La tua ricerca ha prodotto 20 risultati per sport:

Buffa, lo sport con i loro occhi

Ma gli sportivi, prima ancora di essere atleti, sono uomini e donne: le loro storie, i loro trascorsi, le loro personalità influiscono sulle loro prestazioni e, spesso, sono degne di essere raccontate. Gli americani, non avendo una storia millenaria alle spalle, e per evitare di parlare di uno dei più grandi genocidi, hanno reso il cinema e lo sport la loro epica. Per il popolo americano, e più in generale per il mondo anglosassone, lo sport è la vera e propria base educativa: credono fortemente nella cosiddetta “ second chance ”, ossia l’idea che lo sport offra sempre una seconda possibilità per redimersi». Il “cantastorie” di Sky, seguendo le sollecitazioni degli studenti del master, tocca le biografie di atleti leggendari come Michael Phelps, i suoi successi, ma anche le sue difficoltà nel rapportarsi con gli altri una volta uscito dalla vasca. O le vicissitudini che spesso si sono trovati ad affrontare con il fisco, come nel caso di Lionel Messi, e il modo in cui una tale vicenda è stata trattata in Europa, a fronte dell’impatto che avrebbe potuto avere oltreoceano. Buffa conclude la sua lezione con una confessione: «Preferisco raccontare storie già finite, di personaggi che posso analizzare nella loro completezza. Per questo preferisco le storie del passato a quelle di oggi, anche se l’80% delle cose che accadono negli eventi sportivi non ha a che fare con lo sport».

 

Il bambino Dop scende in campo

cattolicapost Il bambino Dop scende in campo L’impulsività e i limiti nella capacità di attenzione di cui soffrono i ragazzi affetti da Disturbo oppositivo provocatorio , in alcuni sport possono diventare punti di forza. L’ impulsività di cui questi ragazzi soffrono, così come l’ incapacità di essere attenti a più cose contemporaneamente , nell’ambito di alcune attività sportive possono diventare, se ben gestiti, dei veri e propri punti di forza . Il bambino Dop soffre di un disturbo - con forte comorbilità con il deficit d’attenzione e iperattività (Adhd) - che va a colpire il lobo frontale e prefrontale del cervello, rendendolo meno capace di controllarsi rispetto agli altri. Esistono interessanti lavori di ricerca americani sul valore di alcuni sport, come per esempio il rugby o addirittura il golf , in cui vengono sfruttate le fragilità di alcuni atleti affetti da questi tipi di disturbo per ottenere miglioramenti in termini di controllo del comportamento» afferma il professor Daffi. Con l’aiuto di Fondazione Cariplo i docenti hanno realizzato un progetto sportivo con interventi di affiancamento da parte di un educatore specializzato nella gestione dei disturbi del comportamento su soggetti segnalati dalla neuropsichiatria infantile del territorio. Queste evidenziano una significativa percentuale di bambini con difficoltà del comportamento, tale percentuale arriva a raggiungere anche il 20% a seconda del campione e dei metodi di indagine utilizzati. Per definire con precisione il Disturbo Oppositivo Provocatorio (Dop) , i comportamenti devono manifestarsi più frequentemente rispetto a quanto si osserva tipicamente nei soggetti di età e livello di sviluppo paragonabili e devono comportare una significativa compromissione del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo.

 

Un calcio all'indifferenza

Roma Un calcio all'indifferenza Sabato 5 maggio presso la SportHouse del campus di Roma l’evento “WeCare. Dai un calcio all’indifferenza ”, un progetto dedicato alla promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport. maggio 2018 Si è svolta sabato 5 maggio presso la SportHouse del campus di Roma dell’Università Cattolica l’evento “WeCare. Dai un calcio all’indifferenza”, un progetto dedicato alla promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport. Nel pomeriggio un triangolare di calcio a 11 tra C.O.I. Una bella giornata di amicizia, di riflessione e di sport. Un’occasione preziosa per riflettere su un tema importante, che riguarda da vicino i giovani e la loro capacità di aggregazione e solidarietà.

