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Sostenibilità: una, nessuna, centomila

Webinar Sostenibilità: una, nessuna, centomila Un ciclo di tre incontri, che rientra nell’ambito dei “Laboratori di economia e finanza” dedicati ai temi del documento “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones ” , riflette su una nozione troppo spesso abusata. Prossimo appuntamento giovedì 26 novembre 24 novembre 2020 Dagli investimenti socialmente responsabili agli standard Environmental, Social and Governance (ESG) passando per la nuova economia di Francesco. Un progetto interdisciplinare che, rivolto a tutti gli studenti dell’Ateneo e riconosciuto nel curriculum universitario con 2 CFU sovrannumerari, coinvolge docenti, operatori di settore e autorità di vigilanza. Si sono confrontati sul tema due autorevoli esponenti del panorama culturale italiano: Stefano Zamagni , presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, alumnus dell’Università Cattolica ed ex-studente del Collegio Augustinianum, e Umberto Tombari , ordinario di Diritto commerciale all’Università di Firenze. Moderati da Antonella Sciarrone Alibrandi , pro rettore vicario dell’Ateneo e docente di Diritto bancario, hanno analizzato il significato di sostenibilità - cui si fa spesso riferimento in ambito giuridico ed economico non sempre con un’accezione univoca - nel quadro della dottrina sociale, dell’economia civile e della teoria generale dell’impresa. Giovedì 26 novembre , dalle ore 16 alle 17.30, si parlerà di “Valutazione di sostenibilità ESG: principali parametri di valutazione e processi di engagement” con Jacopo Schettini Gherardini , AD Standard Ethics, e Cristina Ungureanu , Head of Corporate Governance Eurizon Capital SGR. Modererà il dibattito Cristina Finocchi Mahne . “La sostenibilità dell’ecosistema del credito: verso una nuova ecologia sociale” è il titolo dell’incontro in programma nel mese di dicembre.

 

Formazione e comunicazione, il messaggio di Delpini per una finanza del bene comune

Webinar Formazione e comunicazione, il messaggio di Delpini per una finanza del bene comune Si è tenuto giovedì 29 ottobre il dialogo dell’Arcivescovo con la comunità finanziaria ambrosiana. Tra i relatori il direttore della sede di Milano della Banca d’Italia, Giuseppe Sopranzetti by Katia Biondi | 29 ottobre 2020 Responsabilità, cooperazione, formazione, comunicazione e bene comune. Per tenere vivo il dialogo tra diocesi di Milano e banche l’Arcivescovo ha individuato nella formazione e nella comunicazione i due pilastri per rendere la «finanza funzionale al bene comune». Il primo è stato compiuto con la pubblicazione del volume Quali responsabilità per la finanza? , che inaugura la collana dell’editrice Vita e Pensiero dal titolo Economia, finanza e responsabilità sociale . Altro passo è il percorso educativo dei “Laboratori di economia e finanza” , dedicato ai temi del documento della Congregazione della Santa Sede per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale Oeconomicae et pecuniariae quaestiones . Ed è importante che questo progetto parta da Milano, colpita gravemente dal Covid, che con i suoi talenti, sicuramente avrà la forza per risollevarsi». Proprio i valori possono scontrarsi e risultare sconfitti dalla ottusità che irride alla lungimiranza, dalla prepotenza che impone il proprio interesse a danno del bene comune, dall’inclinazione al servilismo rispetto ai poteri forti che estenua la capacità di resistenza delle coscienze».

 

Il Papa nomina Antonella Sciarrone Alibrandi nel Consiglio Aif

Nomine Il Papa nomina Antonella Sciarrone Alibrandi nel Consiglio Aif La prorettrice vicaria dell’Ateneo è stata chiamata dal Pontefice a far parte dell’Autorità di Informazione Finanziaria. Devota gratitudine al Santo Padre per la fiducia che ha ritenuto di accordarmi con questa nomina», ha espresso la professoressa Sciarrone dopo aver appreso la notizia dell’incarico della durata di un quinquennio nell’Autorità, istituita da Benedetto XVI nel 2010. Mi accingo a svolgere con il massimo impegno e assoluta responsabilità il delicato ruolo cui sono stata chiamata, in spirito di servizio per il bene della Chiesa universale». Pertanto, ha aggiunto il rettore Anelli, «esprimo la profonda gratitudine dell’intera comunità accademica al Santo Padre per questa scelta, che valorizza il contributo offerto dall’Ateneo dei cattolici italiani nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento delle discipline economico-finanziarie, sempre ispirato agli imprescindibili riferimenti della Dottrina sociale della Chiesa. Attualmente la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi è docente ordinario di Diritto dell’economia nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica. Nello stesso Ateneo ricopre il ruolo sia di presidente del Consiglio di Amministrazione di EDUCatt, l’Ente per il Diritto allo studio dell’Ateneo sia di presidente di Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi, la community che raccoglie i laureati dell’Università Cattolica. Inoltre è membro dal 2019 della Consulta del Cortile dei Gentili presso il Pontificio Consiglio della Cultura ed è senior expert del Villaggio Finance and Humanity nell’ambito di The Economy of Francesco .

