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Musica e cultura, un connubio indissolubile

Sia sul versante della formazione universitaria sia sul versante musicale, unendo questi due aspetti, lo Studium desidera valorizzare persone “unite, intere” che ad un tempo sono studenti e musicisti» - ha esordito il professor Reggiani. Nato quasi dieci anni fa su iniziativa del Centro pastorale, lo Studium è un progetto di ateneo che accoglie studenti italiani e internazionali e laureati dell’Università Cattolica per promuovere attività che intrecciano il percorso universitario e quello musicale, come conferenze, seminari, lunch e night concerts. In dialogo tra loro Enrico Reggiani e Martino Tosi , coordinatore delle attività dello Studium, ne hanno presentato gli obiettivi, la mission, l’esperienza cultural musicologica del corso “Linguaggi musicali in prospettiva storica coordinato dal professore, il coro, l’ensamble strumentale, i solisti. Introdotta dalla sua stessa riproduzione di un passaggio del concerto Laudate Dominum di Mozart, Luisa Bertoli ha raccontato di aver frequentato in Università Cattolica sia la laurea triennale sia la magistrale in Scienze linguistiche per le relazioni internazionali. Luisa ha ricordato l’importanza dello studio della fonologia anche per la sua esperienza canora e poiché ha studiato arabo, ha cantato per il pubblico una canzone libanese, oltre che Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis. La violinista Cristiana Franco , dopo aver studiato Lettere moderne e Filologia moderna in Cattolica, oggi è concertista e solista all’Accademia dell’Annunziata ed è diplomanda al biennio accademico di II livello del Conservatorio Verdi di Milano. La violoncellista Alice Boiardi , diplomata al Conservatorio di Piacenza e in procinto di entrare alla Hochschule di Lucerna oltre ad avere una attività concertistica solistica, da camera e in orchestra, ha suonato un brano della Suite n. 2 in re minore di J. S. Bach.

 

Da Lettere ai new media di Time Records

EmployAbility Da Lettere ai new media di Time Records Silvia Zorzetti , laureata al Dams e in Filologia Moderna, è New Media Specialist per la casa discografica dove, insieme al team comunicazione, si occupa di brand identity e promozione digitale. Già perché la musica, complice la smaterializzazione del supporto che da fisico è divenuto digitale da ormai oltre un decennio, ha continuato a farci compagnia nelle radio, tramite app e piattaforme dedicate, sui dispositivi digitali a nostra disposizione. Ne abbiamo parlato con Silvia “Sissi” Zorzetti , laureata al Dams e in Filologia Moderna alla facoltà di Lettere e filosofia della sede di Brescia dell’Università Cattolica, che per l’etichetta indipendente Time Records si occupa quotidianamente di New Media, Social Media marketing e promozione digitale. Nel fare tutto ciò mi interfaccio con un’altra persona, l’Head of Digital Marketing che detta linea e scelte strategiche, e lavoro a stretto contatto col nostro grafico, a cui è affidato il compito di delineare immagine e linea grafica dei prodotti. Da un punto di vista pratico, inoltre, la musica di oggi è “liquida”, non ha il vincolo di un supporto fisso che deve passare in dogana e pertanto non è soggetta a subire barriere fisiche, geografiche e sociali. Che tipo di comunicazione avete impostato? «Il messaggio che come team comunicazione abbiamo voluto veicolare in questo particolare momento è che la musica non può e non deve fermarsi: un fatto che non significa mancanza di rispetto, bensì aiuto e supporto alla quotidianità persone. Viviamo una realtà in cui non v’è nulla di certo e niente è immutabile, il mondo del lavoro è profondamente cambiato rispetto a quello che hanno conosciuto i nostri genitori, e questo virus ce l’ha dimostrato in modo chiarissimo.

 

Cecilia suona per la città travolta dal Covid

Coronavirus Cecilia suona per la città travolta dal Covid La studentessa del terzo anno di Economia e management internazionale, con una passione per il pianoforte da quando è bambina, dedica a Piacenza "Nuvole Bianche". Ho suonato per me stessa, per i miei vicini e per tutti quelli che avrebbero rivisto il video sui miei canali social, per trasmettere vicinanza in questo momento critico per l’Italia e per Piacenza in particolare». Ho voluto mostrare la mia solidarietà alle persone che soffrono e a chi rischia anche la propria vita, portando un messaggio di speranza. La musica come un ponte che congiunge i momenti difficili che abbiamo passato con il futuro che ci aspetta, in cui potremo tornare alla nostra quotidianità e a riabbracciare i nostri affetti». Alcuni mi hanno ringraziato, altri si sono aperti con me e mi hanno raccontato della loro situazione e di quello che stanno passando e delle emozioni che hanno provato sentendomi suonare, soprattutto le persone che stanno passando questi giorni di quarantena in solitudine». Cecilia in questi giorni sta seguendo le lezioni online, sta studiando per la sessione d’esame in arrivo e intanto prepara la tesi di laurea. E anche la vita sociale non si ferma, seppur in forma virtuale: «Con i miei compagni ci organizziamo e facciamo spesso video chiamate per svolgere i lavori di gruppo e studiare insieme».

