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La Shoah delle ragazze

GIORNATA DELLA MEMORIA 2019 La Shoah delle ragazze Tra le iniziative promosse dall’Ateneo per la Giornata della Memoria del 27 gennaio, a Piacenza una lettura al femminile dell’Olocausto. gennaio 2019 Anne Frank, Esther Hillesum, Ilse Weber e Inge Auerbacher sono i nomi, i volti e le storie di alcune donne che hanno vissuto sulla propria pelle l’Olocausto nazista. Le loro parole - quelle che hanno riportato su diari personali e opere di denuncia - verranno rilette lunedì 21 gennaio alle ore 11 nel centro congressi della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, davanti a più di 400 studenti di scuola superiore , con uno sguardo inevitabilmente rivolto anche alle discriminazioni del presente. Dialettica dei confini e diversità culturale nelle prospettive penalistica e giusletteraria è il tema del Seminario permanente dei ricercatori “Biancamaria Spricigo” promosso con la facoltà di Giurisprudenza e il Dipartimento di Scienze giuridiche mercoledì 23 gennaio alle ore 12.30 in vista della Giornata della memoria. Ricorrendo soprattutto a fotografie e immagini, l’esposizione si propone di far conoscere una realtà che ha drammaticamente coinvolto oltre 700 mila soldati italiani internati in Germania dopo l’8 settembre 1943 ed usati come lavoratori forzati nelle campagne e nelle fabbriche tedesche per lo sforzo bellico della Germania. Storia di una ragazzina che resiste alla Shoah di Yehudith Kleinman (Panozzo Editore, 2018) è il libro che verrà presentato nella sala Maria Immacolata mercoledì 30 gennaio alle 15 . Intervengono: Savina Raynaud , presidente della sezione lombarda della Società filosofica italiana (Sfi), Rossana Veneziano , Sfi lombarda e graduate Yad Vashem, Matthias Durchfeld, Istoreco, curatore e traduttore del libro, monsignor PierFrancesco Fumagalli , presidente dell’Associazione Italia-Israele di Milano, suor Gabriella Tettamanzi, Madre generale delle Ancelle della Carità.

 

L’ufficio “falsi” di largo Gemelli

GIORNATA DELLA MEMORIA L’ufficio “falsi” di largo Gemelli In occasione della Giornata della memoria ricordiamo le storie di laureati e studenti dell’Università Cattolica che aiutarono gli ebrei a fuggire alla loro terribile sorte o che, invece, soffrirono in prima persona nei campi di concentramento tedeschi. Nel 2018 la neuroscienziata Maryanne Wolf ha scritto: «Stiamo frazionando troppo la nostra attenzione perché la nostra memoria di lavoro possa funzionare in maniera ottimale; diamo per scontato che in un mondo digitale non si abbia bisogno di ricordare nello stesso modo che in passato». E continua: «Ci sono alcune tetre valutazioni che indicano come la capacità media di memoria di molti adulti sia diminuita di oltre il 50% nell’ultimo decennio». La storia che vogliamo ricordare è quella dei laureati e studenti dell’Università Cattolica che aiutarono gli ebrei a fuggire alla loro terribile sorte e altri che invece soffrirono in prima persona nei campi di concentramento tedeschi. Si trattava di assisterli, di sistemarli, di trovare loro rifugio o di avviarli subito, nei casi più urgenti e più gravi, alla frontiera, in maniera possibilmente sicura. Violante rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò e viene deportato in Polonia: «La presenza dei cattolici era particolarmente viva: io l'Università Cattolica, attraverso i suoi giovani laureati e professori, l'ho conosciuta lì. gennaio 2019, ricordiamo il terribile crimine dell’Olocausto, ricordiamolo rileggendo pagine di una storia che è passata anche da qui, davanti a persone che hanno compiuto scelte difficili sfidando «uomini che dell’ingiustizia avevano fatto la loro legge».

