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Campioni e universitari, adesso si può

sport Campioni e universitari, adesso si può Grazie al progetto Dual Career, 25 atleti frequentano 7 diverse facoltà dell’ateneo e provengono da 19 diverse discipline. La testimonianza di Cristina Chirichella , capitana della nazionale di Volley by Emanuela Gazzotti | 06 novembre 2019 Studenti-atleti è il binomio che ha dato origine al progetto Università e Sport: la Dual Career in Università Cattolica a partire dallo scorso anno accademico 2018/19. Atleti come Cristina Chirichella , 25enne capitano della Nazionale italiana di pallavolo e della Igor Volley Novara. Io fortunatamente sono riuscita a entrarci subito e ne sono veramente contentissima - ha raccontato Cristina a Cattolicanews -. Per un giovane affacciarsi allo sport agonistico è importantissimo perché ti aiuta a crescere, non solo tecnicamente nella tua disciplina ma anche e soprattutto caratterialmente perché ti permette di superare difficoltà che nel ‘normale’ percorso scolastico non si affrontano. Conseguire una laurea triennale per me è la base da cui partire, ma non escludo anche un percorso magistrale. È una questione di conoscenza: ho scelto di studiare Scienze motorie per conoscere quello che faccio e come incide sul mio corpo».

 

Sport InCampus sbarca a Piacenza

Grazie alla preziosa collaborazione del Csi (Comitato Sportivo Italiano) , Sport InCampus si è strutturato come un progetto di ampio respiro che ha coinvolto diversi attori in un dialogo che continua con profitto. In virtù di questo interesse e per rispondere al bisogno degli studenti di avere un’area attrezzata per praticare diverse discipline sportive, anche in Campus, Educatt inaugura a Piacenza il servizio sportivo. La zona sportiva comprende d ue macroaree, una indoor e una outdoor . All’aperto due campi da calcio a 5 (che all’occorrenza possono diventare set di partite di tennis) e una parete di roccia attrezzata, con torretta, per il climbing sportivo. Al coperto invece, una tensostruttura rinnovata e in linea con le più moderne palestre ospita la pratica sportiva di diverse discipline, perlopiù a squadre: calcio a 5, pallavolo, basket e tennis. Il dialogo tra Educatt e il Csi continua all’insegna della condivisione dei valori cristiani, favorendo il sostegno e l’inclusione, per uno sport non competitivo in cui al centro c’è l’essere umano e la sua esperienza e non solo il risultato fine a sé stesso. Educatt, in quanto Ente per il Diritto allo Studio universitario, si impegna costantemente nella ricerca della soddisfazione dei bisogni della comunità universitaria, mostrando particolare interesse per quello che concerne il benessere psico-fisico della persona.

 

Il calcio è in fuorigioco?

milano Il calcio è in fuorigioco? Mercoledì 15 febbraio la presentazione del decimo rapporto curato da Focus in Media e OssCom e promosso da Fondazione per la Sussidiarietà sulla disaffezione del pubblico italiano nei confronti del pallone. Il rapporto riguarda la relazione tra sport (il calcio, in particolare), etica e media, e si intitola “Il calcio in fuorigioco? Indagine sulla disaffezione del pubblico italiano nei confronti del sistema calcio” . La ricerca, affidata a una équipe di sociologi ed esperti di giornalismo sportivo, ricostruisce i principali mutamenti che investono il mondo del calcio a livello internazionale e nel contesto italiano, cercando di mettere in luce le specificità del nostro Paese. In particolare due vicende hanno segnato la storia recente del calcio in Italia: il “doping amministrativo”, con i suoi illeciti, e la complessa vicenda dei diritti televisivi da cui il sistema calcistico italiano dipende più di ogni altro grande sistema europeo. sport #calcio #media #audience Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Roma, lo sport si mette in rete

Roma Roma, lo sport si mette in rete Con la presentazione alla Camera dei Deputati del progetto Unisport, le università romane lanciano insieme al Csi un coordinamento per le attività sportive. In programma campionati e tornei interuniversitari ed eventi culturali e seminari. UniSport è il tavolo di coordinamento che mette in connessione alcune università della città di Roma che intendono cooperare per dare diffusione e qualificazione alla cultura dello sport e alle attività sportive già sperimentate al proprio interno. Fanno parte del progetto Università Sapienza, Università Lumsa, Università Cattolica, Roma 3, Università di Roma Tor Vergata, Università Europea, Campus Bio Medico. Attorno alle parole chiave educazione, divertimento, amicizia, benessere, inclusione, socialità si costruisce tutto il progetto UniSport, il cui primo obiettivo è il benessere integrale degli studenti, e lo sviluppo, attraverso la formazione sportiva all’educazione di personalità, della loro capacità di essere partecipi protagonisti di una società aperta e solidale. In quest’ottica sono in programma per il 2017 attività di promozione di campionati e tornei interuniversitari e l’organizzazione di eventi culturali e seminari di studio inerenti la cultura dello Sport nelle sue diverse declinazioni. Per quanto riguarda l’Università Cattolica, tutte le nuove attività legate a UniSport saranno ospitate all’interno del Campus, nelle strutture e nei campi gestiti da Educatt, che proprio nel febbraio di quest’anno ha inaugurato Sport InCampus.

