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Affaire Clorochina, cosa c’è da sapere sulla sua efficacia

Lo studio Affaire Clorochina, cosa c’è da sapere sulla sua efficacia Il professor Roberto Cauda , docente di Malattie infettive alla facoltà di Medicina, ricostruisce la vicenda del farmaco impiegato contro il Covid-19 di cui uno studio, subito messo in discussione, ha affermato la pericolosità. Il punto della situazione 11 giugno 2020 di Roberto Cauda * La doverosa premessa di questa mia riflessione è che al momento non esistono farmaci specificatamente indicati per il trattamento della malattia Covid-19. Preso atto di ciò, non possiamo però negare che vi sono farmaci che nel corso di questi ultimi mesi hanno dimostrato una certa efficacia nel contrastare la pandemia. Tralasciando questi ultimi due, forse il farmaco che è più stato utilizzato, per le sue caratteristiche di maneggevolezza e facilità di reperimento, è stata proprio la clorochina che in Europa è stata per lo più somministrata in forma di idrossiclorochina. Questa ultima informazione è stata una sorpresa, dal momento che la clorochina, nelle sue varie preparazioni farmaceutiche, è stata nel corso di questi ottant’anni impiegata su larga scala, per il trattamento della malaria e più recentemente di malattie reumatiche, senza che emergesse una particolare tossicità a essa legata. Di fronte al diniego (per ragioni di riservatezza) di renderli disponibili da parte di questa, gli autori, alcuni giorni or sono, hanno ritirato il lavoro ritenendo che non potevano più garantire la qualità e l’obiettività dei risultati . Da ricercatore, con il background scientifico sulla clorochina che ho testé dichiarato, penso che quanto avvenuto rientri nella dialettica della scienza e della ricerca che prevede che ogni lavoro pubblicato possa trovare una conferma o una smentita da parte di altri ricercatori che studiano lo stesso argomento.

 

AI, la digitalizzazione in corsia

roma AI, la digitalizzazione in corsia Non è più così impossibile vedere un robot che fa una diagnosi e crea la cartella clinica del paziente. Fino a dove si spinge l’intelligenza artificiale in medicina? Un convegno al Gemelli con la testimonianza di Roberto Cingolani 14 gennaio 2020 di Lorenzo Cultrera e Vittorio Maccarrone L’intelligenza artificiale è croce e delizia dei nostri tempi. L’AI è al centro di molti dibattiti, tra l’entusiasmo dei pionieri e degli user che ne vedono le grandi potenzialità e chi in maniera più scettica dipinge scenari distopici à la Raymond Kutzweil. Per questo il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS il mese scorso ha chiamato a raccolta diversi esperti del settore perché si confrontassero sul tema dell’AI e l’impatto che ha nel settore medico-sanitario. La digitalizzazione in campo medico sostiene don Paolo Benanti, bioeticista ed esperto di intelligenza artificiale dell’Università Gregoriana e membro Task Force MISE sta creando disagi, una sorta di cambio del nostro modo di interpretare la realtà. Il manager italiano ha raccontato di mani bioniche che «riescono a fare circa l’80% delle prese che una mano umana può fare». Un’altra applicazione nel campo medico dell’artificial intelligence è Babylon Health , provider di supporto al medico di base che ore consulenze tramite messaggi e videochat con la sua applicazione mobile.

 

Alimentazione e idratazione artificiale, la posizione della Santa Sede

maggio 2019 di Adriano Pessina * L’esistenza di Vincent Lambert, persona in stato di minima coscienza, è attualmente sospesa alle decisioni giuridiche che permetteranno o no la sospensione dei trattamenti di alimentazione e idratazione artificiale. Per meglio inquadrare il senso di questa Nota, è utile ricordare che di fatto riprende il pronunciamento del 1 agosto del 2007 della Congregazione per la Dottrina per la fede dal titolo “ Risposte a quesiti della Conferenza episcopale statunitense circa l’alimentazione e l’idratazione artificiali ”. Il riferimento non è al concetto di “sacralità” della vita, ma a quello di dignità della persona umana e quindi si pone nel contesto di una categoria particolarmente cara all’etica cosiddetta “laica” del Novecento. L’attuale Nota introduce due ulteriori elementi di riflessione : il rischio che prevalgano il criterio della cosiddetta qualità della vita - che è solitamente pensato in termini di soggettiva valutazione del valore dell’esistenza - e quello, politico - sociale, legato alla “cultura dello scarto”. Nella circolarità virtuosa tra il prendersi cura degli ammalati e di chi li cura, si gioca anche una nuova prospettiva culturale, capace di farsi carico delle più estreme e anche misteriose condizioni di radicale disabilità, come quelle delle persone in stato vegetativo o di minima coscienza. Lo “stato vegetativo”, infatti, è stato patologico certamente gravoso, che tuttavia non compromette in alcun modo la dignità delle persone che si trovano in questa condizione, né i loro diritti fondamentali alla vita e alla cura, intesa come continuità dell’assistenza umana di base. La sospensione di tali cure rappresenta, piuttosto, una forma di abbandono del malato, fondata su un giudizio impietoso sulla sua qualità della vita, espressione di una cultura dello scarto che seleziona le persone più fragili e indifese, senza riconoscerne l’unicità e l’immenso valore.