 

Il “Basso” filosofo acclamato nel mondo

Alumni Il “Basso” filosofo acclamato nel mondo Il cantante lirico Andrea Mastroni ha nel suo curriculum, oltre alle esecuzioni nei più famosi teatri del mondo, anche una laurea in Filosofia estetica conseguita all’Università Cattolica. Il Venerdì di Repubblica ne ha tracciato un profilo intrigante 08 maggio 2020 Pubblichiamo la parte iniziale dell’articolo del Venerdì di Repubblica in uscita oggi, con l’articolo dedicato al bassoprofondo Andrea Mastroni, il “cubista della lirica” come si definisce dialogando con l’autore. Gli bastano un ghigno, una smorfia, una risata, e la maschera del personaggio gli cala sul viso. Anche via Skype dall’appartamento di Milano, che ora è il teatro della sua personale Bohème, tetto spiovente e cucina sullo sfondo, lo spietato primo piano capace di deformare anche un bellissimo di Hollywood non lo imbarazza. E può farlo anche in inglese, tedesco e russo ( Canti e danze della morte di Musorgskij è già andato in scena a Helsinki, Onegin di Cajkovskij sarà prossimamente a Barcellona). Stando ai trionfi di una carriera iniziata quasi vent’anni fa, s’indovina che dev’essere appena entrato negli “anta”, ma preferisce non soffermarsi sul dato anagrafico, «non sveliamo il mistero del fanciullo», dice l’ardito barocchista con alle spalle tanto melodramma accentuando la mimica facciale col movimento delle sopracciglia perfettamente disegnate. Ed esorcizza con una risata mefistofelica l’impotenza di fronte alla pandemia che gli ha paralizzato la carriera.

 

Per Matilde il palco è il balcone

La buona notizia - Presenza Per Matilde il palco è il balcone Iscritta al corso di laurea in Comunicazione e società della facoltà di Scienze politiche e sociali ogni giorno alle 18 si esibisce in via Guercino, a Milano, conquistando con la sua voce i vicini di casa. Dopo Jovanotti, sono arrivati Bob Dylan, Lady Gaga... Così, in via Guercino 9 a Milano, ha preso il via un appuntamento canoro ormai fisso con le esibizioni al balcone di Matilde Prestinari. I piccoli concerti pomeridiani di via Guercino non solo riscuotono grandi applausi da tutto il vicinato, ma i video di Matilde che canta rimbalzano con tale successo sui social che persino Jovanotti ha rilanciato sulle sue storie di Instagram il video apprezzando “l’interpretazione originale e bellissima di questa ragazza”. Ma soprattutto è soddisfatta che grazie alle sue esibizioni ha conosciuto e parlato con vicini con cui mai si era relazionata, malgrado abitasse da 20 anni in quel palazzo: «Ho stretto nuove amicizie: due gemelle al primo piano della casa di fronte e due ragazze su due balconi a fianco. Il web è anche il sistema attraverso il quale Matilde mantiene, in questo periodo di emergenza sanitaria, quotidianamente il rapporto con la sua Università, ogni giorno infatti segue online le lezioni che avrebbe dovuto seguire in aula. Macroeconomia, Linguaggi e strumenti dei nuovi media, Diritto europeo per l’informazione sono alcuni dei corsi online che sto seguendo e devo dire che mi trovo molto bene, non sto perdendo tempo rispetto il calendario originario delle lezioni, apprezzo inoltre molto la possibilità di organizzarmi autonomamente la mia giornata». Le parole di Matilde sono la riprova dell’impegno che l’Università Cattolica ha profuso, fin dai primi giorni della crisi sanitaria, per garantire ai propri studenti di continuare a distanza l’attività didattica.

 

“Ecce Novum Gaudium”, concerto natalizio

Milano “Ecce Novum Gaudium”, concerto natalizio Lo Studium Musicale d’Ateneo propone mercoledì 11 dicembre alle 20.30 in aula magna musiche di Vivaldi, Mozart, Faurè e celebri canti natalizi. Parteciperà anche il coro in Lingua Araba dell’Università Cattolica by Martino Tosi | 06 dicembre 2019 Mercoledì 11 dicembre alle 20.30, lo Studium Musicale d’Ateneo proporrà Ecce Novum Gaudium , il tradizionale concerto natalizio in Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano. Il coro polifonico e l’ensemble strumentale, guidati da Mariateresa Amenduni , giovane direttrice d’orchestra e membro storico dello Studium, eseguirà opere di Vivaldi, Mozart, Faurè e celebri canti natalizi . Per il primo anno parteciperanno anche il coro in Lingua Araba dell’Università , diretto da Hani Gergi , con una composizione della tradizione araba cristiana e alcuni tenori e bassi di Éuncoroparticolare , diretto da Francesco Bossi . Da segnalare anche la prima esecuzione assoluta di un brano scritto ad hoc da Filippo Maria Fontana , studente al quinto anno di Giurisprudenza, e un intermezzo strumentale con musiche cameristiche di Faurè e Saint-Saëns. L’ampia partecipazione di studenti-musicisti, in totale più di ottanta, mostra la vivacità del progetto diretto dal professor Enrico Reggiani , che coltiva la cultura musicale all’interno della cornice accademica. Nel 2020, il grande impegno dello Studium, dopo il concerto natalizio, sarà la celebrazione del 250esimo della nascita di Ludwig Van Beethoven, con un ampio ventaglio d’iniziative, analoghe a quelle già dedicate in passato – ad esempio – a Robert Schumann, Claudio Monteverdi, Clara Schumann.

