La tua ricerca ha prodotto 13 risultati per ricerca:

La ricerca si fa responsabile

MILANO La ricerca si fa responsabile Nell’ambito delle iniziative per dottorandi e giovani ricercatori, un workshop su integrità ed etica con Isidoros Karatzas, responsabile del settore “Ethics and Research Integrity” della Commissione europea. In questo settore hanno assunto, infatti, sempre più rilevanza vari aspetti che riguardano l’integrità e l’etica dei ricercatori nello svolgimento delle attività di ricerca. Un’attenzione da sempre presente nella ricerca biomedica, che si è estesa ora a tutte le aree scientifiche, in particolare alle scienze sociali e umane, secondo l'approccio ELSA (aspetti etici, legali e sociali). Nell’ambito di una politica volta a promuovere la ricerca e l’innovazione responsabili, l’Unione europea ha adottato una serie di misure per migliorare l'impatto etico delle attività di ricerca, che coprono un’ampia gamma di criteri. Uno riguarda l’integrità della ricerca e dei ricercatori, i cui principali riferimenti sono il Codice europeo di condotta per l’integrità della ricerca e l’Etica per i ricercatori , recentemente aggiornato. Per fornire ai ricercatori un quadro di riferimento aggiornato sia a livello nazionale che internazionale, l’Ateneo organizza mercoledì 22 novembre un workshop sugli aspetti etici della ricerca , approfondendo questioni legate alla valutazione etica dell’impatto della ricerca, al ruolo di un Comitato etico, all’implementazione di linee guida sull’etica e l’integrità. Tra gli ospiti, sarà presente Isidoros Karatzas , responsabile del settore “Ethics and Research Integrity” della Commissione europea .

 

Una tassa fa bene alla dieta?

Scienze agrarie, alimentari e ambientali Una tassa fa bene alla dieta? Un’equilibrata politica fiscale su cibi meno sostenibili potrebbe proteggere la salute e abbattere le emissioni generate dai processi di produzione, senza pesare sulle tasche dei consumatori. ottobre 2017 Una politica fiscale mirata sui prodotti meno sostenibili a livello ambientale potrebbe ridurre del 19% in Italia le emissioni derivanti dai processi di produzione e consumo agro-alimentare. È quanto emerge dal progetto di ricerca europeo Susdiet - Understanding consumer behaviour to encourage a (more) sustainable food choice , appena concluso, che ha coinvolto studiosi di 9 Paesi e di aree multidisciplinari diverse. Molti esperimenti condotti nell’ambito del progetto hanno messo in evidenza questa sorta di “resistenza al cambiamento” delle scelte di consumo, in diversi contesti (super/ipermercati, mense, ristoranti…) e in diversi Paesi europei». Una resistenza al cambiamento riscontrata anche in relazione alle informazioni sull’impatto ambientale delle produzioni alimentari, in particolare a quelle relative alle emissioni di CO2, visto che nell’ambito del progetto Susdiet l’unità di ricerca della Cattolica si è occupata soprattutto dell’analisi dell’impatto delle informazioni nutrizionali e delle politiche fiscali. In particolare abbiamo simulato l’impatto di una tassa sugli alimenti a più alto contenuto di emissioni di CO2, che, com’è noto, sono i prodotti di origine animale» continua il docente della Cattolica di Piacenza. Inoltre, si registrerebbe un miglioramento della qualità della dieta piccolo ma significativo (un miglioramento di due punti di un indice di qualità della dieta che varia fra 0 e 100), legato al minor consumo di nutrienti che hanno un impatto negativo sulla salute (zuccheri, sale, grassi saturi)».