 

Siamo qui, siamo vivi

Giornata della memoria Siamo qui, siamo vivi A Piacenza l'appuntamento di Let's book per la Giornata della Memoria prende spunto dalla pubblicazione del diario inedito di Alfredo Sarano, che salvò molte famiglie dai rastrellamenti e fu a sua volta salvato dal coraggio di famiglie non ebree. gennaio 2018 " Siamo qui, siamo vivi! La voce dei salvati dalla Shoah " è l’appuntamento di Let’s book per la Giornata della Memoria . In continuità con questa ispirazione, quest'anno abbiamo deciso di ricordare coloro che sono scampati alla persecuzione nazifascista, grazie all'aiuto segreto di anonimi benefattori che hanno consentito a molti di salvarsi». Anche in questo caso, il collegamento con il presente sarà evidente: accanto alle riflessioni dei relatori, infatti, interverranno due ragazzi, provenienti dalla Siria e dalla Costa D'Avorio , che hanno dovuto fuggire dai loro Paesi e sono stati in qualche modo "salvati" a loro volta da chi li ha accolti. Per visualizzare il programma completo cliccare qui. #let'sbook #giornatadellamemoria #sarano Facebook Twitter Send by mail BRESCIA, ANTISEMITISMO OGGI E MOSTRA SULLE DONNE DELLA SHOAH “ Caratteri odierni dell’antisemitismo ” è il tema del seminario che si terrà nella sede di Brescia dell’Ateneo (via Trieste 17) martedì 23 gennaio alle 18 . Il seminario fa parte del ciclo di incontri su Antisemitismo e Shoah , promosso da Casa della memoria e Comune di Brescia insieme alle due università della città. Sarà inaugurata venerdì 26 gennaio alle 15 in aula Montini da un incontro per gli studenti con gli interventi dei pedagogisti dell’Ateneo Domenico Simeone e Livia Cadei , e di Rolando Anni , dell’Archivio della storia della Resistenza bresciana.

 

Costituzione, il monito dell’articolo 3

MILANO Costituzione, il monito dell’articolo 3 Il riferimento alla razza fu inserito nel testo costituzionale per rimarcare il rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione a fronte di una tragica pagina storica. Il secondo comma dell’articolo 3 sancisce, invece, il dovere della Repubblica di perseguire politiche di eguaglianza in senso sostanziale, finalizzate a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che pregiudicano, di fatto, il pieno sviluppo della persona umana, obiettivo che l’ordinamento giuridico intende rendere effettivo. Pertanto, mentre forme di differenziazione fondate su condizioni personali del soggetto sono espressamente vietate dal primo comma, differenze ragionevoli possono risultare opportune e persino soluzioni obbligate, quando siano funzionali alla rimozione degli ostacoli che impediscono, di fatto, il pieno e libero sviluppo della persona umana. Tra i fattori di discriminazione che la Costituzione ha preso in considerazione nell’articolo 3, come ostacolo alla piena realizzazione del principio di eguaglianza, è presente anche il riferimento alla “razza”. Tale scelta conserva il significato profondo di una doverosa assunzione di responsabilità rispetto a fatti storici tragici, a gravissimi atti di disconoscimento del valore della persona umana, che si è preteso di giustificare attraverso il riferimento a provvedimenti “legali” sul piano formale, ma profondamente anti-giuridici sul piano sostanziale. Rispetto a questi fatti, che esprimono il male commesso da uomini nei confronti di altri uomini, il riferimento alla “razza” tuttora leggibile nel testo costituzionale come parametro di non discriminazione conserva il valore di un convinto ripudio di simili scelte offensive e un profondo, perdurante monito a non dimenticare. leggirazziali #shoah #giornatadellamemoria #razza Facebook Twitter Send by mail IL SEMINARIO PERMANENTE Per il giurista attento a cogliere i segnali di possibili derive degli strumenti giuridici vigenti, sul piano della legittimazione politico-normativa o sul piano interpretativo, la “Giornata della memoria” costituisce una preziosa occasione di riflessione.

