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Meeting di Rimini, gli incontri del 19 agosto

LA CATTOLICA AL MEETING Meeting di Rimini, gli incontri del 19 agosto Gli interventi del professor Roberto Zoboli sul cambiamento climatico e della professoressa Simona Beretta sul lavoro. agosto 2019 L’Università Cattolica quest’anno raddoppia lo spazio e moltiplica le iniziative in occasione del quarantennale del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli in programma in questi giorni a Rimini. Un ricco parterre di docenti dell’Università Cattolica sarà ospite degli incontri presso l’ Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale. Dal 19 al 22 agosto si alterneranno interventi a partire dal clima e dal lavoro, fino ai diritti e i doveri, alla pace e all’inclusione, al nesso tra società e religione cattolica. Alle 12, Roberto Zoboli , docente di Politica economica in Cattolica, interviene sul tema “Cambiamento climatico ed energia rinnovabile: approcci integrati, strumenti ed esperienze di cooperazione allo sviluppo”. Dialogano con lui Alessandro Galimberti , AVSI, Focal Point Climate Change, Marco Margheri , presidente del World Energy Council – Italia; Francesca Oliva , AVSI, Focal Person for Energy and Social Entrepreneurship Initiatives. Introduce Stefano Signore , Capo unità per Energia sostenibile e Cambiamento climatico, Commissione Europea DG DEVCO.

 

I numeri della precarietà

In Lombardia, ad esempio, con un tasso di attività della fascia di età 15-64 anni del 70,7% (>63,9% media italiana) e un tasso di disoccupazione dell’8,2% (<12,7% media italiana), emerge come i lavoratori a tempo determinato sul totale degli occupati siano passati dal 6,6% (2010) al 7,4% (2013) in pochi anni. In questo contesto nel 2014 la provincia di Brescia si è distinta grazie a un tasso di attività 15-64 anni di 69,1%, inferiore alle media regionale del 70,7% e un tasso di disoccupazione del 9,1%, superiore alla media regionale del 8,2%. Ma cosa sta cambiando nel mondo dell’occupazione e del lavoro? Alcune riflessioni interessanti le ha fornite Giuseppe Garofalo , responsabile per l’Istat del progetto Archimede (Progetto Archivio Integrato di Microdati Economici e Demografici). Non è la tipologia di contratto a definire lo stato di precarietà» ha sottolineato. Oggi moltissimi giovani si avvalgono di contratti di collaborazione, ma di fatto si comportano come vere e proprie piccole imprese, sono liberi professionisti a tutti gli effetti. Occorre inoltre tenere in considerazione il fattore geografico e i relativi costi della vita: essere precario in Lombardia non è infatti uguale ad essere precario in Campania». Le cause di ciò possono essere imputabili alla crisi economica che ha colpito i settori dell’industria e delle costruzioni, che occupano per la maggior parte forza lavoro maschile, mentre le donne vengono impiegate maggiormente negli ambiti del commercio e dei servizi”.

 

Career Day, nuova tappa a Roma

Roma Career Day, nuova tappa a Roma Giovedì 16 maggio nuovo appuntamento con il Career Day, uno degli eventi più attesi dell’anno per chi è alla ricerca di lavoro. Modera Americo Cicchetti , Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS).

 

Lavoro, il valore della laurea

Meeting di Rimini Lavoro, il valore della laurea Il titolo di studio universitario si conferma un ottimo investimento per raggiungere migliori opportunità professionali ma è sempre più importante investire in orientamento, stage , soft skill e placement . Parla il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi 22 agosto 2018 di Antonella Sciarrone Alibrandi * In un quadro di grandi trasformazioni, il titolo di studio universitario si conferma sempre più centrale nella ricerca di lavoro da parte dei giovani. Molto spesso il tema dell’inserimento professionale dei giovani ruota attorno all’esigenza di coerenza tra il percorso di studi e il profilo occupazionale del neo-lavoratore. Una centralità peraltro di rilievo anche nell’agenda europea, a partire dalla strategia di Lisbona del 2000 e poi nella strategia Europa 2020, ove emerge l’obiettivo dell’UE di puntare sullo sviluppo di una società della conoscenza attraverso l’investimento sul capitale umano e la costruzione di un sistema di life long learning . Tra i progetti avviati negli ultimi anni può essere ricordato l’investimento fatto con riguardo ai servizi legati all’orientamento professionale nell’ambito del programma europeo Garanzia Giovani , volto a promuovere il reinserimento formativo e lavorativo dei Neet , ossia dei giovani che né studiano né lavorano. L’importanza dell’orientamento è dettata, inoltre, dalla necessità di analizzare i recenti fattori di cambiamento del mondo del lavoro, nonché il modo in cui sta mutando la configurazione di alcuni mestieri, particolarmente di quelli più tradizionali. Altrettanto attuale è poi la sfida all’internazionalizzazione dei percorsi di formazione e il potenziamento del learning by doing , attraverso un rafforzamento di stage , esperienze di studio/lavoro e occasioni reali di traduzione del sapere teorico in abilità professionali.

