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My Mentor sul campo di rugby

 

Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

Dopo il lavoro, a lezione su Blackboard

eCatt Dopo il lavoro, a lezione su Blackboard Gabriele Bondioni, laureando in Giurisprudenza, racconta le sue giornate di responsabile delle Aree finanziarie del Comune di Pisogne (Bs) e della Comunità Montana di Scalve (Bg). Storie di ordinaria quotidianità per Gabriele Bondioni , che dopo aver concluso il percorso triennale in Scienze dei servizi giuridici è ora iscritto al secondo anno della magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza al campus milanese dell'Università Cattolica. L’aspetto positivo è che localmente abbiamo potuto contare su un tessuto economico e sociale forte, fatto di aziende solide e che non hanno mai chiuso, avendo ricevuto il via libera alla produzione da parte della prefettura. Al contrario, una situazione emergenziale è andata creandosi nel settore dell’artigianato e dei negozi, così come per lo stesso Comune che, avendo sospeso l’attività di accertamento tributario, è l’ente che economicamente ha risentito maggiormente della situazione. Utili e funzionali, permettono anche ad uno studente lavoratore come me – impegnato professionalmente per circa 36 ore settimanali - di poter fare lezione la sera da casa o nel tempo libero, senza il rischio di rimanere indietro nel mio percorso di studi e utilizzando le ore rimanenti per preparare gli esami. A proposito di futuro, credi che l’esperienza lavorativa all’interno di istituzioni territoriali schierate in prima linea nella gestione dell’emergenza ti abbia lasciato qualcosa di utile per il domani? «Indubbiamente, anche se le idee in merito al mio futuro le ho abbastanza chiare. Una risorsa umana di grande importanza che negli ultimi anni qualcuno ha cercato di sminuire, per questo la mia tesi magistrale verterà sui decreti legislativi che hanno modificato il ruolo di una figura che dovrebbe essere valorizzata e non ridimensionata».

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale. Facebook Twitter Send by mail Print.

 

"Perché volete mettermi alla prova?”

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. Nella distanza tra le intenzioni dei farisei e le loro parole sta tutta la misura di una relazione guasta, in cui non trovano spazio la fiducia, il credito all’altro, alla sua esperienza e alla sua testimonianza. Ciò che muove l’incontro sono l’ipocrisia e la strumentalizzazione al servizio della volontà di eliminare Gesù. La legge, i rapporti con l’Impero romano sono solo pretesti, non interessa comprendere, le orecchie non odono e nei cuori sono già scritte le risposte. Ma Gesù non aspetta un interlocutore migliore, parte da ciò che gli offriamo, parte da me, dal mio pregiudizio, dalla mia intenzione di metterlo alla prova per non mettermi in questione. E lui non li scarta, mi prende sul serio, mi guarda in faccia e mi insegna la via di Dio a partire dal riconoscere ciò che vivo in modo autentico.

 

Stabat Mater

Parola del giorno Stabat Mater A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Domenico Simeone | 01 giugno 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Giovanni (Gv 19,25-34) Ascolta "Stabat Mater" su Spreaker. Una madre ai piedi della croce, di fronte alla morte del figlio. Un’immagine archetipica del dolore, una sofferenza così profonda, radicale che da sempre ha colpito la sensibilità artistica e popolare. Il mistero dell’incarnazione di Gesù è espresso attraverso il dolore, tutto umano, della madre che vede il proprio figlio morire. È il compimento dell’amore, di quel “sì” iniziale che ha permesso al Verbo di farsi carne nel grembo di Maria, lo stesso grembo che, stretto nel dolore, ora accoglie il figlio morto per amore.

 

App Immuni, tra vantaggi e tutela della privacy

Grazie a questa tecnologia, e in particolare all’ Exposure Notification framework di Apple e Google, il nostro telefono è in grado di comunicare con altri telefoni nelle immediate vicinanze. L’idea è che se due telefoni sono vicini, lo saranno anche i rispettivi proprietari e quindi potenzialmente può avvenire un contagio. L’app del mio telefono trasmette quindi un codice anonimo univoco e ne riceve uno simile da ogni persona a cui mi avvicino (se dotata di app e se per un tempo e distanza “pericolosi”). Nel mio telefono saranno quindi registrati due tipi di dati: i codici che io ho trasmesso e i codici che ho ricevuto. Questi dati sono solo delle liste di numeri senza alcun elemento identificativo delle persone che ho incontrato. La garanzia che tale protocollo di funzionamento venga rispettato è data da una caratteristica molto importante dell’app: quella di essere open source . Ovviamente non tutti i cittadini sono in grado di comprendere il linguaggio di tale codice (Kotlin per Android e Swift per iOS/iPhone) ma il fatto che esperti indipendenti possano accedere al codice, è un’ottima garanzia di rispetto delle caratteristiche di anonimato dichiarate.

