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Una Summer Experience per il futuro

Roma Una Summer Experience per il futuro Gli studenti delle scuole superiori nella sede romana dell’Ateneo per il Forum delle Opportunità , iniziativa estiva di orientamento universitario. Al termine il test d'ingresso ai corsi della Facoltà di Economia. Il Forum delle Opportunità si è aperto con l’illustrazione del programma delle giornate e la visita del campus per i genitori degli studenti. Nel secondo giorno si è tenuto un incontro con esperti e docenti delle facoltà di Economia e Medicina e chirurgia per conoscere i percorsi di formazione universitaria e quindi gli studenti hanno partecipato ad incontri di didattica interattiva con casi applicativi e sessioni di laboratorio. Gli studenti interessati ai corsi della Facoltà di Medicina e chirurgia hanno partecipato a una lezione di anatomia umana con attività pratica in sala settoria guidati dalla professoressa Amelia Toesca , docente di Anatomia umana e biologia cellulare. Al termine dei lavori del pomeriggio tutti in visita guidata della città di Roma. Il terzo giorno si è aperto con la visita del campus per i partecipanti al Forum con l’illustrazione di tutti i servizi offerti dall’Ateneo.

 

Ecm, Roma diventa Provider Standard

Roma Ecm, Roma diventa Provider Standard L’Ufficio Formazione permanente, ECM, Convegni e Manifestazioni della sede di Roma ha ottenuto la qualifica per l’educazione continua in medicina per un periodo di quattro anni e dopo un’attenta verifica dei membri della Commissione nazionale. La procedura era stata avviata nel 2011 con la presentazione della domanda di Provider provvisorio per l’Università Cattolica e nel 2012 l’accettazione da parte della CNFC. ecm #provider #medicina Facebook Twitter Send by mail.

 

Malattie infettive, curriculum internazionale

All’origine del progetto formativo la necessità e l’utilità dello studio delle malattie infettive secondo un curriculum universitario comune per far fronte alle sfide che derivano dal processo in atto di globalizzazione e migrazione di soggetti nativi in aree geografiche diverse dall'Europa con patologie infettive proprie dell’area di provenienza. Il corso intensivo è rivolto agli studenti del 3° e del 4° anno del corso di laurea in Medicina e chirurgia, è tenuto in lingua inglese, ha la durata di una settimana full time e viene erogato in ciascuna delle sedi partecipanti: una sorta di corso europeo itinerante. I contenuti sono stati definiti da un gruppo di docenti specialisti in malattie infettive, sotto la guida esperta del professor Roberto Cauda, Direttore dell’Istituto di Clinica delle Malattie Infettive dell’Università Cattolica - Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma. Dare l’opportunità agli studenti di avere docenti europei che insegnino in sede, magari con approcci diversi e confrontandosi con studenti diversi, fornisce un’esperienza internazionale che si definisce "internationalization at home" in quanto abbatte barriere economiche e organizzative per gli studenti stessi. malattieinfettive #saluteglobale #medicina Facebook Twitter Send by mail UNA SCELTA VINCENTE Il tema delle malattie infettive, suggerito dagli stessi studenti, risulta una scelta vincente, per l'attualità delle tematiche che perfettamente si inquadrano nella problematica della salute pubblica globale. In pratica grazie all'entusiasmo e alla disponibilità di una dozzina di docenti volontari, e costi molto contenuti, si riesce a organizzare un corso aggiornatissimo, dinamico e coinvolgente che offre anche l'opportunità di svolgere brevi tirocini elettivi presso le corrispondenti prestigiose sedi europee. Il successo dell'iniziativa ci ha permesso di estendere le attività grazie al finanziamento del progetto europeo IDEAL (Infectious Disease European African Learning), che intende approfondire l'insegnamento delle malattie infettive con l'organizzazione di una Summer School e un corso on-line in collaborazione con due Università ugandesi».

 

Arriva il paziente 3.0

maggio 2017 I pazienti poco coinvolti nel processo di cura rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti rispetto a pazienti con alto Engagement . A risentire dell’effetto negativo della mancanza di Engagement è anche il portafoglio dei pazienti: la spesa sanitaria mensile out-of-pocket – cioè direttamente dalle tasche dei pazienti cronici intervistati - raddoppia quando la persona non si sente coinvolta e protagonista del proprio percorso sanitario. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello mondiale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Il paziente attore protagonista del sistema di cura è la sfida del futuro per il Patient Engagement , ossia il processo che promuove la centralità e la partecipazione della persona nel proprio percorso sanitario, valorizzandone le scelte consapevoli, le priorità assistenziali, il contesto di vita familiare. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello internazionale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Iniziative di sensibilizzazione sociale, di informazione sul valore dell’Engagement, oltre che una trasparente disamina delle difficoltà incontrate dalle persone nel processo di Engagement sono auspicabili. E’ necessaria una certificazione e regolamentazione delle tecnologie per la promozione dell’Engagement È fondamentale promuovere una configurazione di politiche, principi e criteri volti a regolamentare la progettazione e implementazione di iniziative tecnologiche di promozione dell’Engagement in grado di garantire e tutelare la salute delle persone che ne fanno uso.

