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Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda

Piacenza Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda Si chiude il percorso per 20 nuovi diplomati del Master Internazionale Vintage (Vine, Wine and Terroir Management) su vino e terroir. In 14 anni ha formato 400 esperti viti-vinicoli, ambasciatori del vino italiano nel mondo. Il Master biennale è alla sua 14^ edizione e finora ha licenziato circa 400 esperti viti-vinicoli e che, essendo sparsi in tutti i continenti, sono oggi potenziali ambasciatori del vino piacentino (e italiano) nei loro paesi. Chi decide di affrontare questo tipo di studi legati al mondo del vino denota in genere una grande passione, perché il vino è un prodotto speciale, portatore di straordinari attributi. “Il vino infatti non è solo scienza ma anche arte, rappresenta storia e leggenda, sacro e profano. “E’ questo il miglior antidoto alla minaccia portata al mondo del vino dalla potente lobby anti-alcool che potrebbe in futuro farlo mettere al bando – conclude Bavaresco. “ Un mondo senza vino sarebbe peggiore di un mondo col vino .

 

I-Lamp, ecco i tre vincitori

Brescia I-Lamp, ecco i tre vincitori Sono stati annunciati i tre vincitori della prima edizione del Premio I-Lamp , il riconoscimento rivolto ai migliori laureati magistrali in Fisica. by Antonella Oliveri | 19 dicembre 2017 Sono stati assegnati questa mattina in Cattolica, nell’aula magna di via Musei, i Premi I-LAMP per laureati magistrali in fisica. Un secondo premio è andato a Daniele Fausti (al centro), laureato nel 2002 con una tesi dedicata a Esperimenti di fotoemissione non-lineare da superfici metalliche . L'esperienza fatta durante la tesi di laurea ed in particolare le competenze acquisite nella manipolazione di impulsi di luce ultracorti gli hanno aperto la strada per una carriera nel campo delle spettroscopie ottiche lineari e non lineari in sistemi complessi. Subito dopo vince un dottorato presso lo Zernike institute for Advance materials dell'Università di Groninga e poi un postdottorato diviso tra l'istituto "Max Plank for Structural Dynamics" di Amburgo e l'Università di Oxford dove ha lavorato ad esperimenti dedicati al controllo ottico della superconduttività. Il terzo premio di ILAMP è stato vinto da Luca Spadafora , laurea in fisica nel 2007 e dottorato di ricerca nel 2011 sviluppando un progetto di ricerca volto all'applicazione dei modelli della Fisica in ambito finanziario in collaborazione con i Laboratori Nazionali di Los Alamos negli USA. Ora è team leader per la validazione dei modelli matematici al Banco BPM, dove coordina un gruppo di 7 persone, composto da fisici, matematici ed esperti di modelli finanziari.

 

L'uso distorto dei sondaggi

Cremona L'uso distorto dei sondaggi Nando Pagnoncelli , direttore Ipsos Public Affairs , ha parlato agli studenti dell' Alta Scuola di management ed economia agroalimentare della Cattolica di Cremona del ruolo della dieta mediatica degli italiani nella formazione delle opinioni. Detta da Nando Pagnoncelli , direttore Ipsos Public Affairs e tra i principali sondaggisti italiani la frase sembra suonare stonata, ma è solo un apparente paradosso usato per spiegare come, negli ultimi anni, si sia diffuso un uso distorto dei sondaggi da parte, soprattutto, del mondo politico. Sondaggi che per loro natura sono un importante strumento di lettura delle tendenza della società e dei movimenti di fondo che la animano. Da qui la principale spinta all' uso distorto dei sondaggi , che da un lato devono sempre più diventare strumenti di previsione con caratteri quasi divinatori sugli umori degli italiani, e dall'altro lato – il più corrosivo, come ha sottolineato Pagnoncelli – vengono usati come strumenti di comunicazione. Oppure li si accompagna con una comunicazione mirata che alimenta paure e tende a raggiungere elettori incerti e mobilitare cittadini delusi; anche attraverso l'influenza che i sondaggi possono avere sui media. Cosa serve per riequilibrare la situazione? “Intanto chi fa questo mestiere dovrebbe manifestare una maggiore tensione deontologica ed etica, per non piegare i numeri a pressioni di parte” ha detto Pagnoncelli agli studenti Smea concludendo il suo intervento. Infine servirebbe un ritorno all'opera di mediazione che è proprio degli organi di informazione, che non a caso si chiamano "media".