 

Dai un calcio all’indifferenza

Roma Dai un calcio all’indifferenza Attività sportive e una tavola rotonda: sabato 5 maggio nel Campus di Roma, per iniziativa del Consiglio Organizzativo Intercollegiale e con il sostegno di Educatt, la prima edizione della manifestazione WeCare , dedicata all’inclusione sociale e allo sport. Dai un calcio all’indifferenza : è il tema della giornata di promozione dei valori dell’inclusione sociale e dello sport promossa sabato 5 maggio alla SportHouse della sede romana dell’Università Cattolica, per iniziativa del Consiglio Organizzativo Intercollegiale (Coi) con il supporto tecnico e logistico di Educatt. Attraverso un linguaggio universale come quello sportivo, WeCare vuole costruire un ponte di gesti e condivisione che aiuti i soggetti più deboli a non sentirsi invisibili. Moderatrice dell’iniziativa sarà Daniela Lo Tenero , psicologa e collaboratrice del Servizio di Consulenza Psicologica di Educatt. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, seguirà un triangolare di calcio a 11 tra Coi Team, Sant’Egidio Peacers e Frs Sporting United, per suggellare attraverso lo sport l’impegno a sentirsi parte di un’unica grande squadra. wecare #sport #inclusionesociale #collegi Facebook Twitter Send by mail.

 

La Tv e le voci dello sport

milano La Tv e le voci dello sport Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva. by Matteo Nava | 11 aprile 2018 Le loro voci sono familiari tanto quanto le gesta dei campioni che raccontano lo sport in Tv. Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono solo alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva, che accompagnano gli appassionati nello spettacolo del calcio, nel fascino del ciclismo o nell’agonismo del rugby. Sono stati protagonisti dell’evento Diamo voce allo sport , promosso da Cattolicaper lo sport lo scorso 9 aprile in aula magna, stimolati dalle domande del docente di giornalismo radiofonico e televisivo Giorgio Simonelli . Per Antonio Raimondi , di Discovery-Eurosport, icona giornalistica della palla ovale, «l’importante è sempre ricordarsi che i protagonisti devono essere gli atleti, coloro che lottano in campo e non i telecronisti». Nel mio caso è però fondamentale la conoscenza del paesaggio, che in tempi così dilatati offre vaste possibilità di narrazione in momenti statici delle corse». Le seconde voci sono invece state sperimentate per la prima volta nel tennis, per il quale Elena Pero realizza le telecronache su Sky Sport: «Se non si è sul campo è importante aver già vissuto direttamente l’evento che si racconta almeno una volta.

 

Rugby nei parchi

Milano Rugby nei parchi L’iniziativa, giunta a coinvolgere fino a 15mila ragazzi con le famiglie, torna nelle città italiane con la collaborazione degli studenti dell’Ateneo, che si occuperanno delle attività ludiche e della comunicazione dell’evento. Una manifestazione che ha l’obiettivo di promuovere lo sport diffuso, destrutturato e accessibile negli spazi verdi cittadini, lavorando sia sull’inclusione e l’integrazione sociale sia sulla diffusione del rugby e dei suoi valori. Per l'Università Cattolica è interventuto il direttore di sede, Mario Gatti , che ha sottolineato il valore educativo che lo sport ha per l'ateneo. L’Università Cattolica, condividendo l’obiettivo, ha infatti sempre collaborato all’organizzazione di questo evento, in particolare con gli studenti del corso di laurea in “Scienze motorie e dello sport”, coordinati dalla professoressa Paola Vago , che, anche quest’anno affiancheranno gli istruttori nelle attività pratiche e di gioco dei bambini. In particolare, alcuni studenti saranno presenti alle tappe nel nord Italia di Rugby nei parchi e fin da ora stanno partecipando all’attività di co-working con lo staff degli organizzatori che avrà come primo sbocco la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Gli studenti si occuperanno anche delle attività di comunicazione e promozione, in particolare attraverso l’analisi del mondo social, e conducendo un’analisi del territorio per trovare nuovi canali di comunicazione online a supporto dell’evento, soprattutto nelle realtà di provincia. E qualcuno ha anche trovato una famiglia - come ha detto in chiusura della conferenza stampa Tommaso Boni , giocatore delle ZebreRugby e della Nazionale -« che mi ha aiutato, oltre che a formare la mia carriera, a vivere in modo positivo».

