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Accordo con l’Ordine dei commercialisti

milano Accordo con l’Ordine dei commercialisti Siglata, alla presenza del rettore, un’intesa tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e l’ Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano per formare esperti di finanza con competenze di dottore commercialista. È l’obiettivo della convenzione siglata tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’ Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano , firmata mercoledì 14 febbraio dal rettore dell’Ateneo Franco Anelli e dal presidente dell’Ordine Marcella Caradonna . L’intesa, che entra in vigore nell’anno accademico 2018-2019, prevede che gli studenti potranno svolgere il tirocinio in concomitanza con il percorso formativo e essere esonerati dalla prima prova scritta dell’esame di Stato per l’esercizio della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile. Stesse condizioni anche per gli studenti della magistrale di Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, profilo Finanza - Corporate Advisory: tirocinio professionale (300 ore) durante l’ultimo anno del percorso di laurea e l’esonero dalla prima prova dell’esame di Stato per l’accesso all’Albo (sezione A). È del 2011 l’ intesa siglata a Milano dalla facoltà di Economia e da quella di Economia e Giurisprudenza con gli ordini dei Commercialisti di Milano, Piacenza e Cremona che permette agli studenti di anticipare sei dei 18 mesi totali di tirocinio nel corso dell’ultimo anno di laurea magistrale. Simile convenzione fu firmata nel 2014 , nella sede romana dell’Ateneo dalla facoltà di Economia, con l’ Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Roma , estendendo così anche agli studenti dei corsi di Economia della capitale la stessa opportunità. Nel 2016 la facoltà di Giurisprudenza ha concluso l’ accordo con l’ Ordine degli Avvocati di Milano che consente ai laureandi della laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza di iniziare la pratica forense in uno studio professionale, anche all’estero, prima della laurea.

 

Boom di iscritti ai laboratori sull’economia di Francesco

Ateneo Boom di iscritti ai laboratori sull’economia di Francesco Più di 700 giovani dell’Ateneo , partecipano a un percorso educativo e interdisciplinare dedicato ai temi del documento Oeconomicae et pecuniariae quaestiones . A promuoverlo è l’Università Cattolica del Sacro Cuore che, accogliendo la proposta dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini , ha dato vita a un innovativo percorso educativo. Più di 700 giovani delle diverse facoltà delle quattro sedi dell’Università Cattolica hanno dato la propria adesione ai 12 laboratori che stanno lavorando sui temi del documento. Molto rilevante anche la risposta di accademici e professionisti di settore (80 persone) di importanti istituzioni bancarie e finanziarie operanti nel panorama nazionale, che li affiancheranno nel percorso interdisciplinare. Interdisciplinarietà, creatività e coinvolgimento dei giovani sono le tre parole chiave di questa iniziativa dell’Ateneo», sostiene Elena Beccalli , preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica. Si tratta di un esperimento che ha la finalità di rendere protagonisti gli studenti di un ripensamento del sistema economico-finanziario guidati da accademici e professionisti che forniscono loro gli strumenti adeguati per impostare al meglio questa riflessione. I laboratori, che hanno appena preso il via, prevedono una serie di incontri che si snoderanno nelle sedi dell’Università Cattolica.

 

Andrea e Ilaria, con il Papa ad Assisi

Andrea, parteciperà anche all’iniziativa “ The Economy of Francesco ”, evento organizzato da Papa Francesco ad Assisi dal 26 al 28 marzo, con l’obiettivo di coniugare economia e sostenibilità attraverso il confronto con le nuove generazioni. Sono curioso di vedere come gli studenti si giocheranno nei laboratori», è la maggiore aspettativa di Andrea. Sicuramente la risposta da parte degli studenti è stata molto positiva: solo dell’Università Cattolica parteciperanno 700 studenti di tutte le facoltà (Economia, Scienze politiche, Lettere…). Il fatto che si sia creato un luogo dove si può dare il proprio parere con un dialogo reale tra persone con diverse competenze, diversi background secondo me è già un primo passo per costruire qualcosa». Il mio percorso è di tipo finanziario, quindi nei miei studi di laurea magistrale ampio spazio è stato dedicato al profitto. Il master di finanza sostenibile, invece, mi sta facendo scoprire un’altra parte della finanza che credo possa conciliarsi completamente con quella che è la proposta del Papa» afferma Ilaria. Quella di oggi non è più una finanza orientata esclusivamente al profitto, ma si sta proprio incentrando su una politica di lungo periodo e quindi anche sostenibile».