 

Cinema, canzoni e i mitici ’60

MILANO Cinema, canzoni e i mitici ’60 Celentano nella “Dolce Vita”, i Musicarelli nelle sale popolari, e in Tv gli storici varietà Canzonissima, Milleluci e le regine della canzone Caselli, Mina e Carrà. ottobre 2017 Cosa unisce il cinema, la televisione e la musica pop? Cosa lega Adriano Celentano a Federico Fellini? La canzone dei mitici anni ’60 e ‘70. Un legame che sarà sviscerato dalla giornata di studi internazionale sulle culture mediali della modernità dal titolo “To Each Their Own Pop: A ciascuno il suo pop. Un viaggio tra Musicarelli - i film musicali in voga nelle sale popolari e di seconda visione -, i varietà storici del piccolo schermo, come Canzonissima e Milleluci, per citarne alcune, e le voci più famose di quel periodo, da Caterina Caselli a Mina e Raffaella Carrà. I relatori, provenienti da Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, faranno il punto sulle relazioni industriali tra i diversi settori della produzione mediale nazionale e internazionale di quegli anni, e ricostruiranno il contributo e il mestiere di autori e tecnici, che hanno lavorato tra i diversi settori in prospettiva intermediale. Su queste basi, si potranno rinnovare lo studio e l’analisi della produzione audiovisiva dell’epoca, ricostruendo la mappa dei generi e dei percorsi autoriali fino ad arrivare a riconoscere la configurazione di stili che marcano quegli anni. Che hanno lasciato un’importante eredità sui decenni a seguire e sul nostro stesso modo di capire e consumare il prodotto culturale.

 

Cornetti e ottoni col coro di Cambridge

concerto Cornetti e ottoni col coro di Cambridge Il Girton College Chapel Choir mercoledì 3 luglio nell’Aula Magna di largo Gemelli eseguirà la Missa “ Laudate pueri” di Marc’Antonio Ingegneri e mottetti dello stesso compositore cremonese. Continua la tradizione di ospitalità di cori inglesi in Ateneo. L’evento prosegue la tradizione di ospitalità dei cori inglesi, giunta al nono anno, organizzata dal Centro Pastorale della sede universitaria di Milano e dal Coro e Orchestra del Collegium Vocale di Crema, diretti da Giampiero Innocente. L’imponente scenario che si presenterà agli ascoltatori rievoca la grande tradizione polifonica rinascimentale veneziana (Ingegneri lavora a Venezia a partire dal 1557) che viene poi esportata in altre importanti città e corti del nord Italia: ritroveremo il compositore a Cremona come maestro di Claudio Monteverdi. Le otto voci del coro (tipiche delle due cantorie in San Marco a Venezia) e i cornetti e ottoni in raddoppio creano un affresco che rimanda alle sonorità di una tradizione che sarà di esempio e imitazione per i grandi polifonisti europei del XVI e XVII secolo. Alle 14.30 sono previste le prove aperte al pubblico, sempre in Aula magna. musica #coro #cambridge Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nel congedo, la compiutezza

MILANO Nel congedo, la compiutezza Ogni canzone di Leonard Cohen , il cantautore canadese scomparso nei giorni scorsi, era già esperienza di un passato che viveva e vive come frammento di memoria. Non si può certo ridurre la presenza di Cohen alla sua voce, perché nella sua storia e nella sua vasta produzione di scrittore e poeta parrebbe che quasi occasionalmente i suoi testi poetici hanno trovato forma in canzoni. Eppure proprio in queste essi assumono quel tono di messaggio compiuto e definitivo, soprattutto nel primo periodo della sua attività di cantautore, grazie al suo modo di usare le parole come pietre, mai casuali, chiare pur essendo ricche di sfumature. Con essa Cohen ha lasciato un segno indelebile nella storia della canzone d’autore, e i suoi brani, a cominciare da quelli più sofferti e sentiti, quasi confessioni, diventavano materia di condivisione di una nostalgia che tutto pervade. Le sue canzoni sono nello stesso tempo racconti di frammenti di vita e immagini che si depositano sulla superficie di una giornata autunnale, rivelando quello che si muove sotto le loro apparenze, le loro risonanze, il loro essere momenti dell’eterno. Sembravano gli atti conclusivi della carriera di un artista che voleva essere così ricordato, come appariva nei suoi recital di quel periodo, come l’interprete di un’epoca che aveva voluto portare lo sguardo oltre di essa, per poi, forse, ritrarsene. In realtà ogni canzone di Cohen suona come un addio, un congedo, e questo ha spinto, già negli anni Sessanta, qualcuno a dire che le sue canzoni avevano un che di “vecchio” o di “anziano”.