 

Alla Columbia per creare pelle in 3D

ricerca Alla Columbia per creare pelle in 3D Realizzare modelli funzionali di cute in tre dimensioni a partire da cellule del singolo paziente, corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie per sopperire alla carenza di organi per il trapianto. La sfida della nostra laureata Maria Gnarra 21 settembre 2017 di Maria Gnarra * Da ormai alcuni anni vivo tra l’Italia e gli Usa dove ho condotto la mia esperienza di dottorato di ricerca, prima presso l’Harvard Medical School e in seguito presso la Columbia University a New York. Realizzare modelli funzionali di cute in 3D a partire da cellule del singolo paziente , corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie, trova innumerevoli applicazioni. Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici. Inoltre, grazie a tecniche di gene-editing è possibile correggere le mutazioni responsabili di gravi malattie genetiche come l’epidermolisi bullosa, prima del trapianto, cosi da fornire ai pazienti cute priva della malattia. Ciò è, infatti, alla base del fallimento di molti studi clinici nel passaggio dalla sperimentazione preclinica a studi clinici sui pazienti, con sostanziali perdite d’investimenti finanziari e di tempo nella produzione di terapie efficaci. anni, laureata alla facoltà di Medicina della sede di Roma dell’Università Cattolica e con un Joint PhD presso la Columbia University di NY #ricerca #scienza #columbia #medicina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Antonio e Diletta, in prima linea contro il Covid

Premio Antonio e Diletta, in prima linea contro il Covid Lo specializzando in Medicina e la laureata in Scienze infermieristiche della facoltà di Roma, sono stati impegnati in prima persona al Policlinico Gemelli e al Columbus Covid-2 Hospital nell’emergenza sanitaria. A loro il premio “Eccellenza Millennial” by Federica Mancinelli | 04 agosto 2020 Per molti dei millennial la pandemia da Covid-19 è stato il primo grande evento che ha toccato da vicino la propria vita. Sicuramente ha toccato quella di Antonio Liguori , specializzando in Medicina interna della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, e Diletta Gionfra , infermiera del reparto di Medicina interna, laureata in Scienze Infermieristiche nella stessa facoltà, in prima linea al Policlinico Gemelli e al Columbus Covid-2 Hospital durante l’emergenza sanitaria. Per questo loro importante impegno lo scorso 22 luglio hanno ricevuto a Roma lo special award “ Eccellenza Millennial ” nell’ambito del “ MYllennium Award ”, il premio rivolto ai più giovani con l’obiettivo di valorizzarne le eccellenze in termini di creatività e innovazione. Nove le categorie in gara quest’anno, dall'informazione all’arte fino allo sport e all’impatto sociale, e 32 i giovani protagonisti che si sono alternati sul palco. Un totale di 180mila euro tra ricompense in denaro e opportunità professionali per i giovani e i progetti del cambiamento e del futuro. Ecco le interviste che i vincitori hanno rilasciato a RomaSette.it: Diletta, infermiera alla Columbus, tra le “Eccellenze Millennial” Antonio, medico, a 29 anni in prima linea nei reparti Covid #premio #covid19 #medicina #infermieristica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