 

A Toronto la sfida mondiale di Trading

milano A Toronto la sfida mondiale di Trading Applicare ciò che si è studiato, prendere decisioni sotto pressione, affrontare l’incertezza del futuro. L’esperienza avvincente di sei ragazzi di Scienze bancarie ed Economia che in Canada, in gara con le migliori università, sono diventati un super team. marzo 2017 di Team Rotman 2017 * Avete mai avuto la sensazione di provare a immaginare come andrà a finire un esame, un progetto, una relazione alla quale avete lavorato per mesi? I pensieri affollano la mente quando meno te lo aspetti. È quello che ci è successo in 7 notti, popolate dal turbinio di sentimenti, di batoste e di vittorie. La competizione fa parte di un progetto che richiede di mettere in pratica ciò che si è studiato, prendere decisioni sotto pressione e affrontare l’incertezza legata al futuro. Il giorno successivo ci siamo subito immersi nel clima della competizione, abbiamo cominciato subito con una prova di trading sul petrolio e continuato nel pomeriggio con il trading basato sull’analisi della volatilità del mercato. A darci sostegno il pensiero che di lì a poco avremmo avuto l’onore di festeggiare la fine della competizione in uno dei simboli di Toronto e del Canada, la famosa CN Tower.

 

Banche-assicurazioni, summit in Cattolica

MILANO Banche-assicurazioni, summit in Cattolica Per i 25 anni della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dal 23 al 26 novembre tre incontri con esponenti di punta del settore tra cui Danièle Nouy , Giuseppe Vegas , Fabio Panetta e Gabriel Bernardino 18 novembre 2015 Danièle Nouy , Giuseppe Vegas , Fabio Panetta e Gabriel Bernardino . Sono solo alcuni degli esponenti del mondo bancario e assicurativo che la prossima settimana parteciperanno a tre importanti incontri in programma all’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano) con l’obiettivo di approfondire temi di attualità su mercati finanziari, banche e compagnie di assicurazione. Ad aprire il ciclo sarà l’incontro di lunedì 23 novembre (ore 15, Aula Negri da Oleggio) promosso in collaborazione con Consob dal titolo “Capital Markets Union: sfide e opportunità” . Tra i relatori Nial Bohan , Head, Capital Markets Union Unit, DG Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union, Commissione Europea, Nicoletta Giusto , Consob, Maurizio Sella , Assonime, Giovanni Petrella e Andrea Perrone , entrambi docenti nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Giovedì 26 novembre (ore 9.30, Aula Pio XI) chiuderà il ciclo di incontri il convegno “The Changing Insurance Regulation” , realizzato in collaborazione con il Centro di ricerca su Tecnologie, Innovazione e servizi Finanziari (CeTIF). La giornata sarà incentrata su tre aspetti: framework regolamentare del comparto assicurativo, rischio e requisiti di capitale e impatti potenziali della nuova regolamentazione sul mercato assicurativo. Ne discuteranno Renzo Avesani , CRO Forum, Angele Galea , St. John, Malta Financial Services Authority, Dario Focarelli , Ania, Paolo Cadoni , The UK Prudential Regulation Authority, Nino Savelli e Alberto Floreani , entrambi docenti all’Università Cattolica.

 

Cartolarizzazione e gestione crediti deteriorati, quali problemi

Ma per effetto della pandemia Covid-19, come autorevolmente sottolineato da più di un’Autorità, il deterioramento del credito sarà una delle conseguenze più gravi di questa recessione.». Peggioramento nei volumi di crediti deteriorati che si prevede non si materializzerà in via immediata ma piuttosto nel 2021 una volta che i programmi straordinari di supporto termineranno», ha aggiunto Elena Beccalli. Nello specifico, ha osservato il presidente, «le proiezioni di operatori di settore stimano nuovi inflow di NPL per le banche italiane pari a 30miliardi nel 2021». Secondo Beccalli è delicato «il tema delle recenti misure di sostegno economico poste in essere dal Governo italiano a favore di privati e imprese per il tramite di garanzie statali per l’accesso al credito. Considerato infatti che dietro gli Utp vi sono aziende spesso in risanamento, il fondo si riserva la possibilità di fare credito alle aziende cui si riferiscono gli Utp in modo che le stesse possano essere rifinanziate e uscire dallo stato di tensione. Le proiezioni di operatori di settore indicano che, sebbene la profittabilità delle operazioni di cartolarizzazioni in essere permanga positiva, il 57% delle operazioni presenta underperformance destinata a aggravarsi per effetto della pandemia. Come abbiamo avuto modo di sottolineare con il professor Francesco Cesarini in recenti saggi sul tema, si tratta di intermediari specializzati (veicoli, buyer, servicer), di cui alcuni sono banche orientate anche a questo mercato, ma molti altri sono intermediari finanziari non bancari.