 

Sette gradi, il racconto del mondo

News Sette gradi, il racconto del mondo La rassegna stampa della settimana da sabato 23 a venerdì 29 maggio. I numeri hanno superato le parole in questa Primavera, l’attesa è incerta e ottimista insieme, la narrazione è cambiata. Nessuno è felice da solo , soprattutto nella fragilità : è qui che nascono le storie . Il racconto sull’ ambiente non è ancora migliorato e la nuova vita non è facile. La crisi evidenzia le priorità di sempre e i bisogni dei più giovani : loro non è il futuro, è il presente . L’Estate è vicina e ci dona una tregua , ma la domanda è una sola: quando finirà ? Venerdì 29 . Il racconto del mondo è a una svolta, ora si potrebbe: cambiare tutto .

 

Economia, la responsabilità di formare innovatori

Centralità della persona, creazione di solide competenze, relazione stretta con i docenti i tratti che accomunano i sei percorsi di laurea triennale by Katia Biondi | 30 maggio 2020 Dal management al diritto, dalla finanza alla statistica, dalle Humanities alla salute passando per i beni culturali e lo spettacolo. Come università e facoltà di economia abbiamo un dovere e una responsabilità: perché una nazione ben educata è una nazione che innova», ha esordito il preside Domenico Bodega dando il via alla presentazione, moderata dalla giornalista Giuliana Grimaldi . E va ribadita, se possibile oggi ancora di più, l’importanza di quelli volti ad accrescere i livelli di cultura e di conoscenza, dalla scuola all’università così come nella ricerca”. E allora essere parte della facoltà di Economia della Cattolica vuol dire essere parte di un ambiente colto, intelligente, animato di entusiasmo, parola che significa serietà, impegno, dedizione al conseguimento di un obiettivo, lavoro scrupoloso negli studi e nelle ricerche». Ma si occupano anche di sostegno alla creatività imprenditoriale, di internazionalizzazione, delle aziende multinazionali, delle tecnologie e delle loro applicazioni, dei servizi professionali d’alto valore aggiunto, di valorizzazione del patrimonio culturale, di risposta ai bisogni della salute e del benessere». L’aspetto prioritario, ha chiarito il professor Bodega, è «costruire e sviluppare, far crescere e formare una comunità di studenti e di docenti il cui valore è la relazione, il patrimonio relazionale, le competenze che questa comunità è in grado di esprimere». Un’ occasione preziosa per conoscere da vicino lo Studium Musicale della Cattolica attraverso le parole, con gli interventi del direttore Enrico Reggiani , docente di Letteratura inglese, e del coordinatore Martino Tosi , attraverso le esecuzioni live di alcuni studenti che ne fanno parte.

 

Dodici giorni per dodici facoltà, dal 18 al 30 maggio l’Open Week Unicatt

Open Week Unicatt Dodici giorni per dodici facoltà, dal 18 al 30 maggio l’Open Week Unicatt “Cuore è Ragione” il claim che accompagnerà l’iniziativa per presentare i 50 corsi di lauree triennali e magistrali a ciclo unico dei cinque campus dell’Ateneo. Un ricco calendario di dirette streaming, momenti informativi, incontri virtuali, performance by Paolo Ferrari e Katia Biondi | 14 maggio 2020 “Cuore è Ragione” è il claim che accompagnerà l’ Open Week Unicatt . Dodici giornate per illustrare i 43 corsi di laurea triennale e i 7 a ciclo unico delle 12 facoltà dei cinque campus di Milano, Brescia, Cremona, Piacenza e Roma. Un ricco calendario di iniziative che, con più di 100 partecipanti tra presidi, docenti, testimonianze di alumni, sarà articolato in 48 ore di dirette streaming sui canali social Unicatt, 36 incontri virtuali tra presentazioni di facoltà, momenti informativi sui servizi di Ateneo, performance live, concerti musicali, dibattiti sull’attualità, dialoghi con i genitori. Cuore e ragione sono due parole che scandiscono quotidianamente la vita dell’Università Cattolica, fin dalle origini dedicata a un Cuore Sacro ma da sempre impegnata, con grande apertura e amicizia, nelle sfide della conoscenza e della ricerca scientifica. Un filo rosso che accompagnerà dal 18 al 30 maggio le giornate dell’Open Week in cui studenti e famiglie potranno approfondire la conoscenza di corsi di laurea e servizi dell’Università Cattolica, ma anche capire come i propri desideri possano essere soddisfatti dalla proposta formativa dell’Ateneo e dalla sua visione. Ma anche senza mai dimenticare che se in una scelta non c’è passione, se non ci sono le cose in cui credi e per cui vuoi vivere, rischi di perdere di vista presto l’obiettivo e di perdere la costanza del cammino.

