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Per Agrisystem 15 nuovi dottori

Piacenza Per Agrisystem 15 nuovi dottori Cerimonia di consegna del titolo di PhD per gli allievi della Scuola di dottorato per lo studio del sistema Agroalimentare di Piacenza. Per quindici giovani ricercatori della Scuola di dottorato Agrisystem è arrivato il momento di cogliere i frutti del loro percorso. Il 31 maggio hanno ricevuto il titolo di dottori di ricerca nella sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Dalle ricerche legate allo sviluppo di sistemi produttivi sostenibili allo studio di nuove tecniche di agricoltura conservativa, dallo studio della legislazione per la valutazione del rischio derivante dalle sostanze chimiche alle ricerche di respiro sociologico. Tutti i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alle importanti esperienze che i dottorandi hanno svolto all’estero, in altri centri di ricerca o università, coniugate con il lavoro svolto alla sede di Piacenza. È così che il bagaglio scientifico e culturale di ciascuno studioso si è arricchito ed è grazie a tutto questo se quegli anni vengono ricordati come «indimenticabili» dai neodottori. Multisettorialità, interdisciplinarità e internazionalizzazione sono infatti i punti di forza che permettono agli studenti di sviluppare innumerevoli competenze in molti settori, preparandoli a dovere per una loro futura vita lavorativa: sono il 90% coloro che hanno trovato lavoro entro l’anno dopo aver conseguito il dottorato di ricerca.

 

Al PhD il manager studia le Hr 4.0

Cattolicapost Al PhD il manager studia le Hr 4.0 Ezio Fregnan , 46enne direttore dell’ Academy di Comau , inizia una delle prime esperienze di dottorato industriale in Italia. Una ricerca di frontiera su come valorizzare il fattore umano in un’azienda immersa all’interno della quarta rivoluzione industriale 25 ottobre 2017 Internet of Things , Intelligenza Artificiale, Robotica Collaborativa, Big Data : sono le parole chiave di una trasformazione già iniziata, che modificherà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo. Un progetto davvero speciale: Fregnan, 46 anni, non viene, infatti, dall’accademia ma è direttore dell’Academy e Change manager di Comau - azienda altamente specializzata nella realizzazione di processi di automazione con sede a Grugliasco (To) - e si appresta a iniziare uno dei primi esperimenti di dottorato industriale in Italia . Partendo dalla raccolta di esperienze realizzate dalle aziende, svolgerò un’approfondita ricerca sul campo per descrivere e analizzare un caso specifico di Corporate Academy di un’azienda digitale che ha saputo implementare molteplici iniziative formative destinate ai dipendenti, ai clienti e alle giovani generazioni» spiega il dottorando. Su tutti un enorme vantaggio: nella veste di dottorando, lo studente ha la possibilità di inquadrare il percorso di dottorato con la visione dell’azienda e questo garantisce un “prodotto di ricerca” legato alla crescita del dottorando stesso e allo sviluppo e all’innovazione dell’impresa di cui è dipendente. Nella veste, poi, di dipendente, il lavoratore ha la possibilità di una formazione e di crescita, con il mantenimento del posto di lavoro. Il percorso formativo viene costruito di comune accordo dall'azienda e dal Collegio docenti del Corso di dottorato coinvolto e prevede sia la frequenza di corsi universitari che lo svolgimento dell'attività di ricerca.