 

Se il lavoro diventa povero

MILANO Se il lavoro diventa povero Oltre che determinato, frammentato e precario, secondo il recente rapporto Cnel si contano in Italia più di tre milioni di working poor. Negli ultimi anni la ripresa dell’economia ha creato molti posti di lavoro e l’occupazione sta recuperando i livelli pre-crisi» spiega Claudio Lucifora , docente di Economia del lavoro nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica, consigliere Cnel e curatore del Rapporto. La crescita dell’occupazione ha poi allargato le differenze di genere e gli squilibri tra Nord e Sud: infatti sono aumentati gli occupati con orari ridotti, si registrano più lavoratori part-time, soprattutto tra le donne, e spesso involontario, c’è una minor crescita al Sud rispetto al Nord. Ci troviamo di fronte a una crescita del lavoro “polarizzata”: da una parte, crescono soprattutto le basse qualifiche, dall’altra, vi è un aumento dell’occupazione più qualificata e specializzata, mentre diminuiscono le qualifiche intermedie con mansioni routinarie». In sostanza ci troviamo di fronte a un mercato del lavoro che presenta numerose criticità… «Uno dei fenomeni più allarmanti è la crescita negli ultimi anni del lavoro povero. Quali le politiche da mettere in campo e le proposte concrete di fronte a questo scenario? «Serve un ventaglio di misure, non solo di aiuto economico, ma di prevenzione e di assistenza. Le esperienze straniere mostrano che i paesi che hanno minori tassi di povertà o li hanno ridotti hanno implementato buoni sistemi educativi e di formazione professionale per giovani e adulti, hanno efficaci misure di orientamento al lavoro e di alternanza scuola e lavoro, danno sostegno ai bassi salari.

 

Comunicazione, specializzarsi non basta

MEETING DI RIMINI 2018 Comunicazione, specializzarsi non basta Crescono le opportunità di lavoro ma c’è bisogno di più stabilità. Se dunque le professioni della comunicazione sono cresciute in modo ipertrofico; se orientarsi al loro interno è diventato difficile, persino per chi già vi opera, in modo del tutto inopinato esse evidenziano dei tratti comuni, un plesso di competenze e di attitudini che le tagliano trasversalmente . Poi la padronanza dei linguaggi mediali e primo fra tutti del linguaggio audiovisivo: sia che si debba realizzare un contenuto, sia che lo si debba gestire, collocare strategicamente e promuovere, la conoscenza dei linguaggi è un fattore chiave e una competenza irrinunciabile. Ancora, un ampio retroterra di conoscenze : si parla da tempo della strategicità delle humanities, della crucialità del contributo che sono in grado di offrire a tutti i settori della produzione: questo vale tanto più nel caso delle professioni della comunicazione. Un consumo culturale ampio, articolato, che spazi attraverso arti, prodotti e performance diverse è un elemento fondamentale, una parte essenziale del capitale di conoscenze e di risorse che un professionista è tenuto a mettere in campo. Nell’ambito delle professioni della comunicazione queste ultime sono considerate un patrimonio ovvio, a fronte naturalmente di un percorso di studi dedicato e auspicabilmente di un portfolio di attività e di esperienze già maturate durante il periodo di formazione. La professoressa Mariagrazia Fanchi , docente di Strategie e linguaggi della comunicazione mediale, facoltà di Lettere e Filosofia , direttrice dell’ Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo (Almed) , interverrà v enerdì 24 agosto alle 18.40 sul tema “ La materia oscura.

 

A Rimini per parlare di lavoro

ateneo A Rimini per parlare di lavoro Al Meeting per l’Amicizia fra i popoli , dal 19 al 25 agosto , l’Università Cattolica sarà presente con uno stand collocato nella MeshArea e promuoverà tredici dei 140 Talk in programma. luglio 2018 L’Università Cattolica anche quest’anno sarà presente alla 39° edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli , che ha come titolo “ Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l'uomo felice ”. Alla kermesse riminese in programma dal 19 al 25 agosto , l’ateneo presenterà, oltre ai suoi campus e all’offerta formativa, la Community Alumn i e i vari Cattolica per . All’interno di MeshArea saranno promossi circa venti incontri giornalieri per sette giorni con agili Talk da 20 minuti, per favorire l’interazione con i relatori. Nell’ambito dei 140 Talk di quest’area ci saranno anche tredici interventi di docenti e relatori legati all’Ateneo ( scarica il calendario ). Allo stand dell’Università Cattolica si potrà testare in prima persona le potenzialità di Jobiri in compagnia del suo ideatore. Infine, sarà a disposizione una postazione per “testare” Jobiri , il primo consulente di carriera digitale intelligente, attraverso il portale Stage&Placement d’Ateneo.

