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Il sentiero stretto di Padoan

milano Il sentiero stretto di Padoan L’ex ministro del Tesoro ha presentato in largo Gemelli il suo libro in cui conversa con Dino Pesole di crisi, problemi finanziari e di come risolverli. Occorre andare oltre il sentiero stretto dei vincoli di finanza pubblica». La nostra video-intervista by Serena Cauzzi | 09 maggio 2019 Alto debito, bassa crescita e un equilibrio fondamentale da trovare: sono questi i punti essenziali di “ Il sentiero stretto… E oltre ”, di Pier Carlo Padoan che, insieme a Dino Pesole , conversa di crisi, problemi finanziari e come risolverli. Dalla flat tax al reddito di cittadinanza, passando per la revisione della riforma Fornero, l’ex ministro spiega, nel libro presentato in largo Gemelli l’8 maggio, quali rischi corre l’economia italiana e quali errori l’Italia non può permettersi di commettere. Come aumentare il potenziale di crescita e come farlo percorrendo un sentiero che si promette sempre più stretto, sono solo alcune delle domande alle quali dà risposta. Da destra hanno sostenuto che il debito non è stato ridotto, da sinistra che in realtà c'è stata troppa austerità e le riforme hanno indebolito il lavoro e l'occupazione. Il sentiero stretto è imposto dai vincoli di finanza pubblica e dalle nostre rigidità strutturali, ma appunto ora occorre andare oltre» ha affermato durante il convegno l’ex ministro Padoan.

 

Se il rischio climatico cambia la finanza

La Cattolica al Meeting Se il rischio climatico cambia la finanza La sua inclusione nelle decisioni finanziarie farà pendere la bilancia a vantaggio della sostenibilità del clima. agosto 2019 «La finanza per il clima sta cambiando il sistema finanziario; banche, supervisori finanziari, banche centrali stanno muovendo verso l’inclusione del rischio climatico nelle loro decisioni di allocazione dei fondi. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il gioco a sostegno della sostenibilità del clima». Secondo il professor Zoboli ci sono altri aspetti del sistema finanziario rispetto al clima che sono particolarmente nuovi e interessanti e che riguardano la preoccupazione dei finanziatori, gestori di banche, supervisori finanziari per i rischi climatici degli asset che finanziano. Stiamo assistendo a un cambiamento di atteggiamento molto veloce del sistema finanziario che non vuole più finanziare attività che siano esposte a rischi climatici e preferisce sostenere attività che vanno nella direzione di aumentare la resilienza. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il ruolo a sostegno della sostenibilità del clima». Nei giorni del Meeting un ricco parterre di docenti dell’Università Cattolica è ospite degli incontri presso l’Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale.

 

Finanza, se la rete è bucata

milano Finanza, se la rete è bucata Secondo il professor Angelo Baglioni l’eccesso di regole nel settore finanziario lascia spazio ad aggiramenti e manipolazioni: dallo stipendio dei manager alla trasparenza e alla correttezza nella comunicazione dei rischi. Qui nessuno ce l’ha con i livelli di retribuzione: non è questo il punto, o meglio il punto è la forma dei compensi, in cui c’è un rapporto tra parte variabile e parte fissa che premia risultati alti senza castigare risultati bassi». Infatti, secondo un rapporto dell’Eba (l’Autorità bancaria europea), almeno il 15% dei soggetti con una retribuzione sopra il milione di euro all’anno - e quindi rilevanti per la banca - riesce a trovare il modo di non applicare la regola». C’è stato quindi «un susseguirsi di tentativi dove si è cercato di non applicare la norma introdotta», che in caso di crisi «prevedeva il bail-in sugli strumenti già emessi in passato, già collocati alla clientela al dettaglio». In ultimo, per quanto riguarda «la vigilanza unica, ossia il salto verso l’accentramento della vigilanza presso la Bce», l’autore del libro ha parlato di «un grosso passo avanti, una sorta di miracolo dal punto di vista organizzativo». Della stessa opinione sono Elena Carletti , docente di Finanza all’Università Bocconi, e Piero Boccassino , chief compliance officer di Intesa Sanpaolo, che hanno partecipato alla presentazione insieme a Carmine Di Noia , commissario della Consob, e Vittorio Conti , vicepresidente vicario dell’Assbb (l’Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e Borsa). Per Baglioni ci sono però «problemi di comunicazione e trasparenza, come nel processo Srep» di revisione e di valutazione prudenziale, in cui l’autorità di vigilanza analizza le strategie messe in atto dalla banca e i rischi ai quali è esposta.