 

Le banche e la rivoluzione tecnologica

Le interviste Le banche e la rivoluzione tecnologica Ennio Doris, Victor Massiah e Alessandro Azzi sono saliti in cattedra per spiegare il cambiamento che attraversa il settore bancario by Katia Biondi | 19 dicembre 2019 Tre banchieri italiani incontrano gli studenti dell’Università Cattolica per parlare di banche e nuove tecnologie. A salire in cattedra sono stati il presidente della Federazione Lombarda delle banche di Credito Cooperativo Alessandro Azzi, il consigliere delegato di UBI Banca Victor Massiah, e il presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris. Tutti gli incontri sono stati introdotti dal professor Andrea Perrone e dall’avvocato Salvatore Messina , docente di Diritto europeo dell’economia, già direttore della sede di Milano della Banca d’Italia. banca #finanza #doris #messiah #azzi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Raccomandazioni sul FinTech, prima presentazione europea

Il Gruppo di esperti è stato istituito nel maggio del 2018 dalla Direzione Generale sui mercati finanziari della Commissione europea (DG Fisma) per sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario attraverso una maggiore semplificazione del quadro regolatorio europeo. Le “30 Raccomandazioni in tema di regolazione, innovazione e finanza” - questo il titolo del Rapporto - è stato illustrato giovedì 13 febbraio nella Cripta Aula Magna dell’Ateneo. L’evento, che va sotto il nome di Digital finance outreach 2020 , servirà per raccogliere dagli stakeholder idee e suggerimenti che serviranno a delineare la strategia digitale per la finanza che l’Europa produrrà nel terzo trimestre del 2020. La digital finance strategy, dunque, rientra tra le grandi priorità dell’agenda europea», ha ribadito Mario Nava , direttore DG Fisma Commissione Ue. Secondo Nava sono tre le linee direttrici da capire per delineare la futura strategia digitale finanziaria. Del resto, ha chiarito Philipp Paech , LSE e Chair dell’Expert Group, «questo Rapporto è una delle basi su cui si svilupperà la strategia digitale della nuova Commissione Von Der Leyen». Tuttavia, ha specificato Paech, «in quanto abbiamo a che fare con servizi finanziari, il FinTech è già regolamentato: esistono però situazioni nuove, come quelle relative all’intelligenza artificiale e alla blockchain, in cui è necessario effettuare aggiustamenti». Il Rapporto indica alcuni principi attorno ai quali la Commissione europea dovrà costruire le prossime regole, in materia di innovazione e finanza», ha affermato Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario in Cattolica.

 

L’Arcivescovo di Milano dialoga con le banche

Webinar L’Arcivescovo di Milano dialoga con le banche Giovedì 29 ottobre monsignor Mario Delpini incontra la comunità finanziaria. Alla conferenza intervengono Giuseppe Sopranzetti , direttore della sede di Milano della Banca d’Italia, ed Elena Beccalli , preside di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative 27 ottobre 2020 Giovedì 29 ottobre , alle ore 12.00 , l’Arcivescovo di Milano incontra la comunità finanziaria con un evento on line in diretta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Alla conferenza, tenuta nel rigoroso rispetto delle norme per la sicurezza sanitaria, interverranno monsignor Mario Delpini e Giuseppe Sopranzetti , direttore della sede di Milano della Banca d’Italia. Introduce e modera Elena Beccalli , preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Parteciperanno nelle forme consentite dalle norme di sicurezza i rappresentanti delle principali banche italiane. Durante la conferenza saranno illustrati i primi esiti e gli sviluppi futuri del dialogo e della collaborazione tra la Diocesi di Milano, l’Università Cattolica e le principali banche italiane per lo studio e l’elaborazione di idee e strumenti di lavoro per una economia e una finanza sostenibili. realizzazione in Università Cattolica dei “Laboratori di economia e finanza” dedicati ai temi principali del documento della Congregazione della Santa Sede per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale Oeconomicae et pecuniariae quaestiones.

