rigori l’hanno spuntata grazie alle parate del portiere siriano Albitar, decisivo in un paio di circostanze anche nei 120’. Il bis sul rettangolo verde ha dato il via a una lunga serie di successi nelle altre discipline (vedi box a fianco) che ha permesso al nostro Ateneo di riconquistare, dopo sette anni, l'ambita Coppa delle Università ! sport #calcio #universita' Facebook Twitter Send by mail Print Non solo calcio... Dopo il successo della squadra maschile di calcio, sono arrivati altre tre titoli per la nostra Università. Le due squadre di basket della Cattolica si sono infatti imposte nei rispettivi tornei battendo la Statale in entrambe le finali: la squadra maschile ha conquistato titolo imponendosi 61-44 mentre le ragazze hanno vinto con il punteggio di 50 a 32. Altri punti preziosi sono arrivati dalla squadra di calcio femminile che ha conquistato l’argento chiudendo alle spalle della Bicocca.

 

Nell’Olimpo della matematica

Brescia Nell’Olimpo della matematica Gli studenti dei licei Leonardo e Copernico, dopo aver vinto la Disfida promossa dalla facoltà di Scienze matematiche, sono volati alle finali italiane, dove hanno sbaragliato la concorrenza. Anche quest’anno i due istituti bresciani hanno dominato il podio nell’ambito delle Olimpiadi della Matematica , la competizione nazionale a squadre che quest’anno si è disputata a Cesenatico. A premiare i ragazzi delle due squadre bresciane, ieri in Loggia, sono intervenuti il Sindaco Emilio del Bono , la vicesindaco Laura Castelletti e l’assessore all’istruzione Roberta Morelli , che hanno consegnato ai ragazzi una card per accedere gratuitamente ai Civici Musei per un anno. Con loro c’era anche il preside della Facoltà di Scienze matematiche Alfredo Marzocchi che ha donato a ciascuno dei vincitori le t-shirt ufficiali dell’ateneo. “Occorre infatti sfatare la leggenda che vuole la matematica come una disciplina ostica e adatta a ragazzi solitari: la gara è volta a promuovere la cooperazione e il lavoro di squadra” ha infine concluso Marzocchi. Per il Leonardo hanno gareggiato, guidati dalla prof. Laura Ziche: Federico Ettori, Andrea Ghilardi, Davide Remondina, Giacomo Gallina, Beatrice Segalini, Sebastiano Bianchi e Lorenzo Cerini ; mentre per il Copernico, seguiti dalla prof. Bruna Raniolo: Matteo Zemello, Giacomo Negroni, Sebastiano Cominelli, Danish Taufiq, Marco Faverzani, Marco Bertolini e Matteo Faini. A marzo il Liceo Leonardo si era aggiudicato, per il secondo anno consecutivo, il primo posto nella “Disfida matematica” bresciana – consistita in 24 quesiti da risolvere preparati da un comitato composto da esperti matematici, e due ore di tempo per risolverli – mentre il Copernico si era piazzato ottavo.

 

Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa.

Piacenza Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa. Sembra un paradosso nel tempo delle fake news, ma è questa la chiave della comunicazione social efficace secondo il prof. Roberto Nelli, docente della laurea magistrale in General management: “Oggi si fa il marketing dei contenuti e non più, come un tempo, il contenuto del marketing. E i contenuti devono rinviare non tanto al prodotto in sé, ma al valore che il prodotto racconta, all’atmosfera che propone”. “Oggi chiunque può realizzare video e condividerli sulle piattaforme digitali e anche le imprese possono generare campagne virali con performance di visualizzazione ed engagement talvolta sorprendenti, senza la necessità di pianificare pubblicità tradizionale” ha spiegato ai ragazzi Denaro.

 

I-Lamp, ecco i tre vincitori

Brescia I-Lamp, ecco i tre vincitori Sono stati annunciati i tre vincitori della prima edizione del Premio I-Lamp , il riconoscimento rivolto ai migliori laureati magistrali in Fisica. by Antonella Oliveri | 19 dicembre 2017 Sono stati assegnati questa mattina in Cattolica, nell’aula magna di via Musei, i Premi I-LAMP per laureati magistrali in fisica. Un secondo premio è andato a Daniele Fausti (al centro), laureato nel 2002 con una tesi dedicata a Esperimenti di fotoemissione non-lineare da superfici metalliche . L'esperienza fatta durante la tesi di laurea ed in particolare le competenze acquisite nella manipolazione di impulsi di luce ultracorti gli hanno aperto la strada per una carriera nel campo delle spettroscopie ottiche lineari e non lineari in sistemi complessi. Subito dopo vince un dottorato presso lo Zernike institute for Advance materials dell'Università di Groninga e poi un postdottorato diviso tra l'istituto "Max Plank for Structural Dynamics" di Amburgo e l'Università di Oxford dove ha lavorato ad esperimenti dedicati al controllo ottico della superconduttività. Il terzo premio di ILAMP è stato vinto da Luca Spadafora , laurea in fisica nel 2007 e dottorato di ricerca nel 2011 sviluppando un progetto di ricerca volto all'applicazione dei modelli della Fisica in ambito finanziario in collaborazione con i Laboratori Nazionali di Los Alamos negli USA. Ora è team leader per la validazione dei modelli matematici al Banco BPM, dove coordina un gruppo di 7 persone, composto da fisici, matematici ed esperti di modelli finanziari.

 

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