 

L’etica fa bene alla finanza

MILANO L’etica fa bene alla finanza Profitto e solidarietà non devono essere antagonisti e l’economia deve favorire il progresso del bene comune nel rispetto della dignità umana. Il convegno, organizzato da Università Cattolica, Associazione Bancaria italiana (ABI) e Banca Mediolanum, ha messo in evidenza come le indicazioni della Santa Sede, di respiro mondiale, siano opportune per intendere l’attività economica e finanziaria al servizio dell’economia reale e del bene comune. Se ci si fosse ispirati a questi principi, molto lontani da quelli della finanza speculativa che ha innescato la crisi del 2007 - e di cui si subiscono ancora gli effetti -, sarebbero stati evitati tanti danni a persone e aziende. A entrare nel vivo della questione è stato il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli che, nel suo intervento, ha posto l’accento sull’importanza di un’analisi ampia e accurata del Documento, utile a fornire indicazioni pratiche e concrete, e non solo nobili dichiarazioni. Ma può l’economia favorire il progresso del bene comune nel rispetto della dignità umana? Secondo il presidente dell’ABI Antonio Patuelli va posto «un limite al mercato affinché non diventi un luogo di anarchia e di sopraffazione». Ne è convinto il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, che ha infatti spiegato che «la finanza ha il dovere di selezionare gli investimenti e scegliere quelli che portano utilità sociale e che il profitto è lecito se rispetta la persona umana». Infine l'economo della Cei Mauro Salvatore, tirando le somme del dibattito, ha colto la continuità del Documento con la dottrina sociale della Chiesa dall’enciclica Populorum progressio di papa Paolo VI alla Laudato si’ di papa Francesco.

 

Per la sua “prima” italiana l’European Fiscal Board si riunisce in Cattolica

MILANO Per la sua “prima” italiana l’European Fiscal Board si riunisce in Cattolica I membri del Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche si sono ritrovati a Milano per concludere un lavoro sulla riforma delle regole fiscali. luglio 2019 Per la prima volta a Milano, e in Italia, si è riunito l’European Fiscal Board. Il Board, assieme alla propria segreteria tecnica, si è ritrovato lunedì 22 luglio nella sede di largo Gemelli dell’Università Cattolica , per concludere un rapporto di analisi e proposte sulla riforma delle regole fiscali introdotte in Europa nel 2010-12. Il rapporto - affidato dalla presidenza della Commissione europea al Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche - sarà reso pubblico una volta discusso dal collegio della Commissione. E proprio su incarico del presidente uscente, Jean-Claude Juncker, il Board sta realizzando un’analisi completa sugli effetti indotti sulla politica fiscale nazionale ed europea delle riforme legislative (“six pack” e il “two” pack) introdotte nel 2010-12 e che hanno completamente mutato il quadro del sistema di sorveglianza fiscale in Europa. Il rapporto, oltre ad analizzare gli effetti sulla capacità del nuovo sistema di stabilizzare le finanze pubbliche in Europa, offrirà un’analisi completa anche delle conseguenze sulla qualità della spesa, in particolare sulla tenuta degli investimenti pubblici, e sulla capacità delle regole di essere compatibili con una politica fiscale anticiclica. Le conclusioni del rapporto conterranno una serie di proposte sia per migliorare il quadro e l’attuazione delle regole, sia per aumentare il coordinamento delle politiche fiscali nazionali in Europa, inclusa l’introduzione di una capacità fiscale condivisa.

 

Educazione finanziaria, serve una svolta

giugno 2019 Il testo che segue è un estratto del secondo numero dell’Osservatorio Monetario dell’Università Cattolica, coordinato dal professor Angelo Baglioni, interamente dedicato allo stato dell’arte dell’educazione finanziaria in Italia. di Annamaria Lusardi * In tutti i paesi e, in particolare nei paesi sviluppati, stanno avvenendo enormi cambiamenti con profonde ripercussioni sull’economia e sulle piccole e grandi decisioni che ciascun cittadino è chiamato a compiere nel corso della vita. L’aumento della speranza di vita e la diminuzione della natalità sono due spinte demografiche destinate a mutare profondamente gli incentivi che guidano le scelte in materia di risparmio privato, assicurazioni e previdenza. L’avvento della tecnologia e dei servizi digitali sono destinati a trasformare radicalmente le abitudini dei cittadini e l’attività delle imprese e avranno un forte impatto nel settore finanziario, come parte di un più ampio processo di digitalizzazione dei consumi e dei processi produttivi che coinvolge l’intera economia. Eppure maggiori competenze e conoscenze in ambito economico-finanziario consentono ai risparmiatori di prendere decisioni più consapevoli e meno rischiose, di proteggersi dagli effetti di una crisi come quella che dieci anni fa ha investito il sistema economico mondiale, di ridurre le disuguaglianze. A sostenerlo è il secondo numero del 2019 dell’Osservatorio Monetario dell’Università Cattolica dal titolo “ Educazione finanziaria in Italia, a che punto siamo? ” e che descrive lo stato dell’arte delle iniziative messe in campo di recente nel nostro Paese sul fronte della educazione finanziaria. L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’ Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb) .