 

Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti!

MILANO Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti! Ai Campionati Universitari Milanesi trionfano le squadre Unicatt: vittoria per la squadra di calcio, successi anche per le squadre maschili e femminili di basket. giugno 2018 Nell’estate dei Mondiali senza Italia ci sono delle maglie azzurre che una coppa al al cielo l’hanno alzata: quelle della squadra di calcio maschile della Cattolica che battendo 2-1 la Statale hanno conquistato il Campionato Universitario Milanese. Il primo gol da opportunista di area di rigore mentre il secondo, in apertura di ripresa, a detta di tutti i presenti è destinato ad essere ricordato come uno dei più belli mai visti nella storia del torneo: dribbling a rientrare e imparabile destro a giro sul secondo palo. Devo ringraziare Dario Bettoncelli che ha seguito questa squadra per due stagioni e sicuramente questa vittoria è frutto anche del suo lavoro oltre che dell'impegno di quest'anno”. Gara sempre condotta dalle nostre ragazze che però, nel finale hanno lasciato campo alle avversarie consentendo loro di tornare in partita proprio nell'ultimo quarto. Emozioni a non finire anche nel torneo di basket maschile dove la Cattolica ha conquistato il titolo all'ultimo secondo dell'overtime battendo sempre la Statale 100-98. Ad un passo dalla vittoria i ragazzi della pallavolo che si sono arresi solo in finale contro la Statale che si è imposta con un netto 3-0 (26-24, 25-17, 25-23).

 

SportHouse al via con Aldo Montano

ROMA SportHouse al via con Aldo Montano La nuova offerta sportiva gestita da Educatt nel campus di Roma è stata inaugurata alla presenza del campione olimpico di Atene 2004 nella scherma. by Federica Mancinelli | 10 febbraio 2017 La presenza del campione olimpico Aldo Montano ha reso speciale la giornata inaugurale della SportHouse , la rinnovata struttura polivalente coperta della sede di Roma dell’Università Cattolica. Insieme alla medaglia d’oro di Atene 2004 a improvvisare un’esclusiva lezione di scherma per gli studenti dei corsi di laurea di Economia e di Medicina e chirurgia il campione olimpico Michele Maffei e il commissario tecnico della Nazionale Giovanni Sirovich. Presenti all’inaugurazione il preside di Medicina Rocco Bellantone , il coordinatore della Laurea Triennale in Economia e gestione dei servizi Manuela Macinati , il direttore della sede di Roma Fabrizio Vicentini , il direttore del Centro di Ricerca e formazione umana professor Giacinto Abele Miggiano , e il direttore di Educatt Angelo Giornelli . La nuova struttura è stata benedetta dall’Assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori , che ha sottolineato «la missione educativa dell’Università Cattolica soprattutto per la socializzazione che lo sport contribuisce ad aumentare”. sport #scherma #educatt #roma Facebook Twitter Send by mail Print LEZIONI GRATUITE DI SCHERMA Per accostarsi a questa disciplina, che richiede temperamento e rigore ma che educa anche a un’ottima forma fisica, il 15 e il 22 febbraio sono previste anche lezioni gratuite di prova. Per avere informazioni sull’offerta e iscriversi ai corsi, sia di fitness che di scherma, è sufficiente rivolgersi alla sede Educatt di Roma ( sportincampus@educatt.org ).

 

Educatt, 12 mesi di servizi

Ateneo Educatt, 12 mesi di servizi Dalla piattaforma online per cercare alloggio al progetto sportivo della sede di Roma, dal bookcrossing in aeroporto al prestito intersede, dall’ampliamento dell’Hub digitale al piatto unico in Mensa&;Pizza.9. La sezione racchiude le interfacce sviluppate negli ultimi anni per la ricerca di alloggi in affitto – Dotstay e Roomtastic – entrambe partner di Educatt a fianco degli studenti durante la ricerca di una soluzione abitativa a portata di Campus. L’iniziativa rientra nella rete UniSport Roma, progetto promosso da sette Atenei della capitale – tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore – aderenti alla proposta del Csi (Centro Sportivo Italiano) di fondare un’idea di rete sportiva che promuova i valori di condivisione, benessere e inclusione in ambito sportivo. Con il progetto Listening Ideas For Empowerment (Life) partito lo scorso giugno, Educatt ha coinvolto un campione di studenti e un team di esperti con l’obiettivo di indagare i bisogni degli stessi attraverso la valutazione dei servizi attivi. Nelle sedi di Brescia, Piacenza-Cremona e Roma gli studenti dell'Università Cattolica hanno la possibilità di ottenere in prestito gratuito per tre mesi fino a sei libri adottati nei corsi, in particolare con finalità di studio. Dopo il successo di Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), progetto europeo di cui l’Ente era capofila per l’individuazione dei bisogni degli studenti, Educatt ritorna promotore di due progetti di partenariato strategico. A conclusione di un anno ricco di iniziative e progetti e in vista delle celebrazioni per il S. Natale, la sede di Roma ospita per una serata di condivisione e solidarietà la Comunità di Sant’Egidio.