 

Se l’azienda “adotta” una scuola

milano Se l’azienda “adotta” una scuola Thumbs Up Youth Award è un progetto di alternanza scuola-lavoro che martedì 8 gennaio in aula magna sfiderà 400 studenti di sei istituti superiori a competere su temi di sviluppo sostenibile. È quanto propone il progetto Thumbs Up Youth Award che martedì 8 gennaio porterà nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in largo Gemelli 400 studenti di sei scuole superiori e sei aziende. Lo sviluppo sostenibile è il tema su cui Snam, Carrefour Italia, Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, RiceHouse, Vortice Elettrosociali e GFT Italia inviteranno tutti i gruppi di studenti a sfidarsi, producendo un project work per un totale di 70 lavori . Thumbs Up Youth Award è stato realizzato da Associazione Thumbs Up grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e alla partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto, che rientra nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, prevede un percorso durante il quale gli studenti saranno formati in modo dinamico e innovativo sulle competenze trasversali, quali le capacità di lavorare in gruppo, di sviluppare idee, di elaborare una presentazione scritta, di ideare un video e di parlare in pubblico. I 12 finalisti avranno la possibilità, durante l’evento finale del 19 febbraio nell’Aula Magna dell’Università Cattolica, di fare la loro presentazione orale di fronte a tutti gli studenti, le scuole e le aziende e di essere valutati dalla giuria. Un questionario online di gradimento somministrato agli studenti, consentirà alla fine di fare una valutazione complessiva dell’intervento e permettere così un confronto con le scuole e le aziende.

 

Scuola lavoro, l’alternanza cresce

ateneo Scuola lavoro, l’alternanza cresce In un anno ha fatto registrare un balzo del 65% di studenti accolti nel nostro Ateneo, tra inserimento negli uffici e attività didattiche dei docenti con alcuni dei 96 istituti coinvolti. Quella che è ormai una realtà per il sistema scolastico italiano, lo è in modo evidente anche per il nostro Ateneo che, a partire dalle prime sperimentazioni dell’anno 2014-2015, ha incrementato sempre più questa forma di collaborazione con gli istituti superiori. Basti pensare che in un solo anno ha fatto registrare un balzo superiore al 65% di studenti accolti in tutti i campus dell’Atene o. Nell’anno accademico 2017-2018 sono stati 1.137 a fronte dei 687 del 2016-2017, mentre le scuole coinvolte sono aumentate da 68 a 96. Il primo canale è quello dell’ inserimento degli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori negli uffici e nei serviz i dell’Università: dal Centro di Ateneo per la solidarietà internazionale (Cesi) all’Ufficio Stampa e media, dall’Ufficio internazionale alla biblioteca, dalle risorse umane all’editrice Vita e Pensiero. Lo conferma Simone Robbiati , 18 anni, studente del Liceo classico “Maiorana” di Desio (Mi), che è al secondo anno di Alternanza in Università Cattolica: «L’anno scorso sono stato accolto nell’Ufficio comunicazione e quest’anno in Biblioteca. L’iniziativa aveva lo scopo di sviluppare negli studenti del triennio del Liceo Classico competenze relative al loro ruolo di Tutor nei confronti degli studenti che, nel biennio, presentano difficoltà su alcune materie e si proponeva di potenziare nei tutor liceali alcune abilità che favorissero il loro operato. Come ha detto una di loro: «Grazie a questo progetto abbiamo avuto l’opportunità di metterci in gioco direttamente e di acquisire maggiori consapevolezze su di noi, nel ruolo di tutor».

 

Un ponte tra scuola e lavoro

Milano Un ponte tra scuola e lavoro È quello che lancia Thumbs Up Youth Award , che ha portato in aula magna 400 studenti divisi in 70 gruppi per realizzare una serie di progetti sul tema dello sviluppo sostenibile per conto di sei aziende. Questi i numeri che ruotano attorno al Thumbs Up Youth Award gestito da Associazione Thumbs Up in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. Le sei aziende, ognuna delle quali ha adottato una scuola sono: Snam, Carrefour Italia, Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, RiceHouse, Vortice Elettrosociali e GFT Italia. Dopo un percorso di formazione di Thumbs Up e un confronto con le aziende associate alle scuole, il 19 febbraio si terrà presso l’Università Cattolica la sfida finale con i project work migliori. Ciascun gruppo di studenti avrà così la possibilità di raccontare personalmente il proprio progetto e rispondere davanti a una giuria alle domande in merito. L’obiettivo di Thumbs Up – come spiega l’ideatrice Anna Venturino – è quello di ridurre il divario tra i giovani e il lavoro, facendo da ponte. Il primo step – spiega ancora Anna Venturino - prevede la formazione degli studenti sul mondo del lavoro, con la compilazione del proprio curriculum e la simulazione di un colloquio, affiancati da un tutor.