 

La finanza tra croci e delizie

L’analisi del banchiere ed economista Pierluigi Ciocca nell’ambito dell’ultimo webinar dei Laboratori sull’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones by Katia Biondi | 26 giugno 2020 La finanza può fare danni tremendi se è affetta da irregolarità ed eccessi. A ripercorrere “delizie e croci” del settore finanziario ci ha pensato Pierluigi Ciocca , partecipando all’ultimo dei webinar promossi nell’ambito dei Laboratori sull’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones dedicato al tema “Politiche pubbliche e dimensione politica dei mercati finanziari”. Con questa iniziativa abbiamo cercato di dare ai nostri studenti l’opportunità di dialogare con docenti e professionisti del mondo delle banche e dell’economia dotandoli così degli strumenti necessari per avviare un percorso di ripensamento dei modelli economico-finanziari», ha aggiunto la preside Beccalli. Un percorso di riflessione, quello attivato dai Laboratori sull’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones , cui l’intervento di Ciocca intitolato “La finanza: delizia e croce” ha offerto notevoli spunti. Va fatta una distinzione, ha avvertito Ciocca, e per farla usa la parola «capitalismo»: è questo a essere instabile e l’instabilità di questo modello di produzione è radicata nel modello medesimo, insomma “è il capitalismo, bellezza!”. Da questo punto di vista «la finanza è l’industria più controllata e regolata da sempre grazie a tre strumenti: le regole chiare, una vigilanza occhiuta ed efficace, il credito di ultima istanza nelle banche centrali», ha precisato Ciocca. Oggi per esempio contro il rischio recessione che corrono Europa e Italia una ricetta potrebbe essere quella di espandere la spesa pubblica per investimenti in infrastrutture – ha concluso Ciocca –: perché un euro speso in buone infrastrutture ha un effetto moltiplicativo di 2-3 punti sul Pil nel volgere di pochi anni».

 

Andrea e Ilaria, con il Papa ad Assisi

Andrea, parteciperà anche all’iniziativa “ The Economy of Francesco ”, evento organizzato da Papa Francesco ad Assisi dal 26 al 28 marzo, con l’obiettivo di coniugare economia e sostenibilità attraverso il confronto con le nuove generazioni. Sono curioso di vedere come gli studenti si giocheranno nei laboratori», è la maggiore aspettativa di Andrea. Sicuramente la risposta da parte degli studenti è stata molto positiva: solo dell’Università Cattolica parteciperanno 700 studenti di tutte le facoltà (Economia, Scienze politiche, Lettere…). Il fatto che si sia creato un luogo dove si può dare il proprio parere con un dialogo reale tra persone con diverse competenze, diversi background secondo me è già un primo passo per costruire qualcosa». Il mio percorso è di tipo finanziario, quindi nei miei studi di laurea magistrale ampio spazio è stato dedicato al profitto. Il master di finanza sostenibile, invece, mi sta facendo scoprire un’altra parte della finanza che credo possa conciliarsi completamente con quella che è la proposta del Papa» afferma Ilaria. Quella di oggi non è più una finanza orientata esclusivamente al profitto, ma si sta proprio incentrando su una politica di lungo periodo e quindi anche sostenibile».

 

Quale governo per le istituzioni finanziarie

luglio 2019 «L’evoluzione tecnologica e quella degli assetti proprietari, l’integrazione dei mercati bancari, assicurativi e dei capitali rendono necessario calibrare in modo opportuno la regolamentazione e la vigilanza delle istituzioni finanziarie». Lo ha detto il Commissario Consob Carmine Di Noia intervenendo alla Opening Conference intitolata “Governing Financial Institutions” , che ha dato il via lunedì 22 luglio alla seconda edizione della International Summer School on Banking &; Capital Markets Law in programma fino al 26 luglio a Villa Vigoni, sul Lago di Como. L’iniziativa è stata l’occasione per un confronto a più voci tra docenti di importanti atenei internazionali e rappresentanti di autorità di vigilanza italiane e straniere: Consob, Banca d’Italia, Banca Centrale d’Irlanda. Per esempio, Guido Ferrarini , Radboud University Nijmegen e Università di Genova, si è soffermato sull’analisi di tre questioni: la corporate governance e le regole prudenziali (prudential regulation); la necessità o meno di una corporate law speciale per le istituzioni finanziarie; il rapporto fra cultura e regole. Douglas Arner , docente di Diritto alla University of Hong Kong e tra i massimi esperti di FinTech, ha passato in rassegna le grandi sfide che l’innovazione tecnologica pone al governo delle istituzioni finanziarie: dalla cybersecurity alla protezione dei dati, dalla interoperabilità alla cooperazione internazionale. La mancanza di un singolo regolatore dei mercati finanziari costituisce una grossa lacuna nell'edificio dell’Unione dei Mercati Capitali (CMU) poiché è certamente superato avere una supervisione diversa per le diverse entità giuridiche che svolgono le stesse attività economiche». La sfida futura, insomma, resta quella di un governo delle istituzioni finanziarie basato non solo sulla regolamentazione e sulla vigilanza ma anche su principi e valori etici e culturali presenti all’interno di tutti i sistemi.