 

La telecronaca made in Italy

Una tavola rotonda riunirà alcuni grandi protagonisti del giornalismo sportivo: Massimiliano Ambesi di Eurosport, Francesco Pancani di Rai Sport, Pierluigi Pardo di Mediaset Premium, Elena Pero di Sky Sport, Antonio Raimondi di Discovery-Eurosport, moderati da Giorgio Simonelli , professore di Giornalismo radiofonico e televisivo dell’ateneo. L’evento, nell’ Aula Magna di largo Gemelli alle 16.30 , è aperto agli studenti ma anche ai partner di Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di eventi, servizi, programmi formativi in collaborazione e a favore di Società e delle Istituzioni sportive, promossa dall’Università Cattolica. Al progetto partecipano sia docenti e ricercatori di diverse discipline, sia Club, Leghe e Federazioni interessati a una riflessione più sistematica sul mondo dello sport. sport #telecronaca #cattolicaperlosport Facebook Twitter Send by mail.

 

Gli psicologi vanno in campo col Milan

Gli psicologi individuati dall’ Alta Scuola di Psicologia “Agostino Gemelli” (Asag) dell’Università Cattolica - molti dei quali si sono formati nei chiostri di largo Gemelli o nel master in Sport e intervento psicosociale - sono, infatti, al lavoro al fianco dei mister grazie all’accordo siglato tra Ac Milan e Università Cattolica. Si tratta di un progetto biennale suddiviso in due tipi di attività : un’équipe di professionisti, coordinati dalla direttrice dell’Asag e del master Caterina Gozzoli , è impegnata sul campo e affianca gli allenatori delle squadre, dai Pulcini alla Primavera. Inserire nello staff la figura dello psicologo è una mossa vincente per aiutarlo ad ampliare le proprie competenze: non solo tecnica, ma anche la giusta sensibilità per lavorare con ragazzi spesso lontani dalle famiglie, provenienti anche da Paesi stranieri e con vicende familiari differenti tra loro». Un’impostazione che sfata anche i luoghi comuni sulle società calcistiche: «Ancora oggi si pensa ai club professionistici solo sotto l’ottica dello sport, senza accorgersi che sono anche organizzazioni complesse che vanno gestite sotto molti profili, compreso quello formativo. Il settore in questi anni ha visto un grande lavoro di riorganizzazione, curato da Antonella Costa, che dal 2005 ha accentrato in un'unica sede - il Vismara - tutte le attività, compresa la residenza che ospita i “fuori sede” situata vicino al centro sportivo. L’Università Cattolica punta molto su questo progetto anche per altri aspetti: «Creare occasioni di lavoro, soprattutto per gli studenti del master, ma soprattutto generare nuove conoscenze sul mondo dei club calcistici giovanili». A questo proposito è già in corso un’attività di studio/analisi tra tutti coloro che hanno frequentato il Residence per indagare i percorsi di ogni atleta e migliorare, di conseguenza, l’accompagnamento durante il tempo trascorso nella società.