 

Dell’Aringa, una vita a riformare il lavoro

I temi che caratterizzano la sua ampia produzione scientifica e pubblicistica spaziano dalla disoccupazione alle disuguaglianze nei redditi, dai salari all’inflazione, dalla produttività delle imprese alla organizzazione del lavoro, con un’attenzione e una conoscenza profonda dei dettagli istituzionali che regolano il funzionamento del mercato del lavoro. Un percorso di riforma, quello del mercato del lavoro, che ha seguito, commentato e indirizzato avendo come scopo non solo quello di tutelare i lavoratori e le lavoratrici, ma anche categorie spesso non sufficientemente rappresentate nel confronto politico come i giovani e i disoccupati. Ha creato, forse anche senza averne l’intenzione, una scuola di economisti del lavoro che al rigore metodologico uniscono attenzione agli aspetti istituzionali del mercato del lavoro e l’importanza di tradurre i risultati in prescrizioni di politica economica per il miglioramento del benessere sociale. Nel 1985 fonda il Creli (Centro di Ricerche Economiche per i problemi del Lavoro e dell’Industria) un centro di ricerche economiche dell’Università Cattolica di cui diventa direttore e che dirige per molti anni. Nella seconda metà degli anni 80 è tra i fondatori dell’Associazione Italiana degli Economisti del Lavoro (Aiel), di cui sarà anche presidente dal 1985 al 1991. Dal 1993 al 1995 è stato componente del consiglio direttivo dell’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale nel pubblico impiego) di cui nel 1995 è divenuto presidente, carica che ha mantenuto fino al 2000. È stato autore di numerosi articoli sui temi del lavoro e delle relazioni industriali apparsi sui principali quotidiani nazionali, e in particolare sul Sole 24ore di cui è stato editorialista dal 2003.

 

Università e lavoro, cambio d’epoca

MEETING DI RIMINI 2018 Università e lavoro, cambio d’epoca Gli Atenei, per affrontare questa fase di cambiamento strutturale, devono tornare a educare, insegnando ai giovani a scoprire il nesso tra particolare e universale. Nell'ambito del Meeting di Rimini parla il direttore Area ricerca e sviluppo Mario Gatti 20 agosto 2018 di Mario Gatti * Per motivi professionali ho spesso modo di interfacciarmi sia con giovani in cerca di lavoro sia con aziende ed enti che hanno bisogno di selezionare risorse umane. E la prima osservazione che mi sento di fare è che il lavoro in sé è cambiato . Quello tradizionalmente inteso risponde sempre meno alle richieste del mercato; le società di consulenza hanno cambiato la modalità di reclutamento delle risorse e l’irrompere del digitale su vasta scala ha trasformato i processi lavorativi (e anche formativi). Che idea hanno del lavoro? Desiderano ancora lavorare nelle cosiddette aziende tradizionali? Qual è, invece, la concezione dei manager e degli imprenditori? Le aziende sono “ open ” per i giovani? Quali i requisiti e le competenze imprescindibili oggigiorno? Ha ancora senso parlare di competenze tecniche o verticali? Se le parole chiave del mercato del lavoro tradizionale erano “conoscenza”, “specializzazione”, “verità oggettiva” e “pianificazione a lungo termine”, il nuovo paradigma del lavoro innovativo è caratterizzato da “comprensione”, “complessità”, “valori propri del soggetto” e “flessibilità”. Questo farà sì che i nostri laureati siano veramente smart e dotati di un solido bagaglio culturale e valoriale che permetta loro di entrare nel mondo del lavoro non solo ricchi di competenze verticali ma con la capacità di osservare e inserirsi in questo cambio d’epoca.

 

Un coach virtuale per chi cerca lavoro

MEETING DI RIMINI 2018 Un coach virtuale per chi cerca lavoro Con Jobiri l’Ateneo mette a disposizione di studenti e laureati un consulente di carriera che aiuta a definire obiettivi professionali, costruire cv e allenarsi ai colloqui. Si potrà testare allo stand Unicatt al Meeting di Rimini 12 luglio 2018 Simulare un colloquio di lavoro davanti al proprio pc o cellulare, ricevendone in cambio consigli utili su espressioni, gesti e posture da usare o evitare quando si è di fronte a un vero recruiter. L’Università Cattolica la propone ai suoi studenti e ai suoi laureati proiettati nel mondo del lavoro grazie a Jobiri , la piattaforma sviluppata da Claudio e Roberto Sponchioni ( nella foto a sinistra ), che ha già sfiorato in pochi mesi i 6.000 accessi. Jobiri , startup innovativa a vocazione sociale, è nata proprio con questo intento: mettere a disposizione di chiunque un consulente di carriera intelligente, così che nessuno sia lasciato più solo nella ricerca di un lavoro. lavoro #placement #jobiri Facebook Twitter Send by mail RIMINI, LO STAND DELLA CATTOLICA L’Università Cattolica anche quest’anno sarà presente alla 39° edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli, che ha come titolo “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l'uomo felice”. Claudio Sponchioni , fondatore di Jobiri, - la piattaforma basata su algoritmi di intelligenza artificiale proprietari, adottata dall’Università Cattolica per i propri studenti e laureati - interverrà martedì 21 agosto alle 11.40 sul tema “Trovare lavoro con l'intelligenza artificiale: il caso Jobiri” . ALUMNI UCSC AL MEETING L’edizione 2018 del Meeting, nel contesto di “MeshArea” , rappresenta un’importante opportunità per tutti gli Alumni dell’Università Cattolica: partecipando alle attività e ai talk, gli ex studenti potranno approfondire le proprie conoscenze e interessi in ambito professionale e accedere alle iniziative legate al mondo del lavoro.