A Roma arriva Farmacia

by Federica Mancinelli | 27 giugno 2018 Al via dall'anno accademico 2018/2019, nella sede di Roma dell’Università Cattolica, il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia . L’esame di ammissione consiste in una prova scritta di cento domande a risposta multipla sui seguenti argomenti: ragionamento logico e logico-matematico; cultura scientifica (Chimica, Biologia, Fisica); cultura generale; conoscenza della lingua inglese; cultura religiosa. L’offerta formativa, che prevede un core curriculum di insegnamenti riconosciuti ai fini dell’accreditamento EU, che si articola negli insegnamenti di base della fisica, della chimica e della biologia, non trascura i settori più innovativi biotecnologici, farmacologici, chimici e tecnici applicati alla farmaceutica. Tale corso nasce nella Facoltà di Medicina e Chirurgia e offre l’opportunità concreta di accostarsi a un approfondito studio dei nuovi farmaci e dei dispostivi medici e diagnostici, valutabili all’interno della pratica clinica. Fondamentale anche la possibilità di interazione con le professionalità mediche e sanitarie che operano presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, in cui la Farmacia ospedaliera sarà un forte valore aggiunto di questo percorso formativo. Inoltre, la sinergia con la Facoltà di Economia e con i Corsi di laurea in Management dei servizi sanitari, offerti nella sede di Roma dall’Università Cattolica, garantisce la possibilità di acquisire conoscenze e competenze manageriali indispensabili per il Farmacista in tutti gli ambiti. Da sottolineare, inoltre, il costante aggiornamento sulla normativa europea e sulle questioni disciplinatorie, che consente allo studente di monitorare le evoluzioni normative di una figura in costante evoluzione e di ridurre al minimo il gap temporale per l’inserimento nel mondo del lavoro.

 

A Roma è tempo di Summer Experience

Il Forum delle Opportunità si è aperto martedì 25 giugno con il saluto di benvenuto e l’illustrazione del programma delle giornate. A seguire si è tenuto un incontro di orientamento psicoattitudinale sulla scelta universitaria con laboratori di gruppo, coordinato da Stefano Gheno , psicologo e docente all’Università Cattolica. Nel pomeriggio il meeting per conoscere i percorsi di formazione universitaria con esperti e studenti delle Facoltà di Economia e Medicina e chirurgia alla scoperta dei propri interessi e talenti. Per la Facoltà di Economia gli studenti parteciperanno ad un contest sulla Sharing Economy che vede al mattino lezioni frontali con spunti di carattere teorico e nel pomeriggio laboratori interattivi finalizzati alla realizzazione di un lavoro di gruppo sui temi dell’attualità. Per la Facoltà di Medicina e chirurgia al mattino la lezione di anatomia e attività in sala settoria presso l’istituto di Anatomia Umana e al pomeriggio osservazioni al microscopio presso l’istituto di Patologia. Giovedì 27 giugno al Polo Universitario "Giovanni XXIII" si è tenuta la tavola rotonda sulle prospettive occupazionali e il mondo del lavoro, introdotta da Lorenzo Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell'Ateneo, e da Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica. Quindi, dopo un incontro conoscitivo sulle prove di ammissione ai Corsi di laurea, si sono svolte le sessioni di simulazione dei test di ingresso.

 

A Roma è tempo di test

Roma A Roma è tempo di test Dopo il test d’ingresso alla facoltà di Economia (Tiec), mercoledì 6 settembre il concorso di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie attivati dalla facoltà di Medicina e chirurgia ”A. Gemelli” con quasi 2.500 candidati. by Federica Mancinelli | 05 settembre 2017 Sono iniziate alla sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore le prove di selezione per l’iscrizione ai corsi di laurea delle Facoltà di Economia e di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”. Il 4 settembre si è svolto il Tiec (Test d’Ingresso alla Facoltà di Economia) che ha impegnato circa 200 candidati (l’ultimo ‘appello’ del test d’ingresso per questo anno accademico si svolgerà nella sede di Milano sabato 9 settembre ). A partire dalla pubblicazione dell’esito del test ciascun candidato potrà accedere al Portale di iscrizione ai corsi della sede di Milano e verificare il proprio stato. Di questi, 1.325 svolgeranno il test nella sede di Roma; presso i poli didattici collegati saranno 166 presso la Poliambulanza di Brescia, 236 a Campobasso, 51 a Moncrivello, 416 a Potenza, 163 a San Martino al Cimino e 86 a Torino. L’esame di ammissione consiste in una prova scritta di 120 domande a risposta multipla su argomenti di Logica, Cultura scientifica, Cultura generale, lingua Inglese, cultura religiosa. I risultati saranno pubblicati dal 12 settembre sul sito istituzionale dell’Università Cattolica di Roma.