 

Rischi e sfide del sistema bancario

economia e finanza Rischi e sfide del sistema bancario Nel nuovo numero dell’ Osservatorio Monetario , il rapporto quadrimestrale sulla congiuntura economica nazionale e internazionale della Cattolica, i fattori di debolezza delle banche italiane e le questioni con cui dovranno misurarsi nel prossimo futuro. marzo 2019 Sarà presentato a Bologna, nel corso di un incontro riservato ad accademici ed esponenti del mondo bancario, il nuovo numero dell’ Osservatorio Monetario (n.1/2019) , il rapporto quadrimestrale sulla congiuntura economica nazionale e internazionale realizzato da un gruppo di lavoro coordinato da Angelo Baglioni , dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Al centro dell’analisi alcune delle sfide con cui il sistema bancario si dovrà confrontare nel prossimo futuro. In particolare, dal rapporto emerge che l’aumento del premio per il rischio-Italia, misurato dallo spread BTP-BUND, è destinato a far incrementare il costo della raccolta, creando un fattore di svantaggio competitivo per le banche italiane nel panorama internazionale. Altro fattore di debolezza delle banche italiane è la forte dipendenza dal finanziamento presso la banca centrale. Il sistema bancario italiano, insieme a quello spagnolo, presenta la più alta incidenza del rifinanziamento BCE sul totale dell’attivo, pari rispettivamente a 6,5% e 6,3% a dicembre 2018 (si veda la nota stampa in allegato ). Inoltre, il mercato azionario continua a penalizzare tutto il settore bancario europeo, ma le banche italiane e le grandi banche tedesche ne risentono in modo particolare.

 

L’app per scelte finanziarie consapevoli

milano L’app per scelte finanziarie consapevoli Si chiama ConsapevolMNT e aiuta le persone affette da lievi disabilità cognitive a prendere decisioni ponderate. gennaio 2019 La app ConsapevolMNT supporta l’utente nel raggiungimento degli obiettivi finanziari promuovendo scelte consapevoli. Promosso dal Museo del risparmio, dallo Specchio dei tempi de La Stampa e dalla Fondazione Intesa San Paolo, il concorso di idee aveva la finalità di promuovere la progettazione di percorsi che favorissero l’autosufficienza economica nelle persone affette da lievi disabilità cognitive . La app ConsapevolMNT fa parte di un percorso di formazione con incontri in presenza per aumentare la competenza economico-finanziaria degli utenti. La modalità di lavoro prevede tre compiti principali: l’identificazione dell’obiettivo, il “cronoprogramma”, ossia il tempo di lavoro, e le risorse da mettere in campo. Il progetto è costituito da tre unità di lavoro con una parte informativa attraverso l’utilizzo di materiali video, una parte esercitativa che facilita l’apprendimento e la parte dell’«Io consapevole», dove le persone concretizzano quanto hanno visto nelle pillole multimediali nelle loro scelte quotidiane. Nell’ultimo, viene proposto il gioco di società “ Projtto ”, appositamente realizzato per offrire un contesto ludico in cui applicare i concetti teorici appresi, simulando scelte economiche del quotidiano.

 

Le scelte che fanno la finanza

MILANO Le scelte che fanno la finanza Martedì 29 gennaio sul tema si confrontano accademici, banchieri, esperti del settore. Tra i relatori Antonio Patuelli , presidente Abi, Gian Maria Gros-Pietro , presidente Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano , vicepresidente Banca Mediolanum. gennaio 2019 Una riflessione a più voci sulla cultura che origina le scelte economiche e finanziarie. Protagonisti del dibattito saranno accademici, banchieri, esperti del settore. Tra questi: Lorenzo Caprio , docente di Finanza aziendale all’Università Cattolica, Antonio Patuelli , presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Gian Maria Gros-Pietro , presidente di Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano , vicepresidente di Banca Mediolanum, Mauro Salvatore , economo generale della Conferenza Episcopale Italiana. Modererà il dibattito Andrea Perrone , docente di Diritto commerciale all’Università Cattolica. finanza #economia #etica Facebook Twitter Send by mail.

 

Fund Management, la Cattolica sul podio

MILANO Fund Management, la Cattolica sul podio Il team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative si è aggiudicato il terzo posto della challenge promossa da Cfa Society Italy. Una gara per studenti universitari, che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale. giugno 2016 C’è anche un team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative tra i vincitori del Fund Management Challenge (Fmc). Ma allo stesso tempo si è rivelata estremamente formativa, in quanto abbiamo avuto la grande opportunità di toccare con mano il modus operandi dei professionisti del settore e mettere in pratica le nostre conoscenze accademiche. Un altro aspetto di cui siamo entusiasti, inoltre, è stata la possibilità di poterci relazionare con quanti lavorano in questo specifico ambito e apprendere da loro nuove competenze». La Fund Management Challenge offre agli studenti universitari l’opportunità di gareggiare in un contesto che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale, permettendo ai partecipanti di sviluppare le competenze professionali individuali e di gruppo necessarie per raggiungere elevati standard di gestione. Ogni squadra s’impegna ad applicare il codice di deontologia professionale promosso da Cfa Institute che rilascia la massima certificazione professionale in ambito finanziario internazionale.