 

Educatt, 12 mesi di servizi

Ateneo Educatt, 12 mesi di servizi Dalla piattaforma online per cercare alloggio al progetto sportivo della sede di Roma, dal bookcrossing in aeroporto al prestito intersede, dall’ampliamento dell’Hub digitale al piatto unico in Mensa&Pizza.9. La sezione racchiude le interfacce sviluppate negli ultimi anni per la ricerca di alloggi in affitto – Dotstay e Roomtastic – entrambe partner di Educatt a fianco degli studenti durante la ricerca di una soluzione abitativa a portata di Campus. L’iniziativa rientra nella rete UniSport Roma, progetto promosso da sette Atenei della capitale – tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore – aderenti alla proposta del Csi (Centro Sportivo Italiano) di fondare un’idea di rete sportiva che promuova i valori di condivisione, benessere e inclusione in ambito sportivo. Con il progetto Listening Ideas For Empowerment (Life) partito lo scorso giugno, Educatt ha coinvolto un campione di studenti e un team di esperti con l’obiettivo di indagare i bisogni degli stessi attraverso la valutazione dei servizi attivi. Nelle sedi di Brescia, Piacenza-Cremona e Roma gli studenti dell'Università Cattolica hanno la possibilità di ottenere in prestito gratuito per tre mesi fino a sei libri adottati nei corsi, in particolare con finalità di studio. Dopo il successo di Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), progetto europeo di cui l’Ente era capofila per l’individuazione dei bisogni degli studenti, Educatt ritorna promotore di due progetti di partenariato strategico. A conclusione di un anno ricco di iniziative e progetti e in vista delle celebrazioni per il S. Natale, la sede di Roma ospita per una serata di condivisione e solidarietà la Comunità di Sant’Egidio.

 

Sport per tutti i gusti

roma Sport per tutti i gusti Inclusione, educazione, benessere: sono i valori chiave del fitto calendario delle iniziative 2018 di UniSport Roma. Dalla corsa al calcio, dal rugby per tutti alla pallavolo, un modo sano per stare bene con se stessi e con gli altri durante gli studi. by Giada Meloni | 24 gennaio 2018 Il 2018 sarà un anno ricco di eventi per UniSport Roma , l’iniziativa presentata alla Camera dei Deputati il 15 giugno scorso e nata in seno al Centro Sportivo Italiano (Csi) - Comitato provinciale di Roma. Un segno che la mission di Educatt – tramite per l’Università Cattolica del Sacro Cuore nella gestione delle attività online e offline – di dedicarsi all’attività sportiva per una cura globale del benessere dello studente è perfettamente in linea con le esigenze attuali del pubblico universitario. Corsa ma non solo: per tutti gli appassionati del pallone c’è Universitas Cup , torneo interuniversitario di calcio a 11 a cui è possibile aderire fino al 3 marzo 2018 facendo pervenire la dimostrazione d’interesse alla propria Università di riferimento. Caposaldo delle linee guida del progetto UniSport Roma è anche la diffusione e la promozione di sport che per antonomasia hanno valore non competitivo e non violento, e abbiano come fondamento l’amicizia e del divertimento. Il format utilizzato è quello del Tag Rugby, una versione senza contatto e placcaggio del più celebre sport; un modo per avvicinare gli studenti ad una pratica sportiva celebre all’estero, soprattutto in Gran Bretagna e Irlanda, ma ancora poco conosciuta in Italia.

 