 

Con Brescia 2030, uniti per la città futura

Brescia Con Brescia 2030, uniti per la città futura Siglato il protocollo tra il Comune di Brescia e i due atenei bresciani che saranno uniti per lo sviluppo economico, culturale e sociale di Brecia. Brescia2030 , questa la denominazione del protocollo – è infatti un percorso di co-progettazione per una visione condivisa di sviluppo del territorio di Brescia promosso dal Comune e dalle Università. Nel concreto ci si focalizzerà su quattro diverse aree di lavoro: Salute e Benessere , Formazione e Istruzione , Cultura e Turismo , Industria e Impresa , analizzate anche in un’ottica che mira alla sostenibilità, all’internazionalizzazione, alla mobilità, alla diminuzione della fragilità sociale e a un’immigrazione sostenibile. Il percorso di co-progettazione Brescia 2030, iniziato lo scorso 8 marzo, ha coinvolto oltre 50 realtà portatrici di interesse per la città e la provincia in uno sforzo di immaginazione e progettualità per il territorio aree. comune #universita #collaborazione #sinergia #citta #futuro #brescia2030 Facebook Twitter Send by mail.

 

Sotto il cielo dell'Alternanza

Brescia Sotto il cielo dell'Alternanza A Brescia sono stati presentati i risultati della ricerca condotta in tre istituti superiori per individuare gli effetti prodotti dal sistema di alternanza scuola-lavoro a tre anni dall’entrata in vigore della riforma scolastica. by Bianca Martinelli | 12 dicembre 2017 Studenti più consapevoli e desiderosi di mettersi alla prova, ragazzi curiosi di comprendere e toccare con mano cosa voglia dire entrare a far parte del mondo del lavoro, e volontà di individuare un ambito lavorativo in cui poter sviluppare le proprie capacità e attitudini. Alternanza scuola, lavoro e università finanziata da Fondzione Comunità Bresciana, racconta di come, in seguito alla riforma scolastica attuata con la legge 107/2015, il bilancio possa considerarsi positivo in termini qualitativi. Strumenti d’indagine sono state le 88 interviste effettuate in diverse fasi dell’alternanza (una per ciascuno studente), i 264 questionari distribuiti a studenti e tutor, 3 laboratori riflessivi per gli studenti, 2 focus group rivolti agli insegnanti, 3 incontri con le famiglie dei ragazzi e 17 meeting progettuali. Ampliando il raggio sul territorio nazionale i dati quadro mostrano come tra l’anno scolastico 2014/15 e il 2015/16, grazie all’obbligatorietà, il numero degli studenti coinvolti sia passato da 273mila ad un sonoro 652.641, con un incremento del 139%. Gli istituti che hanno fatto alternanza sono passati dall’essere il 54% al 96%, mentre per i percorsi attivati si registra un +154%, ovvero da 11.585 al 29.437. Dall’altro lato vi sono poi gli enti “ospitanti” dove gli studenti sono inviati: il 36,1% sono imprese, ma anche biblioteche (il 12,4%), pubblica amministrazione nell’8,5% dei casi, enti no profit (7,6%) o studi professionali e associazioni di categoria.

