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Mogol, come nacque Pensieri e Parole

Milano Mogol, come nacque Pensieri e Parole Giulio Repetti, ospite del Master in Comunicazione musicale e del corso Cimo, ha raccontato l’origine del celebra singolo interpretato da Lucio Battisti. Famoso soprattutto per il sodalizio artistico con Lucio Battisti, ha scritto testi per tutti i più importanti cantanti italiani del dopoguerra, tra cui Mina, Celentano, Patty Pravo, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante e Gianni Bella. Mogol ha parlato della sua esperienza di autore di canzoni lo scorso 31 marzo, nell’incontro con gli studenti del master in Comunicazione musicale diretto da Gianni Sibilla e con gli studenti del Cimo, il corso di laurea magistrale in Comunicazione per l´impresa, i media e le organizzazioni complesse. Non mi piace la definizione di paroliere, preferisco la definizione degli inglesi che chiamano gli autori di canzoni lyric writers , cioè liricisti. L’autore deve sempre scrivere di ciò che ha vissuto in prima persona, anche a rischio di fare riferimenti che il pubblico non capirà. L’autore sono sempre io, nei testi ci sono sempre io. La possibilità di diventare artisti è un dono che spesso non sappiamo neanche di avere e non sfruttiamo». Mogol ha recentemente pubblicato l’autobiografia “Il mio mestiere è vivere la vita” (Rizzoli), da cui ha raccontato diversi aneddoti, tra cui gli incontri con David Bowie e Bob Dylan.

 

Monteverdi in concerto

milano Monteverdi in concerto A 450 anni dalla nascita del grande compositore, solisti, coristi e strumentisti dello Studium Musicale d’Ateneo Note d’inChiostro eseguiranno in aula magna opere sul tema “Affetti e contemplazioni”. Il 26 aprile solisti, coristi e strumentisti dello Studium Musicale di Ateneo Note d’inChiostro , sotto la guida di Giampiero Innocente , saranno protagonisti di un concerto dal titolo suggestivo: “ Affetti e contemplazione: sacro e profano in Monteverdi ”. Opere tratte dal Vespro della beata Vergine , dalla Selva morale e spirituale , dai Libri di madrigali e dalle sue Opere in musica si alterneranno sul palco dell’Aula Magna in un intreccio paradigmatico e significativo. L’idea del direttore Innocente, infatti, mira a evidenziare come la prospettiva degli “affetti” (mutuata da Monteverdi dalla musica rinascimentale e appartenente soprattutto alla musica profana) venga trasfigurata dal grande compositore in contemplazione sacra e liturgica. È questo uno dei segreti del successo della musica di Monteverdi: le composizioni sacre (prima parte del concerto) sono rilette alla luce dei temi che guidano le sue grandi “opere in musica” e madrigalistiche. Al mattino avrà luogo un Laboratorio cultural-musicale con interventi su Claudio Monteverdi a cura di quattro docenti e studiosi dell’Università Cattolica: Roberta Carpani, Enrico Girardi, Guido Milanese ed Enrico Reggiani (direttore scientifico dello Studium musicale di Ateneo Note d’inChiostro e docente di Linguaggi musicali in prospettiva storica dall’anno accademico 2017-2018). Per informazioni: notedinchiostro@unicatt.it #musica #monteverdi #notedinchiostro #concerto Facebook Twitter Send by mail PROGRAMMA PRIMA PARTE: CONTEMPLAZIONE Deus in adiutorium (dal “Vespro della Beata Vergine”, Venezia 1610) Beatus vir Primo (dalla “Selva morale e spirituale”, Venezia 1610).

 

Studenti Stars diventano critici musicali

brescia Studenti Stars diventano critici musicali Per venti allievi della prima edizione del Workshop in Critica musicale della sede bresciana dell’Ateneo, esperienza sul campo al Festival Pianistico internazionale di Brescia e Bergamo . Per alcuni di loro diventa addirittura oggetto di studio, con il sogno di farne una professione: quella di critico musicale. Come faranno venti allievi dello Stars , grazie alla collaborazione dell’Università Cattolica con il Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo , una delle più prestigiose manifestazioni musicali a livelllo mondiale, che unisce le due città lombarde nel nome della grande musica. Per gli studenti della Cattolica si apriranno le porte del Festival per sperimentare sul campo le tecniche della critica musicale. I partecipanti sono studenti del corso di laurea Stars, selezionati dai curricula in Ideazione e produzione per i media e lo spettacolo e Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale» spiega la professoressa Carla Bino , a cui si deve l’idea iniziale del progetto. I ragazzi coinvolti sono iscritti alla prima edizione del Workshop didattico in Critica musicale , - tenuto dal professor Enrico Girardi e attivato dall’Università a partire dal 27 aprile in collaborazione col Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, quest’anno incentrato sul tema “Beethoven e Napoleone” . Nel corso della mia carriera ho imparato molte cose direttamente sul campo, facendole» racconta il professor Girardi, critico musicale di trentennale esperienza.