 

L’industria è finita nel pallone

Cattolicapost L’industria è finita nel pallone Nel calcio la differenza non la fanno più solo i campioni ma anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business . È sempre più un fenomeno aziendale in cui assume importanza anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business che viene adottato. Una riflessione che è stata alla base anche del corso di Alta formazione promosso dall’Ateneo e dalla Lega Nazionale Professionisti B, finalizzato a fornire ai partecipanti i fondamenti teorici e gli strumenti operativi che permettano loro di valorizzare nell’ambito calcistico l'esperienza maturata. La formazione universitaria offre un solido punto di riferimento nelle aree aziendali, nell’area della finanza d’impresa, della statistica e della organizzazione d’impresa che può essere completata con percorsi personalizzati finalizzati ad offrire le conoscenze aggiuntive derivanti dall’analisi e dalla discussione di casi concreti e dall’approfondimento della letteratura specialistica. Occorre dotarsi di un patrimonio di conoscenze giuridiche sia sul piano teorico che tecnico-applicativo, che consenta di operare con la massima efficienza e competenza nei rispettivi ambiti di attività. Per poter operare nell'ambito giuridico dello sport, è necessario conoscerne il complesso funzionamento e le reali esigenze di intervento professionale, come l'attività di assistenza e redazione di accordi negoziali, non più riservata ai soli Procuratori sportivi (ex Agenti Fifa), ma consentita anche agli avvocati. La comunicazione dello sport si avvale sempre più di piattaforme digitali che integrano, accanto ai media tradizionali, la presenza di siti web con l’avvio e la gestione di una relazione costante con il proprio pubblico.

 

Con lo sport ho ripreso a vivere

milano Con lo sport ho ripreso a vivere Valentino Statella , dopo un tragico incidente sul lavoro, attraverso l’attività sportiva ha spezzato il cerchio della solitudine e della fragilità, divenendo campione paralimpico di pesistica. È un’esperienza fondamentale che aiuta a spezzare il cerchio della solitudine e ad annullare le fragilità. Parola di Valentino Statella , campione paralimpico di pesistica, ospite, lo scorso 8 marzo, della giornata di studi che l’Ateneo ha dedicato allo sport come strumento di inclusione sociale . Un processo che passa anche dall’Università, luogo di scambi, di condivisione e di esperienze. Valentino è l’esempio di una persona che si è affidata allo sport per ripartire, per vincere le difficoltà e ricostruirsi una vita dopo un tragico incidente. Statella, oltre a essere coordinatore regionale per l’attività paralimpica della federazione italiana pesistica, è anche il referente regionale per il comitato paralimpico per gli avvenimenti dello sport degli infortunati sul lavoro. Lo sport è uno strumento di riabilitazione per l’inserimento sociale» ha dichiarato.

 

La Tv e le voci dello sport

milano La Tv e le voci dello sport Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva. by Matteo Nava | 11 aprile 2018 Le loro voci sono familiari tanto quanto le gesta dei campioni che raccontano lo sport in Tv. Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono solo alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva, che accompagnano gli appassionati nello spettacolo del calcio, nel fascino del ciclismo o nell’agonismo del rugby. Sono stati protagonisti dell’evento Diamo voce allo sport , promosso da Cattolicaper lo sport lo scorso 9 aprile in aula magna, stimolati dalle domande del docente di giornalismo radiofonico e televisivo Giorgio Simonelli . Per Antonio Raimondi , di Discovery-Eurosport, icona giornalistica della palla ovale, «l’importante è sempre ricordarsi che i protagonisti devono essere gli atleti, coloro che lottano in campo e non i telecronisti». Nel mio caso è però fondamentale la conoscenza del paesaggio, che in tempi così dilatati offre vaste possibilità di narrazione in momenti statici delle corse». Le seconde voci sono invece state sperimentate per la prima volta nel tennis, per il quale Elena Pero realizza le telecronache su Sky Sport: «Se non si è sul campo è importante aver già vissuto direttamente l’evento che si racconta almeno una volta.