 

L’estate di Castelnuovo Fogliani

Educatt L’estate di Castelnuovo Fogliani Tantissimi appuntamenti, quasi tutti gratuiti, in programma da luglio a settembre nella residenza gestita da Educatt nella residenza della campagna piacentina: concerti, letture, visite guidate. giugno 2019 Anche quest’anno si apre la ricca stagione di eventi alla villa di Castelnuovo Fogliani, la suggestiva residenza che - come l’estate scorsa - farà da cornice a una serie di appuntamenti culturali, in un fitto calendario di proposte. Il 7 luglio e l’8 settembre, date di apertura straordinaria, sono inoltre in programma visite guidate gratuite a cura del professor Alessandro Malinverni . Non mancherà occasione anche per excursus letterari: per il 5 luglio 2019 alle 21.15 è in programma il reading teatrale di Mino Manni , promosso dalla Banca di Piacenza, sui Promessi Sposi. Un programma fitto di impegni estivi, nei quali sarà sempre funzionante il Casa Fogliani shop della Residenza, che vede dunque Castelnuovo Fogliani di nuovo al centro della cultura del territorio. castelnuovofogliani #educatt #musica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Concerto solidale per i minori

Milano Concerto solidale per i minori “Il cielo è di tutti” è il titolo della serata musicale che l’Orchestra dei popoli propone sabato 11 marzo per sostenere due progetti promossi dall’Associazione Realmonte, dalla Fondazione Ambrosoli e dall’Ateneo con i bambini della Siria e dell’Uganda. Il ricavato del concerto, promosso dall’ Associazione Francesco Realmonte Onlus e dalla Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital in collaborazione con l ’Università Cattolica , presso l’Auditorium Fondazione Cariplo in Largo Mahler a Milano alle 20.30, sarà devoluto a due progetti in particolare. Il primo è promosso dall’associazione Francesco Realmonte che finanzierà la formazione di operatori che lavorano con i bambini e adolescenti siriani nei campi profughi in Libano e in Kurdistan, secondo il modello di intervento realizzato dall ’Unità di ricerca sulla resilienza dell’Università Cattolica. Il secondo fa capo alla Fondazione Dr. Ambrosoli che finanzia le cure pediatriche dei bambini ricoverati per l’emergenza malaria al Dr. Ambrosoli Memorial Hospital. Per la realizzazione di questo concerto, un vero e proprio progetto di solidarietà condivisa, le due organizzazioni hanno scelto l’Orchestra dei Popoli Vittorio Baldoni, essa stessa simbolo di solidarietà. L’orchestra è infatti una comunità artistica composta da ragazzi di diversa età, culture e nazionalità, provenienti da situazioni di disagio sociale e accomunati dal talento per la musica, insieme a studenti e professionisti dei Conservatori e delle scuole a indirizzo musicale di Milano e della Lombardia. Il concerto è sostenuto dal Gruppo Azimut, dalla Fondazione Child Priority, in ricordo di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre 2016, e DriveNow.

 

Note d’InChiostro, cinque anni in musica

MILANO Note d’InChiostro, cinque anni in musica Alla fine di maggio 2011 nasceva l’iniziativa cultural musicale dell’Università Cattolica che ha dato vita ensemble e coro costituiti da studenti e laureati dell’Ateneo. Ultimo grande successo il concerto mozartiano in aula magna. maggio 2016 di Enrico Reggiani * 8 maggio 2011 : durante la 87esima Giornata dell’Università Cattolica, insieme alle testimonianze di due note giuriste laureate in largo Gemelli, sono Dialoghi di musica e parole sull’Università Cattolica a far presagire che per la presenza della musica nel nostro Ateneo potrebbe aprirsi una fase nuova. Si entra in una storia per fare storia, una delle iniziative promosse per celebrare il 90° anno della fondazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. E, nell’anno in cui si celebrano i 260 anni della nascita di Mozart, quella festa cultural-musicale a suggello del primo, intenso lustro di vita non poteva che essere dedicata al Genio di Salisburgo, con un programma che non ha inteso ripercorrere sentieri risaputi né riecheggiare facili abitudini d’ascolto. In una sorta di ghirlanda musicale, le forti sonorità dell’intero complesso che hanno realizzato la Messa K 259 (con la presenza di trombe naturali e timpani barocchi) si sono intrecciate a quelle delle formazioni più ridotte, capaci d’inflessioni più intimistiche ma altrettanto complesse. docente di Letteratura Inglese alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere e musicologo, responsabile scientifico Note d’inchiostro #notedinchiostro #musica #concerto Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Manager musicale, generazione 2.0