 

C'era una volta il bancario

Sono i dati che emergono dal nuovo numero dell’ Osservatorio monetario (3/2019) , presentato martedì 12 novembre in largo Gemelli e curato dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Angelo Baglioni , docente di Economia monetaria nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Guardando all’ambito finanziario nel suo complesso (che comprende banche, assicurazioni e attività ausiliarie) il numero di addetti si è ridotto del 5,2% in Europa e del 6,7% in Italia. L’accesso ai servizi finanziari avviene sempre di più tramite i canali digitali, rendendo così sempre meno necessario disporre di una capillare rete di sportelli al dettaglio. A fronte del declino delle figure professionali più tradizionali (operatori di sportello e amministrativi) vi è la crescita delle figure legate alle politiche commerciali (promotori, agenti, consulenti) e ai servizi IT. Il mondo del lavoro nel settore bancario sta cambiando rapidamente ci saranno sempre meno bancari tradizionali come gli operatori alla cassa o allo sportello, ci saranno sempre più consulenti, promotori finanziari, persone specializzate nelle nuove tecnologie. Questa evoluzione è strettamente legata allo sviluppo delle attività ausiliarie, nelle quali prevale il lavoro indipendente (65% dei lavoratori) mentre nel settore bancario in senso stretto prevale ancora il rapporto di lavoro dipendente (96% dei lavoratori). La progressione di carriera consente una dinamica sostenuta delle retribuzioni medio-alte, soprattutto tra i trenta e quaranta anni di età, mentre per i livelli inferiori la dinamica è assai più piatta».

 

Chicago, professore per un giorno

MILANO Chicago, professore per un giorno Francesco Bianchi , studente della magistrale in Banking &; Finance, è stato invitato a parlare davanti a una platea di accademici e professionisti per la nona conferenza di R/Finance, uno dei più importanti appuntamenti annuali di finanza internazionale. Di fronte a una platea di accademici e professionisti di uno dei più importanti appuntamenti annuali di finanza internazionale. Francesco Bianchi , studente all’ultimo anno di studi magistrali nel corso di Banking &; Finance, è stato invitato a parlare alla nona conferenza di R/Finance che si è tenuta a Chicago dal 19 al 20 Maggio. Francesco ha avuto l’opportunità di presentare un paper scritto congiuntamente con Lorenzo Mercuri , docente di Applied Statistics For Finance alla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative , e con Edit Rroji , del dipartimento di Statistica e metodi quantitativi dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Al centro del suo intervento il programma R, un software di analisi statistica “open source” usato da parecchi milioni di persone nel mondo. In particolare, il paper si è concentrato sull’implementazione di un modello econometrico (Cogarch) utilizzato nelle analisi delle serie storiche. Durante la conferenza Francesco ha potuto presentare i risultati ottenuti con un particolare focus sui codici scritti appositamente per implementare il modello, la cui particolarità e novità risiede in una miglior gestione della volatilità di un determinato portafoglio di titoli.

 

Crediti deteriorati, strategie di recupero

MILANO Crediti deteriorati, strategie di recupero Se ne parla venerdì 14 e sabato 15 ottobre nel convegno dedicato ai prestiti non performanti e promosso dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il costante incremento dei crediti non deteriorati, in gergo bancario Non Performing Loa ns (NPLs), sono una traccia evidente del perdurare della crisi economica. Ciò impone alle banche italiane una gestione efficiente dei processi di controllo e monitoraggio del credito deteriorato, come pure l’adozione di strategie finalizzate alla valorizzazione del portafoglio dei prestiti non performanti. A questi aspetti è dedicata la due giorni di studio dal titolo: I crediti deteriorati nell’industria bancaria italiana in programma venerdì 14 e sabato 15 ottob re nell’ Aula Pio Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (dalle ore 9 in largo Gemelli 1 – Milano). Ma si propone anche di analizzare alcune leve gestionali di miglioramento del processo creditizio, utili sia a prevenire il fenomeno o ad arginarlo sia a ottimizzare le strategie di recupero. Tra gli interventi di sabato 15 ottobre anche quello di Marcello Clarich , ordinario di diritto amministrativo alla Luiss e presidente della Fondazione MPS, che analizzerà il delicato e attualissimo tema degli aiuti di Stato. Introduce e modera i dibattiti la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , ordinario di Diritto bancario.

 

Data scientist per la finanza, nuovo corso di laurea

Brescia Data scientist per la finanza, nuovo corso di laurea Applied data science for banking and finance è la magistrale di Scienze matematiche interfacoltà con Scienze bancarie. Erogata in inglese, forma professionisti in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa by Antonella Olivari | 09 aprile 2020 Negli ultimi anni l’analisi dei dati ha assunto un’importanza sempre più rilevante, è stato addirittura coniato il termine “data science”. Ma esattamente di cosa si tratta e perché tutti ne parlano? Lo abbiamo chiesto a Daniele Tessera , coordinatore della nuova laurea magistrale di Scienze matematiche, fisiche e naturali in Applied data scienze for banking and finance (Interfacoltà con Scienze bancarie, finanziarie e assicurative , campus di Milano). Data science riguarda l’applicazione di metodi scientifici, di processi innovativi e di strumenti IT per l’analisi dei dati. La figura professionale attesa è quella dell’analista, che si occupa della raccolta, elaborazione e presentazione in maniera sintetica dei dati e dei principali risultati e che sia in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa. L’obbiettivo di questo corso di laurea e quello di formare non dei semplici analisti ma dei promotori di innovazione che sappiano interagire in modo proficuo con le altre figure aziendali. Anche per Elena Beccalli , preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, il corso è «una felice ibridazione fra le competenze tipiche del filone “Data science” che si confrontano e si fondono con la visione specifica degli aspetti legati alle banche e alla finanza.