 

Raffreddare la materia con la luce

fisica Raffreddare la materia con la luce Una ricerca pubblicata su Nature Physics , che ha tra i protagonisti il centro di ricerca I-lamp della sede di Brescia dell'Ateneo, chiarisce inaspettati fenomeni fisici osservati in un composto della molecola più simmetrica esistente in natura. Protagonista dello studio è un composto della molecola più simmetrica esistente in Natura, il C60, appartenente alla classe dei fullereni e contraddistinta dalla caratteristica forma di una palla da calcio. È noto che questo composto, con formula chimica K3C60, possa comportarsi come un superconduttore, e quindi condurre senza dissipare energia, al di sotto di una temperatura critica di 20 gradi Kelvin, corrispondenti a circa -253 gradi centigradi. Recentemente, è stato scoperto che il K3C60 è capace di trasformarsi in un superconduttore ad alta temperatura quando colpito da un impulso laser di durata brevissima. Questo materiale assume proprietà superconduttive, anche se per brevissimi istanti, fino a una temperatura di -73 gradi centigradi, quasi 100 gradi sopra la temperatura critica di equilibrio. Poiché è proprio la componente metallica quella coinvolta nella conduzione, il suo raffreddamento può stabilizzare una fase di superconduttività nonostante la temperatura esterna sia maggiore di quella critica. Il controllo ultrarapido dei materiali con fonti di luce, del resto, è oggi un campo di grande interesse per la comunità scientifica e per le possibili ripercussioni tecnologiche di queste applicazioni».

 

Davide e i segreti dell’invecchiamento

ricerca Davide e i segreti dell’invecchiamento Il 31enne geriatra della facoltà di Medicina inizia a Stoccolma, anche grazie al sostegno delle Borse di studio Zegna, un dottorato di ricerca all’ Aging Research Center del Karolinska Institutet . Davide Vetrano , 31 anni, medico geriatra laureato e specializzato alla facoltà di Medicina della sede di Roma dell’Università Cattolica, da più di due anni vive a Stoccolma, dove ha terminato la specializzazione e ha avuto l’opportunità di iniziare un dottorato di ricerca in epidemiologia. Svolge la sua attività nel gruppo di ricerca della professoressa Laura Fratiglioni , all’ Aging Research Center del Karolinska Institutet , un centro all’avanguardia dove più di 90 ricercatori dai background piú variegati studiano i segreti dell’invecchiamento. Perché proprio al Karolinska Institutet? «Un periodo di formazione all’estero permette a chi fa ricerca di acquisire quel metodo, quell’internazionalità e quell’apertura mentale verso il nuovo che sono d’obbligo per condurre questa attività in maniera rigorosa e indipendente. Chi sostiene la tua attività di ricerca all’estero? «Il gruppo della Cattolica di cui faccio parte ha da sempre dimostrato grande propensione agli scambi internazionali e promosso la crescita dei più giovani. Ora hai anche uno sponsor in più… «Quest’anno, al termine di una lunga selezione, la Fondazione Ermenegildo Zegna ha deciso di premiare il mio progetto con una delle sue prestigiose scholarship. Quella della fondazione Zegna è una mission molto precisa: agevolare il percorso di ricerca post-laurea all'estero di giovani italiani, favorendone poi il rientro in Italia al fine di apportare un contributo positivo al Paese.

 

Aspettando la rivoluzione quantistica

BRESCIA Aspettando la rivoluzione quantistica L’Europa investirà un miliardo di euro per sostenere progetti sulle applicazioni dello studio dei quanti: dalla comunicazione alla biomedica fino a nuovi materiali e sistemi di conversione energetica che aiuteranno il pianeta. settembre 2017 L’Europa ha messo in campo un miliardo di euro in dieci anni per sostenere i progetti legati alle applicazioni della quantistica. L’Università Cattolica è in prima fila e chiama a Brescia, lunedì 25 settembre , un nutrito gruppo di fisici per studiare insieme nuove proposte da sottoporre alla Unione europea. Lo sviluppo di nuovi e più precisi strumenti tecnici consentirà di indagare porzioni di realtà inesplorate. Le teorie scientifiche sulla meccanica quantistica sono ormai consolidate da anni e ora si prepara il terreno per nuove applicazioni pratiche e per una nuova rivoluzione tecnologica. La teoria elaborata negli anni ’20-’30 del secolo scorso, che regola gli eventi fisici a livello molecolare, atomico, e subatomico, sono alla base della nuova rivoluzione scientifica che si sta sviluppando in questi ultimi anni. Gabriele Ferrini , docente di fisica (Elettronica quantistica) ne parla nell'intervista pubblicata di seguito.