 

Turati: «Servirà molto più del Cura Italia»

Sarà inevitabile ricorrere all’aiuto europeo e su questo si gioca il futuro dell’Unione by Federica Mancinelli | 21 aprile 2020 Dal 4 maggio il nostro Paese, insieme ad altri in Europa, vivrà una nuova fase dell'emergenza sanitaria, accompagnata da novità anche nella vita economica e sociale. Il termine chiave è “lockdown” : ci siamo letteralmente chiusi in casa e abbiamo (quasi) spento il motore delle nostre economie, limitando il funzionamento a quelle linee di produzione che il governo ha giudicato “essenziali”» afferma l’economista. La prima, perché lo abbiamo fatto (e, prima o poi, lo hanno fatto tutti in giro per il mondo): qui la risposta è perché – se non lo avessimo fatto – il sistema ospedaliero sarebbe stato incapace di offrire risposte adeguate. Non perché ci sono stati i tagli, ma perché i sistemi sono tarati su fabbisogni “normali” mentre la diffusione esponenziale del virus avrebbe portato a un numero di richieste di ospedalizzazione decisamente fuori dalla normalità su un periodo di tempo molto breve. La seconda conseguenza? «La seconda questione riguarda quali sono gli effetti della chiusura: il segno è scontato, avremo un calo del Pil per il 2020 anticipato dal crollo dei corsi azionari; la dimensione del calo è meno scontata e dipenderà soprattutto da quando e come saremo in grado di ripartire. Il "dopo-epidemia" sarà diverso anche nei rapporti di forza fra le potenze economiche mondiali: quale può essere il ruolo del nostro Paese in uno scenario di "post globalizzazione", dal punto di vista finanziario, ma anche della competizione commerciale? Cosa potrà significare per l’Italia? «Quella offerta dal Covid-19 potrebbe essere l’occasione per ripensare la collocazione del nostro Paese nello scenario internazionale, chiedendosi quali sono i settori strategici per il nostro futuro; in questo quadro, la digitalizzazione dell’Italia (infrastrutturale e in termini di capitale umano) parrebbe ormai ineludibile.

 

Etica e finanza, il dialogo possibile

Il convegno internazionale, promosso in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano, si aprirà con i saluti istituzionali del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , dell’arcivescovo della Diocesi di Milano monsignor Mario Delpini e dell’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori . Il convegno sarà anche l’occasione per presentare e avviare un percorso a più voci, articolato in otto laboratori, che si terranno in Università Cattolica durante l’anno accademico 2020/2021. Il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del pontificio Consiglio della giustizia e della pace; arcivescovo emerito di Cape Coast (Ghana), è stato il primo cardinale nativo del Ghana. Il 24 ottobre 2009, al termine della II Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi di cui era stato relatore generale, Benedetto XVI lo ha nominato presidente del pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Il 31 agosto 2016 è stato nominato prefetto - con decorrenza dal 1° gennaio 2017 - del nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale istituto dal Santo Padre Francesco con la Lettera Apostolica Humanam progressionem del 17 agosto 2016. La sua ricerca si concentra sulle questioni etiche legate al mondo degli affari e alle responsabilità degli operatori finanziari che nelle loro scelte manageriali devono tener conto non solo di valutazioni di carattere economico ma anche di valori quali libertà, trasparenza e rispetto per i diritti fondamentali. J. Christopher Giancarlo , italo-americano, è presidente emerito della Commissione statunitense sul commercio dei futures sulle materie prime (CFTC).

 

Finanza, se la rete è bucata

milano Finanza, se la rete è bucata Secondo il professor Angelo Baglioni l’eccesso di regole nel settore finanziario lascia spazio ad aggiramenti e manipolazioni: dallo stipendio dei manager alla trasparenza e alla correttezza nella comunicazione dei rischi. Qui nessuno ce l’ha con i livelli di retribuzione: non è questo il punto, o meglio il punto è la forma dei compensi, in cui c’è un rapporto tra parte variabile e parte fissa che premia risultati alti senza castigare risultati bassi». Infatti, secondo un rapporto dell’Eba (l’Autorità bancaria europea), almeno il 15% dei soggetti con una retribuzione sopra il milione di euro all’anno - e quindi rilevanti per la banca - riesce a trovare il modo di non applicare la regola». C’è stato quindi «un susseguirsi di tentativi dove si è cercato di non applicare la norma introdotta», che in caso di crisi «prevedeva il bail-in sugli strumenti già emessi in passato, già collocati alla clientela al dettaglio». In ultimo, per quanto riguarda «la vigilanza unica, ossia il salto verso l’accentramento della vigilanza presso la Bce», l’autore del libro ha parlato di «un grosso passo avanti, una sorta di miracolo dal punto di vista organizzativo». Della stessa opinione sono Elena Carletti , docente di Finanza all’Università Bocconi, e Piero Boccassino , chief compliance officer di Intesa Sanpaolo, che hanno partecipato alla presentazione insieme a Carmine Di Noia , commissario della Consob, e Vittorio Conti , vicepresidente vicario dell’Assbb (l’Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e Borsa). Per Baglioni ci sono però «problemi di comunicazione e trasparenza, come nel processo Srep» di revisione e di valutazione prudenziale, in cui l’autorità di vigilanza analizza le strategie messe in atto dalla banca e i rischi ai quali è esposta.