 

Diritto tributario, il master fa scuola

cattolicapost Diritto tributario, il master fa scuola Oltre al successo in termini di iscrizioni, il corso di secondo livello dell’Università Cattolica è diventato un punto di riferimento nazionale per la preparazione e l’aggiornamento di giovani professionisti e funzionari dell’Amministrazione finanziaria. giugno 2018 Sono 43 i diplomati della sesta edizione del master di secondo livello in Diritto tributario . Hanno ricevuto i diplomi universitari nel corso della cerimonia che si è svolta nell’aula magna della sede di largo Gemelli a Milano lo scorso 20 aprile, alla presenza di numerosi docenti tributaristi di altre prestigiose Università italiane, dei vertici dell’Amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza. L’evento, promosso dal direttore del master Maurizio Logozzo , docente di Diritto tributario nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica, si è chiuso con la lectio del professor Antonio Felice Uricchio , rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, sul tema “ Il Fisco promozionale: carattere e funzione delle agevolazioni fiscali ”. L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’Amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza, ha testimoniato la natura e l’impostazione didattica del master, che si caratterizza per l’approccio dialogico, il costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. A testimoniarlo, non è solo il numero degli iscritti alla sesta edizione, ma anche il corpo docente costituito da più di ottanta professori universitari provenienti da quasi tutte le Università italiane, nonché professionisti di altissimo livello, responsabili fiscali d’azienda e da funzionari dell’Amministrazione finanziarie. Un successo decretato anche dal numero degli iscritti della settima edizione, che ha raggiunto il numero massimo di quaranta studenti frequentanti, tra giovani avvocati, giovani commercialisti, funzionari dell’Agenzia delle Entrate ed Ufficiali della Guardia di Finanza.

 

Doris: scongiurare la recessione

finanza Doris: scongiurare la recessione Il presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris , incontrando gli studenti di Scienze bancarie, ha parlato del rischio di un Pil in calo. A raccontarlo, davanti agli studenti di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative del professor Andrea Perrone , è il suo fondatore Ennio Doris , che ha inaugurato il ciclo di incontri che danno voce direttamente ad alcuni dei principali protagonisti del mondo bancario. Partendo dalle sue origini a Tombolo, in provincia di Padova, dove aiutava la famiglia nel mercato del paese, Doris ha messo in risalto quali siano i valori che lo hanno guidato e portato al successo. Nel ‘73-’74 c’è stata la crisi del petrolio e le conseguenti “domeniche a piedi” dell’austerity, poi ci sono stati gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, infine la crisi immobiliare e la chiusura della Lehman Brothers nel 2008. È inevitabile un riferimento alla politica economica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con l’introduzione dei dazi, e alla costante crescita della Cina che si sta imponendo come seconda forza economica mondiale, proprio dietro gli Usa. Qualche sintomo di crisi c’è già oggi, come per esempio i tassi d’interesse che sono scesi e il prezzo del petrolio che è calato», commenta il presidente di Mediolanum. E in Italia? Il rischio recessione c’è e il presidente di Mediolanum metterebbe la firma per un segno più, «anche uno 0,1%» del Pil. «Spero di sbagliarmi, spero che vada meglio».

 

Dual Degree, scelta vincente

milano Dual Degree, scelta vincente Antonio Cimmino ha avuto l’opportunità di frequentare il programma internazionale frutto della partnership tra Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e University of North Carolina di Charlotte. luglio 2018 di Antonio Cimmino * Nell’agosto del 2016, ho lasciato Napoli, la mia città natale, per partire alla volta di Milano. Il corso di “Economia dei mercati e degli intermediari finanziari” della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica sin dall’inizio si è rivelato il percorso accademico a me più congeniale. Il piano di studi era in linea con ciò che cercavo da sempre: sostenere esami come “Strumenti Derivati” e “Metodi quantitativi della finanza” cambia il tuo modo di analizzare il mondo della finanza perché ti spinge alla ricerca di concetti sempre più complessi. I miei colleghi di studio provenivano soprattutto da Cina e da India, e di questo era abbastanza contento perché finalmente avrei potuto testare sul campo la leggenda della supremazia di cinesi e indiani nelle materie quantitative. Il mio lavoro quotidiano è concentrato sul mondo dei prodotti finanziari ed è per questo che ringrazio l’Università Cattolica: il corso avanzato di “Strumenti Derivati” è stato cruciale per la mia vita e per la mia carriera. Tuttavia devo molto anche all’Università di Charlotte: le ore trascorse per studiare Risk Management hanno consentito di approfondire la mia conoscenza di Comprehensive Capital Analysis and Review (CCAR), fondamentale per il mio attuale ruolo di membro del CAST team all’interno del Credit Suisse.