 

La scienza si mette in mostra

Notte dei ricercatori 2017 La scienza si mette in mostra Laboratori di fisica, esperimenti di matematica, test psicologici e giochi teatrali interattivi per non temere le proprie “soft (s)killers”. Grande successo per la Notte dei ricercatori a Brescia , conclusa da uno short show dello Stars a Santa Giulia. settembre 2017 Doppia sede per la Notte europea dei ricercatori 2017 a Brescia. Allo Stars è stato inoltre affidato il compito di aprire e chiudere la giornata con “City of Stars. nottedeiricercatori #brescia #universita #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail.

 

La scienza da toccare con mano

e 30 settembre 2017 La scienza da toccare con mano Un viaggio affascinante tra realtà virtuale, gastronomia molecolare, tecniche di coding , formule matematiche “scritte” su pavimenti e piastrelle. Scoprire i nuovi cibi creati dagli studenti di Scienze e tecnologie alimentari (FunctionAloe e Bye-Bye Cream ) e le proprietà matematiche delle bolle di sapone. Provare da vicino la realtà virtuale, imparare i segreti del coding , misurare le attività cognitive e psicologiche che ci permettono di guidare sicuri, riciclare capi di seconda mano per dare vita a nuove borse. È articolato il percorso alla scoperta delle meraviglie della scienza che l’Ateneo proporrà a Milano e Brescia nell'ambito della Notte europea dei ricercatori . Quattro le sezioni organizzate dalla sede milanese: Meet the Psychology proporrà, tra l’altro, un gioco sulla gestione della salute, test con stimoli visivi a uditivi per mostrare le reazioni cerebrali allo stress emotivo, ambienti in realtà virtuale per scoprire le nuove frontiere dell’emotional design. Nella sezione Moda, sostenibilità, creatività saranno presenti due laboratori, uno sul “ fashion remake ”, finalizzato a cucire una borsa realizzata con capi di seconda mano, e un laboratorio artistico per assemblare una grande opera collettiva. Il teatro antico in scena proporrà un percorso audio-visivo e pratico-operativo sulla produzione e messinscena di spettacoli, oltre ai laboratori sulle maschere teatrali e sui costumi di scena.

 

Davide, Maria e la pelle in 3D

medicina Davide, Maria e la pelle in 3D Studi di frontiera per i due alumni della facoltà di Medicina che, grazie al programma Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship , sono volati al Karolinska Institutet di Stoccolma e alla Columbia University . Così è stato per Maria Gnarra , 30 anni, laureata in Medicina alla sede di Roma dell’Ateneo, che grazie alla Zegna Founder Scholarship è potuta tornare associate research scientist alla Columbia University, dove era già stata a svolgere il suo dottorato (leggi la sua storia) . Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici». Il mio specifico interesse verte sul ruolo giocato in questo processo dalle malattie croniche, che, come sappiamo, negli anziani tendono ad accumularsi con importanti ripercussioni sull’autonomia e sulla qualità della vita» spiega Davide, che da siciliano non ha avuto alcun problema ad adattarsi alle fredde latitudini scandinave. I due ricercatori della Cattolica, insieme alla soddisfazione per il riconoscimento, possono concedersi una constatazione ottimistica: «È rincuorante sapere che anche nel nostro Paese, non sempre incline a riconoscere il merito e a investire nei giovani, vi siano lungimiranti iniziative che antepongano il bene comune al profitto privato». L’iniziativa, infatti, oltre a sostenere giovani eccellenze nel loro percorso di studi, si prefigge come obiettivo quello di rallentare il fenomeno della “fuga dei cervelli” dall’Italia ed è per tale ragione che il supporto del Gruppo Zegna è vincolato al rientro in Italia dei borsisti. Al fine di sostenere i borsisti Zegna al loro rientro, è stato istituito un Comitato Consultivo del quale fanno parte noti rappresentanti del mondo della finanza, dell’industria, della cultura e della medicina.