cattolica post Manager musicale, generazione 2.0 Nella musica per la prima volta anche in Italia il digitale ha superato il supporto fisico. I nuovi professionisti nascono in questo contesto ma necessitano di una formazione che vada oltre la mitologia di chi sta dietro le quinte. by Daniela Fogliada | 07 settembre 2016 Il superamento del digitale rispetto al supporto fisico nel mondo musicale è una realtà anche per il nostro Paese. Per la musica si tratta di un processo di evoluzione più che di rivoluzione digitale, che prosegue da qualche anno ed è tuttora in atto» fa notare Sibilla. È fondamentale una preparazione accurata, che vada al di là dell’idea “romantica” secondo cui chi gestisce un artista è un po’ artista egli stesso o della mitologia legata alla figura di chi sta dietro le quinte. In realtà questa professione è tutt’altro, necessita di una formazione che spazia dalla comunicazione alla promozione e al marketing». Quest’anno il programma è ancora più fortemente centrato sulla figura del manager: formiamo una generazione di professionisti che, a differenza delle precedenti, nascono già sul digitale.

 

Il Festival cresce sui social

SPETTACOLO Il Festival cresce sui social Rispetto agli anni scorsi Sanremo è diventato un modo per trovare temi comuni di chiacchiera e di riflessione. Al piano di sotto in “Casa Sanremo” Giorgia Venturini , Giulia di Leo , Serena Cauzzi , Lorenzo Romandini ( nella foto in alto ), i quattro allievi sempre del team della scuola, aspiranti redattori, reduci da interviste al Grand Hotel des Anglais. Un prodigio di design oltre che la scena proprio per la realizzazione e la progettazione di una serie di impianti di fonica, di logistica, anche di relazione con il pubblico in sala. Eravamo in sala anche alla finale del 2015, dove lo show era molto calibrato sula diretta tv, oggi la tecnologia permette di valorizzare l’aspetto teatrale e in presenza del pubblico, possiamo nascondere i cameramen, pilotare macchine minuscole che si celano in pezzi della scena o tra l’orchestra. Da qui la scena monumentale, barocca, sembra davvero di stare davanti ad un monumento in una grande piazza italiana, come a Trinità dei Monti, al Vittoriano, al Colosseo, o a Venezia in San Marco, piazza del Campo a Siena o nell’anfiteatro di Lucca. Non smettono di fibrillare i social; per le prime tre puntate del festival si sono registrate e 13 milioni di interazioni con un aumento rispetto alla precedente edizione del 7%; la piattaforma che registra maggiore crescita è proprio Twitter, 100% in più di interazioni ogni singola serata, dati interessanti. Il Festival diventa conversazione, critica, un modo per trovare temi comuni di chiacchiera e di riflessione, polemizzando, parlando, stando insieme a consumare una birra e una pizza davanti al teleschermo.

 

Come diventare sinfonici

Roma Come diventare sinfonici All’Università Cattolica di Roma – Policlinico Gemelli un incontro in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con disabilità. Nel corso della mattinata molte e significative le testimonianze di rappresentanti delle Associazioni che si occupano di disabilità, e di docenti dell’Ateneo nel segno dell’inclusione, della vitalità e della speranza, senza cedimenti al solo coinvolgimento emozionale, ma finalizzate alla ricerca di soluzioni condivise e concrete. La giornata è proseguita con un doppio evento pomeridiano e serale che ha visto protagonista l’Orchestra Sinfonica Esagramma, di cui è direttore artistico Pierangelo Sequeri , che ha tra i componenti persone con disabilità, insieme a musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, nell’Auditorium dell’Università Cattolica. disabilita' #ricerca #musica Facebook Twitter Send by mail Print Le testimonianze Particolarmente coinvolgenti gli interventi dei rappresentanti del mondo delle Associazioni, delle Istituzioni scientifiche e dell’arte: “La Musica non dice, ma insegna a dire le cose difficili da dire – ha affermato la Professoressa Licia Sbattella , Direttore Scientifico dell’Orchestra Esagramma. Emozionanti le parole di Mario De Luca , scultore, che nei giorni precedenti ha esposto le sue opere nella hall del Policlinico Gemelli: “La mia personale esperienza mi ha insegnato che oltre ad aiutare chi ha bisogno nella vita c’è ben poco altro da fare”. Il professor Walter Ricciardi , Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha condiviso l’esperienza organizzativa nell’ambito delle malattie rare e Francesca Pasinelli , Direttore Generale della Fondazione Telethon, ha concluso i lavori: “Credo sia un vero privilegio per gli studenti essere formati in un contesto in cui si pensa così come oggi. Incontrando lo sguardo di famiglie e pazienti nella mia personale esperienza di questi anni ho capito che la Ricerca non è un fine in se stesso: la nostra vera missione è finanziare la Ricerca come mezzo per il fine ultimo del benessere di chi soffre”.