Sport e inclusione sociale

cattolicapost Sport e inclusione sociale Meeting internazionale a Milano dal 24 al 26 gennaio organizzato col sostegno dell’Unesco e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. by Marta Cascio | 19 dicembre 2017 Il 24, 25, 26 gennaio 2018 Milano accoglierà l’international meeting “ Sport for social inclusion and development: alliances for private-public action plans ”, organizzato con il supporto dell’Unesco e il patrocinio dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre a questo, le giornate vogliono mettere in luce le sfide del partenariato pubblico-privato nel settore dello sport che include e generare un network, una piattaforma, per creare sinergia tra i vari attori che lavorano in quest’ambito. All'evento parteciperanno esponenti di Università, Ambasciate, Governi, Ong e organizzazioni sportive da più di 50 paesi del mondo tra cui Giappone, Korea, Nepal Indonesia, Thailandia, Congo, Burundi, Sud Africa, Brasile, Cuba, Guatemala, Canada e Stati Uniti. L’incontro chiave si è svolto in Kazan a luglio: la sesta conferenza internazionale dei ministri e alti funzionari responsabili per l'educazione fisica e lo sport, Mineps VI , ha visto la nascita e l’organizzazione del progetto, segnando uno spostamento dalle dichiarazioni di intento politico verso azioni misurabili. Sviluppo di una visione globale dell’accesso inclusivo per tutti, massimizzazione del contributo dello sport allo sviluppo sostenibile e alla pace, protezione dell’integrità dello sport, questi i temi principali portati al tavolo (affrontati nel Kazan Action Plan). Vista l' expertise dell’Università Cattolica su questi temi (con Fondazione Laureus e Fondazione Milan ) è nata proprio in Kazan l'idea di organizzare un incontro dove si potesse focalizzare l'attenzione su questi temi con il contributo di esperti e studiosi internazionali.

 

Football Avenue a Milano

cattolicapost Football Avenue a Milano Allo stadio di San Siro anche Cattolicaper lo Sport parteciperà l’8 e 9 novembre al forum dedicato al business development con le più importanti società calcistiche di serie A, B e Lega Pro. ottobre 2017 Giovedì 9 e venerdì 10 novembre lo stadio San Siro, che molti chiamano la Scala del calcio, ospiterà la quinta edizione di Football Avenue . Il nostro Ateneo parteciperà attraverso Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di esperienze e competenze al servizio di società e istituzioni sportive, ma anche degli atleti e dei professionisti del mondo dello sport. Il forum è un luogo d’incontro tra aziende leader e referenti delle società di calcio professionistiche: dove fare business, trovare nuovi contatti e scoprire le più recenti innovazioni nell’industria calcio. Saranno presenti top club come Inter, Milan, Roma e Lazio ma anche Sampdoria, Genoa, Udinese, Verona e importanti società che militano in Serie B e Lega Pro quali Novara, Brescia, Salernitana, Siena, Pisa, Cosenza, Monza e Piacenza. Non mancheranno le tre leghe più importanti del calcio italiano (Serie A, Serie B e Lega Pro), oltre a diverse squadre europee. Per l’Università Cattolica, che ha partecipato a tutte le precedenti edizioni, quest’anno scenderà in campo un team di otto delegates: docenti e professionisti che possano diffondere e promuovere al meglio i progetti, gli eventi e l’offerta formativa dedicati dall’Ateneo al mondo dello sport.

 

L’industria è finita nel pallone

Cattolicapost L’industria è finita nel pallone Nel calcio la differenza non la fanno più solo i campioni ma anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business . È sempre più un fenomeno aziendale in cui assume importanza anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business che viene adottato. Una riflessione che è stata alla base anche del corso di Alta formazione promosso dall’Ateneo e dalla Lega Nazionale Professionisti B, finalizzato a fornire ai partecipanti i fondamenti teorici e gli strumenti operativi che permettano loro di valorizzare nell’ambito calcistico l'esperienza maturata. La formazione universitaria offre un solido punto di riferimento nelle aree aziendali, nell’area della finanza d’impresa, della statistica e della organizzazione d’impresa che può essere completata con percorsi personalizzati finalizzati ad offrire le conoscenze aggiuntive derivanti dall’analisi e dalla discussione di casi concreti e dall’approfondimento della letteratura specialistica. Occorre dotarsi di un patrimonio di conoscenze giuridiche sia sul piano teorico che tecnico-applicativo, che consenta di operare con la massima efficienza e competenza nei rispettivi ambiti di attività. Per poter operare nell'ambito giuridico dello sport, è necessario conoscerne il complesso funzionamento e le reali esigenze di intervento professionale, come l'attività di assistenza e redazione di accordi negoziali, non più riservata ai soli Procuratori sportivi (ex Agenti Fifa), ma consentita anche agli avvocati. La comunicazione dello sport si avvale sempre più di piattaforme digitali che integrano, accanto ai media tradizionali, la presenza di siti web con l’avvio e la gestione di una relazione costante con il proprio pubblico.