 

Alla Columbia per creare pelle in 3D

ricerca Alla Columbia per creare pelle in 3D Realizzare modelli funzionali di cute in tre dimensioni a partire da cellule del singolo paziente, corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie per sopperire alla carenza di organi per il trapianto. La sfida della nostra laureata Maria Gnarra 21 settembre 2017 di Maria Gnarra * Da ormai alcuni anni vivo tra l’Italia e gli Usa dove ho condotto la mia esperienza di dottorato di ricerca, prima presso l’Harvard Medical School e in seguito presso la Columbia University a New York. Realizzare modelli funzionali di cute in 3D a partire da cellule del singolo paziente , corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie, trova innumerevoli applicazioni. Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici. Inoltre, grazie a tecniche di gene-editing è possibile correggere le mutazioni responsabili di gravi malattie genetiche come l’epidermolisi bullosa, prima del trapianto, cosi da fornire ai pazienti cute priva della malattia. Ciò è, infatti, alla base del fallimento di molti studi clinici nel passaggio dalla sperimentazione preclinica a studi clinici sui pazienti, con sostanziali perdite d’investimenti finanziari e di tempo nella produzione di terapie efficaci. anni, laureata alla facoltà di Medicina della sede di Roma dell’Università Cattolica e con un Joint PhD presso la Columbia University di NY #ricerca #scienza #columbia #medicina Facebook Twitter Send by mail.

 

Diabete, premio europeo per Teresa Mezza

ricerca Diabete, premio europeo per Teresa Mezza La giovane dottoranda della facoltà di Medicina ha vinto a Lisbona due prestigiosi riconoscimenti dell’ European Association for the Study of Diabetes per i suoi studi di frontiera sulla plasticità delle cellule pancreatiche. I premi, che sono stati assegnati a cinque giovani ricercatori europei, tre dei quali italiani, sono stati consegnati nel corso del congresso annuale della EASD in corso a Lisbona. Come rileva il professor Andrea Giaccari , del dipartimento di Endocrinologia della Fondazione Policlinico Gemelli, sotto la cui guida Teresa Mezza si è laureata, prima di andare a studiare allo Joslin Center della Harvard University, uno dei più rinomati centri mondiali per lo studio del diabete. È un orgoglio per l’intera comunità diabetologica italiana apprendere questa notizia in considerazione che su cinque premi ben tre sono stati conseguiti da ricercatori Italiani e nostri giovani colleghi attivamente impegnati nelle attività di SID e di YoSID». Teresa Mezza, insieme agli altri tre ricercatori che si sono aggiudicati i premi ‘Rising Star’ 2017 dell’EASD esporranno le loro ricerche nel corso del Rising Star Symposium , una sessione del 53° congresso dell’EASD, venerdì 15 settembre presso la Cézanne Hall. medicina #diabete #ricerca #premio Facebook Twitter Send by mail UN SOSTEGNO ALLA RICERCA La European Foundation for the Study of Diabetes (EFSD) offre sostegno in tutte le aree di ricerca sul diabete attraverso un’ampia gamma di iniziative congiunte ed esclusive. I finanziamenti vengono elargiti nel corso di tutto l’anno a ricercatori che portano avanti i loro studi in Europa; vengono inoltre offerti travel grant a giovani ricercatori di tutto il mondo.

 