 

Come sopravvivere a Sanremo

Milano Come sopravvivere a Sanremo Una piccola guida su come attrezzarsi alla visione, alla discussione o alla programmazione delle mosse per evitarlo. A meno che non si rimanga disconnessi da tutto, dal 7 febbraio in poi, difficile non imbattersi in un post, un programma Tv o radiofonico, una pagina di giornale, che parli del Festival. Il Festival, però, rimane per l’industria della musica una vetrina importante con effetti più immateriali: un buon passaggio può cambiare la percezione di un artista, il suo posizionamento, lanciare la carriera o rilanciarla, permettergli il salto verso un pubblico più ampio. Non capita sempre, e ovviamente non capita a tutti: ma finché il panorama dei media italiani non si doterà di un altro spazio così pervasivo e mainstream per far ascoltare nuove canzoni, il Festival di Sanremo rimarrà centrale, nel bene e nel male. Ma Sanremo, più che un approdo per reduci, è un proto-talent, che esiste da decenni. La seconda novità è che quest’anno le canzoni in gara sono ben 22, due in più dell’anno scorso, e dei in più delle edizioni di Fazio (che però faceva portare due canzoni a ogni artista). Solo che viene deciso in autonomia dal direttore artistico (Conti): che ha introdotto un contentino alla sala stampa (che vota nelle prime due sere), lasciando per le altre una giuria mista di esperti, demoscopica e un televoto (che è quello più “pesante”, il 40%).

 

Danilo Rea apre i Concerti del mercoledì

Roma Danilo Rea apre i Concerti del mercoledì Sarà il Trio “ Doctor 3” del noto pianista jazz a inaugurare la tradizionale rassegna concertistica della sede romana dell’Ateneo. Otto concerti in cartellone fino ad aprile 2017 soprattutto di musica classica con incursioni nel jazz. Questo talentuoso gruppo fa dell’improvvisazione il suo punto di forza, sorretta dal linguaggio del jazz, consolidato in anni di affiatamento musicale. La rassegna musicale dei “Concerti del Mercoledì”, con la direzione artistica di Pietro Bria e Alessandro De Luca , si integra con quella dei “Giovani Artisti per l’Ospedale”, pomeriggi musicali nella hall del Gemelli offerti da oltre dieci anni con crescente successo ai degenti del Policlinico. “L’Università Cattolica riconosce alla musica un valore formativo – spiega il professor Bria – che tocca tutti quelli che vi partecipano e in particolare i suoi studenti preparandoli all’esercizio di quell’incontro empatico che è preliminare ad ogni relazione di presa in cura. Speriamo con le nostre proposte di ascolto di ricreare ancora quel clima di condivisione di esperienze attraverso la musica che è diventato il tratto caratteristico dei nostri concerti”. musica #concerti Facebook Twitter Send by mail Print Gli otto Concerti del mercoledì Otto sono i concerti in programma nell’Auditorium dell’Ateneo fino al mese di aprile 2017 che si caratterizzeranno, come ogni anno, per la varietà e l’originalità delle proposte.

 

Musica, dietro le quinte dei festival

Giovedì 5 settembre una open lecture del master in Comunicazione musicale su come funzionano e come sono cambiati gli eventi pop-rock. Ma la realtà va ben oltre la mitologia: la preparazione di un evento musicale, grande o piccolo, ha bisogno di un grande lavoro: una serie di azioni e di scelte molto concrete per permettere alla “magia” di materializzarsi. Valutato con gli standard odierni, fu un clamoroso flop: condizioni di fortuna per gli spettatori, perdite economiche insostenibili, una ricaduta disastrosa sul territorio, tanto che amministrazioni locali impedirono manifestazioni simili negli anni successivi. L’idea di dedicare una open lecture in Cattolica ai festival musicali, però, non ha a che fare con le celebrazioni storico/nostalgiche tipiche di questi anniversari. Il festival è uno dei modelli centrali dell’industria della musica e dell’intrattenimento: cercheremo di capire come si è evoluto questo modello nel corso degli anni e quali sono le sue caratteristiche attuali. Il dato da cui partire è che “festival” è diventato un termine ombrello per indicare tipologie di eventi musicali molto diversi tra loro. Un esempio, di qualche anno fa: il 28 agosto del 2009 gli Oasis litigarono furiosamente dietro le quinte di un festival a Parigi e si sciolsero.