 

Educazione finanziaria, serve una svolta

giugno 2019 Il testo che segue è un estratto del secondo numero dell’Osservatorio Monetario dell’Università Cattolica, coordinato dal professor Angelo Baglioni, interamente dedicato allo stato dell’arte dell’educazione finanziaria in Italia. di Annamaria Lusardi * In tutti i paesi e, in particolare nei paesi sviluppati, stanno avvenendo enormi cambiamenti con profonde ripercussioni sull’economia e sulle piccole e grandi decisioni che ciascun cittadino è chiamato a compiere nel corso della vita. L’aumento della speranza di vita e la diminuzione della natalità sono due spinte demografiche destinate a mutare profondamente gli incentivi che guidano le scelte in materia di risparmio privato, assicurazioni e previdenza. L’avvento della tecnologia e dei servizi digitali sono destinati a trasformare radicalmente le abitudini dei cittadini e l’attività delle imprese e avranno un forte impatto nel settore finanziario, come parte di un più ampio processo di digitalizzazione dei consumi e dei processi produttivi che coinvolge l’intera economia. Eppure maggiori competenze e conoscenze in ambito economico-finanziario consentono ai risparmiatori di prendere decisioni più consapevoli e meno rischiose, di proteggersi dagli effetti di una crisi come quella che dieci anni fa ha investito il sistema economico mondiale, di ridurre le disuguaglianze. A sostenerlo è il secondo numero del 2019 dell’Osservatorio Monetario dell’Università Cattolica dal titolo “ Educazione finanziaria in Italia, a che punto siamo? ” e che descrive lo stato dell’arte delle iniziative messe in campo di recente nel nostro Paese sul fronte della educazione finanziaria. L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’ Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb) .

 

Etica e finanza, il dialogo possibile

Il convegno internazionale, promosso in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano, si aprirà con i saluti istituzionali del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , dell’arcivescovo della Diocesi di Milano monsignor Mario Delpini e dell’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori . Il convegno sarà anche l’occasione per presentare e avviare un percorso a più voci, articolato in otto laboratori, che si terranno in Università Cattolica durante l’anno accademico 2020/2021. Il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del pontificio Consiglio della giustizia e della pace; arcivescovo emerito di Cape Coast (Ghana), è stato il primo cardinale nativo del Ghana. Il 24 ottobre 2009, al termine della II Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi di cui era stato relatore generale, Benedetto XVI lo ha nominato presidente del pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Il 31 agosto 2016 è stato nominato prefetto - con decorrenza dal 1° gennaio 2017 - del nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale istituto dal Santo Padre Francesco con la Lettera Apostolica Humanam progressionem del 17 agosto 2016. La sua ricerca si concentra sulle questioni etiche legate al mondo degli affari e alle responsabilità degli operatori finanziari che nelle loro scelte manageriali devono tener conto non solo di valutazioni di carattere economico ma anche di valori quali libertà, trasparenza e rispetto per i diritti fondamentali. J. Christopher Giancarlo , italo-americano, è presidente emerito della Commissione statunitense sul commercio dei futures sulle materie prime (CFTC).

 

Etica e finanza, un percorso in otto tappe

L’economia ha bisogno di etica per poter funzionare in maniera adeguata ed è necessaria una concezione del denaro che non domini ma serva la persona umana. Sono alcune sfide del documento illustrato in Università Cattolica dal cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson , prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che si è occupato della sua stesura. Il convegno è stato anche l’occasione per avviare un percorso a più voci, articolato in otto laboratori, che si terranno in Università Cattolica durante l’anno accademico 2020/2021. I seminari che seguiranno questo incontro sono intesi a promuovere la libertà delle persone» ha osservato l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini . Nel suo intervento il cardinale Turkson, che ha annunciato un prossimo documento che raccoglie i criteri per la gestione dei beni economici della Chiesa, si è soffermato su alcuni aspetti dell’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Ma secondo un sondaggio la gente continua a chiedere che facciano di più per la sicurezza sociale, anticipando i cambiamenti invece che attendere che siano imposti. Per lo statunitense, che ha alle spalle una lunga esperienza nel settore dei derivati e nelle agenzie di regolazioni, gli strumenti speculativi possono dare dei benefici al mercato.