 

Dalla Food Valley italiana agli States

Alumni Dalla Food Valley italiana agli States Giovanni Sogari , dopo il dottorato Agrisytem a Piacenza, ha vinto la borsa Marie Curie ed è diventato visiting fellow alla Cornell University. Giovanni Sogari , 32 anni, carpigiano, ha ottenuto nel 2015 il dottorato di ricerca per il Sistema agroalimentare (Agrisystem) della sede di Piacenza. Lo scorso anno ha vinto la prestigiosa e competitiva borsa di ricerca Marie Skłodowska-Curie Actions Horizon 2020 ed è partito per gli Stati Uniti d’America come visiting fellow alla Dyson School of Applied Economics and Management della Cornell University. Lavorerò a un mio progetto e allo stesso tempo collaborerò con i maggiori esperti di “ food consumer science ”: la Cornell University è una delle migliori università americane e fa parte delle cosiddette “ Ivy League ”, un titolo che accomuna le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti». Nei tre anni di Agrisystem ho avuto la possibilità di lavorare alla School of Agriculture, Food and Rural Development dell’Università di Newcastle (UK) e al Departamento de Economía y Ciencias Sociales Agrarias dell’Università Politécnica di Madrid». L’esperienza a Piacenza mi ha dato anche l’opportunità di divulgare questioni complesse in modo semplice e diretto ai cittadini, in particolare con le attività di Caffexpo e altri eventi pubblici come la Notte Europea dei Ricercatori » spiega il dottor Sogari. Ed è per questo che ha aperto un blog personale ( www.giovannisogari.com ) in cui descrive il suo progetto negli Stati Uniti e le sue attività di ricerca correlate, mantenendo un costante dialogo anche attraverso la sua newsletter.

 

PhD, la carica dei 400

ATENEO PhD, la carica dei 400 Lunedì 16 aprile in Aula Magna cerimonia di proclamazione e consegna del titolo di dottore di ricerca. Dopo il discorso del rettore Franco Anelli , la lezione del direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Roberto Cingolani 05 aprile 2018 Provengono da tutta Italia, una trentina dall’estero, hanno competenze scientifico-culturali e aspirazioni professionali diverse. È questo il profilo delle 262 neo dottoresse e dei 143 neo dottori di ricerca che hanno discusso negli anni 2016 e 2017 la tesi di dottorato nei campus di Milano, Piacenza e Roma dell’Università Cattolica. Tutti insieme riempiranno l’ Aula Magna di largo Gemelli lunedì 16 aprile alle 17 per ricevere il titolo di dottore di ricerca dal rettore Franco Anelli . Dopo il discorso di apertura del professor Anelli, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Roberto Cingolani terrà la lectio dal titolo “Dove va la tecnologia?” . Da anni l’Ateneo è impegnato a valorizzare il percorso dottorale nella convinzione che investire sulle capacità e sulle competenze dei giovani ricercatori sia una condizione imprescindibile per lo sviluppo e la crescita di molti comparti economici, sociali e produttivi del nostro Paese. La riforma del dottorato del 2013 ha introdotto il dottorato industriale , una nuova modalità di collaborazione tra università e aziende che permette a queste ultime di formare, attraverso un percorso dottorale, i propri dipendenti già impegnati in attività di elevata qualificazione.

 

A Vienna per prevenire il crimine

cattolicapost A Vienna per prevenire il crimine Alexander Kamprad , neo dottore di ricerca in Criminologia di origine tedesca, dopo varie esperienze internazionali da studente Phd è divenuto consulente dell' Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga (Unodc) con sede nella capitale austriaca. Di recente si è trasferito a Vienna, dove è entrato in qualità di consulente nel settore della ricerca dell' Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) . Il mio nuovo lavoro offre interessanti opportunità di applicare gran parte delle conoscenze e competenze, che ho acquisito come dottorando e ricercatore in Cattolica» racconta Alexander. Il focus internazionale del programma in Criminologia e l'esperienza di lavoro che ho maturato mi hanno permesso di sviluppare un profilo competitivo sul mercato del lavoro internazionale». Mi ha permesso di imparare e confrontarmi con studiosi riconosciuti a livello internazionale nel campo della criminologia, partecipare a conferenze all'estero e trascorrere del tempo come ricercatore ospite in Russia e nei Paesi Bassi. Oltre a essere uno studente di dottorato, fin dal primo giorno ho avuto l'opportunità di lavorare su progetti di ricerca internazionali di alto profilo. Ora, dopo essere volato a Vienna, non nasconde un velo di nostalgia: «Non è mai facile lasciare l'Italia e spero di tornare spesso in futuro».