 

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Detta da Nando Pagnoncelli, direttore Ipsos Public Affairs e tra i principali sondaggisti italiani la frase sembra suonare stonata, ma è solo un apparente paradosso usato per spiegare come, negli ultimi anni, si sia diffuso un uso distorto dei sondaggi da parte, soprattutto, del mondo politico. Sondaggi che per loro natura sono un importante strumento di lettura delle tendenza della società e dei movimenti di fondo che la animano. Da qui la principale spinta all'uso distorto dei sondaggi, che da un lato devono sempre più diventare strumenti di previsione con caratteri quasi divinatori sugli umori degli italiani, e dall'altro lato – il più corrosivo, come ha sottolineato Pagnoncelli – vengono usati come strumenti di comunicazione. Oppure li si accompagna con una comunicazione mirata che alimenta paure e tende a raggiungere elettori incerti e mobilitare cittadini delusi; anche attraverso l'influenza che i sondaggi possono avere sui media. Emerge così un'altra distorsione dell'uso dei sondaggi sottolineata da Pagnoncelli, che diventano sempre più di parte, tanto che spesso si sente dire "i nostri sondaggi dicono"; "i loro sondaggi sbagliano" ecc. “Poi sarebbe auspicabile una maggior prudenza anche da parte dei committenti politici dei sondaggi, per limitarne, se non evitarne, l'abuso. Infine servirebbe un ritorno all'opera di mediazione che è proprio degli organi di informazione, che non a caso si chiamano "media".

 

Patologie croniche, una risposta integrata

Piacenza Patologie croniche, una risposta integrata Con l'aumento della speranza media di vita crescono le cosiddette patologie cronico degenerative.Il 24 novembre a Piacenza i punti di vista di AUSL, Enti Locali e ricerca a confronto, per dare una risposta efficace a questi nuovi bisogni di cura. E considerando che la popolazione complessiva non è in cambiamento (si registra un +0,6% in 20 anni), l’invecchiamento della popolazione sarà sempre più accompagnato da una tendenziale diminuzione della popolazione in età lavorativa. “Nonostante le condizioni di salute facciano registrare continui miglioramenti, non si può dimenticare che le persone anziane siano tipicamente affette da patologie croniche. Nella provincia di Piacenza un quinto della popolazione ha più di 65 anni, mentre gli ultra 75enni sono il 13,4%. Come evidenzia l’AUSL di Piacenza, negli ultimi 20 anni la popolazione piacentina over 64 e cresciuta quasi del 18%, con un aumento specifico dei “grandi anziani” (over 74enni) del 47,6%. “Ne deriva, in modo diretto, un effetto negativo sulla prevalenza delle malattie che sono tipiche della vecchiaia, come le patologie oncologiche e croniche, che aumentano notevolmente con l’allungamento della vita” prosegue Vendramini. Senza dimenticare che in Emilia Romagna le famiglie con anziani sono oltre una su tre, il 38%, e il 26% è composta solo da anziani (v.di schema).

 

Emergenza acqua

Piacenza Emergenza acqua Un caffè scientifico che mette al centro il bene primario da preservare: l'acqua. Il prossimo 6 dicembre l'appuntamento è presso l' Azienda Agricola Santa Giustina . L’iniziativa, articolata in interventi scientifici ed una sezione partecipativa, vedrà affrontati i problemi connessi all’utilizzo razionale della risorsa acqua nell’ambito agricolo ed in particolare in quello vitivinicolo, focus dell’indagine prevista dal progetto stesso. Sono previsti interventi qualificati dei Testimonial del territorio (IRETI, Consorzio Vini Piacentini, AUSL di Piacenza, Consorzio Fitosanitario Provinciale, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Consorzio di Bonifica) ed una mostra fotografica con esposizione di alcune foto tratte dal libro Deep in Wine . L’incontro sarà presieduto dal preside della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali prof. Marco Trevisan; per maggiori informazioni su come si svilupperà il programma cliccare qui . universita #acqua #h2020 #deep in wine Facebook Twitter Send by mail.