 

Finanza, Unicatt capitale mondiale

MILANO Finanza, Unicatt capitale mondiale In largo Gemelli 400 esperti per il meeting 2018 Efma con l’intervento, tra gli altri, di Elke König , la “guardiana” europea del bail-in. Dal 27 al 30 giugno i chiostri di largo Gemelli ospiteranno uno dei più importanti appuntamenti internazionali in ambito finanziario e bancario: un’opportunità per ribadire l’importanza della ricerca accademica a livello europeo e, nello stesso tempo, un’importante occasione per incontrare esponenti di autorità di vigilanza e operatori. Il programma quest’anno è di ottimo livello, arricchito da una serie di lecture e special session che coinvolgeranno personalità di fama internazionale sia dall’accademia sia dalle autorità di vigilanza e dagli operatori di settore» spiega la professoressa Beccalli. È previsto un keynote address da parte del professor Jarrad Harford , University of Washington, unitamente a lecture di accademici di riferimento quali George Constandinides , University of Chicago, Mara Faccio , Purdue University, e Lu Zhang , Ohio State University. finanza #banche #europa Facebook Twitter Send by mail Print CEF 2018, FUTURO DELL’EURO E DONNE IN ECONOMIA Dal 19 al 21 giugno , l’Università Cattolica ha ospitato anche la ventiquattresima edizione del convegno annuale di Computing in Economics and Finance ( CEF 2018 ), della Society for Computational Economics. Computing in Economics è un approccio interdisciplinare tra l’economia e la computer science, quel filone di letteratura nelle scienze economiche che fa uso della potenza dei computer per risolvere numericamente modelli economici troppo complicati per poter essere risolti analiticamente dallo studioso. Si è parlato anche di “Women in Economics” , in particolare di discriminazione volontaria o involontaria che ancora esiste nelle progressioni di carriera delle donne nella professione.

 

Finanza, se la rete è bucata

milano Finanza, se la rete è bucata Secondo il professor Angelo Baglioni l’eccesso di regole nel settore finanziario lascia spazio ad aggiramenti e manipolazioni: dallo stipendio dei manager alla trasparenza e alla correttezza nella comunicazione dei rischi. Qui nessuno ce l’ha con i livelli di retribuzione: non è questo il punto, o meglio il punto è la forma dei compensi, in cui c’è un rapporto tra parte variabile e parte fissa che premia risultati alti senza castigare risultati bassi». Infatti, secondo un rapporto dell’Eba (l’Autorità bancaria europea), almeno il 15% dei soggetti con una retribuzione sopra il milione di euro all’anno - e quindi rilevanti per la banca - riesce a trovare il modo di non applicare la regola». C’è stato quindi «un susseguirsi di tentativi dove si è cercato di non applicare la norma introdotta», che in caso di crisi «prevedeva il bail-in sugli strumenti già emessi in passato, già collocati alla clientela al dettaglio». In ultimo, per quanto riguarda «la vigilanza unica, ossia il salto verso l’accentramento della vigilanza presso la Bce», l’autore del libro ha parlato di «un grosso passo avanti, una sorta di miracolo dal punto di vista organizzativo». Della stessa opinione sono Elena Carletti , docente di Finanza all’Università Bocconi, e Piero Boccassino , chief compliance officer di Intesa Sanpaolo, che hanno partecipato alla presentazione insieme a Carmine Di Noia , commissario della Consob, e Vittorio Conti , vicepresidente vicario dell’Assbb (l’Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e Borsa). Per Baglioni ci sono però «problemi di comunicazione e trasparenza, come nel processo Srep» di revisione e di valutazione prudenziale, in cui l’autorità di vigilanza analizza le strategie messe in atto dalla banca e i rischi ai quali è esposta.

 

FinTech, l’Ateneo nel pool Ue

milano FinTech, l’Ateneo nel pool Ue Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario, è l’unica italiana tra gli esperti del Rofieg , il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea per contribuire ad aumentare la concorrenza e l’innovazione nel settore finanziario. giugno 2018 C’è anche un po’ di Università Cattolica nel pool di esperti impegnato a sviluppare una strategia regolatoria europea per il FinTech. Il Rofieg , acronimo che indica l’ Expert Group on Regulatory Obstacles to Financial Innovation , è stato istituito a fine maggio dalla Directorate-General Financial Markets della Commissione europea , così come previsto dall’Action Plan sul FinTech dell’8 marzo 2018 volto a sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario europeo. Tra i 15 membri , provenienti dal mondo accademico, degli operatori e delle istituzioni, figura la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica nonché pro rettore dell’Ateneo, unica rappresentante italiana e una delle quattro donne che ne fanno parte. Con FinTech (Financial Technology) si indica la nuova tecnologia applicata al mondo della finanza, ossia l’offerta di servizi di finanziamento, di pagamento, di investimento e di consulenza ad alta intensità tecnologica anche da parte di soggetti diversi dai tradizionali intermediari finanziari. L’Ateneo di largo Gemelli è stato tra i primi in Italia a istituire il master in Digital Innovation & Fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo . Internet of Things, Cloud Computing, Big Data e Analytics, Blockchain : sono solo alcune delle principali innovazioni che stanno trasformando l’industria finanziaria nel suo complesso, stravolgendo sia modelli di business consolidati sia il mondo professionale.