 

La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia

Piacenza La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia Conferenza di Gaël Giraud, ex banchiere, economista, gesuita, oggi chief economist all’Agence Française de Développement. La conferenza si terrà nella Sala Convegni Giuseppe Piana (Via Emilia Parmense, 84) alle ore 18.00, dove Giraud dialogherà con Matteo Billi , presidente di UCSI Emilia Romagna. Secondo l’Autore, la transizione ecologica, che comporta una serie misure concrete per ridurre la dipendenza da energie derivanti da fonti fossili e di conseguenza l’inquinamento, è concreta e possibile e può essere sostenuta attraverso gli strumenti tipici della finanza. Con tale liquidità i finanziamenti alla transizione ecologica saranno più agevoli e redditizi anche in campo finanziario. O si riesce ad innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà tra due generazioni, ma in termini ben diversi». finanza #economia Facebook Twitter Send by mail Gaël Giraud Nato nel 1970, economista, gesuita, è chief economist all’Agence Française de Développement di Parigi. Direttore di ricerche al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), fa parte del Centro di Economia della Sorbona, del Laboratorio d’Eccellenza di Regolazione Finanziaria e della Scuola di Economia di Parigi.

 

MiFID II, più tutela ai risparmiatori

milano MiFID II, più tutela ai risparmiatori Il numero 3 2018 dell’ Osservatorio monetario del Lam si è concentrato sul ruolo della consulenza finanziaria e sulla maggiore trasparenza nella intermediazione, come richiesto dalla nuova direttiva che regola i servizi finanziari europei. Con la MiFID II sono introdotte delle nuove indagini sul profilo del cliente che rilevano le esperienze dirette e concrete degli investitori» spiega il professor Angelo Baglioni , della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, uno degli autori del numero 3 2018 dell’Osservatorio monetario . Il rapporto del Laboratorio di Analisi monetaria (Lam) è stato presentato il 26 novembre in largo Gemelli con l’introduzione del direttore Marco Lossani , docente di Economia internazionale alla facoltà di Economia . La presentazione si è focalizzata in modo particolare sulle tutele del risparmiatore, sugli investimenti e sul ruolo che ha la consulenza finanziaria, che in base alla nuova direttiva può assumere due diverse forme, «indipendente e non indipendente». È anche per questo che i consulenti finanziari dal 2011 al 2014 sono calati, con i clienti che decidevano di farne a meno per la poca chiarezza, anche se un sondaggio ha evidenziato che il 34% delle persone si è pentito di aver rifiutato una consulenza finanziaria. mifid #finanza #consulenza #intermediazione Facebook Twitter Send by mail OSSERVATORIO MONETARIO Lunedì 26 novembre, all’Università Cattolica del Sacro Cuore si è tenuta la presentazione del n.3/2018 dell’Osservatorio Monetario , curato dal Laboratorio di Analisi Monetaria (Lam) e dedicato al tema “MiFID II. Quali tutele per il risparmiatore ”. L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb).

 

Crediti deteriorati, strategie di recupero

MILANO Crediti deteriorati, strategie di recupero Se ne parla venerdì 14 e sabato 15 ottobre nel convegno dedicato ai prestiti non performanti e promosso dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il costante incremento dei crediti non deteriorati, in gergo bancario Non Performing Loa ns (NPLs), sono una traccia evidente del perdurare della crisi economica. Ciò impone alle banche italiane una gestione efficiente dei processi di controllo e monitoraggio del credito deteriorato, come pure l’adozione di strategie finalizzate alla valorizzazione del portafoglio dei prestiti non performanti. A questi aspetti è dedicata la due giorni di studio dal titolo: I crediti deteriorati nell’industria bancaria italiana in programma venerdì 14 e sabato 15 ottob re nell’ Aula Pio Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (dalle ore 9 in largo Gemelli 1 – Milano). Ma si propone anche di analizzare alcune leve gestionali di miglioramento del processo creditizio, utili sia a prevenire il fenomeno o ad arginarlo sia a ottimizzare le strategie di recupero. Tra gli interventi di sabato 15 ottobre anche quello di Marcello Clarich , ordinario di diritto amministrativo alla Luiss e presidente della Fondazione MPS, che analizzerà il delicato e attualissimo tema degli aiuti di Stato. Introduce e modera i dibattiti la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , ordinario di Diritto bancario.