 

A Roma i Nobel Sen e Huber

Roma A Roma i Nobel Sen e Huber Alla Giornata per la Ricerca 2017 l’intervento del Nobel per l’Economia 1998 e per la Chimica 1988. Al centro dei lavori di giovedì 25 maggio la medicina personalizzata, finalizzata a individuare terapie mirate più efficaci e con minori effetti collaterali. La Giornata sarà arricchita dagli interventi del professor Amartya Sen , Nobel per l’Economia 1998 e del professor Robert Huber , Nobel per la Chimica 1988. In conclusione sarà assegnata al presidente e Ad di Danone Spa Marco Gosselin la sesta edizione del Premio “Giovanni Paolo II” per l’impegno nella ricerca e nei programmi di educazione sanitaria. Quest’anno il tema al centro della Giornata per la Ricerca è “La Medicina personalizzata” per individualizzare il più possibile i percorsi diagnostici e le terapie, massimizzarne l’efficacia e minimizzarne gli effetti collaterali. Obiettivo della medicina personalizzata è di essere sempre più su misura del paziente: preventiva, predittiva, partecipativa col paziente stesso. GLI STUDI PRESENTATI Anche in questa edizione parte centrale della Giornata sarà la presentazione dei migliori progetti di ricerca svolti o in cantiere presso gli Istituti della Facoltà di Medicina e nei reparti del Gemelli nel campo della medicina personalizzata ( ore 9.50 ).

 

A Roma si prova l'Università

Lunedì 25 febbraio alle ore 9.30, nell’Aula 1 del Polo Universitario “Giovanni XXIII”, si è aperta la giornata dedicata alla Facoltà di Economia con l’incontro “Scopri cosa si studia e come si accede”, guidato dai tutor della Facoltà. Alle ore 10.15 il professor Gilberto Turati , docente di Scienza delle Finanze, ha tenuto una lezione su “Prezzi e mercati. Perché un tifone può fare sparire i gelati (alla vaniglia)” e alle ore 11.45 il professor Stefano Villa, docente di Economia aziendale, ha svolto la lezione dal titolo “Capire struttura e dinamiche di un’azienda. Nel pomeriggio l’incontro di preparazione al Test di Ingresso ai corsi di laurea triennale della Facoltà di Economia (TIEc). Martedì 26 febbraio alle ore 9.30, nell’Aula Moscati presso gli istituti Biologici, al via l’evento per la Facoltà di Medicina e chirurgia con l’incontro “Scopri cosa si studia e come si accede”, guidato dai tutor della Facoltà. Alle ore 10.15 il professor Alessandro Arcovito , docente di Biochimica, ha tenuto la lezione “Le proteine: realizzazione tridimensionale del codice genetico, dalla teoria alla simulazione 3D”. Alle ore 14.30 l’incontro di preparazione al test di ammissione ai Corsi di laurea della Facoltà di Medicina e chirurgia.

 

Arriva il paziente 3.0

maggio 2017 I pazienti poco coinvolti nel processo di cura rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti rispetto a pazienti con alto Engagement . A risentire dell’effetto negativo della mancanza di Engagement è anche il portafoglio dei pazienti: la spesa sanitaria mensile out-of-pocket – cioè direttamente dalle tasche dei pazienti cronici intervistati - raddoppia quando la persona non si sente coinvolta e protagonista del proprio percorso sanitario. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello mondiale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Il paziente attore protagonista del sistema di cura è la sfida del futuro per il Patient Engagement , ossia il processo che promuove la centralità e la partecipazione della persona nel proprio percorso sanitario, valorizzandone le scelte consapevoli, le priorità assistenziali, il contesto di vita familiare. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello internazionale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Iniziative di sensibilizzazione sociale, di informazione sul valore dell’Engagement, oltre che una trasparente disamina delle difficoltà incontrate dalle persone nel processo di Engagement sono auspicabili. E’ necessaria una certificazione e regolamentazione delle tecnologie per la promozione dell’Engagement È fondamentale promuovere una configurazione di politiche, principi e criteri volti a regolamentare la progettazione e implementazione di iniziative tecnologiche di promozione dell’Engagement in grado di garantire e tutelare la salute delle persone che ne fanno uso.

 

Artrite reumatoide, scoperti i macrofagi “pompieri”