 

FinTech, professione assicurata

Cattolicapost FinTech, professione assicurata Le testimonianze di Salvatore Guzzo e di Beatrice Dallera che, dopo il master in Università Cattolica, hanno trovato lavoro negli istituti di credito e nei servizi bancari. I dati parlano chiaro: l’anno scorso nel settore a livello mondiale sono stati investiti oltre 36 miliardi di dollari con un incremento di circa il 148% rispetto al 2017 e un numero di operazioni record che ha ormai superato le 2.300 unità . Grazie al master ho avuto l’opportunità di avvicinarmi a tematiche di cui ignoravo l’esistenza e di poter partecipare a laboratori innovativi e molto interessanti come quello di SAS e di IBM relativo a Watson», racconta Salvatore. Una scelta coraggiosa che le ha fatto acquisire nuove competenze e conoscenze grazie al taglio estremamente pratico delle lezioni che l’hanno portata a essere «la prima quota rosa ad essere entrata nel team di Plick e ricoprire la posizione di Junior Digital Project Manager». Il percorso formativo, di durata annuale, si rivolge ai professionisti con alcuni anni di lavoro alle spalle e ai laureati delle facoltà di Economia, Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Scienze Politiche e sociali, Giurisprudenza, nonché di altre facoltà o con titoli esteri equivalenti. Tante, al termine del master, le possibilità di inserimento nel mercato del lavoro sempre più alla ricerca di Startupper di FinTech , di Digital Specialist , di Digital Officer , di Innovation Officer , di Data Analyst , di Information Manager , di IT Manager e IT Compliance Specialist . Nel contesto attuale diventa sempre più cruciale la necessità di figure professionali in possesso di digital skills , competenze gestionali, statistiche e informatiche capaci giocare un ruolo attivo nella trasformazione digitale», ha spiegato Chiara Frigerio , vice direttore del master e docente di Organizzazione Aziendale all’Università Cattolica.

 

Formazione e comunicazione, il messaggio di Delpini per una finanza del bene comune

Webinar Formazione e comunicazione, il messaggio di Delpini per una finanza del bene comune Si è tenuto giovedì 29 ottobre il dialogo dell’Arcivescovo con la comunità finanziaria ambrosiana. Tra i relatori il direttore della sede di Milano della Banca d’Italia, Giuseppe Sopranzetti by Katia Biondi | 29 ottobre 2020 Responsabilità, cooperazione, formazione, comunicazione e bene comune. Per tenere vivo il dialogo tra diocesi di Milano e banche l’Arcivescovo ha individuato nella formazione e nella comunicazione i due pilastri per rendere la «finanza funzionale al bene comune». Il primo è stato compiuto con la pubblicazione del volume Quali responsabilità per la finanza? , che inaugura la collana dell’editrice Vita e Pensiero dal titolo Economia, finanza e responsabilità sociale . Altro passo è il percorso educativo dei “Laboratori di economia e finanza” , dedicato ai temi del documento della Congregazione della Santa Sede per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale Oeconomicae et pecuniariae quaestiones . Ed è importante che questo progetto parta da Milano, colpita gravemente dal Covid, che con i suoi talenti, sicuramente avrà la forza per risollevarsi». Proprio i valori possono scontrarsi e risultare sconfitti dalla ottusità che irride alla lungimiranza, dalla prepotenza che impone il proprio interesse a danno del bene comune, dall’inclinazione al servilismo rispetto ai poteri forti che estenua la capacità di resistenza delle coscienze».

 

Fund Management, la Cattolica sul podio

MILANO Fund Management, la Cattolica sul podio Il team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative si è aggiudicato il terzo posto della challenge promossa da Cfa Society Italy. Una gara per studenti universitari, che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale. giugno 2016 C’è anche un team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative tra i vincitori del Fund Management Challenge (Fmc). Ma allo stesso tempo si è rivelata estremamente formativa, in quanto abbiamo avuto la grande opportunità di toccare con mano il modus operandi dei professionisti del settore e mettere in pratica le nostre conoscenze accademiche. Un altro aspetto di cui siamo entusiasti, inoltre, è stata la possibilità di poterci relazionare con quanti lavorano in questo specifico ambito e apprendere da loro nuove competenze». La Fund Management Challenge offre agli studenti universitari l’opportunità di gareggiare in un contesto che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale, permettendo ai partecipanti di sviluppare le competenze professionali individuali e di gruppo necessarie per raggiungere elevati standard di gestione. Ogni squadra s’impegna ad applicare il codice di deontologia professionale promosso da Cfa Institute che rilascia la massima certificazione professionale in ambito finanziario internazionale.