 

Roma, lo sport si mette in rete

Roma Roma, lo sport si mette in rete Con la presentazione alla Camera dei Deputati del progetto Unisport, le università romane lanciano insieme al Csi un coordinamento per le attività sportive. In programma campionati e tornei interuniversitari ed eventi culturali e seminari. UniSport è il tavolo di coordinamento che mette in connessione alcune università della città di Roma che intendono cooperare per dare diffusione e qualificazione alla cultura dello sport e alle attività sportive già sperimentate al proprio interno. Fanno parte del progetto Università Sapienza, Università Lumsa, Università Cattolica, Roma 3, Università di Roma Tor Vergata, Università Europea, Campus Bio Medico. Attorno alle parole chiave educazione, divertimento, amicizia, benessere, inclusione, socialità si costruisce tutto il progetto UniSport, il cui primo obiettivo è il benessere integrale degli studenti, e lo sviluppo, attraverso la formazione sportiva all’educazione di personalità, della loro capacità di essere partecipi protagonisti di una società aperta e solidale. In quest’ottica sono in programma per il 2017 attività di promozione di campionati e tornei interuniversitari e l’organizzazione di eventi culturali e seminari di studio inerenti la cultura dello Sport nelle sue diverse declinazioni. Per quanto riguarda l’Università Cattolica, tutte le nuove attività legate a UniSport saranno ospitate all’interno del Campus, nelle strutture e nei campi gestiti da Educatt, che proprio nel febbraio di quest’anno ha inaugurato Sport InCampus.

 

Scendere in campo nella vita

Brescia Scendere in campo nella vita Dagli allenamenti sui campi da calcio della Nazionale femminile italiana di seria A, ai banchi della facoltà di Scienze religiose. È la storia di Elisa Mele , centrocampista 21enne del Brescia Calcio che ha rinunciato alla carriera per dedicarsi agli altri. “Ho iniziato a giocare a calcio, per gioco, all’età di 6 anni all’oratorio, ero l’unica femmina in mezzo a una squadra di maschi ma una talent scout del Brescia Calcio mi notò e chiese subito a mio padre di reclutarmi. Il calcio mi ha dato moltissimo sia a livello umano – il rapporto stretto con le mie compagne e allenatrici è stato fondamentale – che professionale con 44 presenze nella Nazionale femminile di Cabrini, 8 reti in 11 stagioni tra settore giovanile e prima squadra ”. Ora sono iscritta al primo anno di Scienze religiose , e sono da poco tornata da un viaggio in Mozambico dove io e altri 10 volontari ci siamo confrontati e abbiamo aiutato persone, bambini e famiglie alle prese con difficoltà concrete e quotidiane per noi impensabili. studenti #scienzereligiose #sport #calcio #bresciacalcio Facebook Twitter Send by mail Sogni e bisogni L'edizione 2017 dell'evento inaugurale del Corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane ha avuto come titolo Pensare avanti: tra sfide e traguardi. Al tavolo dei relatori chiamati a confrontarsi sul tema, sono intervenuti il Sindaco della città Emilio Del Bono , il prof. Pierluigi Malavasi , Coordinatore del Corso di laurea magistrale promotore dell'evento, il Presidente di Fondazione ASM Roberto Cammarata e Mons.