 

I motivi per dire: «Io valgo»

ATENEO I motivi per dire: «Io valgo» Giovedì 24 gennaio un incontro del Comitato per le Pari Opportunità dell’Ateneo riflette sul gender gap e sui benefici economici di una maggiore presenza femminile nella stanza dei bottoni. Introducono le docenti Cinzia Bearzot e Antonella Sciarrone Alibrandi 21 gennaio 2019 Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze: è il quinto obiettivo dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’hanno sottoscritto nel 2015 193 Paesi membri dell’ONU per garantire parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, alla rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici. In poco più di dieci anni si raggiugerà questo ambito traguardo? Sarà un percorso a ostacoli se si considera che la partecipazione femminile alla vita pubblica rimane ancora limitata e in Europa solo un manager su tre è donna (dati Eurostat). Saranno docenti di diversi ambiti disciplinari e rappresentanti del mondo del lavoro che, dati alla mano, faranno il punto su alcuni nodi spinosi della disparità di genere. Toccherà a Paola Profeta , docente di Scienze delle finanze Università Bocconi, scattare una fotografia dei benefici economici della parità di genere. Il dibattitto sarà introdotto dagli interventi di Cinzia Bearzot , presidente del Comitato per le Pari Opportunità, e Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettrice dell’Università Cattolica.

 

Formazione oggi, quali sfide?

Brescia Formazione oggi, quali sfide? Alleanza e dialogo tra giovani, network, istituti scolastici e imprese: ecco gli ingredienti per formare le risorse del futuro. by Bianca Martinelli | 10 aprile 2018 Riflettere sulle frontiere della formazione umana e professionale al giorno d’oggi non può prescindere dal perseguire una realizzazione personale e comunitaria del singolo, a cui una società deve aspirare. I lavori si sono aperti con i saluti del Presidente della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati e con l’intervento del sindaco Emilio Del Bono , che si è espresso per sottolineare come "il patto formativo tra imprese, università e giovani, è sinergico per la crescita di un territorio". Al centro degli interventi è stata la consapevolezza di come una nuova formazione possa concretizzarsi soltanto attraverso un’alleanza tra persone attente all'attuale condizione giovanile, creando così i presupposti per individuare e sviluppare talenti e competenze specifiche di ciascuno. “Oltre alle competenze avanzate e digitali, un ruolo sempre più cruciale è riconosciuto a life skills come intraprendenza, creatività, apertura al nuovo e disponibilità ad aggiornarsi continuamente – ha sottolineato il coordinatore del corso di laurea magistrale in Progettazione Pedagogica e formazione delle risorse umane, Pierluigi Malavasi . Occorre dunque effettuare un riflessione in questo senso poiché formare individui vincenti e generazioni in grado di capire il mondo che cambia è fondamentale per il funzionamento della società” ha concluso Malavasi. Il problema maggiore della scuola, oggi, è forse quello di non saper leggere le reali inclinazioni dei ragazzi, che sbagliano così la scelta del percorso di studi poiché non sufficientemente indirizzati.”.

 

Costruire una società sostenibile

Piacenza Costruire una società sostenibile Nel rapporto che verrà presentato nel seminario, i dati sul posizionamento dei comuni rispetto agli indicatori di sostenibilità : dalla mobilità alle polveri sottili, dal consumo di energia alla raccolta differenziata, attraverso lavoro, sicurezza, legalità. gennaio 2018 Si terrà il prossimo 18 gennaio dalle 9.30 in Cattolica il seminario “ Costruire una società sostenibile ” che anticipa le Linee guida sulla sostenibilità che il Dipartimento della Funzione Pubblica pubblicherà a breve. Nel corso della prima sessione verrà presentato ICity Rate 2017 , la ricerca realizzata da ForumPA , che quest’anno affianca alla tradizionale graduatoria delle smart cities italiane un’analisi sul posizionamento dei Comuni capoluogo rispetto ai grandi obiettivi della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Tra i comuni capoluogo analizzati dalla ricerca non manca Piacenza, che si colloca al 41° posto su 106 nel ranking generale (era al 26° posto l'anno precedente). Piacenza si posiziona inoltre al 17° posto per la mobilità sostenibile e al 24° per l'istruzione, ma non brilla per legalità e sicurezza ( 72° posto) e per i rifiuti urbani (Piacenza si posiziona al 75° posto). Nella seconda sessione del seminario verranno illustrati esempi concreti di sostenibilità da cui prendere spunto, grazie agli interventi dei relatori che fanno parte del gruppo di studio e interfaccia con il Dipartimento della Funzione Pubblica. sicurezza #lavoro #piacenza #icityrate2017 Facebook Twitter Send by mail.