 

«Mentre erano chiuse le porte»

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. È lui che si fa vicino e sta in mezzo a loro: come in Galilea è sempre e solo la sua presenza che apre a una comunione autentica, libera, aperta. Non basta chiudere le porte: le paure ce le portiamo dentro! Un virus le ha solo rese più manifeste: diritti sospesi, economia in picchiata, sofferenza e morte che si fanno più vicine. Come soffio di vento che spazza via le nubi, la paura si allontana e il Risorto introduce i discepoli nella comunione d’amore che lega il Padre al Figlio e Dio agli uomini. Essi si scoprono partecipi di un’unica missione che ha nella donazione del Signore Crocifisso e Risorto la sua sorgente e la sua determinazione. Dare la vita con Lui ogni giorno, in ogni momento, in ogni occasione. Imparare a vivere con la forza del suo Spirito che apre alla gioia del perdono e a una vita riconciliata: oltre ogni paura e al di là di ogni porta chiusa.

 

Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno

Didattica Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno “Tutto il possibile in presenza, tutto il necessario da remoto”: questa la filosofia per consentire agli studenti di proseguire il corso di studi senza rallentamenti, grazie a un modello di didattica integrata. Investimenti per 3,5 milioni di euro 18 maggio 2020 È molto difficile prevedere come evolverà nei prossimi mesi la situazione determinata dall’emergenza sanitaria Covid-19, ma è certo che l’anno accademico 2020-2021 dell’Università Cattolica si svolgerà regolarmente e in sicurezza . eCatt infatti mette a fattor comune tutte le nuove iniziative che consentiranno agli studenti che non potranno raggiungere i Campus di restare allineati agli insegnamenti anche se lontani dall’Università. Per la realizzazione del piano l’Ateneo ha messo in campo risorse finanziarie per 3,5 milioni di euro che, oltre al milione di euro inizialmente conferito per il Fondo salva studi Agostino Gemelli , comprende gli investimenti per la didattica digitale resa possibile anche dalla riqualificazione tecnologica delle complessive 500 aule dell’Università Cattolica. Una didattica a distanza ma non virtuale, frutto di una alleanza strategica di competenze tra iLab , il servizio di e-learning della Cattolica, Cremit , il centro studi sulla didattica, le Facoltà, il delegato del Rettore alla didattica e la commissione del Senato accademico a ciò preposta. La didattica integrata sarà progettata secondo i migliori standard scientifici, che si sono dimostrati efficaci nei mesi dell’emergenza e che l’Ateneo ha ulteriormente rafforzato in previsione del prossimo anno accademico. Ove non fosse possibile condurli in presenza, anche gli esami di profitto e le prove finali di laurea avverranno da remoto attraverso la piattaforma Blackboard o altri strumenti che saranno via via indicati.