 

La seconda vita dei campioni

Una ricerca europea di Asag scrive le linee guida su ciò che si fa nel Belpaese per sostenere la Dual Career degli sportivi e accompagnarli al termine della carriera. luglio 2017 Studiare e fare sport a livello agonistico: missione impossibile? Sì, secondo gli sportivi italiani intervistati dall’Alta Scuola in Psicologia “A. Gemelli” ( Asag ), nell’ambito dell’indagine europea Regional Center for Dual Career Policy and Advocacy ( DC4AC ) . Nell’ Handbook delle pratiche italiane, elaborato nell’ambito del progetto europeo, abbiamo riunito tutto ciò che in Italia si fa in materia di duplice carriera degli atleti» spiega Chiara D’Angelo , la psicologa dell’Asag che ha curato lo studio. Attraverso questa ricerca, sono stati individuati 28 progetti italiani, di cui otto gestiti dalle Federazioni, sei da Università, quattro da Ministeri, quattro da associazioni di giocatori, tre da aziende e tre co-finanziati dall’Unione Europea. I risultati prodotti indicano un’attenzione crescente verso il tema e una volontà di consentire a questi giovani di conciliare i molti impegni che caratterizzano le loro vite di atleti mantenendo un’attenzione al loro futuro dopo lo sport» prosegue Chiara D’Angelo. Forti sono le aspettative, non sempre corrisposte, che gli intervistati sentono verso il sistema scolastico, in particolare durante la transizione al livello senior (dai 15 ai 19 anni) e nel momento della massima prestazione, ossia il livello senior. Mediamente gli atleti sentono di essere stati poco supportati nel loro percorso di crescita e sviluppo come atleti, e ritengono che la famiglia e l’allenatore siano in assoluto le persone che li possono sostenere nel loro percorso di Dual Career.

 

UniSport, alleanza per sport e salute

Nelle sedi dell'Università Cattolica, accanto al sostegno della pratica sportiva, c’è grande attenzione al binomio studio e salute, tema particolarmente sentito nella sede di Roma dell’Ateneo dove vengono condotte iniziative a favore degli studenti con nutrizionisti per una corretta alimentazione e per i corretti stili di vita dei giovani. Gli studenti possono praticare in importanti strutture sportive messe a disposizione da Educatt nel campus universitario romano come la Sporthouse inaugurata di recente. La novità vera di Unisport è proprio quella di vedere nella pratica sportiva il completamento del processo di formazione giovanile di ogni individuo. Per il prossimo autunno è pronto un calendario che prevede, tra l’altro, campionati di calcio a 11, di pallavolo femminile, attività podistica e un torneo di tennis interuniversitario sul modello della “Coppa Davis” di tennis universitario. Accanto alla considerazione deIlo sport come strumento di inclusione e aggregazione voglio porre l'attenzione anche sugli sportivi di alto livello che frequentano l'università e che troppo spesso lo fanno con fatica. Occorre sostenere questi atleti nel loro percorso di studi, anche perché possono diventare testimonial di un modello di studi, un po' come accade nei campus universitari anglosassoni o nordamericani". Queste iniziative sono propedeutiche allo sport che i nostri studenti della sede di Roma possono praticare in importanti strutture sportive messe a disposizione da Educatt nel campus universitario come la splendida Sporthouse inaugurata di recente.

 

In pista con le Collegiadi

Roma In pista con le Collegiadi Divertimento, svago e sana competizione nel torneo organizzato dai collegi romani gestiti da Educatt. La manifestazione, giunta alla ventisettesima edizione, ha proposto anche iniziative per rafforzare lo spirito di gruppo e la socializzazione. by Paola Chetta | 29 maggio 2017 Giunte ormai alle 27esima edizione, si sono concluse nella sede di Roma lo scorso 14 maggio le Collegiadi, gare di carattere sportivo i cui protagonisti sono i residenti dei numerosi collegi romani. Oltre alle attività nei campi di gioco, i giovani partecipanti vengono coinvolti anche in altre iniziative ludiche, come feste a tema, pranzi insieme per rafforzare lo spirito di gruppo e ritrovi collettivi per socializzare con gli altri ragazzi. Quest'anno i gruppi schierati secondo la regola del tandem fra un collegio femminile e uno maschile sono stati: San Damiano con Sacra Famiglia e Capitanio; Nuovo Joanneum con San Luca-Barelli; Renzi con Romitello; Marello con Ker Maria. Naturalmente, i residenti dei collegi non sono i soli a vivere queste esperienze: anche tutti gli altri studenti si sentono coinvolti nei vari eventi e rappresentano anzi la voce più forte nel tifo vivace che accompagnano e incoraggiano i giocatori durante le gare. Anche quest’anno le Collegiadi hanno regalato mille emozioni e ricordi, immortalati negli scatti fotografici impressi nei cuori dei protagonisti.