 

Contro il razzismo

milano Contro il razzismo Per la Giornata della Memoria del 27 gennaio Educatt anche quest’anno mette a disposizione degli studenti, gratuitamente e fino a esaurimento scorte, il libro curato dalla professoressa Giovanna Salvioni , con la collaborazione di Moni Ovadia. by Linda Poncetta | 23 gennaio 2018 La Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio in ricordo della liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945, è una preziosa occasione di riflessione per scongiurare il ripetersi di simili e terribili eventi. Anche quest’anno Educatt commemora l’Olocausto mettendo a disposizione degli studenti, gratuitamente e fino a esaurimento scorte, dal 26 gennaio al 2 febbraio, il libro Contro il razzismo: per il bene e per il diritto alle differenze, promosso e curato dalla professoressa Giovanna Salvioni , con la collaborazione di Moni Ovadia. Gli studenti troveranno l’ editio maior del volume presso il Container.9 e al Banco di distribuzione Educatt della Biblioteca Centrale. L’ editio minor, invece, disponibile per il download libero in formato ebook (verrà distribuita nelle portinerie dei cinque collegi “in Campus” di Milano (Augustinianum, Ludovicianum, Marianum, Paolo VI e Buonarroti). razzismo #giornatadellamemoria #libro Facebook Twitter Send by mail.

 

Contro l’odio, storia e memoria

Le iniziative per la Giornata della memoria 2018 24 gennaio 2018 di Saverio Gentile * Ottant’anni sono una buona occasione per ricordare una delle pagine più buie della nostra storia: quella delle “leggi razziali”. Nell’allora Regno d’Italia, con l’emanazione dei “provvedimenti per la tutela della razza”, a far data dal settembre 1938, il regime fascista ha scatenato una vera e propria persecuzione giuridica nei confronti dei cittadini italiani considerati di razza ebraica. Ma vi fu anche (non poco) consenso da parte degli italiani verso quella che senza dubbio fu la pagina di gran lunga più vergognosa dell’intera storia giuridica nazionale, che non mancò poi di far sentire i suoi effetti a contrario anche sulla Costituzione della Repubblica italiana. Basti pensare all’articolo 3, I comma, che sancisce, tra l’altro, la pari dignità sociale di tutti i cittadini e l’eguaglianza di fronte alla legge senza distinzione di razza; o all’articolo 22, laddove afferma che nessuno possa “essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome”. leggirazziali #shoah #giornatadellamemoria #razza Facebook Twitter Send by mail COSTITUZIONE, IL MONITO DELL’ARTICOLO 3 Il riferimento alla razza fu inserito nel testo costituzionale per rimarcare il rifiuto assoluto di qualsiasi forma di discriminazione, a fronte di una tragica pagina di storia italiana. PIACENZA: SIAMO QUI, SIAMO VIVI L'appuntamento di Let's book per la Giornata della Memoria ha preso spunto dalla pubblicazione del diario inedito di Alfredo Sarano , che salvò molte famiglie dai rastrellamenti e fu a sua volta salvato dal coraggio di famiglie non ebree. Per saperne di più ] BRESCIA, MOSTRA SULLE DONNE DELLA SHOAH La sede ospita nel corridoio Montini la mostra fotografica “ Donne nella Shoah ”, inaugurata venerdì 26 gennaio in aula Montini da un incontro per gli studenti con gli interventi dei pedagogisti dell’Ateneo Domenico Simeone e Livia Cadei , e di Rolando Anni .