 

Buffa, lo sport con i loro occhi

Ma gli sportivi, prima ancora di essere atleti, sono uomini e donne: le loro storie, i loro trascorsi, le loro personalità influiscono sulle loro prestazioni e, spesso, sono degne di essere raccontate. Gli americani, non avendo una storia millenaria alle spalle, e per evitare di parlare di uno dei più grandi genocidi, hanno reso il cinema e lo sport la loro epica. Per il popolo americano, e più in generale per il mondo anglosassone, lo sport è la vera e propria base educativa: credono fortemente nella cosiddetta “ second chance ”, ossia l’idea che lo sport offra sempre una seconda possibilità per redimersi». Il “cantastorie” di Sky, seguendo le sollecitazioni degli studenti del master, tocca le biografie di atleti leggendari come Michael Phelps, i suoi successi, ma anche le sue difficoltà nel rapportarsi con gli altri una volta uscito dalla vasca. O le vicissitudini che spesso si sono trovati ad affrontare con il fisco, come nel caso di Lionel Messi, e il modo in cui una tale vicenda è stata trattata in Europa, a fronte dell’impatto che avrebbe potuto avere oltreoceano. Buffa conclude la sua lezione con una confessione: «Preferisco raccontare storie già finite, di personaggi che posso analizzare nella loro completezza. Per questo preferisco le storie del passato a quelle di oggi, anche se l’80% delle cose che accadono negli eventi sportivi non ha a che fare con lo sport».

 

Special Olympics e Gemelli: ricerca, assistenza e sport

Roma Special Olympics e Gemelli: ricerca, assistenza e sport L'accordo di collaborazione presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics che si svolgono a Montecatini dal 4 al 9 giugno, con gli occhi puntati ai Giochi Mondiali di Abu Dhabi del 2019. L’accordo di collaborazione, presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in corso a Montecatini Terme e Valdinievole fino al 9 giugno, ha l’obiettivo principe di indagare e comprendere in che misura la pratica sportiva può migliorare la qualità di vita e le relazioni delle persone con disabilità intellettive. Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics Italia di vedersi associati a una istituzione sanitaria di eccellenza che già a partire dai Giochi Nazionali Estivi di Montecatini Terme e Valdinievole ha il fine di fornire una sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti”. “Ricerca e assistenza clinica di alto livello per un fine di assoluto valore sociale come migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità cognitive che praticano lo sport, che grazie all’impegno di Special Olympics diventa uno straordinario mezzo di inclusione – afferma Marco Elefanti -. Il perseguimento di questo obiettivo ci ha spinti con entusiasmo a sottoscrivere questa intesa perché le finalità coincidono con la missione alla base della nostra Fondazione, di recente riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere scientifico, e cioè la centralità delle persone, in particolare delle persone più fragili. In particolare, tra le varie iniziative, è stato definito, con l’Unità di Operativa Complessa di Medicina dello Sport della Fondazione Policlinico A. Gemelli, diretta dal professor Vincenzo Palmieri , un Progetto Pilota finalizzato alla valutazione medico-sportiva di tutti gli Atleti convocati ai Giochi Mondiali Estivi di Abu Dhabi nel 2019. Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics Italia di vedersi associati ad una istituzione sanitaria di eccellenza che già a partire dai Giochi Nazionali Estivi di Montecatini Terme e Valdinievole ha il fine di fornire sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti.

 

La seconda vita dei campioni

Una ricerca europea di Asag scrive le linee guida su ciò che si fa nel Belpaese per sostenere la Dual Career degli sportivi e accompagnarli al termine della carriera. luglio 2017 Studiare e fare sport a livello agonistico: missione impossibile? Sì, secondo gli sportivi italiani intervistati dall’Alta Scuola in Psicologia “A. Gemelli” ( Asag ), nell’ambito dell’indagine europea Regional Center for Dual Career Policy and Advocacy ( DC4AC ) . Nell’ Handbook delle pratiche italiane, elaborato nell’ambito del progetto europeo, abbiamo riunito tutto ciò che in Italia si fa in materia di duplice carriera degli atleti» spiega Chiara D’Angelo , la psicologa dell’Asag che ha curato lo studio. Attraverso questa ricerca, sono stati individuati 28 progetti italiani, di cui otto gestiti dalle Federazioni, sei da Università, quattro da Ministeri, quattro da associazioni di giocatori, tre da aziende e tre co-finanziati dall’Unione Europea. I risultati prodotti indicano un’attenzione crescente verso il tema e una volontà di consentire a questi giovani di conciliare i molti impegni che caratterizzano le loro vite di atleti mantenendo un’attenzione al loro futuro dopo lo sport» prosegue Chiara D’Angelo. Forti sono le aspettative, non sempre corrisposte, che gli intervistati sentono verso il sistema scolastico, in particolare durante la transizione al livello senior (dai 15 ai 19 anni) e nel momento della massima prestazione, ossia il livello senior. Mediamente gli atleti sentono di essere stati poco supportati nel loro percorso di crescita e sviluppo come atleti, e ritengono che la famiglia e l’allenatore siano in assoluto le persone che li possono sostenere nel loro percorso di Dual Career.

