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La nuova frontiera del master

cattolicapost La nuova frontiera del master Nell’ampia proposta di corsi postgraduate dell’Ateneo, che sarà presentata a Milano giovedì 11 maggio , alcune novità di rilievo: dal primo master in Italia in finanza sostenibile a quello su cultura e arte come biglietto da visita “reputazionale” del Paese. by Daniela Fogliada | 26 aprile 2017 Il primo master in Italia sulla finanza sostenibile; un programma inedito che unisce competenze manageriali e linguistico-culturali; la lotta al terrorismo giocata sul terreno della prevenzione del disagio; la cultura e l’arte come biglietto da visita “reputazionale” di un Paese. Fornire ai laureati le competenze per governare questi processi è l’obiettivo del master Digital innovation & fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo , organizzato dalla facoltà di Economia in collaborazione con il centro di ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (Cetif). Il master in Corporate Governance - Cor-Gov ha lo scopo di formare esperti in grado di operare in modo consapevole con e accanto al management delle imprese di medio-piccole dimensioni, con una visione ampia e innovativa. Operare con la spesa pubblica, gestione dei processi di acquisto di beni e servizi per migliorare la qualità dei servizi nelle Pubblica amministrazione e la gestione razionale delle risorse è un compito delicato. Il difficile contesto politico internazionale porta all’esigenza di professionisti di elevato profilo circa gli aspetti socio-sanitari in ambito interculturale e delle migrazioni, e alla necessità di una formazione costante per il personale già impiegato nell’ambito. Sono quindi necessarie figure professionali qualificate nell’ambito delle relazioni internazionali (sia in situazioni di pace sia in situazioni di conflitto o di crisi) con un uso funzionale dell’ideazione di progetti di arte, cultura e spettacolo al servizio della comunicazione di Nazioni, Istituzioni e Aziende che operano a livello transnazionale.

 

Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro

piacenza Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro Un nuovo organismo per le controversie finanziarie, creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. aprile 2017 Buone notizie per i risparmiatori italiani: da quest’anno c’è un’arma in più per difendersi dai comportamenti scorretti di banche e intermediari È l’Arbitro per le Controversie Finanziarie Acf , il nuovo organismo creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari finanziari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. L’ACF può esprimersi su controversie che riguardano la violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti dalla normativa nella prestazione di servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio. Stiamo parlando di controversie che possono riguardare ad esempio la negoziazione o il collocamento di titoli, la consulenza in materia di investimenti o la gestione di patrimoni. Operativo dal 9 gennaio 2017 , nei primi due mesi di attività l’ACF ha già ricevuto circa 270 ricorsi. Il prossimo 20 aprile dalle 15.30 il dipartimento di Scienza Giuridiche della sede di Piacenza dell’Università Cattolica organizza un incontro, accreditato dall’ Ordine dei Commercialisti e dall’Ordine degli Avvocati di Piacenza , per illustrare Il sistema e l’esperienza dell’Arbitro bancario finanziario e il nuovo Arbitro per le controversie finanziarie. All’incontro, moderato dal professor Antonino Barletta , interverranno la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi dell'Università Cattolica, del professor Nicola Soldati dell’Università di Bologna, e di Enea Franza , Responsabile del Consumer Protection – Consob.

 

Crediti deteriorati, strategie di recupero

MILANO Crediti deteriorati, strategie di recupero Se ne parla venerdì 14 e sabato 15 ottobre nel convegno dedicato ai prestiti non performanti e promosso dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il costante incremento dei crediti non deteriorati, in gergo bancario Non Performing Loa ns (NPLs), sono una traccia evidente del perdurare della crisi economica. Ciò impone alle banche italiane una gestione efficiente dei processi di controllo e monitoraggio del credito deteriorato, come pure l’adozione di strategie finalizzate alla valorizzazione del portafoglio dei prestiti non performanti. A questi aspetti è dedicata la due giorni di studio dal titolo: I crediti deteriorati nell’industria bancaria italiana in programma venerdì 14 e sabato 15 ottob re nell’ Aula Pio Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (dalle ore 9 in largo Gemelli 1 – Milano). Ma si propone anche di analizzare alcune leve gestionali di miglioramento del processo creditizio, utili sia a prevenire il fenomeno o ad arginarlo sia a ottimizzare le strategie di recupero. Tra gli interventi di sabato 15 ottobre anche quello di Marcello Clarich , ordinario di diritto amministrativo alla Luiss e presidente della Fondazione MPS, che analizzerà il delicato e attualissimo tema degli aiuti di Stato. Introduce e modera i dibattiti la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , ordinario di Diritto bancario.