 

Brescia, il PhD è internazionale

Brescia Brescia, il PhD è internazionale Inaugurato ufficialmente il prestigioso Dottorato Internazionale in Scienze, con i referenti degli atenei partner del progetto: University of Notre Dame du Lac (Indiana, Usa), Pontificia Universidad Catòlica de Chile e la belga Katholieke Universiteit Leuven. Si tratta del primo Dottorato internazionale in Scienze della sede bresciana - il primo in Italia a coinvolgere ben quattro università cattoliche nel mondo. Per la presentazione del progetto, i delegati delle quattro università promotrici dell’ambiziosa iniziativa della durata di quattro anni, riconosciuta dal Miur, si sono ritrovati nel campus di via Trieste. Scienziati di rilievo internazionale nei campi della fisica, chimica, biologia, scienze ambientali e matematica, siedono nel collegio docenti composto da 24 membri, sei per ciascuna università partner del progetto. L’obiettivo è quello di allargare le discipline scientifiche coinvolte nel progetto di dottorato, sempre tramite progetti di ricerca in co-tutoraggio, a materie quali scienze ambientali, microbiologia, biochimica, biofisica. Il coinvolgimento di università internazionali di alto livello attraverso il corso di dottorato ha aperto un canale fondamentale per lo sviluppo della ricerca all’interno dell’università cattolica, perché permette di accedere a infrastrutture di ricerca e competenze complementari a quelle già presenti». I cardini fondamentali del programma sono: il reclutamento di studenti su scala mondiale, i progetti di ricerca bilaterali e la permanenza degli studenti per almeno un anno in ognuna delle università proponenti il progetto di ricerca.

 

Dal doppio PhD alla consulenza

alumni Dal doppio PhD alla consulenza Italia Rana , dopo il dottorato double degree tra Milano e Navarra , con approccio filosofico e sociologico alla società dei consumi, si occupa ora di diagnostica di problemi organizzativi e di formazione sulle soft skills per il settore pubblico e privato. Il Phd ha avuto due momenti chiave per la mia formazione personale e carriera professionale: il conseguimento del Double Degree all’Universidad de Navarra-Pamplona e il progetto di tesi in Sociologia dei consumi». Questo percorso le ha permesso di intraprendere una strada professionale dedita alla formazione e alla consulenza organizzativa. Oggi sono una consulente di Ismo, una delle società di consulenza e formazione più accreditate a Milano. La mia attività è di duplice natura: da un lato, mi occupo della parte diagnostica di problemi organizzativi: qui, lo studio della metodologia della ricerca e delle principali teorie sociologiche organizzative mi hanno consentito di apportare un notevole contributo sullo studio dei fenomeni organizzativi che interessano i nostri clienti. Nei mesi scorsi Italia si è occupata dell’erogazione di un corso di formazione all’estero con una nota compagnia di telefonia per sensibilizzare i dipendenti del customer care su temi legati alla gestione del cliente, empatia, mindset e Ownership . Com’è facile intuire questi aspetti si collegano strettamente al percorso di dottorato che, da un lato, mi ha fornito gli strumenti concettuali e teorici da riproporre durante la formazione.

 