 

Football Avenue a Milano

cattolicapost Football Avenue a Milano Allo stadio di San Siro anche Cattolicaper lo Sport parteciperà l’8 e 9 novembre al forum dedicato al business development con le più importanti società calcistiche di serie A, B e Lega Pro. ottobre 2017 Giovedì 9 e venerdì 10 novembre lo stadio San Siro, che molti chiamano la Scala del calcio, ospiterà la quinta edizione di Football Avenue . Il nostro Ateneo parteciperà attraverso Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di esperienze e competenze al servizio di società e istituzioni sportive, ma anche degli atleti e dei professionisti del mondo dello sport. Il forum è un luogo d’incontro tra aziende leader e referenti delle società di calcio professionistiche: dove fare business, trovare nuovi contatti e scoprire le più recenti innovazioni nell’industria calcio. Saranno presenti top club come Inter, Milan, Roma e Lazio ma anche Sampdoria, Genoa, Udinese, Verona e importanti società che militano in Serie B e Lega Pro quali Novara, Brescia, Salernitana, Siena, Pisa, Cosenza, Monza e Piacenza. Non mancheranno le tre leghe più importanti del calcio italiano (Serie A, Serie B e Lega Pro), oltre a diverse squadre europee. Per l’Università Cattolica, che ha partecipato a tutte le precedenti edizioni, quest’anno scenderà in campo un team di otto delegates: docenti e professionisti che possano diffondere e promuovere al meglio i progetti, gli eventi e l’offerta formativa dedicati dall’Ateneo al mondo dello sport.

 

Wakeboard, Alice campionessa del mondo

Cattolicaper lo sport Wakeboard, Alice campionessa del mondo Partecipa alla Dual Career dell’Università Cattolica la diciannovenne che ha vinto ad Abu Dabi il mondiale di questo nuovo sport nella massima categoria. E dietro all’immancabile sorriso, nasconde la gioia più grande: a 19 anni, è la nuova campionessa del mondo di wakeboard , nella massima categoria. Ho capito di averla in pugno nel primo passaggio di gara, tra le due boe. Lì devi far vedere tutto ciò che sai fare, e ho capito di avere qualcosa in più. Dove Chiara («È stata una grande sfida, sono contentissima per Alice, che felicità!») ha pagato un errore di troppo: «Mia sorella soffre di più la gara, è più emotiva. Il wakeboard è uno sport di nuova generazione, nato negli Stati Uniti a metà degli anni Novanta dalla fusione tra lo sci nautico e lo snowboard. Frequentano il secondo anno di Scienze motorie e dello sport all'Università Cattolica e partecipano al Percorso di Dual Career per gli studenti-atleti di alto livello promosso da Cattolicaper lo Sport (il cui secondo anno verrà presentato venerdì 29 novembre ). Da allora non abbiamo più smesso, cercando di alzare sempre più il nostro livello, e con passione e duri allenamenti siamo state tra le prime dieci donne al mondo a disputare gare internazionali in questa disciplina.

 

A muro per volare oltre la rete

Alumni A muro per volare oltre la rete Ilaria Galbusera è capitana della nazionale italiana volley femminile sorde e si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali. Si descrive con queste parole Ilaria Galbusera , 27 anni, una di quelle persone che permettono di dire che la meglio gioventù esiste ancora. Laureata in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo nella sede milanese dell’Università Cattolica, capitano della nazionale italiana volley femminile sorde , ha fatto della sua sordità uno stimolo per abbattere barriere e pregiudizi e ha trasformato lo sport nel più efficace degli strumenti di inclusione. Hai imparato a convivere positivamente con un handicap che reputi sia percepito come tale molto più dagli altri che da te. Quando è scattata questa consapevolezza? Oggi vivo la mia condizione in modo estremamente positivo e, da persona ironica quale sono, ci rido su. Quando mi relaziono con gli altri, mi rendo conto che c’è ancora parecchia ignoranza sulla sordità e su come rapportarsi con le persone non udenti. Quali sono stati i traguardi sportivi che ti sono rimasti più impressi? «Il traguardo più bello in assoluto è stato la medaglia d’argento vinta alle Deaf Olympics , i giochi olimpici per le persone sorde. Spero che questo riconoscimento possa aiutare bambini e ragazzi sordi ad accettarsi, proprio come ho fatto io, e sono felice di poter dire che, da adesso, la nostra disabilità fa ancora più rumore.