 

Il Papa nomina Antonella Sciarrone Alibrandi nel Consiglio Aif

Nomine Il Papa nomina Antonella Sciarrone Alibrandi nel Consiglio Aif La prorettrice vicaria dell’Ateneo è stata chiamata dal Pontefice a far parte dell’Autorità di Informazione Finanziaria. Devota gratitudine al Santo Padre per la fiducia che ha ritenuto di accordarmi con questa nomina», ha espresso la professoressa Sciarrone dopo aver appreso la notizia dell’incarico della durata di un quinquennio nell’Autorità, istituita da Benedetto XVI nel 2010. Mi accingo a svolgere con il massimo impegno e assoluta responsabilità il delicato ruolo cui sono stata chiamata, in spirito di servizio per il bene della Chiesa universale». Pertanto, ha aggiunto il rettore Anelli, «esprimo la profonda gratitudine dell’intera comunità accademica al Santo Padre per questa scelta, che valorizza il contributo offerto dall’Ateneo dei cattolici italiani nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento delle discipline economico-finanziarie, sempre ispirato agli imprescindibili riferimenti della Dottrina sociale della Chiesa. Attualmente la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi è docente ordinario di Diritto dell’economia nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica. Nello stesso Ateneo ricopre il ruolo sia di presidente del Consiglio di Amministrazione di EDUCatt, l’Ente per il Diritto allo studio dell’Ateneo sia di presidente di Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi, la community che raccoglie i laureati dell’Università Cattolica. Inoltre è membro dal 2019 della Consulta del Cortile dei Gentili presso il Pontificio Consiglio della Cultura ed è senior expert del Villaggio Finance and Humanity nell’ambito di The Economy of Francesco .

 

Il sentiero stretto di Padoan

milano Il sentiero stretto di Padoan L’ex ministro del Tesoro ha presentato in largo Gemelli il suo libro in cui conversa con Dino Pesole di crisi, problemi finanziari e di come risolverli. Occorre andare oltre il sentiero stretto dei vincoli di finanza pubblica». La nostra video-intervista by Serena Cauzzi | 09 maggio 2019 Alto debito, bassa crescita e un equilibrio fondamentale da trovare: sono questi i punti essenziali di “ Il sentiero stretto… E oltre ”, di Pier Carlo Padoan che, insieme a Dino Pesole , conversa di crisi, problemi finanziari e come risolverli. Dalla flat tax al reddito di cittadinanza, passando per la revisione della riforma Fornero, l’ex ministro spiega, nel libro presentato in largo Gemelli l’8 maggio, quali rischi corre l’economia italiana e quali errori l’Italia non può permettersi di commettere. Come aumentare il potenziale di crescita e come farlo percorrendo un sentiero che si promette sempre più stretto, sono solo alcune delle domande alle quali dà risposta. Da destra hanno sostenuto che il debito non è stato ridotto, da sinistra che in realtà c'è stata troppa austerità e le riforme hanno indebolito il lavoro e l'occupazione. Il sentiero stretto è imposto dai vincoli di finanza pubblica e dalle nostre rigidità strutturali, ma appunto ora occorre andare oltre» ha affermato durante il convegno l’ex ministro Padoan.

 

I nuovi risk analyst certificati Sas

milano I nuovi risk analyst certificati Sas La società leader negli analytics ha inserito per la prima volta corsisti del master in Credit Risk Management nel portale degli studenti certificati Sas per Certified Base Programmer for SAS®9. Per la prima volta corsisti del master di secondo livello in Credit Risk Management (Crerim) dell’Università Cattolica sono stati inseriti nel portale studenti certificati Sas per Certified Base Programmer for SAS®9 . Si tratta di una vetrina che apre le porte a nuove possibilità professionali, grazie al valore internazionale della certificazione» osserva Cinzia Gianfiori , Academic Program Manager di SAS Institute. L’interesse della nostra società verso il master Crerim è stato sempre molto forte, a partire dalla fase iniziale di ideazione, e si è mantenuto e rinforzato nel tempo attraverso la collaborazioni in tutte le sue edizioni» afferma Cinzia Gianfiori. Da sempre gli studenti hanno avuto l’opportunità di svolgere le lezioni applicative con il Software Sas, tenute da docenti della formazione della Società direttamente nella sede di Milano, e di avvicinarsi già in fase di formazione a una realtà lavorativa. Fondamentale in questo senso l’acquisizione di nozioni specifiche integrata da approfondimenti legati a tematiche di business e alle evoluzioni delle soluzioni proposte in risposta alle nuove direttive e richieste del mercato, per risultare sempre efficaci e garantire una formazione adeguata». Abbiamo dato l’opportunità di intraprendere un percorso di preparazione alla certificazione SAS Base, integrando l’impegno previsto con ore di studio autonomo attraverso i corsi in e-learning» spiega Cinzia Gianfiori.

 

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