Nel fantastico mondo di Disney

Dopo uno stage nella società di produzione , come assistente del produttore creativo, ha iniziato a lavorare in Cattleya , una delle principali case di produzione di cinema e Tv in Italia, come coordinatrice del settore sviluppo, lavorando a progetti come Benvenuti al Sud, Oggi Sposi ed Educazione Siberiana . Nel 2011, vincendo una borsa di studio per un dottorato di ricerca all’Università Cattolica, si è dedicata a studiare il fenomeno delle narrazioni transmediali emerse in seguito alla rivoluzione digitale (Transmedia Storytelling). Mentre lavoravo in Cattleya a Roma, ero affascinata dai cambiamenti che la rivoluzione digitale determinava nell'industria dell'audiovisivo, destabilizzando gli assetti tradizionali: l'esplosione di Youtube, la democratizzazione degli strumenti produttivi e dei canali distributivi, nuove forme di fruizione non lineare, ecc» racconta. Il master punta infatti a fornire agli studenti non solo una solida conoscenza delle strutture narrative e delle tecniche di scrittura, ma anche una consapevolezza di come funziona l'industria del cinema e della Tv e di quali sono le figure professionali ricercate. Questa doppia anima del master è stata un po' il mio asso nella manica: avere infatti sia una preparazione editoriale sia una spiccata capacità organizzativa e una buona conoscenza dell'industria mi hanno permesso di ricoprire ruoli ibridi, in cui entrambe le qualità erano richieste». Un'ottima conoscenza dell'inglese è infatti un'altra caratteristica oggi ritenuta indispensabile per lavorare in questo ambiente: la mia laurea in lingue straniere e le numerose esperienze all'estero si sono rivelate, da questo punto di vista, una risorsa importante per raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissata. Spesso infatti, agli occhi di un datore di lavoro o di un reclutatore, una buona conoscenza dell'inglese (e di altre lingue straniere) può fare la differenza fra due candidati con un curriculum simile» #disney #dottorato #phd #master Facebook Twitter Send by mail.

 

Giurista del food nel colosso americano

Cattolicapost Giurista del food nel colosso americano Francesco Planchenstainer, dopo il PhD ad Agrisystem (Piacenza), grazie a uno stage è entrato alla Mead Johnson Nutrition, leader mondiale nella nutrizione pediatrica. Mi piace pensare che tutti i lavori che ho sognato di fare si riconnettano in un qualche modo con quello che faccio oggi». Francesco non ha dubbi: se ha raggiunto una posizione nel colosso americano, in gran parte lo deve alla Scuola di dottorato Agrisystem, grazie alla quale ha avuto modo di conoscere la sua prima manager che gli permise di frequentare un periodo di stage negli Stati Uniti. Inoltre, Agrisystem ha sviluppato il concetto di dottorato industriale, acconsentendo l’alternanza fra esperienza nella scuola e sul campo, molto prima che le riforme ministeriali lo introducessero in Italia». Ho un debito di riconoscenza nei confronti della Scuola, non solo per la borsa di studio che ho ricevuto, ma anche per il tempo e la direzione che i docenti mi hanno dedicato. Inoltre, negli anni di dottorato, Agrisystem diventa quasi una famiglia: si vive molto assieme agli altri colleghi di dottorato e c’è chi ha più di una volta fatto gli straordinari per consentirci di dottorarci in tempo». Oggi mi piace pensare che ogni Paese in cui ho vissuto mi ha lasciato un’impronta che si aggiunge alla tradizione italiana: amo le aringhe olandesi, adoro le birre belghe e vivo di caffè americano».

 

A Brescia il primo PhD internazionale

MATEMATICA E FISICA A Brescia il primo PhD internazionale Il dottorato in Science è promosso, tra Europa e America, da quattro università cattoliche: Sacro Cuore, KU Leuven (Belgio), Notre Dame (Usa) e Católica de Chile . Il bando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 14 luglio 2016 Quattro atenei, tra Europa e America, insieme per un Dottorato internazionale in Science . Il bando del Phd, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale , riserva due posti per il dottorato nella sede di Brescia dell’Università Cattolica e uno per ciascuna delle altre tre università partner. L’idea del Dottorato internazionale tra Università Cattoliche nasce dall’esigenza di coniugare l’esperienza scientifica, didattica e culturale con l’identità e la realtà cattoliche: un binomio che può trovare riscontro anche in un ambito accademico e di ricerca. fisica #matematica #dottorato #phd Facebook Twitter Send by mail IL NUOVO BANDO DEI DOTTORATI Martedì 19 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il bando del trentaduesimo ciclo di dottorato. una scholarship per un progetto di ricerca congiunto tra Università Cattolica del Sacro Cuore e University of Notre Dame du Lac in Cooperative Effects in quantum systems (tutor Cattolica: Fausto Borgonovi e Luca Celardo; tutor University of Notre Dame: Boldizsar Janko). una scholarship per un progetto di ricerca congiunto tra University of Notre Dame du Lac e Università Cattolica del Sacro Cuore in Ultrafast dynamics of single Perovskite nanostructures (tutor University of Notre Dame: Masaru Kuno e professor Greg Hartland; tutor Cattolica: Francesco Banfi e Claudio Giannetti).