 

Career Day, parla Giovanni Rana

"Quando ero giovane io ogni mestiere era fatto da una persona, oggi per realizzare un prodotto occorrono figure professionali diverse e specializzate". Quando ho iniziato negli anni Sessanta mi occupavo personalmente della pasta e tre donne (di cui una era la mia fidanzata) preparavano il ripieno. Il messaggio è stato forte chiaro: per Giovanni Rana , uno dei leader mondiali del settore alimentare, re indiscusso di pasta fresca e tortellini, le idee e i sogni contano ancora. Già perché “le idee battono il capitale e la dimostrazione di questo l’ho avuta dal fatto che, di tante multinazionali, ne è rimasta una sola a competere nel mio settore”. Negli anni Ottanta, dopo uno straordinario successo ottenuto partendo praticamente dal nulla, l’azienda ha cominciato ad essere oggetto di contesa delle grandi industrie: Nestlè, Kraft, Barilla e Star iniziarono a buttarsi nella pasta fresca e alcune di quelle che si sono fatte avanti per acquistare la sua azienda. Ma io gli ho risposto di no. Mio figlio Gianluca stava finendo di studiare per venire a lavorare da me, aveva una grande passione ed era molto bravo. “Per il mercato statunitense produciamo tortelli da 80 gr l’uno e vasi di sugo tre volte grandi quelli che troviamo sui nostri scaffali in Italia, in Cina non apprezzano molto la carne ma amano i ripieni di verdure.

 

Imprese-università, nuova alleanza

Ci sono modi ormai consolidati di perseguire questo scopo: il coinvolgimento di uomini d’impresa nelle lezioni, gli stage (che ormai riguardano quasi 8.000 studenti l’anno), le giornate dedicate ad incontrare le imprese, come il career day che si svolge presso ciascuna delle nostre sedi in Italia. Secondo la sua esperienza, che cosa cercano le imprese nei rapporti con un ateneo? E che cosa trovano in Cattolica? «Un’impresa viva sa che il suo futuro è dato dalla qualità delle persone che riesce a coinvolgere. Con due vantaggi peculiari: la grande varietà dei profili di competenze che si possono trovare; un certo imprinting culturale, direi umano, che il nostro Ateneo trasmette, come per osmosi, a chi lo vive intensamente. Si parla spesso di Terza missione delle università, intendendo tutte quelle attività di impatto sociale che gli atenei realizzano contestualmente alle proprie principali finalità: educazione e ricerca. Rispondere in poche battute a come questa tensione si esplica in Cattolica è impossibile…» Proviamoci… «Me la cavo portando due esempi che sono emblematici del nostro modo di essere nel mondo. In questo senso, quanto più si ha a che fare con soggetti alla frontiera di una certa disciplina, quanto più ci si confronta ci si fa interrogare da essi, tanto più i contenuti e i metodi dell’università si rinnovano. impresa #lavoro #alleanza #formazione Facebook Twitter Send by mail CINEMA D'IMPRESA, VINCE LUCA (ALMED) Allo studente del corso di laurea magistrale GeCo della sede di Brescia dell'Università Cattolica l’edizione 2017 del premio di Assolombarda .

 

Italia, correva l’anno 1983

MILANO Italia, correva l’anno 1983 Nella raccolta di saggi dedicata al professor Luigi Campiglio spunta un testo che pare scritto oggi: un’analisi sulla congiuntura economica degli anni ’80 ancora attuale, con riferimenti ai working poor e al ruolo di ammortizzatore sociale della famiglia. Era il 1983 quando Luigi Campiglio ( nella foto a sinistra ), intervenendo a un dibattito pubblico al Circolo della Stampa di Milano, descriveva – a ridosso delle elezioni politiche italiane – la situazione economica in cui versava il Paese. La presentazione sarà anche l’occasione per celebrare e ricordare il periodo di attività accademica svolta all’Università Cattolica da Luigi Campiglio, in qualità di docente di Politica economica e di pro rettore vicario nel periodo 2002-2010. Sempre in quell’intervento del 1983 si faceva riferimento anche al ruolo di ammortizzatore sociale svolto dalla famiglia in assenza di interventi di sostegno al reddito da parte dello Stato. Veniva lucidamente ricordato, inoltre, come il tasso di disoccupazione da solo non potesse rappresentare il solo indicatore rilevante per descrivere la tensione sul mercato del lavoro – continua il professor Baussola –. Si proponeva, infatti, di considerare un indicatore che sommasse al tasso di disoccupazione la durata della stessa. Questa valutazione era fatta sulla base di una originale analisi dei flussi del mercato del lavoro italiano che evidenziava, contrariamente alle più diffuse opinioni, una significativa mobilità».