Medicina, accordo con Jefferson University

Roma Medicina, accordo con Jefferson University Siglato a Roma Memorandum di Intesa tra Università Cattolica-Fondazione Policlinico Gemelli e Thomas Jefferson University di Filadelfia per sviluppo programmi di formazione e ricerca medica, con scambio di ricercatori e di studenti. maggio 2017 L’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma insieme alla Thomas Jefferson University (TJU), prestigiosa università statunitense con sede a Filadelfia, per sviluppare aree di cooperazione nel campo della formazione e della ricerca in medicina. È questo il cuore del Memorandum di Intesa siglato il 29 maggio, negli uffici della direzione della Fondazione Policlinico Gemelli, tra il rettore dell’Ateneo Franco Anelli, il presidente della Fondazione Policlinico A. Gemelli Giovanni Raimondi e il presidente della TJU Stephen Klasko . I due atenei attiveranno uno scambio di studenti dei rispettivi corsi di laurea in Medicina per esperienze cliniche della durata di un mese (Clinical Rotation) o per periodi di ricerca di uno/due mesi (Research Rotation). Il programma di ricerca congiunta prevede di esplorare opportunità di cooperazione che includano ogni tipologia di ricerca che generi diritti di brevetto, copyright e altri diritti di proprietà intellettuale. medicina #ricerca #formazione Facebook Twitter Send by mail LA JEFFERSON UNIVERSITY Alla sigla del Memorandum di Intesa hanno preso parte anche il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica Rocco Bellantone e il Direttore generale del Policlinico A. Gemelli Enrico Zampedri. All’evento ha partecipato inoltre una rappresentanza di studenti del corso di laurea in inglese Medicine and Surgery attivato presso la sede di Roma dell’Università Cattolica.

 

La presentazione di Osservasalute 2015

Roma La presentazione di Osservasalute 2015 Roma, martedì 26 aprile 2016 . Al Policlinico Gemelli sarà illustrata alla stampa la tredicesima edizione del Rapporto sullo stato di salute e qualità dell’assistenza nelle Regioni italiane. Interverrà il presidente dell’Iss Walter Ricciardi 22 aprile 2016 Sarà presentata a Roma martedì 26 aprile la tredicesima edizione di Osservasalute. Il Rapporto Osservasalute, curato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane, è l’appuntamento fisso che fornisce annualmente i risultati del check-up della devolution in sanità, corredando dati e indicatori con un’analisi critica sullo stato di salute degli italiani e sulla qualità dell’assistenza sanitaria a livello regionale. L’obiettivo è evidenziare le aree di eccellenza della Sanità Pubblica che possano essere esempio di realtà organizzative e strumento di valutazione comparativa. Anche quest’anno ci sarà “Osservasalute in immagini” che racconterà l’evoluzione dei comportamenti regionali nel corso degli anni, con i trend osservati nel tempo per molti indicatori di gestione e di salute delle popolazioni residenti. Il volume (di 590 pagine) è suddiviso in due parti principali, la prima dedicata alla salute e ai bisogni della popolazione, la seconda ai sistemi sanitari regionali nonché alla qualità dei servizi.

 

Per la ricerca una giornata da Nobel

Roma Per la ricerca una giornata da Nobel Con la partecipazione di Amartya Sen e Robert Huber , facoltà di Medicina e Chirurgia e Fondazione Policlinico Gemelli hanno presentato i risultati di alcuni studi sulla medicina personalizzata, una strategia finalizzata a massimizzare le chance di cura. Tema quest’anno al centro dei lavori è stato ‘La Medicina Personalizzata’: individualizzare il più possibile le terapie per massimizzarne l’efficacia e minimizzarne gli effetti collaterali. medicina #ricerca Facebook Twitter Send by mail LA MEDICINA PERSONALIZZATA Oltre 850 ricercatori, 321 nuovi progetti, 1.500 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, 16,4 milioni di euro di ricerca finanziata nel corso del 2016, 17 brevetti attivi e depositati, 71 progetti finanziati a livello europeo e internazionale negli ultimi 5 anni, 175 sperimentazioni cliniche avviate e 380 collaborazioni. Sono i numeri che raccontano l’impegno dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli sul fronte della ricerca biomedica. La cura personalizzata rappresenta un traguardo importantissimo della medicina, ma implica scelte etiche rilevanti, anche di carattere economico riguardo ai fondi da investire per garantire a tutti l’accesso all’assistenza». Tale visione – ha proseguito il rettore - richiede una selezione dei campi di ricerca e importanti scelte da compiere». Ecco perché, gli ha fatto eco il direttore generale del Gemelli, Enrico Zampedri , è fondamentale il lavoro di squadra tra «la componente accademica, clinica, gestionale e il mondo dell’industria e dell’impresa, che possono trovare una sintesi efficace per offrire ai pazienti le cure migliori, le più avanzate».

 
Go top