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L’e-commerce è Halal

giugno 2017 Dal portale e-commerce con prodotti certificati Halal per la comunità islamica alla piattaforma online B2B per il recruiting delle modelle, fino alla app mobile come alert per segnalare ai comuni situazioni di degrado o di rischio ambientale e antropico. Alcune di queste hanno vinto la quarta edizione di Dr. Start-upper , il percorso di promozione di nuove idee d’impresa, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano. Creatività e spirito di iniziativa sono dunque la cifra che permette a molti studenti di tradurre le proprie idee in progetti imprenditoriali con tanto di business plan e dettagli sul possibile ingresso nel mercato. Con l’aiuto di un corso e di esperti di imprenditoria, gli studenti hanno tutti i supporti necessari per svilupparli, spesso districandosi contemporaneamente tra esami e tesi di laurea. Gaia è di Rieti, ha vissuto da protagonista l’emergenza del sisma che ha colpito il centro Italia e ha così immaginato di poter contribuire alla prevenzione di calamità come alluvioni e terremoti. Smart e innovativa è anche l’idea di Icast , secondo progetto classificato al Dr. Start-upper, piattaforma B2B che si propone di snellire il processo di recruiting di modelle e modelli nel mercato del fashion riducendo, attraverso semplici filtri di ricerca, la durata della selezione da cinque giorni a pochi minuti. Il primo premiato, Halal Made in Italy, si è aggiudicato la possibilità di essere inserito in Corefab , un incubatore e sito di coworking per lo sviluppo e la progettazione di nuovi prodotti - aperta a imprenditori, professionisti, ricercatori, startupper e innovatori.

 

Le Cicogne, la start-up vola alto

roma Le Cicogne, la start-up vola alto Monica Archibugi , laureata in Economia sanitaria alla sede di Roma , a 28 anni ha messo in piedi un’impresa che gestisce in tempo reale servizi per mamme e bebè usando la rete. Un’idea che è cresciuta facendo il lavoretto di baby sitter durante gli studi. È così che è nata Le Cicogne, una start up che fa incontrare la domande e l’offerta di baby sitter in Italia. Tutto è accaduto per gradi: ho iniziato con un quaderno e una penna a tenere traccia dei contatti e gestire le mie ore, poi le richieste delle mamme in cerca di baby sitter sono diventate sempre più insistenti e non riuscivo più a far fronte a tutte da sola. Il nostro progetto è stato accolto e abbiamo avuto un finanziamento che ci consentisse di pagare persone che seguissero la cosa. Un’attenta strategia di marketing e tanta pazienza nel raccogliere tutti li annunci online di baby-sitting ha aiutato Monica ad espandere la propria rete, così Le Cicogne sono arrivate in tutta Italia, con tanto di rilievo sulla stampa nazionale. Un affare partito da un’esigenza concreta che Monica ha saputo affermare grazie alla rete e alla sharing economy, che avvicina le persone e fa di una necessità la chiave di un successo.

 
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