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QS, Cattolica sul podio per il recruitment

Ateneo QS, Cattolica sul podio per il recruitment Nel Graduate Employability Ranking 2019, che analizza i primi 500 atenei nel mondo, l’Ateneo si posiziona al 1° posto in Italia per la presenza attiva delle aziende nei campus universitari e al 3° posto per gli studenti ricercati dai recruiter. settembre 2018 Università Cattolica ottiene la prima posizione in Italia per la presenza attiva di aziende nei campus universitari ed è il terzo Ateneo per studenti ricercati dai recruiter. Questi i dati emersi da due degli indicatori che compongono il Graduate Employability Ranking 2019 , l’indagine che analizza le migliori 500 università al mondo per quanto riguarda l’occupabilità tra i 660 atenei presi in esame. Entrando nel merito dei singoli indicatori, secondo l’indice Employer - Students Connections, basato sul numero di aziende attivamente impegnate nel campus, l’Università Cattolica è prima in Italia tra le 16 università italiane presenti in classifica, e 70esima nella top 100 mondiale. Nell’indicatore Employer Reputation, basato su un sondaggio di quasi 40.000 recruiter ai quali è stato chiesto di indicare da quali università preferiscono assumere talenti, l’Università Cattolica si conferma al terzo posto in Italia, subito dopo il Politecnico di Milano e la Sapienza. Le indicazioni che provengono da QS - commenta il rettore Franco Anelli - ci danno la misura del risultato di un lavoro che comincia fin dall’immatricolazione e che per l’Ateneo costituisce l’assunzione di responsabilità verso il futuro degli studenti. Sono convinto che l’apprezzamento dei nostri studenti dipenda, ancor prima che dalle competenze acquisite, dalla qualità delle persone che formiamo nel nostro Ateneo».

 

PhD, le aziende cercano competenze trasversali

Come possono le università sostenere i propri dottorandi e aiutarli a sviluppare le loro potenzialità in vista di un ingresso qualificato nel mondo del lavoro? Guardandoci intorno, soprattutto a livello internazionale, ci siamo accorti di non essere gli unici ad avere questo tipo di interrogativo. Per lo più in un momento storico in cui tutti sono ormai concordi nel sostenere che i posti in accademia sono estremamente limitati e che risulta necessario guardare altrove: alle nuove professioni della ricerca, alla consulenza, alle posizioni ad alto contenuto di conoscenza. Ecco perché tutti raccomandano, soprattutto a livello dottorale, di non tralasciare una preparazione su quelle competenze trasferibili, che possono rendere maggiormente employable un dottore di ricerca sul mercato del lavoro. Valga per tutte la dichiarazione contenuta nel Work Programme 2016/2017 di Horizon 2020 , dove si ammette che “un maggior numero di competenze, sia relative alla ricerca che trasferibili, migliora le possibilità di occupazione e le prospettive di carriera, all'interno e all'esterno del mondo accademico”. Competenze strategiche per i giovani ricercatori, che anche quest’anno si è tenuta nella splendida cornice di Villa Vigoni sul lago di Como, quando dichiarano di essere stati favorevolmente colpiti dal fatto di aver trovato in una università italiana una formazione sulle skills di questa portata. dottorati #phd #employability #skill Facebook Twitter Send by mail Christian il detective, Alysa la studiosa d’imprenditoria africana, Maria dalla Russia per studiare l’industria creativa Quelli di Christian, Alysa e Maria sono solo alcuni dei tanti modi di vivere l’esperienza del dottorato di ricerca in Università Cattolica. L'idea di applicare il concetto di business model per studiare le industrie creative è stato il risultato dell’analisi delle pubblicazioni, della valutazione della raccolta dati e di un po' di passione personale.