 

Don Maurizio, il virus visto da dentro

Preti in prima linea Don Maurizio, il virus visto da dentro Parroco di una piccola parrocchia sopra il Lago Maggiore, docente di teologia a Psicologia in Unicatt, ha dovuto affrontare faccia a faccia il Covid-19 nella Rsa di cui è responsabile. Don Maurizio Medina si descrive così: un amore per Dio e per gli altri, che fin da piccolo l’ha portato a frequentare ambienti cattolici, e un forte desiderio di diventare prete, anche se «le motivazioni di quando ero piccino non sono le stesse che mi hanno portato a diventarlo. Quali attività svolge oggi? «Sono parroco di una piccola parrocchia nella zona sopra al Lago Maggiore, una comunità di 3.000 persone, insegno a un seminario di Teologia delle Religioni a Novara e sono docente di Teologia alla facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica a Milano. Gesù ne è l’esempio lampante: era un uomo con i piedi per terra, ma che aveva la capacità di parlare del mistero di Dio con enorme semplicità. Con l’avvento del Coronavirus, come sono cambiate le attività di cui si occupa? «Ciò che è cambiato più radicalmente non interessa la mia vita come prete o insegnante, ma la piccola casa di riposo dove ho un incarico di responsabilità, Fondazione Maria Grazia Taglietti. Lì abbiamo vissuto direttamente l’esperienza del virus: all’inizio si pensava che non sarebbe mai arrivato, quando è arrivato abbiamo sperato che non fosse Coronavirus, poi abbiamo cercato un colpevole e infine, quando ci siamo resi contro di esserci dentro, abbiamo detto: “dobbiamo fare qualcosa”. Terzo di una serie di articoli dedicati all’impegno dei preti assistenti pastorali o docenti di teologia dell’Università Cattolica sul fronte Coronavirus #preti #covid #teologia #anziani Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cesi e Gemelli insieme contro l’Aids

Cooperazione internazionale Cesi e Gemelli insieme contro l’Aids Un progetto è in corso al Comboni Samaritans Health Center di Gulu per coinvolgere 500 donne da sensibilizzarle sul tema dell’infezione da Hiv e da altre a trasmissione sessuale. Il progetto, che si svolge al Comboni Samaritans Health Center di Gulu in Uganda , prevede il coinvolgimento di 500 donne di età compresa tra 18 e 49 anni residenti nella città di Gulu e nelle aree limitrofe che vengono individuate attivamente sensibilizzando su questi temi l’intera comunità. All’Health Center di Gulu è loro offerto uno screening semestrale per Hiv, Hbv (Epatite B), sifilide, valutazione clinica di eventuali lesioni vulvovaginali e un questionario autoriportato su aspetti sociodemografici, su conoscenze e comportamenti a rischio sessuale. In Uganda vi sono 75 posti letto di degenza ordinaria per 1.000.000 di abitanti e un posto letto in terapia intensiva sempre per 1.000.000 abitanti. In conseguenza di ciò il ministero della Salute e il Governo ugandese stanno attuando strategie di contenimento e di prevenzione dell’epidemia di Covid-19 molto stringenti in termini di quarantena, isolamento e distanziamento sociale, perché, come tutti i Paesi dell’Africa Sub-Sahariana, l’Uganda non può davvero permettersi la diffusione dell’epidemia. L’attività di supporto alla prevenzione di Hiv attraverso l’educazione e le modifiche comportamentali è svolta continuamente sia dall’Italia, attraverso incontri periodici con il personale locale, sia grazie all’attività residenziale di medici specializzandi della nostra sezione di Malattie infettive. Siamo altresì entrambe grate al dottor Francesco Aloi, biotecnologo dell’Area Endocrino–metabolica del Dipartimento di Medicina e chirurgia transazionale del nostro Ateneo, per il supporto attivo che ci sta fornendo, grazie anche all’esperienza che lui ha dell’Uganda per i molti anni lì trascorsi».

 

Da Lettere ai new media di Time Records

EmployAbility Da Lettere ai new media di Time Records Silvia Zorzetti , laureata al Dams e in Filologia Moderna, è New Media Specialist per la casa discografica dove, insieme al team comunicazione, si occupa di brand identity e promozione digitale. Già perché la musica, complice la smaterializzazione del supporto che da fisico è divenuto digitale da ormai oltre un decennio, ha continuato a farci compagnia nelle radio, tramite app e piattaforme dedicate, sui dispositivi digitali a nostra disposizione. Ne abbiamo parlato con Silvia “Sissi” Zorzetti , laureata al Dams e in Filologia Moderna alla facoltà di Lettere e filosofia della sede di Brescia dell’Università Cattolica, che per l’etichetta indipendente Time Records si occupa quotidianamente di New Media, Social Media marketing e promozione digitale. Nel fare tutto ciò mi interfaccio con un’altra persona, l’Head of Digital Marketing che detta linea e scelte strategiche, e lavoro a stretto contatto col nostro grafico, a cui è affidato il compito di delineare immagine e linea grafica dei prodotti. Da un punto di vista pratico, inoltre, la musica di oggi è “liquida”, non ha il vincolo di un supporto fisso che deve passare in dogana e pertanto non è soggetta a subire barriere fisiche, geografiche e sociali. Che tipo di comunicazione avete impostato? «Il messaggio che come team comunicazione abbiamo voluto veicolare in questo particolare momento è che la musica non può e non deve fermarsi: un fatto che non significa mancanza di rispetto, bensì aiuto e supporto alla quotidianità persone. Viviamo una realtà in cui non v’è nulla di certo e niente è immutabile, il mondo del lavoro è profondamente cambiato rispetto a quello che hanno conosciuto i nostri genitori, e questo virus ce l’ha dimostrato in modo chiarissimo.