Lo studio dei ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs con studio britannici è pubblicato su Nature Medicine 30 giugno 2020 Il delicato equilibrio tra macrofagi ‘pompieri’ e ‘piromani’, insieme ai fibroblasti residenti nella membrana sinoviale che riveste le articolazioni, sarebbe alla base dei processi infiammatori responsabili dell’artrite reumatoide. Una scoperta fondamentale che inaugura un nuovo filone di ricerca e potrebbe portare a nuove terapie per l’artrite reumatoide, se non addirittura ad una cura per questa condizione, che riguarda circa 400.000 italiani. Frutto di uno sforzo collaborativo tra ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma, Università di Glasgow e consorzio britannico Race, lo studio è pubblicato su Nature Medicine , una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. Un programma di ricerca durato quattro anni ha consentito al team internazionale di scoprire che nelle articolazioni di questi pazienti si svolge una vera e propria lotta tra macrofagi “piromani” (quelli che scatenano l’infiammazione) e macrofagi “pompieri” (quelli che gettano letteralmente acqua sul fuoco). Nei pazienti che vanno in remissione grazie alla terapia, i macrofagi “piromani” vengono sostituiti dai macrofagi “pompieri” che prendono il sopravvento, spengono l’infiammazione e istruiscono una serie di operai specializzati (i fibroblasti della sinovia) a riparare la membrana sinoviale danneggiata dalla malattia. Noi ci siamo concentrati sui macrofagi, le cellule che insieme ai fibroblasti sono i normali “residenti” della sinovia e sono le prime cellule interessate nei processi infiammatori, che possiedono tutto un armamentario di citochine pro-infiammatorie (le “bombe Molotov” dell’infiammazione), prodotte in corso di artrite. Con questa analisi abbiamo stabilito che se nella sinovia dei pazienti in remissione clinica la percentuale dei macrofagi “pompieri” è inferiore al 50% del totale, il rischio di avere una recidiva alla sospensione del farmaco aumenta di 13 volte.

 

Assegnato a tre virologi il Nobel per la Medicina

Premio Nobel Assegnato a tre virologi il Nobel per la Medicina Speciale Premio Nobel 2020 . Oggi il riconoscimento per la Medicina è andato a Harvey James Alter, Michael Houghton e Charles M. Rice per le loro ricerche sull'epatite C. Commenta l’assegnazione il professor Antonio Gasbarrini 05 ottobre 2020 Nato nel 1901, il Premio Nobel è arrivato alla sua 119° edizione. Dal 5 al 12 ottobre vengono proclamati rispettivamente i Nobel per la Medicina o Fisiologia, per la Fisica, per la Chimica, per la Letteratura, per la Pace e per l’Economia. Sui più importanti riconoscimenti a livello internazionale, attribuiti a personalità che si sono distinte nei diversi ambiti della conoscenza umana e che hanno portato benefici all’umanità con le loro ricerche, Cattolicanews pubblica i commenti dei docenti dell’Ateneo. premionobel #medicina #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Bellantone: «Siamo una città della ricerca»

E parafrasando una sua bellissima frase invito tutti a ricordare che parte integrante della nostra missione non è quella di creare una Università per i giovani ma piuttosto quella di riscoprire con loro la perenne giovinezza della Chiesa e quindi anche di questa università che della Chiesa è opera. Perdere questo rigore avrebbe conseguenze irrimediabili nel fragile equilibrio attuale ed aprirebbe la strada a una ospedalizzazione del Policlinico per motivi di mera sopravvivenza con le conseguenze che pessimi esempi di altre istituzioni ben documentano. Intendiamoci non che ci piaccia: né che ci sia questo assalto indiscriminato a medicina, né che l'attitudine alle scuole di specializzazione sia verificata con un quiz; ma queste sono le attuali leggi italiane ed a queste ci uniformiamo. In attesa che vengano creati percorsi di indirizzo durante il liceo comprendendo che la via giusta è rendere più equa e ridotta la selezione e non il “liberi tutti” che massacra la vera formazione e penalizza i più motivati. Nato dall'intuizione geniale del nostro padre fondatore come elemento imprescindibile per una seria formazione sanitaria, è andato via via crescendo man mano che sempre più pressanti arrivavano da Roma e, soprattutto dal centro sud, richieste di prestazioni sanitarie che altre strutture non riuscivano a garantire. Si è venuta a creare quindi una anomalia unica in Italia di una struttura che non è pubblica ma che fa un servizio pubblico, spesso e volentieri, anche dove il pubblico non arriva. Ma adesso è arrivato il momento di dare la giusta valenza normativa nazionale che differenzi questo ospedale che fa sanità di alta complessità ed alti costi da strutture private che hanno ben altra valenza e ben altri fini.

 

Benvenute, matricole!