 

Scendere in campo nella vita

Brescia Scendere in campo nella vita Dagli allenamenti sui campi da calcio della Nazionale femminile italiana di seria A, ai banchi della facoltà di Scienze religiose. È la storia di Elisa Mele , centrocampista 21enne del Brescia Calcio che ha rinunciato alla carriera per dedicarsi agli altri. “Ho iniziato a giocare a calcio, per gioco, all’età di 6 anni all’oratorio, ero l’unica femmina in mezzo a una squadra di maschi ma una talent scout del Brescia Calcio mi notò e chiese subito a mio padre di reclutarmi. Il calcio mi ha dato moltissimo sia a livello umano – il rapporto stretto con le mie compagne e allenatrici è stato fondamentale – che professionale con 44 presenze nella Nazionale femminile di Cabrini, 8 reti in 11 stagioni tra settore giovanile e prima squadra ”. Ora sono iscritta al primo anno di Scienze religiose , e sono da poco tornata da un viaggio in Mozambico dove io e altri 10 volontari ci siamo confrontati e abbiamo aiutato persone, bambini e famiglie alle prese con difficoltà concrete e quotidiane per noi impensabili. studenti #scienzereligiose #sport #calcio #bresciacalcio Facebook Twitter Send by mail Print Sogni e bisogni L'edizione 2017 dell'evento inaugurale del Corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane ha avuto come titolo Pensare avanti: tra sfide e traguardi. Al tavolo dei relatori chiamati a confrontarsi sul tema, sono intervenuti il Sindaco della città Emilio Del Bono , il prof. Pierluigi Malavasi , Coordinatore del Corso di laurea magistrale promotore dell'evento, il Presidente di Fondazione ASM Roberto Cammarata e Mons.

 

Un premio a sport e disabilità

Roma Un premio a sport e disabilità Al Centro di Medicina dello Sport della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS-Università Cattolica il riconoscimento “Ugo Cassinis 2017”, bandito dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per il miglior lavoro scientifico dell’anno sul tema. È questo il significato del Premio “Ugo Cassinis 2017”, bandito dalla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) per il miglior lavoro scientifico dell’anno, attribuito all’articolo dal titolo “Sclerosi tuberosa, rabdomioma cardiaco e attività sportiva agonistica paralimpica: descrizione di un caso”, pubblicato sulla rivista federale “Medicina dello Sport”. "È con entusiasmo che accolgo questa onorificenza, che condivido con i professori Paolo Zeppilli e Antonio Dal Monte, due “pilastri” della Medicina dello Sport del nostro Paese» afferma il professor Palmieri. È per me e per il nostro gruppo di lavoro un attestato di stima, che sottolinea l’impegno di oltre trent’anni con questi atleti, e inoltre un incoraggiamento ad andare oltre i concetti di limite e barriera, troppo spesso ancor oggi associati alla parola disabilità. Molte volte infatti queste barriere sono semplicemente una rappresentazione dei limiti culturali nell’approccio a tutto ciò che concerne il mondo della disabilità". "Lavorando con questi atleti - continua Palmieri - una buona valutazione impone un approccio ancor più rigoroso, che tenga conto di tutte le possibili ripercussioni che la pratica delle varie discipline sportive può presentare su apparati e organi in parte compromessi dalla patologia di base. Per chi ha il privilegio di assistere ogni giorno gli atleti disabili, si dà un valore culturale aggiunto: l’interpretazione e la valorizzazione della diversità, senza stigmatizzarla nè misconoscerla".

 

In pista con le Collegiadi

Roma In pista con le Collegiadi Divertimento, svago e sana competizione nel torneo organizzato dai collegi romani gestiti da Educatt. La manifestazione, giunta alla ventisettesima edizione, ha proposto anche iniziative per rafforzare lo spirito di gruppo e la socializzazione. by Paola Chetta | 29 maggio 2017 Giunte ormai alle 27esima edizione, si sono concluse nella sede di Roma lo scorso 14 maggio le Collegiadi, gare di carattere sportivo i cui protagonisti sono i residenti dei numerosi collegi romani. Oltre alle attività nei campi di gioco, i giovani partecipanti vengono coinvolti anche in altre iniziative ludiche, come feste a tema, pranzi insieme per rafforzare lo spirito di gruppo e ritrovi collettivi per socializzare con gli altri ragazzi. Quest'anno i gruppi schierati secondo la regola del tandem fra un collegio femminile e uno maschile sono stati: San Damiano con Sacra Famiglia e Capitanio; Nuovo Joanneum con San Luca-Barelli; Renzi con Romitello; Marello con Ker Maria. Naturalmente, i residenti dei collegi non sono i soli a vivere queste esperienze: anche tutti gli altri studenti si sentono coinvolti nei vari eventi e rappresentano anzi la voce più forte nel tifo vivace che accompagnano e incoraggiano i giocatori durante le gare. Anche quest’anno le Collegiadi hanno regalato mille emozioni e ricordi, immortalati negli scatti fotografici impressi nei cuori dei protagonisti.