 

Quali sfide per la tutela dei diritti in Rete

Almed Quali sfide per la tutela dei diritti in Rete Il tema al centro di un incontro promosso dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e spettacolo nell’ambito della Digital week di scena dal 25 al 30 maggio. Il mio lavoro è sviluppare mezzi tecnologici a disposizione dei cittadini, senza dimenticare anche che ogni cittadino deve essere tutelato nella sua privacy e sicurezza, in quanto il digitale deve diventare uno strumento sicuro che porti ad un fine: il servizio che la tecnologia permette di raggiungere». Sul tema dei diritti in rete è intervenuto Daniele Chieffi , direttore comunicazione e PR del Dipartimento per l’Innovazione e la digitalizzazione della Presidenza del Consiglio, al quale è stato domandato, se in questo periodo influencer e opinion leader abbiano guidato correttamente i flussi informativi riguardo il Covid-19. Si è limitata l’ondata di falsa informazione durante la crisi sanitaria, anche se ci sono stati molti casi dove l’intervento di blocco è stato più un consiglio che un obbligo», ha dichiarato il direttore Rai. L’esempio portato è stato quello del virus creato nel laboratorio di Wuhan.«. Noi siamo sul versante dei doveri e non dei diritti, perché? Noi chiediamo dei soldi per pagare i giornali, abbonarsi all’online, per pagare il canone Rai e il nostro essere legati al diritto della privacy è diverso da come fino ad ora è stato codificato. Ecco perché come ha ribadito Ruben Razzante è importante la responsabilità di chi gestisce i flussi informativi e quindi di giornalisti, comunicatori di ogni settore e gestori delle piattaforme social, creando così una rete stratificata di flussi di notizie. Perché quello che conta è veicolare dati certificati rispettando diritti e doveri di tutti i cittadini, senza intaccare la privacy e la sensibilità di tutte quelle persone che vedono nel digitale un aiuto e una possibilità.

 

Guidati dalle fede e dalla speranza

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Gesù gli rispose: “Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi”» (Gv 21,21-22). Un buon rapporto con il Signore Gesù si mostra quando non si pensa agli altri come se noi fossimo i privilegiati, anche se appena ricevuto un importante compito. Solo Lui conosce la storia di ogni uomo, non noi! A noi è richiesto di seguirlo, qualsiasi sia la nostra missione. Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera» (Gv 21,24). Chi ha scritto queste cose su Gesù è un testimone veritiero e degno di fede. Noi rispondiamo a questa rivelazione attraverso la nostra fede: crediamo a quanto l’autore ispirato scrive, soprattutto in questo momento particolare, in cui fede e speranza sono le uniche due dimensioni – e virtù teologali – che ci possono proiettare verso un futuro promettente.

 

L’ottavo giorno

Parola del giorno L’ottavo giorno A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Mauro Cinquetti | 11 aprile 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. È l’alba del primo giorno della settimana, il giorno dopo il sabato, il giorno dopo il settimo giorno: l’ottavo giorno. Un terremoto, un angelo, una luce come di folgore, uno spavento e lo stordimento: è un nuovo inizio, una nuova luce che irrompe nella storia, è l’alba di un mondo nuovo, una nuova creazione. Nella veglia i cristiani celebrano il battesimo: il neofita vive l’esperienza di quelle donne il mattino Pasqua, lascia l’attaccamento alla vita biologica e entra nell’orizzonte dell’ottavo giorno. Il fonte battesimale nella tradizione della Chiesa è ottagonale, perché il battezzato è immerso in quell’esperienza dell’ottavo giorno, nella nuova creazione. Donaci, Padre, la gioia dell’ottavo giorno, per poter vivere nella nostra Galilea, accompagnati dalla forza di chi non teme, perché abbiamo visto il Risorto, e siamo «come vivi tornati dai morti» (Rm 6,13).