 

Serve una classe politica pragmatica

Questo l’auspicio con cui il Premio Nobel per la Pace David Trimble ha chiuso la lezione tenuta agli studenti del corso di laurea in Economia e Giurisprudenza ospitata dal prof. Maurizio Baussola . Il 24 novembre scorso, il premio Nobel ha tracciato davanti a un’aula gremita di studenti, un quadro della situazione generata con la Brexit ed ha sottolineato i limiti dell’attuale Commissione europea, “incapace di capire le singole problematiche dei paesi Ue ed in particolare quella inglese”. Un giudizio decisamente critico che prende spunto dalla constatazione delle profonde differenze regionali in Inghilterra, come si è potuto evincere nel referendum, un malessere profondo che differenzia nettamente la capitale, Londra, dal resto del paese. Ribadendo il suo appoggio alla Brexit, il premio Nobel ha espresso opinioni non particolarmente ottimiste sulla situazione internazionale: “Difficile” ha affermato “poter credere in una pace duratura, perché troppi e di vaste proporzioni sono i conflitti in atto. Per questo ha ribadito la necessità di un dialogo tra le varie nazioni quale soluzione per risolvere i vari conflitti, in nome di una pace sempre più difficile da perseguire. Il premio Nobel è stato presentato agli studenti dal vicepresidente del Segretariato permanente dei premi Nobel per la Pace che ha sede a Piacenza, Marzio Dallagiovanna , che ha reso possibile l’iniziativa. L’incontro è stato attentamente seguito ed ha stimolato interessanti riflessioni che hanno portato gli studenti a porre significative domande all’illustre ospite, il quale, da parte sua, ha mostrato franchezza e chiarezza espositiva.

 

Più sostenibilità = più competitività

Piacenza Più sostenibilità = più competitività Lo scorso 16 novembre, a Piacenza, l'incontro dei 5 partner del progetto europeo FoodChains 4 EU . Il prof. Gabriele Canali è il referente italiano del progetto, in cui l'Emilia Romagna è l'unica regione a rappresentare il nostro Paese. novembre 2017 La Cattolica di Piacenza è parte di “ FoodChains 4 EU ”, progetto Europeo che coinvolge cinque Paesi ( Italia , Regno Unito , Paesi Bassi , Bulgaria e Romania ), già tutti caratterizzati da un solido e ampio settore alimentare che garantisce ai propri cittadini benefici economici e sociali. Tutti i Paesi partecipanti riconoscono che l’unica strategia possibile per mantenere la competitività sia concentrarsi sulla sostenibilità di questo settore, migliorandola. Per raggiungere questo obiettivo, autorità e università delle regioni coinvolte lavorano a stretto contatto con gli altri stakeholders presenti sul territorio, condividendo la propria esperienza nel campo dell’innovazione e della sostenibilità durante incontri e workshop . Basandosi su questo scambio di conoscenze ed esperienze, ogni regione potrà sviluppare un piano di azione che permetterà all’economia regionale di “creare” innovazioni sostenibili. Il professor Gabriele Canali , docente presso la sede di Piacenza, è il referente Italiano del progetto: il coinvolgimento della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali di Piacenza rende l’ Emilia-Romagna l’unica regione a rappresentare l’Italia in FC4EU.

 

Career day, parla il re dei tortellini

novembre 2017 Una lezione di coraggio, perseveranza, ma anche di umiltà, quella impartita in occasione del Career Day da Giovanni Rana , l’imprenditore del settore agroalimentare (leader mondiale per tortellini e pasta fresca) agli studenti dell’Università Cattolica intervenuti in massa ad ascoltare il neo ottantenne con l’entusiasmo di un ragazzo. Sono partito da una famiglia di fornai, dedicata al pane e alla pasticceria: io ultimo di 3 figli avevo deciso di fare altro. “Le idee battono il capitale e la dimostrazione di questo l’ho avuta dal fatto che, di tante multinazionali, ne è rimasta una sola a competere nel mio settore”. Ma io gli ho risposto di no. Mio figlio Gianluca stava finendo di studiare per venire a lavorare da me, aveva una grande passione ed era molto bravo. “Quando diedi una risposta negativa a tutte le multinazionali che volevano acquistare la mia azienda e con cifre da capogiro, sapevo che avrebbero cominciato a remare contro ed infatti cominciarono tutte a investire sulla pubblicità. Rana è approdato tre anni fa anche negli Usa , ed ha raggiunto un fatturato di 200 milioni di dollari. Questo successo - ha detto Rana - lo devo a mio figlio, con cui c’è una sinergia reciproca e che mi ha stimolato a creare filiali che, se all’inizio costavano molto, hanno poi recuperato gli investimenti ed ora rappresentano un businnes.