 

Se potessi avere 1.000 € al mese

MILANO Se potessi avere 1.000 al mese Lo stage retribuito è una realtà già da studenti per gli iscritti alle magistrali di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il tirocinio in banche, società di gestione del risparmio, società di consulenza e compagnie assicurative spesso si svolge durante la laurea magistrale con compensi che oscillano dagli 800 ai 1.000 euro al mese. Inoltre, ti consente di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula; di confrontarsi con persone che hanno età, obiettivi, conoscenze e competenze diversi, e di interagire con ambienti lavorativi differenti». Da sempre investiamo sui giovani: è necessario però avere una struttura solida ed efficiente, capace di far crescere i tirocinanti con un percorso formativo adeguato che faccia emergere e sviluppare le personali capacità tecniche e relazionali». L’esperienza ci insegna che il CV scolastico è importante ma poi ciò che fa la differenza è la capacità dei ragazzi di sapersi adeguare ai ritmi aziendali, avendo sempre la giusta curiosità combinata all’umiltà di imparare» conferma Paola Lupi. Come BNL BNP Paribas, osserva la responsabile Selezione e Employer Branding Natalia Musazzi , dove «il processo di valutazione per gli stage negli anni si è evoluto in linea con i cambiamenti che il settore ha affrontato e continua ad affrontare. Senza dimenticare, come afferma Paola Lupi, che quello che conta «è la curiosità intellettuale, la voglia di non arrendersi mai alle difficoltà e saper chiedere quando si è in difficoltà.

 

Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro

piacenza Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro Un nuovo organismo per le controversie finanziarie, creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. aprile 2017 Buone notizie per i risparmiatori italiani: da quest’anno c’è un’arma in più per difendersi dai comportamenti scorretti di banche e intermediari È l’Arbitro per le Controversie Finanziarie Acf , il nuovo organismo creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari finanziari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. L’ACF può esprimersi su controversie che riguardano la violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti dalla normativa nella prestazione di servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio. Stiamo parlando di controversie che possono riguardare ad esempio la negoziazione o il collocamento di titoli, la consulenza in materia di investimenti o la gestione di patrimoni. Operativo dal 9 gennaio 2017 , nei primi due mesi di attività l’ACF ha già ricevuto circa 270 ricorsi. Il prossimo 20 aprile dalle 15.30 il dipartimento di Scienza Giuridiche della sede di Piacenza dell’Università Cattolica organizza un incontro, accreditato dall’ Ordine dei Commercialisti e dall’Ordine degli Avvocati di Piacenza , per illustrare Il sistema e l’esperienza dell’Arbitro bancario finanziario e il nuovo Arbitro per le controversie finanziarie. All’incontro, moderato dal professor Antonino Barletta , interverranno la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi dell'Università Cattolica, del professor Nicola Soldati dell’Università di Bologna, e di Enea Franza , Responsabile del Consumer Protection – Consob.

 

Banche-assicurazioni, summit in Cattolica

MILANO Banche-assicurazioni, summit in Cattolica Per i 25 anni della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dal 23 al 26 novembre tre incontri con esponenti di punta del settore tra cui Danièle Nouy , Giuseppe Vegas , Fabio Panetta e Gabriel Bernardino 18 novembre 2015 Danièle Nouy , Giuseppe Vegas , Fabio Panetta e Gabriel Bernardino . Sono solo alcuni degli esponenti del mondo bancario e assicurativo che la prossima settimana parteciperanno a tre importanti incontri in programma all’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano) con l’obiettivo di approfondire temi di attualità su mercati finanziari, banche e compagnie di assicurazione. Ad aprire il ciclo sarà l’incontro di lunedì 23 novembre (ore 15, Aula Negri da Oleggio) promosso in collaborazione con Consob dal titolo “Capital Markets Union: sfide e opportunità” . Tra i relatori Nial Bohan , Head, Capital Markets Union Unit, DG Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union, Commissione Europea, Nicoletta Giusto , Consob, Maurizio Sella , Assonime, Giovanni Petrella e Andrea Perrone , entrambi docenti nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Giovedì 26 novembre (ore 9.30, Aula Pio XI) chiuderà il ciclo di incontri il convegno “The Changing Insurance Regulation” , realizzato in collaborazione con il Centro di ricerca su Tecnologie, Innovazione e servizi Finanziari (CeTIF). La giornata sarà incentrata su tre aspetti: framework regolamentare del comparto assicurativo, rischio e requisiti di capitale e impatti potenziali della nuova regolamentazione sul mercato assicurativo. Ne discuteranno Renzo Avesani , CRO Forum, Angele Galea , St. John, Malta Financial Services Authority, Dario Focarelli , Ania, Paolo Cadoni , The UK Prudential Regulation Authority, Nino Savelli e Alberto Floreani , entrambi docenti all’Università Cattolica.