 

L’alternanza come esperimento

brescia L’alternanza come esperimento Per alcuni studenti del Liceo classico Arici, l’ alternanza scuola-lavoro si è svolta nei laboratori di Fisica di Brescia. Nel vero senso della parola, visto che alcuni ragazzi in alternanza-scuola lavoro all’Università Cattolica sono stati ospiti dei laboratori di Fisica del campus di Brescia. Sotto la guida degli universitari, gli “ariciani” hanno compreso e visto con i loro occhi la natura di alcuni importanti esperimenti che nel corso del tempo hanno consentito grandi passi in avanti nello studio della propagazione delle onde. Il primo riguardava il principio di Huygens-Fresnel, che costituisce uno strumento di calcolo molto utile, in quanto consente di determinare direttamente il fronte d'onda a un certo istante, una volta noto quello a un qualsiasi istante precedente (o successivo). Dopo aver compreso il fenomeno della diffrazione e averlo rappresentato su un grafico, il percorso degli ariciani nella conoscenza dei fenomeni luminosi è proseguito nel nome di Thomas Young, che con il suo esperimento nel 1801 dimostrò la natura ondulatoria della luce. Accanto al lavoro sperimentale nei laboratori di fisica, a un altro gruppo di studenti è toccato il compito di documentarlo. Mentre i primi si occupavano di comprendere e replicare gli esperimenti di Huygens e di Young, agli altri è stato chiesto di produrre un video in cui mostrare tutte le fasi teoriche e pratiche dello studio dei fenomeni luminosi.

 

Lombardia e globalizzazione

by Bianca Martinelli | 07 dicembre 2017 350 miliardi di Pil all’anno prodotti in Lombardia, di cui 35-36 mila miliardi di euro nella sola provincia di Brescia. “Non si tratta di dati forniti per stupire, impressionare o dare adito a ipotesi di autonomie, ma di informazioni che è fondamentale conoscere per comprendere il contesto economico e sociale in cui siamo inseriti e agiamo quotidianamente”. “Un contesto fatto da ben 109mila imprese, di cui 16mila manifatturiere, è la nostra cornice di riferimento” ha proseguito Tedeschi prima di passare la palla all’Assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia con delega al Turismo, Mauro Parolini . “Pensare all’economia oggi, non può prescindere dal ragionare in termini di cambiamento dettato da innovazione tecnologica, digitalizzazione e globalizzazione, le quali permettono di creare relazioni informative che hanno mutato moltissimo il settore economico nella sua totalità. Si tratta di opportunità enormi, ma anche di rischi concreti, e per difendere la propria autonomia e la propria esistenza all’interno di un mercato che oggi è mondiale le nostre imprese devono fare rete. A Brescia si sono registrate più di 10mila presenze all’anno in termini di turisti che vengono e soggiornano almeno una notte in città, con un aumento del Pil derivato del 6-7%. Come si traduce tutto ciò in termini di occupazione e posti di lavoro? “Il presente e il futuro ci impongono di sostituire i posti di lavoro tolti da tecnologia e automazione, rimpiazzandoli con altri.

 

Job Pricing, studiare in Cattolica conviene

ateneo Job Pricing, studiare in Cattolica conviene I risultati del rapporto focalizzato sulle retribuzioni dei laureati, che analizza le prospettive di carriera offerte dagli atenei italiani. Un valore che supera dell’8% la media nazionale. L’Università Cattolica sale al secondo posto (escludendo il Politecnico di Milano) sia nella fascia di laureati tra i 35 e i 44 anni (con una retribuzione annua lorda di 44.307 euro), sia nella fascia tra i 45 e i 54 anni, toccando uno stipendio lordo di 61.040 euro. Ma il dato più interessante è l’incremento retributivo percentuale tra l’ingresso nel mondo del lavoro e gli anni centrali della propria carriera. L’Università Cattolica, con un +87%, registra il balzo in avanti maggiore tra la retribuzione nella fascia 25-34 anni e quella 45-54, salendo sul gradino più alto del podio degli atenei italiani. Dal rapporto Job Pricing emerge, comunque, che, a prescindere dalle differenze tra le varie università, prendere un titolo accademico conviene ancora: sul piano del reddito lordo annuo medio, i laureati superano di 11.900 euro i diplomati (39.730 euro contro 27.849). jobpricing #lavoro #retribuzione #stipendio Facebook Twitter Send by mail.