 

Se potessi avere 1.000 € al mese

MILANO Se potessi avere 1.000 al mese Lo stage retribuito è una realtà già da studenti per gli iscritti alle magistrali di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il tirocinio in banche, società di gestione del risparmio, società di consulenza e compagnie assicurative spesso si svolge durante la laurea magistrale con compensi che oscillano dagli 800 ai 1.000 euro al mese. Inoltre, ti consente di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula; di confrontarsi con persone che hanno età, obiettivi, conoscenze e competenze diversi, e di interagire con ambienti lavorativi differenti». Da sempre investiamo sui giovani: è necessario però avere una struttura solida ed efficiente, capace di far crescere i tirocinanti con un percorso formativo adeguato che faccia emergere e sviluppare le personali capacità tecniche e relazionali». L’esperienza ci insegna che il CV scolastico è importante ma poi ciò che fa la differenza è la capacità dei ragazzi di sapersi adeguare ai ritmi aziendali, avendo sempre la giusta curiosità combinata all’umiltà di imparare» conferma Paola Lupi. Come BNL BNP Paribas, osserva la responsabile Selezione e Employer Branding Natalia Musazzi , dove «il processo di valutazione per gli stage negli anni si è evoluto in linea con i cambiamenti che il settore ha affrontato e continua ad affrontare. Senza dimenticare, come afferma Paola Lupi, che quello che conta «è la curiosità intellettuale, la voglia di non arrendersi mai alle difficoltà e saper chiedere quando si è in difficoltà.

 

FinTech, l’Ateneo nel pool Ue

milano FinTech, l’Ateneo nel pool Ue Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario, è l’unica italiana tra gli esperti del Rofieg , il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea per contribuire ad aumentare la concorrenza e l’innovazione nel settore finanziario. giugno 2018 C’è anche un po’ di Università Cattolica nel pool di esperti impegnato a sviluppare una strategia regolatoria europea per il FinTech. Il Rofieg , acronimo che indica l’ Expert Group on Regulatory Obstacles to Financial Innovation , è stato istituito a fine maggio dalla Directorate-General Financial Markets della Commissione europea , così come previsto dall’Action Plan sul FinTech dell’8 marzo 2018 volto a sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario europeo. Tra i 15 membri , provenienti dal mondo accademico, degli operatori e delle istituzioni, figura la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica nonché pro rettore dell’Ateneo, unica rappresentante italiana e una delle quattro donne che ne fanno parte. Con FinTech (Financial Technology) si indica la nuova tecnologia applicata al mondo della finanza, ossia l’offerta di servizi di finanziamento, di pagamento, di investimento e di consulenza ad alta intensità tecnologica anche da parte di soggetti diversi dai tradizionali intermediari finanziari. L’Ateneo di largo Gemelli è stato tra i primi in Italia a istituire il master in Digital Innovation & Fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo . Internet of Things, Cloud Computing, Big Data e Analytics, Blockchain : sono solo alcune delle principali innovazioni che stanno trasformando l’industria finanziaria nel suo complesso, stravolgendo sia modelli di business consolidati sia il mondo professionale.

 

Le scelte che fanno la finanza

MILANO Le scelte che fanno la finanza Martedì 29 gennaio sul tema si confrontano accademici, banchieri, esperti del settore. Tra i relatori Antonio Patuelli , presidente Abi, Gian Maria Gros-Pietro , presidente Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano , vicepresidente Banca Mediolanum. gennaio 2019 Una riflessione a più voci sulla cultura che origina le scelte economiche e finanziarie. Protagonisti del dibattito saranno accademici, banchieri, esperti del settore. Tra questi: Lorenzo Caprio , docente di Finanza aziendale all’Università Cattolica, Antonio Patuelli , presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Gian Maria Gros-Pietro , presidente di Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano , vicepresidente di Banca Mediolanum, Mauro Salvatore , economo generale della Conferenza Episcopale Italiana. Modererà il dibattito Andrea Perrone , docente di Diritto commerciale all’Università Cattolica. finanza #economia #etica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Quanto ci è costato salvare le banche?