 

Nel cuore della City dopo la Brexit

londra Nel cuore della City dopo la Brexit Federico Arnaboldi , dopo il master in Credit Risk Management è approdato a Londra alla Royal Bank of Scotland . ottobre 2016 Nel cuore finanziario di Londra, a pochi mesi dalla Brexit, in un momento cruciale per il sistema bancario internazionale. Quello di Federico Arnaboldi (a destra) è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti globali dell’economia e della finanza. Dopo il master in Credit Risk Management all’Università Cattolica e un lavoro come Senior Analyst nell’Area di Credit Risk Validation in Unicredit, Federico è approdato da poco nella City londinese e si occupa di audit nel risk management della Royal Bank of Scotland. Ma la cosa che più mi ha colpito è la dimensione internazionale della banca: ci sono persone da tutto il mondo e in posizioni di responsabilità». Il lavoro di Federico consiste nel verificare che i processi e i modelli di risk management siano implementati correttamente e che i controlli per mitigare i potenziali rischi siano adeguati. L’attività è molto stimolante e cruciale per le scelte gestionali della banca, che vive come l’intero settore bancario europeo una fase di grande incertezza» afferma.

 

Policy officer nel cuore dell’Europa

E ora, dopo il concorso, per Valeria Miceli è arrivata l’Europa, con un lavoro alla Commissione europea , dove è Policy officer nella direzione generale Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali (Dg Fisma) . Avevo la pratica, mi mancava un po’ la teoria» afferma Valeria, che spiega la scelta di tornare alla formazione universitaria dopo un’esperienza in due delle principali società di consulenza in ambito corporate finance. Se vuoi avere una visione macro - capire quali sono le regole che presiedono al funzionamento dei mercati e perché le variabili economiche si muovono in una direzione piuttosto che in un'altra, tanto per fare un esempio - occorre avere un quadro di insieme che nel privato hanno solo figure apicali. Qual è la tua missione come Policy officer nella Dg Fisma della Commissione Europea? «Dal 2008 è stato evidente che l’approccio ai mercati finanziari non era più adeguato: occorreva una regolamentazione più stringente del settore, soprattutto negli ambiti che di fatto hanno dato origine alla grande crisi. Cosa significa questo per la tua Direzione generale? «Con l’arrivo di Juncker alla guida della Commissione, la Dg che si occupava di mercati finanziari e che prima faceva parte della Direzione generale Mercato unico è stata separata e resa autonoma ed è diventata Dg Fisma, oggi di primaria importanza. Per poter operare il salvataggio di una banca occorre coinvolgere i detentori di obbligazioni bancarie: è quanto afferma la Brrd, la direttiva europea proposta dalla nostra Dg, che ha interessato il Monte dei Paschi di Siena. Sono tutte esperienze che, pur essendo collaterali al lavoro principale, sono tuttavia risultate cruciali quando ho sostenuto i diversi colloqui che mi hanno portato alla posizione in cui sono ora, proprio per la possibilità che mi hanno dato di guardare i fenomeni da diversi punti di vista».

 

Doris: scongiurare la recessione

finanza Doris: scongiurare la recessione Il presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris , incontrando gli studenti di Scienze bancarie, ha parlato del rischio di un Pil in calo. A raccontarlo, davanti agli studenti di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative del professor Andrea Perrone , è il suo fondatore Ennio Doris , che ha inaugurato il ciclo di incontri che danno voce direttamente ad alcuni dei principali protagonisti del mondo bancario. Partendo dalle sue origini a Tombolo, in provincia di Padova, dove aiutava la famiglia nel mercato del paese, Doris ha messo in risalto quali siano i valori che lo hanno guidato e portato al successo. Nel ‘73-’74 c’è stata la crisi del petrolio e le conseguenti “domeniche a piedi” dell’austerity, poi ci sono stati gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, infine la crisi immobiliare e la chiusura della Lehman Brothers nel 2008. È inevitabile un riferimento alla politica economica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con l’introduzione dei dazi, e alla costante crescita della Cina che si sta imponendo come seconda forza economica mondiale, proprio dietro gli Usa. Qualche sintomo di crisi c’è già oggi, come per esempio i tassi d’interesse che sono scesi e il prezzo del petrolio che è calato», commenta il presidente di Mediolanum. E in Italia? Il rischio recessione c’è e il presidente di Mediolanum metterebbe la firma per un segno più, «anche uno 0,1%» del Pil. «Spero di sbagliarmi, spero che vada meglio».