 

Dottorati, il dilemma qualità o quantità

Cattolicapost Dottorati, il dilemma qualità o quantità È dedicata alla formazione dottorale l’ Assemblea annuale del Council for Doctoral Education della European University Association in programma a Tarragona il 16-17 giugno 2016. I trend di sviluppo dei dottorati mostrano dati incoraggianti a livello europeo. giugno 2016 L’Assemblea annuale del Council for Doctoral Education della European University Association rappresenta il più importante appuntamento europeo dedicato all’educazione dottorale, con il coinvolgimento dei principali attori accademici, politici e istituzionali operanti a vario titolo nei diversi sistemi universitari nazionali. Le esperienze generative di valore all’interno della formazione dottorale e le loro ricadute per la vita degli atenei saranno al centro dell’attenzione di un dibattito che coinvolge non solo università, ma anche ministeri, istituzioni, enti di ricerca, docenti e professionisti. I trend di sviluppo dei dottorati ci mostrano dati incoraggianti a livello europeo. Il numero dei dottorandi e dei dottori di ricerca è progressivamente cresciuto nelle ultime decadi. Anche a livello sociale, è molto sentita la necessità di avere figure preparate a gestire la complessità: sia essa culturale, economica, politica.

 

Dottorati, cosa chiede l’Europa

cattolicapost Dottorati, cosa chiede l’Europa Le università europee di fronte alle sfide di internazionalizzazione, digitalizzazione, gestione dei problemi etici della ricerca. Molto è cambiato nell’ultima decade nella fisionomia e nell’organizzazione dei PhD da quando, a partire dal 2005, sono stati annunciati in sede europea i Princìpi di Salisburgo , con l’intento di armonizzare – all’interno del più ampio Processo di Bologna – scopi, forme e strutture della formazione universitaria di terzo livello. È ormai convinzione diffusa infatti che i dottorandi, nel loro percorso di preparazione alla carriera, possono offrire nei diversi settori professionali di riferimento un importante contributo alla creazione di nuova conoscenza. L’avanzamento della conoscenza rimane – anche nella grande varietà di programmi a livello europeo – la componente centrale della formazione dottorale, insieme al miglioramento della qualità dei percorsi formativi, alla promozione di strutture innovative, all’incremento della mobilità geografica dei ricercatori e della collaborazione internazionale tra le università. Dieci anni fa, tutto questo ha rappresentato una prima grande azione di riforma del terzo ciclo di studi, per consentire all’Europa di raggiungere l’ambizioso obiettivo di diventare la più competitiva economia basata sulla conoscenza e su un innalzato livello di capitale umano. Thomas E. Jorgensen , già responsabile di Eua Cde, terrà una lectio aperta dal titolo: The Future of the Research Profession , ponendo in primo piano il tema dell’ employability e dei percorsi di carriera al di fuori dell’accademia. dottorato #phd #formazione #ricerca Facebook Twitter Send by mail CERIMONIA E LECTIO Venerdì 16 settembre alle 11 nell’aula magna di largo Gemelli 1 a Milano si terrà la proclamazione e consegna del titolo di Dottore di ricerca a 211 neo dottori dell’Università Cattolica.