 

Piacenza, la città controluce

Nonostante il continuo sviluppo economico e i numerosi progressi sociali e culturali, una parte rilevante di popolazione resta sempre coinvolta in processi di impoverimento e di deprivazione, sia a livello planetario che locale. Anche Piacenza, città ricca e operosa, rivela come una fetta significativa della sua collettività soffra situazioni di estremo bisogno economico e spesso anche relazionale e sociale. Il tasso di deprivazione materiale è raddoppiato dal 2008 fino al 16% coinvolgendo quindi circa 47 mila piacentini. Certamente il riflesso indica come le relazioni e le reti tra persone possano contribuire, se non a sconfiggere la deprivazione, a renderla più vivibile, ritrovando tutti le capacità di recuperare spazi di vita più solidali verso un welfare generativo e responsabile.

 

Al posto tuo?

Piacenza Al posto tuo? L'uomo e la macchina al centro delle riflessioni della XVII edizione di Cives, lo spazio di Formazione Civica offerto alla cittadinanza dall'Università Cattolica e dalla diocesi di Piacenza-Bobbio. Il ciclo si apre con la prolusione di Padre Carlo Casalone. novembre 2017 I cambiamenti che le tecnologie dell’automazione e della digitalizzazione stanno determinando sull’economia, hanno conseguenze radicali anche sulle prospettive del lavoro e delle relazioni sociali. “Al posto tuo?” è il titolo della XVII edizione di Cives , lo Spazio di Formazione Civica offerto dall’ Università Cattolica e dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio , che quest’anno ha per tema proprio lo sviluppo tecnologico che sta sempre più diventando protagonista delle nostre vite. Nella seconda parte del corso sono state analizzate alcune questioni territoriali importanti, come il lavoro, l’ambiente e il futuro educativo e occupazionale dei giovani di Piacenza. Come sempre Cives è destinato a persone che hanno voglia di approfondire in modo laico e libero i dilemmi del nostro tempo, le questioni sociali per leggere e interpretare insieme le sfide della città e del territorio. Partecipano anche giovani studenti universitari e delle scuole superiori, con un impegno attivo anche nella gestione degli incontri e soprattutto dell’assemblea finale “Cives parla alla civitas”, in cui le nuove generazioni interrogano le istituzioni locali sul futuro di Piacenza.

 

L'economia nell'era dell'incertezza

Piacenza L'economia nell'era dell'incertezza Appuntamento al prossimo 16 novembre per la presentazione del numero della Rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli. Il convegno è organizzato dall' Università Cattolica di Piacenza e Università LUISS di Roma. novembre 2017 Si terrà il prossimo giovedì 16 novembre alle 14.30, presso l’ Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano il Convegno di presentazione del numero della Rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli dedicato al tema “ Una transizione difficile. Il convegno è organizzato dai due centri di ricerca CESPEM dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Piacenza e CASMEF dell’ Università Luiss di Roma dedicati al compianto economista piacentino Mario Arcelli . Nel Comitato scientifico sono presenti i professori Francesco Timpano e Maurizio Baussola della Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza, oltre che diversi altri docenti della LUISS e di altre università italiane, nonché esponenti delle maggiori istituzioni economiche del paese. Oggi diventa urgente approfondire e dare indicazioni di politica economica stringenti in una fase che costituisce da un lato un’opportunità, per le trasformazioni in atto, ma anche un momento di forte difficoltà per le incertezze politiche in Europa e nel resto del mondo”. Il coordinamento dei lavori è affidato al prof. Giorgio Di Giorgio della Luiss nonché direttore del Casmef e le conclusioni saranno del prof. Francesco Timpano.