 

Industry 4.0, indietro non si torna

Un fattore di sviluppo e attrazione di investimenti che deve proseguire, come chiede il White Paper dell’American Chamber of Commerce presentato in Cattolica 05 giugno 2018 Un circolo virtuoso di investimenti che deve proseguire. È questa la direzione di marcia indicata dal libro bianco sul futuro di Industria 4.0 in Italia, presentato in largo Gemelli il 5 giugno dall’ American Chamber of Commerce in Italy , con il patrocinio di Università Cattolica del Sacro Cuore e il patronato di Regione Lombardia. Alla presentazione dei risultati del White Paper sul futuro di Industry 4.0 sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana , il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , il presidente AmCham Italy Stefano Venturi e il Senior Commercial Officer dell’Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia Todd Avery . Il Paper costituisce una prima valutazione dei risultati ottenuti attraverso le misure di Industria 4.0, riconosciuta come importante fattore di sviluppo e attrazione di investimenti in Italia. Con questa iniziativa AmCham Italy intende avviare un percorso per contribuire alla costruzione di un futuro per Industria 4.0 nell’interesse delle aziende associate, e riportare il tema nel radar dell’agenda del nuovo Governo. Il Paper sottolinea la necessità di proseguire con le misure previste da Industria 4.0 per sostenere il circolo virtuoso di investimenti e produttività avviato negli ultimi due anni e che ha riportato l’Italia ad essere meta interessante di investimenti diretti dagli Usa e dall’estero. Il Gruppo di Lavoro ha anche individuato le aree di miglioramento possibili e raccomandabili per chi affronterà l’opportunità di dare continuità a misure di grande successo, che hanno portato i 2/3 delle imprese italiane a usufruire di una o più agevolazioni di Industria 4.0, secondo i dati Istat.

 

Donne e lavoro, talenti senza età

Milano Donne e lavoro, talenti senza età Più di una donna su due tra le lavoratrici over 50 è “in difficoltà” o “smarrita” sul lavoro, ma ha ancora potenziale da esprimere. gennaio 2018 Chi sono, come stanno e quale potenziale hanno ancora da esprimere le donne oltre i cinquant’anni che lavorano ancora in azienda. Solo un terzo tra queste donne - le attive e soddisfatte - hanno un alto livello di potenziale lavorativo, sono ben realizzate da un punto di vista personale e sono ancora molto attive nel dare il loro contributo lavorativo in azienda. Ci sono poi le lavoratrici attive ma “in difficoltà” (36,1%), quelle donne che sono ancora attive sul lavoro ma hanno un basso livello di benessere psicologico. Queste donne presentano il più basso livello di benessere psicologico oltre che il più basso livello di impegno nel lavoro e di orientamento al futuro lavorativo. Dall’analisi delle caratteristiche di questo profilo emerge che sono donne che hanno affrontato negli ultimi anni delle transizioni importanti (malattie proprie o di persone care, separazioni e divorzi, cambiamenti lavorativi) ma che non hanno potuto contare su un ricco network relazionale e su un clima organizzativo positivo. Talenti senza età è un progetto che ha voluto mettere per la prima volta sotto i riflettori le donne over50 per comprenderne i vissuti - ha spiegato Claudia Manzi , professore associato di Psicologia Sociale Università Cattolica di Milano -.

 

Talenti senza età al femminile

Milano Talenti senza età al femminile Una ricerca condotta tra circa 5.000 donne tra i 50 e i 65 anni in 18 aziende associate a Valore D. Lo studio, coordinato dalla psicologa sociale Claudia Manzi , sarà presentato giovedì 18 gennaio a Milano. Analisi del potenziale delle donne in middle-late career ”, promossa da Valore D in collaborazione con il Centro di Ateneo Studi e ricerche sulla famiglia dell’Università Cattolica. La ricerca è stata coordinata da Claudia Manzi , Responsabile scientifico del progetto e docente di Psicologia sociale insieme all’équipe di ricerca: Letizia Bosoni , Paola Castello , Mara Gorli , Sara Mazzucchelli , Fabio Paderi , Angela Sorgente , Semira Tagliabue . La prima fotografia che emerge dallo studio svolto tra circa 5000 donne tra i 50 e i 65 anni su tutto il territorio nazionale in 18 aziende associate a Valore D , individua alcune dimensioni centrali per lo studio dell’ageing nel mondo del lavoro. “Talenti senza età”, dopo aver elaborato le risposte delle donne lavoratrici, ha individuato anche indicazioni operative di intervento utili alle aziende che necessitano di implementare la propria capacità di anticipare e gestire l’invecchiamento della forza lavoro femminile. Interverranno: Antonella Sciarrone Alibrandi , pro rettore Università Cattolica, Giovanna Rossi , direttore Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia Università Cattolica, Barbara Falcomer , direttore generale di Valore D e modererà la giornalista del Corriere della sera Irene Consigliere . La professoressa Claudia Manzi , docente di Psicologia Sociale in Università Cattolica, presenterà la Sintesi dei risultati della ricerca: chi sono e cosa vogliono le donne over 50 in azienda? insieme a Sara Mazzucchelli , ricercatrice di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università Cattolica.

 

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