Lo studio Quanto ci è costato salvare le banche? Esplode il caso della Popolare di Bari. Si ripete spesso che le operazioni di messa in sicurezza del sistema creditizio italiano dal 2013 a oggi abbiano avuto un obiettivo chiaro: “salvare le banche” (fino a “60 miliardi di soldi pubblici”!). Questa convinzione è diffusa e implica che lo Stato abbia sovvenzionato ricchi banchieri con soldi che avrebbero potuto essere usati per migliori finalità. Questa nota presenta gli interventi degli ultimi anni e il loro costo per le casse pubbliche. In realtà, i limitati interventi sono stati volti a tutelare, per quanto possibile e senza aggravare troppo le già deboli finanze pubbliche, i piccoli risparmiatori. Continua a leggere sul sito dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani] #banche #salvataggio #crack #finanza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Vigorelli e la cultura nelle banche

milano Vigorelli e la cultura nelle banche Il ricordo di una delle figure storiche dell’industria bancaria italiana, protagonista di un lungo sodalizio con l’Ateneo proseguito per quasi 70 anni. gennaio 2017 di Marco Lossani * La mattina del 24 gennaio è mancato Giuseppe Vigorelli, figura storica dell’industria bancaria italiana e protagonista di un lungo sodalizio con l’Università Cattolica proseguito per quasi 70 anni. L’attività di manager di alto livello nel mondo bancario non gli impedisce di svolgere – per quasi 12 anni – la funzione di Amministratore dell’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano e di essere consigliere di moltissimi organismi e fondazioni a scopo culturale e sociale. Tra queste un posto speciale merita l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ( ASSBB ), fondata nel luglio 1973 per iniziativa di Vigorelli stesso e di un gruppo di docenti del nostro Ateneo: Francesco Cesarini, Antonio Confalonieri e Adriano Vanzetti . A più di 40 anni dalla sua costituzione, ASSBB continua a operare in modo tangibile, anche grazie all’insegnamento svolto da docenti che nei primi anni della loro carriera accademica hanno goduto dello scambio di idee con i membri dell’Associazione e del supporto dei finanziamenti da essa erogati. Un’attività – quella del finanziamento degli studenti meritevoli – che Vigorelli e ASSBB non hanno mai cessato di supportare, come testimoniato dalle 20 borse messe a concorso anche lo scorso anno per i migliori laureati di quattro facoltà del nostro Ateneo. docente di Economia politica, facoltà di Economia, e direttore del Laboratorio di Analisi Monetaria (LAM) #banca #finanza #assbb #vigorelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Boom di iscritti ai laboratori sull’economia di Francesco

Ateneo Boom di iscritti ai laboratori sull’economia di Francesco Più di 700 giovani dell’Ateneo , partecipano a un percorso educativo e interdisciplinare dedicato ai temi del documento Oeconomicae et pecuniariae quaestiones . A promuoverlo è l’Università Cattolica del Sacro Cuore che, accogliendo la proposta dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini , ha dato vita a un innovativo percorso educativo. Più di 700 giovani delle diverse facoltà delle quattro sedi dell’Università Cattolica hanno dato la propria adesione ai 12 laboratori che stanno lavorando sui temi del documento. Molto rilevante anche la risposta di accademici e professionisti di settore (80 persone) di importanti istituzioni bancarie e finanziarie operanti nel panorama nazionale, che li affiancheranno nel percorso interdisciplinare. Interdisciplinarietà, creatività e coinvolgimento dei giovani sono le tre parole chiave di questa iniziativa dell’Ateneo», sostiene Elena Beccalli , preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica. Si tratta di un esperimento che ha la finalità di rendere protagonisti gli studenti di un ripensamento del sistema economico-finanziario guidati da accademici e professionisti che forniscono loro gli strumenti adeguati per impostare al meglio questa riflessione. I laboratori, che hanno appena preso il via, prevedono una serie di incontri che si snoderanno nelle sedi dell’Università Cattolica.

 

Doris: scongiurare la recessione

finanza Doris: scongiurare la recessione Il presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris , incontrando gli studenti di Scienze bancarie, ha parlato del rischio di un Pil in calo. A raccontarlo, davanti agli studenti di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative del professor Andrea Perrone , è il suo fondatore Ennio Doris , che ha inaugurato il ciclo di incontri che danno voce direttamente ad alcuni dei principali protagonisti del mondo bancario. Partendo dalle sue origini a Tombolo, in provincia di Padova, dove aiutava la famiglia nel mercato del paese, Doris ha messo in risalto quali siano i valori che lo hanno guidato e portato al successo. Nel ‘73-’74 c’è stata la crisi del petrolio e le conseguenti “domeniche a piedi” dell’austerity, poi ci sono stati gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, infine la crisi immobiliare e la chiusura della Lehman Brothers nel 2008. È inevitabile un riferimento alla politica economica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con l’introduzione dei dazi, e alla costante crescita della Cina che si sta imponendo come seconda forza economica mondiale, proprio dietro gli Usa. Qualche sintomo di crisi c’è già oggi, come per esempio i tassi d’interesse che sono scesi e il prezzo del petrolio che è calato», commenta il presidente di Mediolanum. E in Italia? Il rischio recessione c’è e il presidente di Mediolanum metterebbe la firma per un segno più, «anche uno 0,1%» del Pil. «Spero di sbagliarmi, spero che vada meglio».