 

Siamo tutti influencers

Piacenza Siamo tutti influencers 02 novembre 2017 Cosa hanno in comune Papa Francesco, Chiara Ferragni e uno studente di Content & Digital Marketing? Facile, sono tutti influencers. Il focus sulla figura dell’influencer spetta alla Food Blogger Giulia Golino, che descrivendo gli elementi dell’influenza (authority, knowledge, position e relationship) ne riconosce diversi livelli e conclude: “ognuno di noi è un’influencer, perché con le proprie opinioni e scelte esercita un’influenza sui propri followers, indipendentemente da quanti siano.”. Si tratta quindi di scalare i livelli di influenza e conquistarsi fiducia e credibilità, e grazie a queste gli influencers sono la soluzione vincente per garantire all’azienda visibilità e fidelizzazione, rafforzare la visibilità del brand, migliorarne la reputazione o incrementarne lo “human touch”. universita #marketing #influencer #social media Facebook Twitter Send by mail.

 

Il senso dell’altro, tra muri, dialoghi, paure e ponti

Piacenza Il senso dell’altro, tra muri, dialoghi, paure e ponti Una giornata dedicata alla scoperta dell’altro organizzata a Piacenza dalla facoltà di Scienze della formazione. Un appuntamento ormai tradizionale con cui la facoltà di Scienze della formazione si pone al servizio del territorio che la ospita con spunti e riflessioni derivanti dall’attività di studio e ricerca. Tre i momenti in cui si articolerà la giornata. Nella prima parte della mattina verranno offerti approfondimenti specifici in ambito storico, pedagogico, filosofico e sociologico, intrecciando diverse chiavi di lettura sulla relazione con l’altro e mettendo a fuoco aspetti specifici dell’epoca che stiamo vivendo. La tavola rotonda porrà l’accento su esperienze concrete e particolari di incontro, dove la diversità culturale e identitaria è al tempo stesso sfida e opportunità di crescita. Nel pomeriggio spazio ai laboratori incentrati sui linguaggi del dialogo, passando attraverso l’arte: musica, immagine, teatro e letteratura in cui le arti diventeranno anche ambiente e luogo di esperienza in cui l’incontro si realizza. universita #dialoghi #ponti Facebook Twitter Send by mail.

 

Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa.

Piacenza Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa. Sembra un paradosso nel tempo delle fake news, ma è questa la chiave della comunicazione social efficace secondo il prof. Roberto Nelli, docente della laurea magistrale in General management: “Oggi si fa il marketing dei contenuti e non più, come un tempo, il contenuto del marketing. E i contenuti devono rinviare non tanto al prodotto in sé, ma al valore che il prodotto racconta, all’atmosfera che propone”. “Oggi chiunque può realizzare video e condividerli sulle piattaforme digitali e anche le imprese possono generare campagne virali con performance di visualizzazione ed engagement talvolta sorprendenti, senza la necessità di pianificare pubblicità tradizionale” ha spiegato ai ragazzi Denaro.

 

In Cattolica la fabbrica di cioccolato con i Maître Chocolatier Lindt

Piacenza In Cattolica la fabbrica di cioccolato con i Maître Chocolatier Lindt Un pomeriggio tra strategie di commercializzazione e irresistibile scioglievolezza. ottobre 2017 La fabbrica di cioccolato è arrivata alla Cattolica di Piacenza con i Maître Chocolatier di Lindt che lo scorso 26 settembre hanno spiegato il processo che porta alla nascita del cioccolato e dei famosi cioccolatini dall’irresistibile scioglievolezza. E se per promuovere un prodotto bisogna conoscerlo a fondo, non poteva mancare la degustazione finale del cibo degli dei. #universita #lindt #marketing Facebook Twitter Send by mail.

 

Il senso dell’altro, tra muri, dialoghi, paure e ponti

 