 

Giornata della memoria, le iniziative

gennaio 2017 Un incontro con gli studenti delle scuole superiori piacentine, una mostra sui volti dello sterminio nella sede di Brescia, un seminario del dipartimento di Scienze Giuridiche a Milano. L’iniziativa della sede di Piacenza (presentata nel video dal professor Daniele Bruzzone ) si terrà mercoledì 25 gennaio alle 9.30 nel centro congressi “G. Mazzocchi” di via Emilia Parmense. Anche quest’anno, in occasione della Giornata della memoria , Educatt mette gratuitamente a disposizione, fino a esaurimento scorte, il libro Contro il razzismo: per il bene e per il diritto alle differenze , sviluppato all’interno del corso di Antropologia della professoressa Giovanna Salvioni con la collaborazione di Moni Ovadia. Il libro, che contiene anche esempi positivi come la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani , è disponibile gratuitamente dal 24 gennaio nella sede di distribuzione libraria EDUCatt di Milano (Container.9) e presso il Banco di distribuzione centrale della Biblioteca d’Ateneo. Attraverso i volti la mostra curata da Rolando Anni e Paola Pasini , allestita nel corridoio Montini della sede di Brescia dell’Ateneo (via Trieste 17) dal 27 gennaio all’11 febbraio , cerca di rappresentare la complessità dell’universo concentrazionario, inserendo anche alcuni volti dei persecutori, che non appaiono con le stigmate dei malvagi. L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 27 gennaio alle 10 in sala Chizzolini, con gli interventi di Rolando Anni e Paola Pasini , dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea, Gabriele Signorini , responsabile Biblioteca “Padre O. Marcolini” e Pierangelo Goffi , degli Archivi Storici, Università Cattolica del Sacro Cuore. L’‘esigenza’ di giustizia in alcune pagine di Primo Levi di Claudia Mazzucato , tratto dall’opera Giustizia e letteratura II (a cura di Gabrio Forti, della stessa Mazzucato e di Arianna Visconti).

 

Leggi razziali, la legalità del male

MILANO Leggi razziali, la legalità del male Nel seminario permanente dei ricercatori, promosso dal dipartimento di Scienze giuridiche in occasione della Giornata della memoria, Saverio Gentile ha ricostruito l’offensiva del regime fascista contro gli ebrei in prospettiva storico-giuridica. febbraio 2016 Nell’ambito della storiografia italiana l’antisemitismo fascista è stato sostanzialmente assente o, meglio, ha costituito «una presenza non più che rapsodica, rappresentando un formidabile cono d’ombra su cui solo in tempi relativamente recenti la fiaccola dell’attenzione degli studiosi ha cominciato a rilucere con continuità ed intensità adeguata». Lo ha sostenuto Saverio Gentile , ricercatore di Storia del diritto medievale e moderno, nel suo intervento al Seminario permanente dei ricercatori, promosso dal dipartimento di Scienze giuridiche in occasione della Giornata della memoria. Allo sviluppo di tale assetto istituzionale contribuì anche una sorta di legittimazione pseudo-scientifica, sintetizzata nel delirante decalogo contenuto nel “Manifesto degli scienziati razzisti” del 14 luglio 1938 che enucleava una suddivisione in razze umane scientificamente del tutto infondata ma funzionale agli scopi del regime. Anticipata da una serie di pubbliche prese di posizione del Duce e del Gran Consiglio del Fascismo, nonché da una campagna di stampa molto aggressiva, la legislazione antiebraica venne posta in essere a far data dal settembre del 1938. In questo senso l’elaborazione storico-giuridica della complessità di quegli eventi induce a rimeditare la ben nota lettura crociana che avallò l’idea di un fascismo di natura non più che parentetica nella storia d’Italia, nonché a considerare datati i tentativi volti alla «defascistizzazione retroattiva del fascismo». Si tratta, come noto, di una vexata quaestio che ha fatto versare fiumi di inchiostro e che, in tempi recenti, da parte di alcuni è stata risolta prospettando l’ineludibilità della scelta antisemita da parte del regime laddove altri hanno sottolineato il carattere decisivo rivestito dall’alleanza fascista con l’assetto nazionalsocialista.

 
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