Roma Benvenute, matricole! Primo appuntamento lunedì 18 settembre con l’incontro riservato agli iscritti al primo anno del Corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi. by Federica Mancinelli | 13 settembre 2017 All’Università Cattolica del Sacro Cuore è tempo di Welcome Day , le giornate di accoglienza per i nuovi studenti. Dopo i primi eventi nelle sedi di Piacenza, Brescia e Milano, lunedì 18 settembre si inizia anche nella sede di Roma con la giornata di benvenuto per le matricole del Corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi della Facoltà di Economia. Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 9.30 in Chiesa centrale, la giornata proseguirà alle ore 11.00 nell’Aula 201 della Facoltà di Economia (L. go F. Vito, 1), con il saluto introduttivo di Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, del professor Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia, e del dottor Fabrizio Vicentini , Direttore della sede di Roma. L’appuntamento per le matricole della Facoltà di Medicina e chirurgia sarà il prossimo lunedì 2 ottobre. economia #medicina #matricole #studenti #orientamento Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Benvenute, matricole!

Dopo la celebrazione eucaristica in Chiesa centrale, oltre 500 matricole, emozionate ed attente, si sono riunite nell'Aula Gemelli della Facoltà di Medicina e chirurgia per ricevere il saluto di benvenuto di Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, del professor Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, e del dottor Fabrizio Vicentini, Direttore della sede di Roma dell’Ateneo. Quindi, a cura dell’Ufficio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo, si è tenuto l’incontro “SOS matricola” dove, con l’intervento del Tutor di gruppo, i nuovi iscritti avranno informazioni sull’organizzazione dell’anno accademico (orari delle lezioni, programmi dei corsi, servizi e opportunità). medicina #matricole #studenti #orientamento Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Biotecnologie, la Medicina per l'uomo

Roma Biotecnologie, la Medicina per l'uomo Il nuovo corso di laurea preparerà nuovi biotecnologi che possano incidere nella realtà biomedica del futuro, sia nella ricerca sia in realtà professionali che spaziano dalla gestione della qualità al mondo imprenditoriale e manageriale. Al battesimo del nuovo corso di laurea, le cui iscrizioni al test di ammissione sono aperte, mediante informazioni nel sito Internet istituzionale , sono intervenuti, tra gli altri, Franco Locatelli (Presidente Consiglio Superiore di Sanità) e Alberto Spanò (Ordine Nazionale Biologi). “Senza lo sviluppo delle Biotecnologie la Medicina non può progredire – ha detto nella presentazione dei lavori la coordinatrice del Corso di laurea Ornella Parolini – La Medicina personalizzata si basa sulla conoscenza delle caratteristiche biologiche di ogni paziente, fino ai livelli cellulare e molecolare. “Questo nuovo Corso di laurea – ha proseguito Parolini - mira all’acquisizione di competenze progettuali, di conoscenza del mondo regolatorio, e del marketing, accostando alla formazione in sede accademica gli stage presso aziende biotecnologiche. biotecnologie #medicinapersonalizzata #laureemagistrali #medicina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Career Day, nuova tappa a Roma

Roma Career Day, nuova tappa a Roma Giovedì 16 maggio nuovo appuntamento con il Career Day, uno degli eventi più attesi dell’anno per chi è alla ricerca di lavoro. Modera Americo Cicchetti , Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS).

 

Carlo Spagnolli, il medico missionario

Da allora una grave cardiopatia, che domenica ha spento Carlo Spagnolli , gli aveva impedito di tornare nel suo ospedale. Nato a Roma nel 1949, figlio del senatore Giovanni Spagnolli, dopo la laurea in medicina all'Università cattolica di Roma, nel 1975 si era recato per la prima volta in Africa per svolgere il servizio civile. L'Uganda la prima destinazione di questo medico missionario - un pioniere della cooperazione internazionale cattolica divenuto negli anni con la sua opera un punto di riferimento per i missionari laici - e dove sarebbe rimasto fino al 1989. Infine, nel 1996, Carlo Spagnolli inizia a lavorare in Zimbabwe, la sua seconda patria di una vita spesa per quasi 40 anni di Africa al servizio dei più deboli. Un'opera resa possibile anche dal sostegno di tanti amici del Trentino e in particolare della "Associazione Spagnolli Bazzoni" e di "Life Line Dolomites". Dopo importanti esperienze in Camerun, Eritrea ed Etiopia, approda in Zimbabwe dove, nell'ospedale Luisa Guidotti di Chinoy guida i reparti di chirurgia e ginecologia. La lotta all'Aids diventa il suo principale impegno, riuscendo ad aprire il "Villaggio San Marcellino" per i bambini orfani a causa dell'Aids, ma anche una scuola per infermiere e la "Casa della gioia Mariele Ventre" - dedicata alla famosa fondatrice dello Zecchino d'oro - per la riabilitazione di bambini affetti dall'Aids.