 

Accordo con l’Ordine dei commercialisti

milano Accordo con l’Ordine dei commercialisti Siglata, alla presenza del rettore, un’intesa tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e l’ Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano per formare esperti di finanza con competenze di dottore commercialista. È l’obiettivo della convenzione siglata tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’ Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano , firmata mercoledì 14 febbraio dal rettore dell’Ateneo Franco Anelli e dal presidente dell’Ordine Marcella Caradonna . L’intesa, che entra in vigore nell’anno accademico 2018-2019, prevede che gli studenti potranno svolgere il tirocinio in concomitanza con il percorso formativo e essere esonerati dalla prima prova scritta dell’esame di Stato per l’esercizio della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile. Stesse condizioni anche per gli studenti della magistrale di Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, profilo Finanza - Corporate Advisory: tirocinio professionale (300 ore) durante l’ultimo anno del percorso di laurea e l’esonero dalla prima prova dell’esame di Stato per l’accesso all’Albo (sezione A). È del 2011 l’ intesa siglata a Milano dalla facoltà di Economia e da quella di Economia e Giurisprudenza con gli ordini dei Commercialisti di Milano, Piacenza e Cremona che permette agli studenti di anticipare sei dei 18 mesi totali di tirocinio nel corso dell’ultimo anno di laurea magistrale. Simile convenzione fu firmata nel 2014 , nella sede romana dell’Ateneo dalla facoltà di Economia, con l’ Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Roma , estendendo così anche agli studenti dei corsi di Economia della capitale la stessa opportunità. Nel 2016 la facoltà di Giurisprudenza ha concluso l’ accordo con l’ Ordine degli Avvocati di Milano che consente ai laureandi della laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza di iniziare la pratica forense in uno studio professionale, anche all’estero, prima della laurea.

 

Finanza, Unicatt capitale mondiale

MILANO Finanza, Unicatt capitale mondiale In largo Gemelli 400 esperti per il meeting 2018 Efma con l’intervento, tra gli altri, di Elke König , la “guardiana” europea del bail-in. Dal 27 al 30 giugno i chiostri di largo Gemelli ospiteranno uno dei più importanti appuntamenti internazionali in ambito finanziario e bancario: un’opportunità per ribadire l’importanza della ricerca accademica a livello europeo e, nello stesso tempo, un’importante occasione per incontrare esponenti di autorità di vigilanza e operatori. Il programma quest’anno è di ottimo livello, arricchito da una serie di lecture e special session che coinvolgeranno personalità di fama internazionale sia dall’accademia sia dalle autorità di vigilanza e dagli operatori di settore» spiega la professoressa Beccalli. È previsto un keynote address da parte del professor Jarrad Harford , University of Washington, unitamente a lecture di accademici di riferimento quali George Constandinides , University of Chicago, Mara Faccio , Purdue University, e Lu Zhang , Ohio State University. finanza #banche #europa Facebook Twitter Send by mail CEF 2018, FUTURO DELL’EURO E DONNE IN ECONOMIA Dal 19 al 21 giugno , l’Università Cattolica ha ospitato anche la ventiquattresima edizione del convegno annuale di Computing in Economics and Finance ( CEF 2018 ), della Society for Computational Economics. Computing in Economics è un approccio interdisciplinare tra l’economia e la computer science, quel filone di letteratura nelle scienze economiche che fa uso della potenza dei computer per risolvere numericamente modelli economici troppo complicati per poter essere risolti analiticamente dallo studioso. Si è parlato anche di “Women in Economics” , in particolare di discriminazione volontaria o involontaria che ancora esiste nelle progressioni di carriera delle donne nella professione.

 

FinTech, l’Ateneo nel pool Ue

milano FinTech, l’Ateneo nel pool Ue Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario, è l’unica italiana tra gli esperti del Rofieg , il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea per contribuire ad aumentare la concorrenza e l’innovazione nel settore finanziario. giugno 2018 C’è anche un po’ di Università Cattolica nel pool di esperti impegnato a sviluppare una strategia regolatoria europea per il FinTech. Il Rofieg , acronimo che indica l’ Expert Group on Regulatory Obstacles to Financial Innovation , è stato istituito a fine maggio dalla Directorate-General Financial Markets della Commissione europea , così come previsto dall’Action Plan sul FinTech dell’8 marzo 2018 volto a sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario europeo. Tra i 15 membri , provenienti dal mondo accademico, degli operatori e delle istituzioni, figura la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica nonché pro rettore dell’Ateneo, unica rappresentante italiana e una delle quattro donne che ne fanno parte. Con FinTech (Financial Technology) si indica la nuova tecnologia applicata al mondo della finanza, ossia l’offerta di servizi di finanziamento, di pagamento, di investimento e di consulenza ad alta intensità tecnologica anche da parte di soggetti diversi dai tradizionali intermediari finanziari. L’Ateneo di largo Gemelli è stato tra i primi in Italia a istituire il master in Digital Innovation & Fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo . Internet of Things, Cloud Computing, Big Data e Analytics, Blockchain : sono solo alcune delle principali innovazioni che stanno trasformando l’industria finanziaria nel suo complesso, stravolgendo sia modelli di business consolidati sia il mondo professionale.