 

Quella maledetta partita

brescia Quella maledetta partita Il racconto dello sport secondo due dei principali protagonisti dell’informazione televisiva ospiti della sede di Brescia lunedì 15 maggio : il direttore di RaiSport Gabriele Romagnoli e il direttore di Sky Sport Giovanni Bruno . I direttori delle due grandi testate televisive di riferimento per il nostro Paese, RaiSport e Sky Sport , saranno protagonisti lunedì 15 maggio alle 10.30, nell'Aula Olgiati della sede di Brescia dell’Ateneo. L’incontro sullo sport fa parte di The Newsroom: le nuove sfide del giornalismo , il ciclo di incontri e lezioni aperte di grandi protagonisti dell'informazione che lo Stars , corso di studi di Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo dell'Università Cattolica, propone alla città. Venerdì 12 maggio alle 10 , nella Sala della Gloria della sede di via Trieste, il secondo incontro sarà dedicato all' informazione politica , da sempre cuore pulsante del sistema dei media, affidata a professionisti che raggiungono forte notorietà ma che sono sempre sottoposti al fuoco della critica: Il mondo in diretta. Con Faccioli Pintozzi il dialogo entrerà nel vivo dei grandi temi politici di attualità e in particolare del “fenomeno Trump”, il nuovo presidente americano che nel bene o nel male sta cambiando le stesse regole della comunicazione e dell'informazione. sport #tv #politica #racconto Facebook Twitter Send by mail THE NEWSROOM Il titolo riecheggia una serie di successo, ma da sempre cinema e fiction danno conto di quanto appassionante sia il mondo dell'informazione, visto da dietro le quinte... The Newsroom: le nuove sfide del giornalismo , è il ciclo di incontri e lezioni aperte di grandi protagonisti dell'informazione che lo Stars, corso di studi di Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo dell'Università Cattolica, propone alla città.

 

A lezione di giornalismo sportivo

Brescia A lezione di giornalismo sportivo I giornalisti sportivi Gabriele Romagnoli e Giovanni Bruno – direttori di RaiSport e SKY Sport - hanno tenuto una lezione aperta agli studenti dello Stars. Protagonista l'informazione sportiva, agli studenti hanno detto: lavorate allargando i vostri orizzonti. by Roberta Angeli | 16 maggio 2017 Dal Giro d’Italia alla partita di calcio della domenica sera: è stato lo sport il protagonista assoluto di Ogni maledetta partita. Ospiti d’eccezione niente meno che i direttori delle due grandi testate televisive sportive di riferimento in Italia, RaiSport e SkySport: i giornalisti Gabriele Romagnoli e Giovanni Bruno. A metà tra i toni formali delle aule universitarie e le chiacchiere tra amici, l’incontro è stato moderato da Giorgio Simonelli , critico e storico della radio e della televisione, e l’occasione per gli studenti di ascoltare aneddoti e consigli da chi nel settore ci lavora da tutta una vita. Collaborate con diverse testate giornalistiche, lavorate tanto sui social e sul web, inventatevi situazioni diverse: non solo la testata a carta stampata o televisiva, lavorate allargando l’orizzonte». ha sottolineato Romagnoli - Se uno trova la propria voce, il proprio sguardo rispetto allo sport, alla politica… in seguito trova la sua strada».

 
Go top