 

Nel cuore della City dopo la Brexit

londra Nel cuore della City dopo la Brexit Federico Arnaboldi , dopo il master in Credit Risk Management è approdato a Londra alla Royal Bank of Scotland . ottobre 2016 Nel cuore finanziario di Londra, a pochi mesi dalla Brexit, in un momento cruciale per il sistema bancario internazionale. Quello di Federico Arnaboldi (a destra) è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti globali dell’economia e della finanza. Dopo il master in Credit Risk Management all’Università Cattolica e un lavoro come Senior Analyst nell’Area di Credit Risk Validation in Unicredit, Federico è approdato da poco nella City londinese e si occupa di audit nel risk management della Royal Bank of Scotland. Ma la cosa che più mi ha colpito è la dimensione internazionale della banca: ci sono persone da tutto il mondo e in posizioni di responsabilità». Il lavoro di Federico consiste nel verificare che i processi e i modelli di risk management siano implementati correttamente e che i controlli per mitigare i potenziali rischi siano adeguati. L’attività è molto stimolante e cruciale per le scelte gestionali della banca, che vive come l’intero settore bancario europeo una fase di grande incertezza» afferma.

 

La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia

Piacenza La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia Conferenza di Gaël Giraud, ex banchiere, economista, gesuita, oggi chief economist all’Agence Française de Développement. La conferenza si terrà nella Sala Convegni Giuseppe Piana (Via Emilia Parmense, 84) alle ore 18.00, dove Giraud dialogherà con Matteo Billi , presidente di UCSI Emilia Romagna. Secondo l’Autore, la transizione ecologica, che comporta una serie misure concrete per ridurre la dipendenza da energie derivanti da fonti fossili e di conseguenza l’inquinamento, è concreta e possibile e può essere sostenuta attraverso gli strumenti tipici della finanza. Con tale liquidità i finanziamenti alla transizione ecologica saranno più agevoli e redditizi anche in campo finanziario. O si riesce ad innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà tra due generazioni, ma in termini ben diversi». finanza #economia Facebook Twitter Send by mail Gaël Giraud Nato nel 1970, economista, gesuita, è chief economist all’Agence Française de Développement di Parigi. Direttore di ricerche al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), fa parte del Centro di Economia della Sorbona, del Laboratorio d’Eccellenza di Regolazione Finanziaria e della Scuola di Economia di Parigi.

 

A Toronto la sfida mondiale di Trading

milano A Toronto la sfida mondiale di Trading Applicare ciò che si è studiato, prendere decisioni sotto pressione, affrontare l’incertezza del futuro. L’esperienza avvincente di sei ragazzi di Scienze bancarie ed Economia che in Canada, in gara con le migliori università, sono diventati un super team. marzo 2017 di Team Rotman 2017 * Avete mai avuto la sensazione di provare a immaginare come andrà a finire un esame, un progetto, una relazione alla quale avete lavorato per mesi? I pensieri affollano la mente quando meno te lo aspetti. È quello che ci è successo in 7 notti, popolate dal turbinio di sentimenti, di batoste e di vittorie. La competizione fa parte di un progetto che richiede di mettere in pratica ciò che si è studiato, prendere decisioni sotto pressione e affrontare l’incertezza legata al futuro. Il giorno successivo ci siamo subito immersi nel clima della competizione, abbiamo cominciato subito con una prova di trading sul petrolio e continuato nel pomeriggio con il trading basato sull’analisi della volatilità del mercato. A darci sostegno il pensiero che di lì a poco avremmo avuto l’onore di festeggiare la fine della competizione in uno dei simboli di Toronto e del Canada, la famosa CN Tower.

 
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