 

Campionati milanesi, trionfa la Cattolica

SPORT Campionati milanesi, trionfa la Cattolica Dopo sette anni la Coppa delle Università torna in largo Gemelli. Un trionfo partito dalla sofferta – ma per questo ancor più bella – vittoria del torneo di calcio maschile dove la squadra di largo Gemelli si è confermata campione battendo ai rigori la Bocconi in un match sentitissimo da entrambe le compagini. Dopo aver concluso i tempi regolamentari sullo 0-0 i nostri ragazzi nonostante due reti annullate e un rigore non concesso sono rimasti concentrati e alla lotteria dei rigori l’hanno spuntata grazie alle parate del portiere siriano Albitar, decisivo in un paio di circostanze anche nei 120’. Il bis sul rettangolo verde ha dato il via a una lunga serie di successi nelle altre discipline (vedi box a fianco) che ha permesso al nostro Ateneo di riconquistare, dopo sette anni, l'ambita Coppa delle Università ! sport #calcio #universita' Facebook Twitter Send by mail Print Non solo calcio... Dopo il successo della squadra maschile di calcio, sono arrivati altre tre titoli per la nostra Università. Le due squadre di basket della Cattolica si sono infatti imposte nei rispettivi tornei battendo la Statale in entrambe le finali: la squadra maschile ha conquistato titolo imponendosi 61-44 mentre le ragazze hanno vinto con il punteggio di 50 a 32. Altri punti preziosi sono arrivati dalla squadra di calcio femminile che ha conquistato l’argento chiudendo alle spalle della Bicocca.

 

Talenti allenati alla Dual Career

A Cattolica per lo sport parlano gli olimpionici Igor Cassina e Antonio Rossi 23 gennaio 2017 di Marianna Di Piazza e Antonio Di Francesco Coniugare carriera sportiva con istruzione e lavoro: è la sfida che ogni atleta si trova ad affrontare durante il proprio percorso professionale. Allenamenti intensi, competizione, voglia di raggiungere alti livelli rendono difficile per le giovani promesse dello sport conciliare i due mondi, così gli atleti si vedono spesso costretti a scegliere tra università o lavoro e attività agonistica. Tra gli esempi di questa transazione, tre campioni dello sport che a fine carriera hanno saputo reinventarsi: Marco Arpino , atleta olimpico di scherma, oggi responsabile Progetti speciali del Coni; Filippo Corti , giocatore e membro dell’Associazione italiana calciatori. L’Unione Europea ha redatto una serie di linee guida per orientare gli Stati membri, con l’obiettivo di sensibilizzare governi, federazioni, università e istituti e creare le giuste condizioni per la doppia carriera degli sportivi. Gli atleti spesso non pensano al post carriera, ma, se sostenuti dalle organizzazioni sportive e incentivati dai programmi di scuole e università, possono riuscire a conciliare nel migliore dei modi impegni accademici e sportivi per creare la loro “seconda vita”. È fondamentale che tra il mondo dello sport e quello accademico ci sia una comprensione reciproca perché, come ha spiegato Paolo Bouquet , delegato per lo sport dell’Università degli Studi di Trento, «il corpo docente spesso ritiene che lo sport abbia poco a che fare con l’università». GUARDA TUTTA LA PLAYLIST IL CONVEGNO L'iniziativa che si è tenuta il 20 gennaio nella sede di via Nirone della sede di Milano dell'Ateneo ha presentato la Dual Career in Europa, la situazione italiana e i primi risultati della ricerca del progetto DC4AC .

 

Rugby nei parchi

Milano Rugby nei parchi L’iniziativa, giunta a coinvolgere fino a 15mila ragazzi con le famiglie, torna nelle città italiane con la collaborazione degli studenti dell’Ateneo, che si occuperanno delle attività ludiche e della comunicazione dell’evento. Una manifestazione che ha l’obiettivo di promuovere lo sport diffuso, destrutturato e accessibile negli spazi verdi cittadini, lavorando sia sull’inclusione e l’integrazione sociale sia sulla diffusione del rugby e dei suoi valori. Per l'Università Cattolica è interventuto il direttore di sede, Mario Gatti , che ha sottolineato il valore educativo che lo sport ha per l'ateneo. L’Università Cattolica, condividendo l’obiettivo, ha infatti sempre collaborato all’organizzazione di questo evento, in particolare con gli studenti del corso di laurea in “Scienze motorie e dello sport”, coordinati dalla professoressa Paola Vago , che, anche quest’anno affiancheranno gli istruttori nelle attività pratiche e di gioco dei bambini. In particolare, alcuni studenti saranno presenti alle tappe nel nord Italia di Rugby nei parchi e fin da ora stanno partecipando all’attività di co-working con lo staff degli organizzatori che avrà come primo sbocco la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Gli studenti si occuperanno anche delle attività di comunicazione e promozione, in particolare attraverso l’analisi del mondo social, e conducendo un’analisi del territorio per trovare nuovi canali di comunicazione online a supporto dell’evento, soprattutto nelle realtà di provincia. E qualcuno ha anche trovato una famiglia - come ha detto in chiusura della conferenza stampa Tommaso Boni , giocatore delle ZebreRugby e della Nazionale -« che mi ha aiutato, oltre che a formare la mia carriera, a vivere in modo positivo».