 

Dottorandi, arriva il Career Coaching

CATTOLICAPOST Dottorandi, arriva il Career Coaching Dal 30 novembre un progetto pilota per dare maggiore consapevolezza sulle proprie competenze personali e scommettere sul proprio potenziale nel percorso professionale che si andrà a intraprendere. Parla l’esperto Gabriele Carta by Elena Angeleri | 25 novembre 2015 Già consolidato all’interno di Mba ed Executive Master come strumento di empowerment degli studenti, il Career Coaching si affaccia anche nel mondo del dottorato di ricerca. In questi casi, spesso il problema maggiore scaturisce dalla scarsa confidenza che queste “risorse” possiedono rispetto al proprio bagaglio professionale che è fatto di competenze, ma anche di potenzialità inespresse che spesso rappresentano la parte maggiore, anche se non emergente. Il Career Coaching non deve essere interpretato solo come un’attività di approfondimento, seppur personalizzato, dell’ orientamento, bensì , e soprattutto, come un’azione generatrice di cambiamenti individuali che possono riguardare diverse aree: stile comportamentale, convinzioni personali, gestione delle criticità o rapporti con il proprio ambiente. Il Career Coaching può costituire la risposta adeguata nelle fasi delicate di evoluzione e di cambiamento professionale (quale può essere il percorso di dottorato e il periodo successivo) e conseguente bisogno di supporto per definire meglio la strada da intraprendere». Possiamo affermare che la previsione di incontri individuali tra coach e coachee (in questo caso, il dottorando) permettono di costruire una sorta di personalizzazione dell’apprendimento? «Il mondo del lavoro opera continuamente processi di selezione. Le organizzazioni cercano persone che possiedano già un carattere solido, completo e considerano questo aspetto ben più importante del possesso di nozioni o abilità che è relativamente facile insegnare successivamente: lo sviluppo delle soft skills rappresenta un missione che bisognerebbe perfezionare nella fase conclusiva e culminante degli studi universitari.

 

Phd, le sfide per i neodottori

ATENEO Phd, le sfide per i neodottori Alla cerimonia di consegna del titolo di dottore di ricerca, il direttore scientifico dell’Iit Roberto Cingolani ha chiesto di rifiutare il posto marginale che la società tende a dare allo scienziato. Con queste parole il rettore Franco Anelli ha aperto in aula magna, lo scorso 16 aprile, la cerimonia di conferimento del titolo di dottore di ricerca per gli anni accademici 2016 e 2017. Secondo il rettore, il dottore di ricerca non deve limitarsi all’acquisizione delle nozioni ma deve dare espressione a una vivacità inventiva che, prestando il fianco alla ricerca, possa portare all’elaborazione di qualcosa di originale e utile alla collettività. Facendo, poi, riferimento alla Giornata per l’Università Cattolica, il rettore ha fatto riferimento alla parola che il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova Roberto Cingolani , ospite della cerimonia, ha donato per l’installazione che verrà inaugurata nei chiostri giovedì 19 aprile. Resilienza ben si adatta alla stoffa dei ricercatori, a quella «capacità di sopportare con decisione i colpi di ventura e a quella paura di non trovare quel passo in più, quell’originalità necessaria al percorso di indagine». Nel contesto di una presentazione dedicata alle nuove frontiere della scienza e della tecnologia, il leitmotiv sembra essere quello di sentirsi costantemente protagonisti di una sfida, rimanendo flessibili e cercando di applicare il sapere acquisito alla realtà, nel tentativo di trovare soluzioni dinamiche a problemi nuovi. Un impegno che può avere ormai diversi sbocchi da quelli tradizionali: secondo i dati delle ultime indagini relative alla soddisfazione dei dottori di ricerca dell’Università Cattolica ha preso piede una percezione del dottorato che non si limita all’ambito accademico ma che si spinge verso percorsi professionali diversi.

 
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