A Barcellona per visitare alcuni servizi per l’infanzia

A Barcellona per visitare alcuni servizi per l’infanzia Un gruppo di studenti della Facoltà di Scienze della formazione di Piacenza e di due dottorande della sede di Brescia, accompagnate dalla prof.ssa Elisabetta Musi. ottobre 2017 Quattro giorni intensi (dal 18 al 22 aprile scorso) tra Llar d’infants, Escoles Bressol, Espai familiar, Centre educatiu i terapeutic e un Laboratorio artistico dedicato ai bambini: una varietà di servizi che hanno concretizzato conoscenze e attivato confronti tra strutture, stili educativi e concezioni dell’infanzia differenti. È stata una bella occasione: di grande crescita professionale e di nuove conoscenze in campo educativo; soprattutto ricca di emozioni per il bel clima emotivo che si è creato”. Tutto questo è successo in una dimensione temporale 'densa’, come se tutto quello successo e fatto accadere abbia compresso il flusso temporale così da farci stare tantissimo in poco spazio”, è l’impressione che ne ha riportato Mattia, prossimo alla conclusione del suo percorso di Laurea Magistrale. “La persona che viaggia scopre, o riscopre, delle parti di sé inesplorate – ha concluso Nadia, dottoranda di Brescia - nella straordinaria situazione di estraniarsi dalla vita quotidiana. Forse queste nuove tessiture si evolveranno, chissà, o forse no; certo è, che ad un’esperienza di tale rilievo personale, professionale e relazionale, nulla potrà mai essere tolto: semmai, tutto ciò che avverrà potrà solo esservi aggiunto”. L’esperienza è stata possibile grazie alla collaborazione con Ferruccio Cremaschi, di Zeroseiup, un’associazione culturale he da anni coltiva rapporti di studio e di scambio culturale con numerosi servizi per l’infanzia e Centri di ricerca educativa della Comunità Europea.

 

GLE: il curriculum è internazionale

Opportunità GLE: il curriculum è internazionale Cosa significa internazionalizzare il curriculum di laurea? Quali sono gli obiettivi professionali e umani? Comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture: il progetto Global Learnieng Experience raccontato da una studentessa. by Francesca Marelli | 08 marzo 2017 Molti studenti universitari hanno certamente sentito parlare del concetto di internazionalizzazione del curriculum di laurea, e molti insegnanti sono al corrente dell'importanza di proporre ai propri studenti la possibilità di elaborare un curriculum di laurea internazionalizzato . Ma che cosa significa effettivamente? Si tratta di un percorso di studi nel quale vengono proposte esperienze che portano gli studenti ad acquisire la cosiddetta competenza interculturale , ossia quell’insieme di conoscenze, competenze ed abilità che permettono una comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture. Esistono infatti progetti di scambio interculturale che vanno ad agevolare gli studenti che non hanno la possibilità di fare un'esperienza all'estero e che, quindi, sono portati avanti senza necessariamente intraprendere un viaggio. Uno dei mezzi che permette di sperimentare questo tipo di scambio interculturale è, ad esempio, la tecnologia che agevola la comunicazione tra diversi Paesi, rendendo quest'ultima veloce ed efficace, e va a supplire ai problemi di distanza e fuso orario. Un esempio pratico dell’esperienza di internazionalizzazione del curriculum di laurea tramite l'uso della tecnologia è il progetto GLE: il progetto universitario al quale ho avuto la fortuna di partecipare nell’aprile 2016, coordinato dalla professoressa Amanda Murphy , coordinatrice del progetto, in collaborazione la professoressa Caterina Mongiat Farina . Il calarsi nei panni dell'altro infatti, accogliendo punti di vista diversi dal proprio, è un processo mentale che richiede uno sforzo e la capacità di distaccarsi dalle proprie convinzioni per accogliere o ascoltare punti di vista altrui.

 

Waterprotect: tecniche green per la protezione delle acque potabili

Waterprotect: tecniche green per la protezione delle acque potabili Proteggere l’acqua in ambienti rurali e urbani grazie a sistemi innovativi. ottobre 2017 Proteggere l’acqua in ambienti rurali e urbani grazie a sistemi innovativi. È partito il progetto WATERPROTECT (Innovative tools enabling drinking WATER PROTECTion in rural and urban environments), del programma comunitario HORIZON 2020 che si propone di diffondere un sistema efficace di contenimento e riduzione della eventuale contaminazione puntuale o diffusa delle acque sotterranee da pesticidi e nitrati utilizzati in viticoltura. i partners europei del progetto, guidati dall’ente di ricerca del governo belga: il caso-studio Italia è affidato all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Arpae e Associazione PiaceCiboSano, tutti con sede a Piacenza. L’obiettivo locale è quello di identificare la diffusione della conoscenza e l’applicazione delle buone pratiche agricole in viticoltura (BMPs), approfondendo uno specifico comparto territoriale, la Val Tidone, vocata tradizionalmente alla coltivazione e trasformazione della vite. Il progetto può essere realizzato grazie alla collaborazione della Cantina di Vicobarone, che ha messo a disposizione già nella campagna di raccolta delle uve 2017 i propri Soci e le relative realtà. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito internazionale del progetto: https://water-protect.eu/ e su quello nazionale disponibile a breve suwww.bevisicuro.info #acqua #universita #convegno #horizon Facebook Twitter Send by mail.