 

La cura della persona e l’educazione “diffusa”

Se ne prendono cura dei professionisti, come hanno raccontato oggi i coordinatori dei corsi presentando la facoltà di Scienze della formazione by Emanuela Gazzotti | 29 maggio 2020 «Alla facoltà di Scienze della formazione sta a cuore, come a tutta l’Università, coltivare il rapporto con i singoli studenti. Il primo è quello dei servizi per la prima infanzia a cui gli studenti possono accedere grazie alla riorganizzazione del corso che ora garantisce anche l’acquisizione dei 55 crediti formativi necessari per essere abilitati a questa professione. Il secondo è il settore dei servizi alla persona, ossia le strutture che riguardano la crescita personale, e il terzo è relativo alla formazione degli adulti in riferimento anche agli ambienti di lavoro. Infine la magistrale a ciclo unico in “Scienze della formazione primaria” nelle sedi di Milano e Brescia è il tradizionale corso che forma gli insegnanti del primo ciclo scolastico e a cui si accederà tramite prova di ammissione il 16 settembre. Sbocchi professionali possibili, come abbiamo visto di recente, sono anche relativi al supporto alle famiglie, laddove le necessità non sono solo dei più piccoli ma anche dei loro genitori e della famiglia - ha precisato la pedagogista -. Altre opportunità di placement sono le comunità di minori, sia quelle residenziali, sia quelle che accolgono bambini solo per una parte della giornata, le comunità-famiglia, e ancora l’attività animativa, gli educatori di strada e territoriali. Le professionalità a cui apre questo corso si possono svolgere all’interno di contesti che sono servizi alla persona in tutte le sue esigenze (bisogni dovuti a disagi da dipendenze, o psichici, a disabilità, o a problematiche degli anziani).

 

Campionato di calcio, per Walter Ricciardi ripartire con prudenza

Ricerca Campionato di calcio, per Walter Ricciardi ripartire con prudenza Il docente di Igiene generale e applicata mette in guardia sui rischi legati a eventi di massa in tempi di circolazione del Covid-19. Al tema ha dedicato un paper, firmato con la professoressa Stefania Boccia , che sarà pubblicato su Frontiers in Medicine 30 maggio 2020 Vincenzo Spadafora, ministro per le Politiche giovanili e per lo Sport, ha ufficialmente annunciato la ripresa del campionato di calcio di serie A e B a partire dal 20 giugno. Questo nostro contributo – commenta il professor Walter Ricciardi – dimostra la pericolosità degli eventi di massa in tempi di intensa circolazione del virus perché, come nel caso di Atalanta-Valencia e di Liverpool-Atletico Madrid, possono accelerare la propagazione di virus ad elevata contagiosità, come questo coronavirus. Per quanto riguarda invece le attività sportive è evidente che queste non possano eludere le misure di sicurezza, valide per tutti noi. I calciatori, come tutti, quando si avvicinano a un’altra persona in uno sport di contatto, se sono infetti la contagiano. Nel mese di marzo il numero dei decessi in quest’area ha visto un aumento del 567,6% rispetto allo stesso mese negli anni 2015-2019 e l’immagine dei convogli militari messi in campo per trasportare fuori regione i cadaveri da cremare è ormai indelebile nel ricordo di tutti. Gli esperti ritengono che qualcosa di simile possa essersi verificato per la partita Liverpool-Atletico Madrid, tenutasi all’Anfield stadium l’11 marzo, da dove si pensa che 3 mila madrileni abbiano probabilmente riportato a casa il virus, nella città che sarebbe di lì a poco diventata l’epicentro spagnolo della COVID-19. È chiaro che per quanto riguarda il campionato di calcio – commenta la professoressa Boccia – la posta in gioco, sul versante economico è importante e le pressioni, da parte delle squadre, delle televisioni e di tutto il mondo che ruota intorno allo sport sono importanti.