 

Medicina, accordo con Jefferson University

Roma Medicina, accordo con Jefferson University Siglato a Roma Memorandum di Intesa tra Università Cattolica-Fondazione Policlinico Gemelli e Thomas Jefferson University di Filadelfia per sviluppo programmi di formazione e ricerca medica, con scambio di ricercatori e di studenti. maggio 2017 L’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma insieme alla Thomas Jefferson University (TJU), prestigiosa università statunitense con sede a Filadelfia, per sviluppare aree di cooperazione nel campo della formazione e della ricerca in medicina. È questo il cuore del Memorandum di Intesa siglato il 29 maggio, negli uffici della direzione della Fondazione Policlinico Gemelli, tra il rettore dell’Ateneo Franco Anelli, il presidente della Fondazione Policlinico A. Gemelli Giovanni Raimondi e il presidente della TJU Stephen Klasko . I due atenei attiveranno uno scambio di studenti dei rispettivi corsi di laurea in Medicina per esperienze cliniche della durata di un mese (Clinical Rotation) o per periodi di ricerca di uno/due mesi (Research Rotation). Il programma di ricerca congiunta prevede di esplorare opportunità di cooperazione che includano ogni tipologia di ricerca che generi diritti di brevetto, copyright e altri diritti di proprietà intellettuale. medicina #ricerca #formazione Facebook Twitter Send by mail LA JEFFERSON UNIVERSITY Alla sigla del Memorandum di Intesa hanno preso parte anche il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica Rocco Bellantone e il Direttore generale del Policlinico A. Gemelli Enrico Zampedri. All’evento ha partecipato inoltre una rappresentanza di studenti del corso di laurea in inglese Medicine and Surgery attivato presso la sede di Roma dell’Università Cattolica.

 

Per la ricerca una giornata da Nobel

Roma Per la ricerca una giornata da Nobel Con la partecipazione di Amartya Sen e Robert Huber , facoltà di Medicina e Chirurgia e Fondazione Policlinico Gemelli hanno presentato i risultati di alcuni studi sulla medicina personalizzata, una strategia finalizzata a massimizzare le chance di cura. Tema quest’anno al centro dei lavori è stato ‘La Medicina Personalizzata’: individualizzare il più possibile le terapie per massimizzarne l’efficacia e minimizzarne gli effetti collaterali. medicina #ricerca Facebook Twitter Send by mail LA MEDICINA PERSONALIZZATA Oltre 850 ricercatori, 321 nuovi progetti, 1.500 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, 16,4 milioni di euro di ricerca finanziata nel corso del 2016, 17 brevetti attivi e depositati, 71 progetti finanziati a livello europeo e internazionale negli ultimi 5 anni, 175 sperimentazioni cliniche avviate e 380 collaborazioni. Sono i numeri che raccontano l’impegno dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli sul fronte della ricerca biomedica. La cura personalizzata rappresenta un traguardo importantissimo della medicina, ma implica scelte etiche rilevanti, anche di carattere economico riguardo ai fondi da investire per garantire a tutti l’accesso all’assistenza». Tale visione – ha proseguito il rettore - richiede una selezione dei campi di ricerca e importanti scelte da compiere». Ecco perché, gli ha fatto eco il direttore generale del Gemelli, Enrico Zampedri , è fondamentale il lavoro di squadra tra «la componente accademica, clinica, gestionale e il mondo dell’industria e dell’impresa, che possono trovare una sintesi efficace per offrire ai pazienti le cure migliori, le più avanzate».

 

A Roma i Nobel Sen e Huber

Roma A Roma i Nobel Sen e Huber Alla Giornata per la Ricerca 2017 l’intervento del Nobel per l’Economia 1998 e per la Chimica 1988. Al centro dei lavori di giovedì 25 maggio la medicina personalizzata, finalizzata a individuare terapie mirate più efficaci e con minori effetti collaterali. La Giornata sarà arricchita dagli interventi del professor Amartya Sen , Nobel per l’Economia 1998 e del professor Robert Huber , Nobel per la Chimica 1988. In conclusione sarà assegnata al presidente e Ad di Danone Spa Marco Gosselin la sesta edizione del Premio “Giovanni Paolo II” per l’impegno nella ricerca e nei programmi di educazione sanitaria. Quest’anno il tema al centro della Giornata per la Ricerca è “La Medicina personalizzata” per individualizzare il più possibile i percorsi diagnostici e le terapie, massimizzarne l’efficacia e minimizzarne gli effetti collaterali. Obiettivo della medicina personalizzata è di essere sempre più su misura del paziente: preventiva, predittiva, partecipativa col paziente stesso. GLI STUDI PRESENTATI Anche in questa edizione parte centrale della Giornata sarà la presentazione dei migliori progetti di ricerca svolti o in cantiere presso gli Istituti della Facoltà di Medicina e nei reparti del Gemelli nel campo della medicina personalizzata ( ore 9.50 ).

 
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