 

Scienze bancarie, laureati e certificati

MILANO Scienze bancarie, laureati e certificati Grazie all’accordo con l’Aiaf, gli studenti potranno diventare soci dell’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari subito dopo la laurea magistrale, con un accesso facilitato al Certified International Investment Analyst. agosto 2017 Diventare a tutti gli effetti un socio Aiaf appena conseguita la laurea. È quanto prevede il recente accordo stipulato tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari per i laureati della magistrale in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari e in Banking and Finance. Con tale accordo i neolaureati saranno ammessi come soci ordinari Aiaf gratuitamente per il primo anno e con una quota ridotta per i tre successivi. Ma c’è di più: ai fini del conseguimento del Diploma internazionale CIIA® - Certified International Investment Analyst , tale accordo consentirà l’esonero dall’esame Foundation e l’accesso diretto all’esame Final a un costo agevolato. Il neolaureato dovrà sottoscrivere l’apposita domanda di ammissione all’Associazione corredata da una autocertificazione attestante il voto di laurea, gli esami sostenuti, le date e le votazioni conseguite per ogni singolo esame, i crediti formativi universitari e i settori scientifico-disciplinari. L’Accordo con Aiaf – spiega Elena Beccalli preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative – va ad arricchire ulteriormente l’offerta ai nostri studenti considerato che le certificazioni, come strumento di attestazione di competenze, assumono un ruolo sempre più rilevante nel mondo del lavoro».

 

Vigorelli e la cultura nelle banche

milano Vigorelli e la cultura nelle banche Il ricordo di una delle figure storiche dell’industria bancaria italiana, protagonista di un lungo sodalizio con l’Ateneo proseguito per quasi 70 anni. gennaio 2017 di Marco Lossani * La mattina del 24 gennaio è mancato Giuseppe Vigorelli, figura storica dell’industria bancaria italiana e protagonista di un lungo sodalizio con l’Università Cattolica proseguito per quasi 70 anni. L’attività di manager di alto livello nel mondo bancario non gli impedisce di svolgere – per quasi 12 anni – la funzione di Amministratore dell’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano e di essere consigliere di moltissimi organismi e fondazioni a scopo culturale e sociale. Tra queste un posto speciale merita l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ( ASSBB ), fondata nel luglio 1973 per iniziativa di Vigorelli stesso e di un gruppo di docenti del nostro Ateneo: Francesco Cesarini, Antonio Confalonieri e Adriano Vanzetti . A più di 40 anni dalla sua costituzione, ASSBB continua a operare in modo tangibile, anche grazie all’insegnamento svolto da docenti che nei primi anni della loro carriera accademica hanno goduto dello scambio di idee con i membri dell’Associazione e del supporto dei finanziamenti da essa erogati. Un’attività – quella del finanziamento degli studenti meritevoli – che Vigorelli e ASSBB non hanno mai cessato di supportare, come testimoniato dalle 20 borse messe a concorso anche lo scorso anno per i migliori laureati di quattro facoltà del nostro Ateneo. docente di Economia politica, facoltà di Economia, e direttore del Laboratorio di Analisi Monetaria (LAM) #banca #finanza #assbb #vigorelli Facebook Twitter Send by mail.

 

FinTech, professione assicurata

Cattolicapost FinTech, professione assicurata Le testimonianze di Salvatore Guzzo e di Beatrice Dallera che, dopo il master in Università Cattolica, hanno trovato lavoro negli istituti di credito e nei servizi bancari. I dati parlano chiaro: l’anno scorso nel settore a livello mondiale sono stati investiti oltre 36 miliardi di dollari con un incremento di circa il 148% rispetto al 2017 e un numero di operazioni record che ha ormai superato le 2.300 unità . Grazie al master ho avuto l’opportunità di avvicinarmi a tematiche di cui ignoravo l’esistenza e di poter partecipare a laboratori innovativi e molto interessanti come quello di SAS e di IBM relativo a Watson», racconta Salvatore. Una scelta coraggiosa che le ha fatto acquisire nuove competenze e conoscenze grazie al taglio estremamente pratico delle lezioni che l’hanno portata a essere «la prima quota rosa ad essere entrata nel team di Plick e ricoprire la posizione di Junior Digital Project Manager». Il percorso formativo, di durata annuale, si rivolge ai professionisti con alcuni anni di lavoro alle spalle e ai laureati delle facoltà di Economia, Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Scienze Politiche e sociali, Giurisprudenza, nonché di altre facoltà o con titoli esteri equivalenti. Tante, al termine del master, le possibilità di inserimento nel mercato del lavoro sempre più alla ricerca di Startupper di FinTech , di Digital Specialist , di Digital Officer , di Innovation Officer , di Data Analyst , di Information Manager , di IT Manager e IT Compliance Specialist . Nel contesto attuale diventa sempre più cruciale la necessità di figure professionali in possesso di digital skills , competenze gestionali, statistiche e informatiche capaci giocare un ruolo attivo nella trasformazione digitale», ha spiegato Chiara Frigerio , vice direttore del master e docente di Organizzazione Aziendale all’Università Cattolica.

 

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