 

La Cattolica piace alle aziende

L’indagine definisce le migliori università al mondo secondo i recruiter delle aziende tra i 3.800 atenei presi in considerazione. A livello mondiale, Università Cattolica si posiziona nella top 100 attestandosi al 67° posto. Nell’indicatore Employer Reputation , basato su un sondaggio di quasi 30.000 recruiter ai quali è stato chiesto di indicare da quali università preferiscono assumere talenti, l’Università Cattolica si attesta invece, al terzo posto in Italia, subito dopo il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino. A livello mondiale, l’Ateneo di largo Gemelli figura nella top 150, al 118° posto. Università Cattolica conferma la sua vocazione nel formare studenti in grado di fare la differenza nel mercato del lavoro sia a livello italiano che internazionale» afferma Pier Sandro Cocconcelli , delegato del rettore per l’Internazionalizzazione. In Italia siamo il primo ateneo onnicomprensivo sia per numero di partnership con le aziende sia per capacità attrattiva dei nostri talenti per il mercato del lavoro e siamo preceduti solo da due atenei specialistici. Il 67° posto a livello internazionale ottenuto nel ranking degli atenei con più partnership con le aziende attesta l'efficacia della nostra offerta formativa e di stage sviluppata negli anni attraverso partner prestigiosi a livello globale».

 

QS, l’Ateneo nella Top 100 mondiale

Milano QS, l’Ateneo nella Top 100 mondiale L’Università Cattolica si attesta tra le posizioni 81 e 90 secondo i dati dei QS Graduate Employability Rankings 2017 , che prendono in considerazione i pareri di più di 38.000 recruiter e 180.000 partnership per l'inserimento lavorativo. La classifica è stata stilata utilizzando diverse fonti. QS ha effettuato un sondaggio tra quasi 38.000 recruiter ai quali è stato chiesto di indicare da quali università preferiscono assumere talenti. Sono state poi valutate le collaborazioni di ricerca degli atenei con 2000 top aziende globali. Inoltre è stata effettuata una mappatura dei titoli e i ruoli ricoperti da 20.000 tra i migliori alumni che si sono distinti per capacità imprenditoriale, innovazione, creatività e attività filantropiche. Sono stati poi monitorati i rapporti e le connessioni di 70.000 professionisti attivi negli atenei a supporto dei laureati e sono state valutate 180.000 partnership per l'inserimento lavorativo. L’Università Cattolica si è, così, posizionata nel range 81-90 a livello mondiale grazie soprattutto ai risultati eccellenti nelle partnership con professionisti attivi nell'ateneo, nell'inserimento lavorativo dei propri studenti e nei giudizi espressi dai recruiter sulla qualità dei laureati.

 

Un acceleratore personale e professionale

cattolicapost Un acceleratore personale e professionale L’alta formazione è uno strumento per “fare carriera” nel mondo del lavoro ma anche un dono da fare a se stessi per riprogettare le proprie competenze in termini di “ employability ”. In questa prospettiva, master, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca sono un acceleratore personale e professionale, come afferma ai nostri microfoni Elena Panzera , Hr Director Central East Europe Region di Sas , multinazionale leader nell’ambito della Business Intelligence . Cultura personale e metacompetenze , come curiosità , capacità organizzative , relazionali , proattività , diventano sempre più basilari. Aumenta la consapevolezza da parte del mondo del lavoro della necessità di un dialogo costante con la formazione e in questo senso torna protagonista la persona: per rispondere alle nuove problematiche è indispensabile formarsi, crescere. E la crescita implica una formazione continua, in un circolo virtuoso sempre più necessario per “inventarsi” un percorso professionale che rappresenti anche un’evoluzione personale, concretizzando il c oncetto di “dono” per se stessi che è in realtà un veicolo di reciprocità, di scambio e di sviluppo comune. Il ruolo chiave della partnership università-lavoro , della formazione e dell’impegno individuale emerge chiaramente dalle parole di Elena Panzera. Per chi ha già un’esperienza lavorativa alle spalle, per coloro che accedono al mondo del lavoro, per chi nell’ambito professionale intende approfondire aspetti incontrati sul campo.

 
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