 

Bubola: il cantautore? Un artigiano

BRESCIA Bubola: il cantautore? Un artigiano Il musicista veronese, ospite della sede di Brescia, racconta l’arte di “curvare le parole” per tener conto di sonorità, rima e metrica. by Mattia Alessi | 17 dicembre 2015 “Avrei voluto diventare Dostoevskij per curvare le parole/per ogni piega, ogni distanza, ogni riflesso che ci scardinava il cuore/avrei voluto insieme a te rubare l’acqua della Luna/ma come Orlando ho perso il senno e ho perso anche la fortuna”. Basterebbe questa strofa della sua Dostoevskij per riassumere i temi fondamentali che Massimo Bubola ha trattato nella lezione che ha tenuto il lunedì 7 dicembre nella sede bresciana dell’Università Cattolica al Corso di teorie e tecniche del giornalismo a stampa del professor Giacomo Scanzi . Una riflessione che è partita dal concetto fondamentale di parola («il curvare le parole»). Parola che è alla base del lavoro artigiano di un poeta e di un cantautore, che deve riuscire a trovare il legame tra la sonorità del significante e il suo significato. Sonorità, rima, metrica sono questi aspetti che legano poesia e canzone, che in fondo «sono la stessa cosa», se pensiamo alle canzoni francesi medievali o ai vari canzonieri della letteratura italiana. Il mondo della poesia (e della parola) «va vissuto con un approccio fideistico», «frutto di una necessità insita in ognuno di noi» dato che «tutti hanno bisogno di una poesia o di una canzone».

 

Musica e teatro in Università

Musica e teatro in Università La Compagnia teatrale Ai due chiostri, il Coro ed Ensemble Note d’InChiostro e il Coro Gospel dell'Università Cattolica: musica e teatro per gli studenti dei collegi e non solo. by Helena Cairone | 01 gennaio 0001 Tra le opportunità offerte dall’Università Cattolica del Sacro Cuore agli studenti, e in particolare ai collegiali in Campus, ce ne sono alcune che offrono la possibilità di approfondire o sviluppare inclinazioni e interessi di carattere artistico. È il caso della Compagnia “Ai due chiostri” , nata nel 2006 originariamente come un gruppo di teatro indipendente all’interno del Collegio Augustinianum e poi estesa agli altri collegi della sede milanese dell’Università con il coordinamento del Centro Pastorale – Responsabile è Don Daniel Osvaldo Balditarra – e la regia di Nicola Gadaletta . Convivio teatrale in 5 piAtti, e Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello, andati in scena rispettivamente martedì 26 maggio al Teatro del Pime e martedì 31 maggio 2016 in Aula Magna. Gli studenti che hanno invece talenti musicali possono trovare l’occasione giusta per coltivarli all’interno della community musicale di Note d’InChiostro o partecipando al Coro Gospel dell’Università Cattolica. Il Coro Gospel , fondato nel 2009 e diretto dal Maestro Gianluca Sambataro, si è esibito in un concerto nella Cappella del Sacro Cuore il 20 giugno scorso. È aperto a tutti coloro che vivono la vita universitaria – studenti ed ex studenti, personale docente e tecnico amministrativo – che siano interessati a una musica di impatto, viva, creata dagli schiavi d’America, ma che sa parlare di libertà.

 

Concerto solidale per i minori

Milano Concerto solidale per i minori “Il cielo è di tutti” è il titolo della serata musicale che l’Orchestra dei popoli propone sabato 11 marzo per sostenere due progetti promossi dall’Associazione Realmonte, dalla Fondazione Ambrosoli e dall’Ateneo con i bambini della Siria e dell’Uganda. Il ricavato del concerto, promosso dall’ Associazione Francesco Realmonte Onlus e dalla Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital in collaborazione con l ’Università Cattolica , presso l’Auditorium Fondazione Cariplo in Largo Mahler a Milano alle 20.30, sarà devoluto a due progetti in particolare. Il primo è promosso dall’associazione Francesco Realmonte che finanzierà la formazione di operatori che lavorano con i bambini e adolescenti siriani nei campi profughi in Libano e in Kurdistan, secondo il modello di intervento realizzato dall ’Unità di ricerca sulla resilienza dell’Università Cattolica. Il secondo fa capo alla Fondazione Dr. Ambrosoli che finanzia le cure pediatriche dei bambini ricoverati per l’emergenza malaria al Dr. Ambrosoli Memorial Hospital. Per la realizzazione di questo concerto, un vero e proprio progetto di solidarietà condivisa, le due organizzazioni hanno scelto l’Orchestra dei Popoli Vittorio Baldoni, essa stessa simbolo di solidarietà. L’orchestra è infatti una comunità artistica composta da ragazzi di diversa età, culture e nazionalità, provenienti da situazioni di disagio sociale e accomunati dal talento per la musica, insieme a studenti e professionisti dei Conservatori e delle scuole a indirizzo musicale di Milano e della Lombardia. Il concerto è sostenuto dal Gruppo Azimut, dalla Fondazione Child Priority, in ricordo di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre 2016, e DriveNow.

 
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