 

Cercansi medici disperatamente

aprile 2019 Secondo le proiezioni dell’ Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane (basate sui dati del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Miur e del Ministero della Salute) dei 56 mila medici che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) perderà nei prossimi 15 anni saranno rimpiazzati solo il 75%, cioè 42 mila . Questo drammatico dato si avvererà considerato l’attuale numero di posti per i corsi di laurea in medicina e chirurgia e delle scuole di specializzazione messi a bando ogni anno. Questo scenario, determinatosi nel corso di anni in cui non è stata fatta una programmazione adeguata da parte delle autorità competenti, rischia di compromettere le basi portanti del SSN» afferma il professor Walter Ricciardi , direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. In un mondo in cui la carenza di medici e di personale sanitario sta diventando drammatica, l'Italia aggiunge la miopia di finanziare la formazione di un numero importante di giovani medici e di “regalarli” poi a Paesi in grado di accoglierli a braccia aperte». Tale riduzione è stata ottenuta attraverso una forte contrazione del numero del personale dipendente, testimoniato dal turnover osservato negli ultimi anni che in alcune Regioni è arrivato al 25%, cioè su 100 pensionati ci sono state solo 25 nuove assunzioni» aggiunge Solipaca. Il medesimo trend si riscontra in maniera più accentuata se si rapporta il numero di medici e odontoiatri del SSN alla popolazione; infatti, in questo caso la riduzione del numero di unità è del 4,3%. La dinamica temporale osservata dal 2013 al 2016 è molto preoccupante, infatti è aumentata di quasi il 10% la quota di medici ultra sessantenni, la variazione è del 7% al Nord, 8% al Centro e sale fino al 14% nelle regioni del Mezzogiorno.

 

Chirurgia, nuovo incarico per Bellantone

Roma Chirurgia, nuovo incarico per Bellantone Il preside della facoltà di Medicina e chirurgia è stato eletto alla guida del Collegio dei professori della disciplina per il biennio 2018 - 2020. Il docente dell'Ateneo è anche presidente della prima Sezione del Consiglio Superiore di Sanità. Il Collegio è un Ente, senza fini di lucro, che – nel pieno rispetto dell’autonomia delle singole Facoltà – si propone di formulare proposte e di promuovere iniziative per garantire e agevolare tutte le attività legate alla didattica, alla ricerca e all’assistenza nel campo della Chirurgia. Il professor Rocco Bellantone, nato a Villa San Giovanni (Reggio Calabria), è anche Presidente della prima Sezione del Consiglio Superiore di Sanità, massimo organo consultivo tecnico-scientifico nazionale, e Membro della Commissione designata dal Ministro Lorenzin sullo studio della proposta di legge per la responsabilità professionale medica. Il professor Bellantone si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica di Roma nell’anno accademico 1976-77 e ha conseguito presso l’Università Cattolica le specializzazioni in urologia e in chirurgia generale. Bellantone è stato fra i primi in Italia a dare ampio spazio alle innovative tecniche di Chirurgia Endocrina mini-invasiva. In questo ambito, è stato tra gli ideatori della tecnica di chirurgia tiroidea video assistita (MIVAT).

 

Chirurgia Oncologica, Domenico D’Ugo nuovo presidente Esso

Il professor D’Ugo, che è anche Direttore della UOC di Chirurgia Generale presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, resterà in carica per il prossimo biennio, fino a ottobre 2022. Il chirurgo oncologo della Cattolica giunge alla guida della società scientifica internazionale dopo la presidenza della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO) e dopo aver contribuito alla nascita e ai progetti del Global Forum of Cancer Surgeons. I principali campi di attività del professor D’Ugo sono la Chirurgia Oncologica Mininvasiva, soprattutto nell’ambito della chirurgia Colo-Rettale (neoplasie, malattie infiammatorie acute e croniche del tratto digestivo) e delle terapie integrate del Cancro dello Stomaco. In questo particolare settore ha introdotto tecniche di chirurgia robotica esofago-gastrica, sia in ambito oncologico che nel trattamento dei disturbi motori e della malattia da reflusso gastro-esofageo. Inoltre con il suo gruppo di lavoro si dedica alla laparoscopia chirurgica avanzata per ernie e difetti della parete addominale. D’Ugo è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali con un indice Impact Factor di 213.157; ha condotto più di 3000 interventi chirurgici, di cui 2000 come primo operatore. medicina #roma #oncologia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cibo e salute, amici/nemici