 

Dai un calcio all’indifferenza

Roma Dai un calcio all’indifferenza Attività sportive e una tavola rotonda: sabato 5 maggio nel Campus di Roma, per iniziativa del Consiglio Organizzativo Intercollegiale e con il sostegno di Educatt, la prima edizione della manifestazione WeCare , dedicata all’inclusione sociale e allo sport. Dai un calcio all’indifferenza : è il tema della giornata di promozione dei valori dell’inclusione sociale e dello sport promossa sabato 5 maggio alla SportHouse della sede romana dell’Università Cattolica, per iniziativa del Consiglio Organizzativo Intercollegiale (Coi) con il supporto tecnico e logistico di Educatt. Attraverso un linguaggio universale come quello sportivo, WeCare vuole costruire un ponte di gesti e condivisione che aiuti i soggetti più deboli a non sentirsi invisibili. Moderatrice dell’iniziativa sarà Daniela Lo Tenero , psicologa e collaboratrice del Servizio di Consulenza Psicologica di Educatt. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, seguirà un triangolare di calcio a 11 tra Coi Team, Sant’Egidio Peacers e Frs Sporting United, per suggellare attraverso lo sport l’impegno a sentirsi parte di un’unica grande squadra. wecare #sport #inclusionesociale #collegi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Sport per tutti i gusti

roma Sport per tutti i gusti Inclusione, educazione, benessere: sono i valori chiave del fitto calendario delle iniziative 2018 di UniSport Roma. Dalla corsa al calcio, dal rugby per tutti alla pallavolo, un modo sano per stare bene con se stessi e con gli altri durante gli studi. by Giada Meloni | 24 gennaio 2018 Il 2018 sarà un anno ricco di eventi per UniSport Roma , l’iniziativa presentata alla Camera dei Deputati il 15 giugno scorso e nata in seno al Centro Sportivo Italiano (Csi) - Comitato provinciale di Roma. Un segno che la mission di Educatt – tramite per l’Università Cattolica del Sacro Cuore nella gestione delle attività online e offline – di dedicarsi all’attività sportiva per una cura globale del benessere dello studente è perfettamente in linea con le esigenze attuali del pubblico universitario. Corsa ma non solo: per tutti gli appassionati del pallone c’è Universitas Cup , torneo interuniversitario di calcio a 11 a cui è possibile aderire fino al 3 marzo 2018 facendo pervenire la dimostrazione d’interesse alla propria Università di riferimento. Caposaldo delle linee guida del progetto UniSport Roma è anche la diffusione e la promozione di sport che per antonomasia hanno valore non competitivo e non violento, e abbiano come fondamento l’amicizia e del divertimento. Il format utilizzato è quello del Tag Rugby, una versione senza contatto e placcaggio del più celebre sport; un modo per avvicinare gli studenti ad una pratica sportiva celebre all’estero, soprattutto in Gran Bretagna e Irlanda, ma ancora poco conosciuta in Italia.

 

Quella maledetta partita

brescia Quella maledetta partita Il racconto dello sport secondo due dei principali protagonisti dell’informazione televisiva ospiti della sede di Brescia lunedì 15 maggio : il direttore di RaiSport Gabriele Romagnoli e il direttore di Sky Sport Giovanni Bruno . I direttori delle due grandi testate televisive di riferimento per il nostro Paese, RaiSport e Sky Sport , saranno protagonisti lunedì 15 maggio alle 10.30, nell'Aula Olgiati della sede di Brescia dell’Ateneo. L’incontro sullo sport fa parte di The Newsroom: le nuove sfide del giornalismo , il ciclo di incontri e lezioni aperte di grandi protagonisti dell'informazione che lo Stars , corso di studi di Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo dell'Università Cattolica, propone alla città. Venerdì 12 maggio alle 10 , nella Sala della Gloria della sede di via Trieste, il secondo incontro sarà dedicato all' informazione politica , da sempre cuore pulsante del sistema dei media, affidata a professionisti che raggiungono forte notorietà ma che sono sempre sottoposti al fuoco della critica: Il mondo in diretta. Con Faccioli Pintozzi il dialogo entrerà nel vivo dei grandi temi politici di attualità e in particolare del “fenomeno Trump”, il nuovo presidente americano che nel bene o nel male sta cambiando le stesse regole della comunicazione e dell'informazione. sport #tv #politica #racconto Facebook Twitter Send by mail Print THE NEWSROOM Il titolo riecheggia una serie di successo, ma da sempre cinema e fiction danno conto di quanto appassionante sia il mondo dell'informazione, visto da dietro le quinte... The Newsroom: le nuove sfide del giornalismo , è il ciclo di incontri e lezioni aperte di grandi protagonisti dell'informazione che lo Stars, corso di studi di Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo dell'Università Cattolica, propone alla città.

 

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