 

Music4Memory con Zingaretti e Haber

roma Music4Memory con Zingaretti e Haber Concerto benefico nell’Auditorium dell’Università Cattolica alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Tra gli ospiti anche Giulio Scarpati e Elena Sofia Ricci . Sul palco anche la Rossini Jazz Band con Paolo Maria Rossini , docente di Neurologia a Roma. Presenti alla serata il professor Marco Elefanti , direttore amministrativo dell’Università Cattolica e direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Giovanni Raimondi , presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Rocco Bellantone , preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Fabrizio Vicentini , direttore della sede di Roma dell’Ateneo. halzheimer #musica #haber #zingaretti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Divertirsi con la matematica

Brescia Divertirsi con la matematica Per l’edizione 2018 dell’evento internazionalmente dedicato al celebre matematico Martin Gardner , rompicapi e giochi basati su algoritmi algebrici e lo studio del rapporto tra musica e matematica. by Bianca Martinelli | 25 ottobre 2018 Anche quest’anno l’evento Internazionale “Celebration of mind” ha fatto tappa in Cattolica dove nodi matematici, rompicapi, giochi, illusioni ottiche, trucchi e arte hanno mostrato come la matematica nasconda un inedito risvolto divertente. L’occasione è stato l’anniversario dei centoquattro anni trascorsi dal 21 ottobre 1914, data di nascita di Martin Gardner , il più grande divulgatore matematico del XX secolo. Due giornate e tre sedi nel centro storico cittadino (venerdì 19 ottobre al Canossa Campus e al Museo diocesano e sabato pomeriggio al negozio “Città del sole”), dove docenti e ricercatori della facoltà hanno illustrato come alcuni principi matematici e fisici siano alla base di divertenti rompicapi e celeberrimi giochi. Tra le novità di quest’anno, anche l’intervento del poeta e noto pianista bresciano Stefano Ghisleri , che ha tenuto una conferenza concerto incentrata sul rapporto fra matematica, scienza e musica (guarda la video intervista) . matematica #martingardner #giornatainternazionale #musica #matematicadivertente #rompicapi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Finardi, la musica non è solo estetica

Il cantautore milanese parla a ruota libera della sua vita - la musica -, ospite del "Laboratorio di Ufficio Stampa per la musica" del master in Comunicazione musicale dell’Università Cattolica, tenuto da Riccardo Vitanza, titolare di Parole e Dintorni, la maggior agenzia italiana di PR in questo settore. Stimolato dalle domande degli studenti, alternando al suo racconto aneddoti tratti dalla sua esperienza: dal ricordo affettuoso della madre cantante lirica, che gli ha trasmesso l’amore per la musica, all’incontro con Demetrio Stratos, cantante e leader degli Area, fino alle partecipazioni al festival di Sanremo, l’ultima nel 2012. Proprio sul festival Finardi non fa mancare il suo giudizio: «Negli anni ’60 serviva ai cantanti per lanciarsi, ora è utile soprattutto per i giovani che vogliono emergere, tutti gli altri non hanno il rilancio che si aspettano. Sanremo è allettante, ma può essere una trappola: è un festival popolare, ad andarci c’è il rischio di perdere credibilità nei confronti del proprio pubblico, come per esempio può capitare ai cantautori o ai gruppi rock». Rock è stato il punto di partenza della carriera di Finardi, insieme al blues e alla musica classica: «A 8 anni ho sentito per la prima volta la voce di Harry Belafonte e sono rimasto folgorato dalla sua impostazione vocale. Se avessi vent’anni e dovessi promuovere la mia musica, però, farei esattamente quello che ho fatto quando ero un artista emergente: bisogna fare squadra con altri artisti, trovare motivazioni e intenti comuni coi musicisti con cui si collabora, non puntare solo sull’immagine, ma soprattutto sulla sostanza». finardi #musica #canzone #cantautore Facebook Twitter Send by mail Print BUBOLA: IL CANTAUTORE? UN ARTIGIANO Il musicista veronese, ospite della sede di Brescia, racconta l’arte di “curvare le parole” per tener conto di sonorità, rima e metrica.

 

Musica, giovani produttori crescono

cattolicapost Musica, giovani produttori crescono Nell’ambito della Milano Music Week il master in Comunicazione musicale ha promosso un incontro per presentare una delle figure più eclettiche del mercato musicale. by Chiara Martinoli | 27 novembre 2018 Riprese in bianco e nero: un gigantesco studio di registrazione, pianoforti, chitarre, batterie, e la voce fuori campo di Dave Grohl che esclama: “Mi sento come un bambino in un negozio di caramelle”. Play è stato proiettato venerdì 23 novembre all’Università Cattolica nell’ambito di una lezione aperta dedicata a Lo studio di registrazione come luogo di formazione e la figura del produttore musicale . Presenti all’evento, in qualità di moderatori, Gianni Sibilla , direttore didattico del master in Comunicazione Musicale, e Luca De Gennaro , curatore artistico della Milano Music Week, la cui seconda edizione si è svolta a Milano tra il 19 e il 25 novembre. Luca De Gennaro ha evidenziato uno dei principali elementi di confusione legati alla figura del produttore musicale: «Molti pensano che sia come il produttore cinematografico, cioè quello che ci mette i soldi. Fantacone smonta un’idea diffusa nell’ambiente musicale: «Si crede spesso che il produttore stia dalla parte del discografico e non da quella dell’artista: non è così, non deve mai essere così». Alessandra Brizzi ricorda il marito Carlo Ubaldo Rossi, una delle figure più e autorevoli della recente scena musicale italiana, produttore ma anche musicista, compositore, ingegnere del suono: «Secondo Carlo – racconta Brizzi – non è possibile fare il produttore senza essere anche un buon musicista.