 

Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro

piacenza Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro Un nuovo organismo per le controversie finanziarie, creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. aprile 2017 Buone notizie per i risparmiatori italiani: da quest’anno c’è un’arma in più per difendersi dai comportamenti scorretti di banche e intermediari È l’Arbitro per le Controversie Finanziarie Acf , il nuovo organismo creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari finanziari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. L’ACF può esprimersi su controversie che riguardano la violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti dalla normativa nella prestazione di servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio. Stiamo parlando di controversie che possono riguardare ad esempio la negoziazione o il collocamento di titoli, la consulenza in materia di investimenti o la gestione di patrimoni. Operativo dal 9 gennaio 2017 , nei primi due mesi di attività l’ACF ha già ricevuto circa 270 ricorsi. Il prossimo 20 aprile dalle 15.30 il dipartimento di Scienza Giuridiche della sede di Piacenza dell’Università Cattolica organizza un incontro, accreditato dall’ Ordine dei Commercialisti e dall’Ordine degli Avvocati di Piacenza , per illustrare Il sistema e l’esperienza dell’Arbitro bancario finanziario e il nuovo Arbitro per le controversie finanziarie. All’incontro, moderato dal professor Antonino Barletta , interverranno la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi dell'Università Cattolica, del professor Nicola Soldati dell’Università di Bologna, e di Enea Franza , Responsabile del Consumer Protection – Consob.

 

C'era una volta il bancario

Sono i dati che emergono dal nuovo numero dell’ Osservatorio monetario (3/2019) , presentato martedì 12 novembre in largo Gemelli e curato dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Angelo Baglioni , docente di Economia monetaria nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Guardando all’ambito finanziario nel suo complesso (che comprende banche, assicurazioni e attività ausiliarie) il numero di addetti si è ridotto del 5,2% in Europa e del 6,7% in Italia. L’accesso ai servizi finanziari avviene sempre di più tramite i canali digitali, rendendo così sempre meno necessario disporre di una capillare rete di sportelli al dettaglio. A fronte del declino delle figure professionali più tradizionali (operatori di sportello e amministrativi) vi è la crescita delle figure legate alle politiche commerciali (promotori, agenti, consulenti) e ai servizi IT. Il mondo del lavoro nel settore bancario sta cambiando rapidamente ci saranno sempre meno bancari tradizionali come gli operatori alla cassa o allo sportello, ci saranno sempre più consulenti, promotori finanziari, persone specializzate nelle nuove tecnologie. Questa evoluzione è strettamente legata allo sviluppo delle attività ausiliarie, nelle quali prevale il lavoro indipendente (65% dei lavoratori) mentre nel settore bancario in senso stretto prevale ancora il rapporto di lavoro dipendente (96% dei lavoratori). La progressione di carriera consente una dinamica sostenuta delle retribuzioni medio-alte, soprattutto tra i trenta e quaranta anni di età, mentre per i livelli inferiori la dinamica è assai più piatta».

 

Se il rischio climatico cambia la finanza

La Cattolica al Meeting Se il rischio climatico cambia la finanza La sua inclusione nelle decisioni finanziarie farà pendere la bilancia a vantaggio della sostenibilità del clima. agosto 2019 «La finanza per il clima sta cambiando il sistema finanziario; banche, supervisori finanziari, banche centrali stanno muovendo verso l’inclusione del rischio climatico nelle loro decisioni di allocazione dei fondi. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il gioco a sostegno della sostenibilità del clima». Secondo il professor Zoboli ci sono altri aspetti del sistema finanziario rispetto al clima che sono particolarmente nuovi e interessanti e che riguardano la preoccupazione dei finanziatori, gestori di banche, supervisori finanziari per i rischi climatici degli asset che finanziano. Stiamo assistendo a un cambiamento di atteggiamento molto veloce del sistema finanziario che non vuole più finanziare attività che siano esposte a rischi climatici e preferisce sostenere attività che vanno nella direzione di aumentare la resilienza. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il ruolo a sostegno della sostenibilità del clima». Nei giorni del Meeting un ricco parterre di docenti dell’Università Cattolica è ospite degli incontri presso l’Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale.