 

Musica e cultura, un connubio indissolubile

Sia sul versante della formazione universitaria sia sul versante musicale, unendo questi due aspetti, lo Studium desidera valorizzare persone “unite, intere” che ad un tempo sono studenti e musicisti» - ha esordito il professor Reggiani. Nato quasi dieci anni fa su iniziativa del Centro pastorale, lo Studium è un progetto di ateneo che accoglie studenti italiani e internazionali e laureati dell’Università Cattolica per promuovere attività che intrecciano il percorso universitario e quello musicale, come conferenze, seminari, lunch e night concerts. In dialogo tra loro Enrico Reggiani e Martino Tosi , coordinatore delle attività dello Studium, ne hanno presentato gli obiettivi, la mission, l’esperienza cultural musicologica del corso “Linguaggi musicali in prospettiva storica coordinato dal professore, il coro, l’ensamble strumentale, i solisti. Introdotta dalla sua stessa riproduzione di un passaggio del concerto Laudate Dominum di Mozart, Luisa Bertoli ha raccontato di aver frequentato in Università Cattolica sia la laurea triennale sia la magistrale in Scienze linguistiche per le relazioni internazionali. Luisa ha ricordato l’importanza dello studio della fonologia anche per la sua esperienza canora e poiché ha studiato arabo, ha cantato per il pubblico una canzone libanese, oltre che Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis. La violinista Cristiana Franco , dopo aver studiato Lettere moderne e Filologia moderna in Cattolica, oggi è concertista e solista all’Accademia dell’Annunziata ed è diplomanda al biennio accademico di II livello del Conservatorio Verdi di Milano. La violoncellista Alice Boiardi , diplomata al Conservatorio di Piacenza e in procinto di entrare alla Hochschule di Lucerna oltre ad avere una attività concertistica solistica, da camera e in orchestra, ha suonato un brano della Suite n. 2 in re minore di J. S. Bach.

 

Università Cattolica, le misure di sicurezza per la fase 2

Ateneo Università Cattolica, le misure di sicurezza per la fase 2 L’Ateneo si è dotato di un protocollo di sicurezza sanitaria grazie a una task force multidisciplinare e alle competenze della facoltà di Medicina e del Policlinico Gemelli, in prima linea con un proprio Covid Hospital. Per adempiere al meglio a questi obiettivi l’Università Cattolica si è dotata, tra le prime in Italia, di un protocollo di sicurezza sanitaria per garantire le misure di tutela comunitarie . Nel campus di Milano all’ingresso principale di Largo Gemelli, come pure di via Necchi 5 e 7, e di Sant’Agnese – e presto in tutte le sedi dislocate – è attivato il controllo della temperatura corporea. Tutto ciò rientra nel piano #eCatt , la nuova struttura a supporto della fruizione delle lezioni che attraverso iniziative e strumenti digitali consente agli studenti di portare avanti in sicurezza e tranquillità il loro percorso di studi e le attività finalizzate alla formazione. sicurezza #covid #protocollo #misure Facebook Twitter Send by mail Print LA LETTERA DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO L’Università Cattolica del Sacro Cuore, come tutto il sistema universitario, si è trovata a fronteggiare una grave emergenza di sanità pubblica internazionale riferita al contagio da SARS-CoV-2. Applicando tutti i principi utili per assicurare tale salvaguardia, in attuazione delle disposizioni legislative che hanno circoscritto la necessità di garantire i servizi essenziali e di pubblica utilità, è stata disposta la sospensione di tutte le attività didattiche e lavorative in presenza, sostituendole progressivamente con modalità da remoto. Con specifico riferimento alla situazione di emergenza in corso, la partecipazione a detto Consiglio è allargata alle Rappresentanze sindacali di Ateneo, ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) delle Sedi e ai Medici competenti delle Sedi.

 