 

Monteverdi in concerto

milano Monteverdi in concerto A 450 anni dalla nascita del grande compositore, solisti, coristi e strumentisti dello Studium Musicale d’Ateneo Note d’inChiostro eseguiranno in aula magna opere sul tema “Affetti e contemplazioni”. Il 26 aprile solisti, coristi e strumentisti dello Studium Musicale di Ateneo Note d’inChiostro , sotto la guida di Giampiero Innocente , saranno protagonisti di un concerto dal titolo suggestivo: “ Affetti e contemplazione: sacro e profano in Monteverdi ”. Opere tratte dal Vespro della beata Vergine , dalla Selva morale e spirituale , dai Libri di madrigali e dalle sue Opere in musica si alterneranno sul palco dell’Aula Magna in un intreccio paradigmatico e significativo. L’idea del direttore Innocente, infatti, mira a evidenziare come la prospettiva degli “affetti” (mutuata da Monteverdi dalla musica rinascimentale e appartenente soprattutto alla musica profana) venga trasfigurata dal grande compositore in contemplazione sacra e liturgica. È questo uno dei segreti del successo della musica di Monteverdi: le composizioni sacre (prima parte del concerto) sono rilette alla luce dei temi che guidano le sue grandi “opere in musica” e madrigalistiche. Al mattino avrà luogo un Laboratorio cultural-musicale con interventi su Claudio Monteverdi a cura di quattro docenti e studiosi dell’Università Cattolica: Roberta Carpani, Enrico Girardi, Guido Milanese ed Enrico Reggiani (direttore scientifico dello Studium musicale di Ateneo Note d’inChiostro e docente di Linguaggi musicali in prospettiva storica dall’anno accademico 2017-2018). Per informazioni: notedinchiostro@unicatt.it #musica #monteverdi #notedinchiostro #concerto Facebook Twitter Send by mail Print PROGRAMMA PRIMA PARTE: CONTEMPLAZIONE Deus in adiutorium (dal “Vespro della Beata Vergine”, Venezia 1610) Beatus vir Primo (dalla “Selva morale e spirituale”, Venezia 1610).

 

Musikee, la startup a ritmo di rock

master Musikee, la startup a ritmo di rock Fondata da alcuni allievi del master in Comunicazione musicale, aiuta le band ad allargare la propria fan base attraverso un sistema di missioni e ricompense. by Gianluca Durno | 10 marzo 2016 È una giovane startup tutta italiana e, grazie anche a collaborazioni con grandi etichette come Emp , e-commerce rock numero uno in Europa, Rude Records e Hopeless Records , in breve tempo è diventata una realtà internazionale nel settore dell’industria musicale. È Musikee, la piattaforma web gratuita per la gestione della fan base delle rock band che ha debuttato pubblicamente, dopo diversi mesi di prova, il 22 febbraio scorso e ora è pronta per dare nuova linfa vitale all’industria musicale. Nata nel 2014 dall’idea di una squadra di lavoro composta da giovani talentuosi, alcuni dei quali provenienti dall’Università Cattolica, la startup ha l’obiettivo di fornire agli artisti uno strumento, unico nel suo genere, attraverso cui stimolare e orientare le attività online e offline dei fan. Tutto questo attraverso un semplice sistema di missioni e ricompense : gli appassionati di musica svolgono attività proposte dall’artista preferito come il volantinaggio, la condivisione di contenuti su internet e l'acquisti dei Cd. Grazie a ciò ottengono la possibilità di accedere a delle ricompense pensate dal loro idolo in persona. Musikee è quindi una piattaforma, che vuole diventare punto di incontro, centro di coordinamento e strumento di promozione per scoprire artisti e partecipare all’universo musicale. I tre fondatori, Daniele Ghidoli , Chiara Crispino e Fabio Cantoni , si dicono “nomadi digitali”: hanno costruito una struttura aziendale che permette loro di lavorare da remoto, quindi senza dovere per forza rimanere chiusi in un ufficio, come fanno già altre prestigiose aziende internazionali, da Buffer a WordPress .

 

Disabilità, tutta un’altra musica

Roma Disabilità, tutta un’altra musica In occasione della Giornata internazionale, Centro di Ateneo per la Vita e Policlinico organizzano, un convegno, una mostra d’arte e l’esibizione dell’Orchestra sinfonica “Esagramma”, composta da bambini afflitti da problemi psichici e disturbi specifici. Venerdì 2 dicembre si inizia con il convegno multidiciplinare “Vivere con una malattia rara disabilitante” che avrà inizio alle ore 8.30 nell’Aula Brasca del Policlinico Gemelli (largo A. Gemelli, 8). Il convegno sarà aperto dall’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, monsignor Claudio Giuliodori, dal presidente e dal direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” Giovanni Raimondi ed Enrico Zampedri, e dal Direttore del Centro di Ateneo per la Vita Massimo Antonelli. disabilita #malattie #arte #musica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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