 

Cartolarizzazione e gestione crediti deteriorati, quali problemi

Ma per effetto della pandemia Covid-19, come autorevolmente sottolineato da più di un’Autorità, il deterioramento del credito sarà una delle conseguenze più gravi di questa recessione.». Peggioramento nei volumi di crediti deteriorati che si prevede non si materializzerà in via immediata ma piuttosto nel 2021 una volta che i programmi straordinari di supporto termineranno», ha aggiunto Elena Beccalli. Nello specifico, ha osservato il presidente, «le proiezioni di operatori di settore stimano nuovi inflow di NPL per le banche italiane pari a 30miliardi nel 2021». Secondo Beccalli è delicato «il tema delle recenti misure di sostegno economico poste in essere dal Governo italiano a favore di privati e imprese per il tramite di garanzie statali per l’accesso al credito. Considerato infatti che dietro gli Utp vi sono aziende spesso in risanamento, il fondo si riserva la possibilità di fare credito alle aziende cui si riferiscono gli Utp in modo che le stesse possano essere rifinanziate e uscire dallo stato di tensione. Le proiezioni di operatori di settore indicano che, sebbene la profittabilità delle operazioni di cartolarizzazioni in essere permanga positiva, il 57% delle operazioni presenta underperformance destinata a aggravarsi per effetto della pandemia. Come abbiamo avuto modo di sottolineare con il professor Francesco Cesarini in recenti saggi sul tema, si tratta di intermediari specializzati (veicoli, buyer, servicer), di cui alcuni sono banche orientate anche a questo mercato, ma molti altri sono intermediari finanziari non bancari.

 

L’etica fa bene alla finanza

MILANO L’etica fa bene alla finanza Profitto e solidarietà non devono essere antagonisti e l’economia deve favorire il progresso del bene comune nel rispetto della dignità umana. Il convegno, organizzato da Università Cattolica, Associazione Bancaria italiana (ABI) e Banca Mediolanum, ha messo in evidenza come le indicazioni della Santa Sede, di respiro mondiale, siano opportune per intendere l’attività economica e finanziaria al servizio dell’economia reale e del bene comune. Se ci si fosse ispirati a questi principi, molto lontani da quelli della finanza speculativa che ha innescato la crisi del 2007 - e di cui si subiscono ancora gli effetti -, sarebbero stati evitati tanti danni a persone e aziende. A entrare nel vivo della questione è stato il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli che, nel suo intervento, ha posto l’accento sull’importanza di un’analisi ampia e accurata del Documento, utile a fornire indicazioni pratiche e concrete, e non solo nobili dichiarazioni. Ma può l’economia favorire il progresso del bene comune nel rispetto della dignità umana? Secondo il presidente dell’ABI Antonio Patuelli va posto «un limite al mercato affinché non diventi un luogo di anarchia e di sopraffazione». Ne è convinto il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, che ha infatti spiegato che «la finanza ha il dovere di selezionare gli investimenti e scegliere quelli che portano utilità sociale e che il profitto è lecito se rispetta la persona umana». Infine l'economo della Cei Mauro Salvatore, tirando le somme del dibattito, ha colto la continuità del Documento con la dottrina sociale della Chiesa dall’enciclica Populorum progressio di papa Paolo VI alla Laudato si’ di papa Francesco.

 

MiFID II, più tutela ai risparmiatori

milano MiFID II, più tutela ai risparmiatori Il numero 3 2018 dell’ Osservatorio monetario del Lam si è concentrato sul ruolo della consulenza finanziaria e sulla maggiore trasparenza nella intermediazione, come richiesto dalla nuova direttiva che regola i servizi finanziari europei. Con la MiFID II sono introdotte delle nuove indagini sul profilo del cliente che rilevano le esperienze dirette e concrete degli investitori» spiega il professor Angelo Baglioni , della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, uno degli autori del numero 3 2018 dell’Osservatorio monetario . Il rapporto del Laboratorio di Analisi monetaria (Lam) è stato presentato il 26 novembre in largo Gemelli con l’introduzione del direttore Marco Lossani , docente di Economia internazionale alla facoltà di Economia . La presentazione si è focalizzata in modo particolare sulle tutele del risparmiatore, sugli investimenti e sul ruolo che ha la consulenza finanziaria, che in base alla nuova direttiva può assumere due diverse forme, «indipendente e non indipendente». È anche per questo che i consulenti finanziari dal 2011 al 2014 sono calati, con i clienti che decidevano di farne a meno per la poca chiarezza, anche se un sondaggio ha evidenziato che il 34% delle persone si è pentito di aver rifiutato una consulenza finanziaria. mifid #finanza #consulenza #intermediazione Facebook Twitter Send by mail Print OSSERVATORIO MONETARIO Lunedì 26 novembre, all’Università Cattolica del Sacro Cuore si è tenuta la presentazione del n.3/2018 dell’Osservatorio Monetario , curato dal Laboratorio di Analisi Monetaria (Lam) e dedicato al tema “MiFID II. Quali tutele per il risparmiatore ”. L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb).

 

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