Nella Giornata per la ricerca promossa da facoltà di Medicina e Fondazione Policlinico Gemelli i risultati degli studi sul rapporto tra nutrizione, prevenzione e cura. maggio 2016 Il cibo è amico e nemico della nostra salute, sempre più un fattore di prevenzione e cura, ma anche - quando le scelte alimentari sono scorrette - colpevole di indurre, anticipare e aggravare diverse malattie. Segue (ore 9.45) il conferimento della V edizione del Premio “Giovanni Paolo II” , attribuito quest’anno alla Fondazione Ferrero di Alba, presieduta da Maria Franca Ferrero , e rappresentata da Edo Milanesio , Segretario Generale della Fondazione, e da Ettore Bologna , Responsabile del Servizio Medico, per l’impulso alle attività di studio e ricerca. In particolare si parlerà di nutrizione e funzioni di organi quali fegato e reni, nutrizione in gravidanza e durante lo sviluppo del bambino, nutrizione e fragilità dell’anziano , infine nutrizione e plasticità cerebrale , fondamentale per il buon funzionamento del cervello e protettiva contro il declino cognitivo. Alle ore 12.30 l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica monsignor Claudio Giuliodori consegnerà i premi ai giovani autori delle migliori pubblicazioni dell’anno 2015 e al miglior Dottore di Ricerca della facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica sulla base della produzione scientifica degli ultimi tre anni. Per questo l ’intero mese di maggio è dedicato a presentare l’attività di ricerca che viene svolta dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Medici, ricercatori e studenti di Gemelli e Facoltà di Medicina della Cattolica saranno a disposizione degli utenti del Gemelli presso la hall del Policlinico per fornire spiegazioni e invitare a sostenere economicamente i nuovi progetti di ricerca.

 

Consiglio Superiore di Sanità, Bellantone e Scambia confermati

Roma Consiglio Superiore di Sanità, Bellantone e Scambia confermati Il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Ateneo e il Direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino del Policlinico Gemelli confermati nel massimo organo di consulenza tecnico-scientifico del Ministero della Salute. Il Consiglio Superiore di Sanità è composto da trenta membri di nomina, in carica per tre anni e individuati in base alle loro altissime competenze nelle discipline in cui si articola la sanità pubblica italiana, oltre a ventisei membri di diritto. consigliosuperioresanita #ministerosalute #medicina Facebook Twitter Send by mail Print I PROFILI DEI DOCENTI Il professor Rocco Bellantone si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’anno accademico 1976-77 e ha conseguito presso l’Università Cattolica le specializzazioni in urologia e in chirurgia generale. Il professor Rocco Bellantone, nato a Villa San Giovanni (Reggio Calabria), è anche Presidente della prima Sezione del Consiglio Superiore di Sanità, massimo organo consultivo tecnico-scientifico nazionale, e Membro della Commissione designata dal Ministro Lorenzin sullo studio della proposta di legge per la responsabilità professionale medica. Il professor Giovanni Scambia è Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. E’ autore di oltre 750 pubblicazioni scientifiche e Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) Nel 1983 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il professor Scambia è membro della Società Italiana di Ginecologia Oncologica, della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, dell'European Society of Gynecologic Oncology, dell'E.O.R.T. Gynecologic Cancer Coop.

 

Un italiano su dieci potrebbe aver già incontrato il virus

È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista “Science of the Total Environment” e condotto dal professor Giuseppe Arbia , docente di Statistica Economia alla Facoltà di Economia dell'Ateneo, in collaborazione con la professoressa Francesca Bassi dell’Università di Padova e del dottor Piero Demetrio Falorsi dell’ISTAT. Secondo lo stesso studio, cambierebbe anche l'età mediana dei contagiati, la quale salirebbe a 46 anni contro la stima di 41 anni che emerge dal dato del Ministero della Salute calcolato sulla analisi dei tamponi effettuati. “Nel nostro lavoro – afferma il professor Arbia - abbiamo tentato di ovviare a questa distorsione proponendo un modello statistico attraverso il quale i dati ufficiali vengono ‘pesati’ sulla base della struttura per sesso ed età della popolazione italiana. In altre parole, ad esempio, dato che gli individui più giovani rientrano raramente nei dati ufficiali in quanto più spesso asintomatici – spiega l’esperto - nel nostro modello vengono pesati maggiormente” (come se ogni giovane positivo che viene testato valesse di più di un individuo positivo di età maggiore). Due sono le conseguenze, una negativa ed una positiva, di questa stima, sottolinea Arbia . La prima è che il numero di contagiati è di molto superiore a quello che pensiamo e, quindi, è maggiormente elevato il rischio di ulteriore trasmissione rapida e incontrollata del virus. “La seconda è che la letalità del virus potrebbe essere di molto inferiore a quella stimata ufficialmente.