E anche col blog si studiano le scienze sociali

Insomma una modalità alternativa per rendere dinamico e creativo il rapporto tra studenti e prof, al di là degli ordinari scambi via mail o sui canali social. A tale scopo utilizza la piattaforma Blackboard per mettere a disposizione degli studenti materiali didattici, documenti, informazioni e indicazioni utili per il corso. A tutto questo si aggiunge il blog Keep Calm &; Learn Social Studies che contiene sintesi delle lezioni ed eventuali temi di discussione in approfondimento ad alcuni temi affrontati, trasformandosi così in una risorsa didattica essenziale per reperire ulteriori informazioni su quanto si sta analizzando e studiando. Si tratta di uno strumento innovativo che, in affiancamento agli altri dispositivi dell’Ateneo, che restano validi e attivi, svolge una funzione complementare, finalizzata a «sperimentare la condivisione delle opinioni, delle necessità, e delle più semplici domande, attraverso una modalità il più possibile ‘in tempo reale’», come spiega Fausto Colombo. Il blog consente al professor Colombo di dialogare con gli allievi, di verificare l’evoluzione delle conoscenze e dell’approfondimento delle lezioni. In un post ha affermato: «Non prendetevela se qualche volta sottopongo a verifica (magari un po’ brusca) il vostro lavoro, o se vi rimando indietro quanto avete scritto proponendovi di migliorarlo. Lasciatemi dire comunque che sono molto ma molto fiero di voi».

 

Ci voleva il Covid per capire che (in democrazia) uno non vale uno

Politologia Ci voleva il Covid per capire che (in democrazia) uno non vale uno Se c’è una verità che l’emergenza ha rivelato è la rivincita delle competenze nel guidare l’azione politica. Pendiamo dalle labbra di coloro che hanno studiato a lungo i virus, che possono avanzare, a ragion veduta, delle soluzioni per arrestare la pandemia e per farci tornare a vivere nell’agognata normalità. È indubbio, però, che l’emergenza sanitaria in atto a livello globale ha svelato (con tutto il suo carico di problematicità) un tema rimasto sottotraccia nel dibattito pubblico o trattato in maniera alquanto semplicistica: la necessità di usufruire del parere degli esperti per assumere decisioni politiche. Già molto tempo prima della diffusione del coronavirus, tale compromesso è apparso in crisi profonda e una delle principali cause è proprio legata al fatto che l’idea che sia un’élite a decidere le sorti della società ha perso molto credito. Il Covid-19 ci ha invece aperto gli occhi sul fatto che la partecipazione di tutti è essenziale in una democrazia, ma che in alcuni momenti non tutti possono dire la loro. Dobbiamo essere orgogliosi dei talenti che abbiamo ricevuto e metterli al servizio di una società che deve essere capace di apprezzarli. Sono così nati quattro ebook di riflessioni spirituali: Il potere della speranza di monsignor Tolentino Mendonça , I giorni del nemico di Giuliano Zanchi , Il segno delle Chiese vuote di Halik , il libro fotografico La via sacra della Pandemia di Alexandre Palma .

 

Coronavirus Market, su Instagram i vestiti di Chiara

La Buona notizia - Presenza Coronavirus Market, su Instagram i vestiti di Chiara Iscritta al secondo anno di Linguaggi dei media del campus milanese, ha creato l’account con cui baratta capi d’abbigliamento e accessori. Il ricavato donato al Policlinico di Milano e alla Cooperativa sociale Comunità del Giambellino by Bianca Martinelli | 22 maggio 2020 Un’idea nata nel periodo d’isolamento sociale, oltre 500 Instagram followers, tanti amici coinvolti e circa 400 (per ora) raccolti a favore del Policlinico di Milano e della Cooperativa sociale Comunità del Giambellino. Complici il periodo d’isolamento forzato iniziato a marzo e l’annoso appuntamento col cambio stagionale dell’armadio, «riordinando abbigliamento e accessori inutilizzati ho inizialmente pensato di venderne qualcuno», spiega Chiara. In poco tempo Coronavirus Market prende piede: «Ho iniziato da sola con i miei oggetti, poi ho coinvolto una quindicina di persone – sia amici che nuove conoscenze virtuali avvenute sui social grazie all’iniziativa - disposte a donare capi e merce. Inoltre, oggi l’amica Roberta Filippa , anche lei come me studentessa iscritta secondo anno di corso in Cattolica ma alla facoltà di Economia, mi aiuta a gestire profilo, post e commenti degli utenti», precisa Chiara. E così tra un post, un acquisto e una donazione, a partire da lunedì 18 maggio è giunto il tempo delle consegne dei capi venduti: «Potevamo spedirli, ma abbiamo deciso che ogni donatore potesse consegnarli di persona al destinatario non appena le norme in vigore lo avessero consentito. Per prendere parte all’iniziativa, ottenere info su come donare i proprio vestiti o sostenere i progetti, è possibile contattare Chiara e Roberta attraverso gli account ufficiali coronavirus_market.

 

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