 

La scienza si mette in mostra

Notte dei ricercatori 2017 La scienza si mette in mostra Laboratori di fisica, esperimenti di matematica, test psicologici e giochi teatrali interattivi per non temere le proprie “soft (s)killers”. Grande successo per la Notte dei ricercatori a Brescia , conclusa da uno short show dello Stars a Santa Giulia. settembre 2017 Doppia sede per la Notte europea dei ricercatori 2017 a Brescia. Allo Stars è stato inoltre affidato il compito di aprire e chiudere la giornata con “City of Stars. nottedeiricercatori #brescia #universita #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail.

 

Mondo 4.0: la sfida si vince in team

Mondo 4.0: la sfida si vince in team Per fronteggiare lo tsunami digitale – sia privato che professionale - servono competenze, gioco di squadra e spirito di sperimentazione. settembre 2017 Siamo nel pieno della Quarta rivoluzione industriale e nel nostro mondo 4.0, dominato da uno tsunami digitale che ha pervaso vita privata e professionale, le sfide che si presentano sono inedite, stimolanti, capaci di influire anche sui valori che guidano il nostro fare. Si è partiti da questa riflessione nell’incontro Scuola 4.0 che ha portato 160 studenti dell’ITC Romagnosi in Cattolica per raccogliere stimoli utili ad affrontare il cambiamento. Si è anche parlato dell’evoluzione dei valori, sia personali che professionali: il valore del gioco di squadra e la propensione all’innovazione e allo spirito di sperimentazione sono oggi imprescindibili”. Infine la Tecnologia 4.0 nell’intervento del prof. Francesco Timpano “Abbiamo parlato del nuovo legame che c’è tra macchine, sistemi informatici e la rete, il cloud, analizzando i possibili impatti che la quarta rivoluzione industriale avrà sulla nostra vita, sui nostri comportamenti sui contenuti delle nostre attività lavorative. Una sfida importante che incontra molto l’interesse dei giovani: l’obiettivo è di aumentare la quantità di informazioni che hanno per poter affrontare con la giusta consapevolezza questa sfida”. A chiudere l’incontro l’intervento del prof. Sebastiano Grandi che si è soffermato sulla rivoluzione della comunicazione digitale Mondo 4.0: la sfida si vince in team 1 / #scuola #tecnologia #universita Facebook Twitter Send by mail.

 

Internazionalizzazione, parla il ministro

milano Internazionalizzazione, parla il ministro Il titolare del Dicastero degli Affari esteri Angelino Alfano , dopo i saluti del rettore Franco Anelli , dialogherà mercoledì 28 giugno a Milano con il professor Pier Sandro Cocconcelli sul piano di promozione all’estero della formazione superiore. giugno 2017 Le opportunità per atenei, studenti e ricercatori in un sistema universitario sempre più aperto al contesto internazionale. Ne parleranno mercoledì 28 giugno alle 10.30 il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano e il delegato del rettore per il coordinamento dei progetti di internazionalizzazione dell’Università Cattolica Pier Sandro Cocconcelli . Nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli 1 a Milano, dopo i saluti istituzionali del rettore Franco Anelli , il ministro e il professore discuteranno del piano strategico per la promozione all’estero del sistema nazionale della formazione superiore. internazionalizzazione #alfano #universita' #altaformazione Facebook Twitter Send by mail.

 

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