«Siate i veri protagonisti di un mondo nuovo, guardate avanti con fiducia e speranza». Sono le parole che il vescovo di Piacenza monsignor Gianni Ambrosio ha rivolto ai 312 laureati triennali e magistrali della sede di Piacenza dell’Università Cattolica che sabato 25 maggio hanno celebrato la chiusura di un percorso e l’affacciarsi a una nuova fase della propria vita. Lo splendido scenario della Cattedrale di Piacenza ha accolto le oltre 1.500 persone tra amici e parenti che, tra sorrisi, ricordi e aneddoti, hanno festeggiato i giovani neodottori in una cerimonia suggestiva accompagnata dalle note musicali dell’orchestra dell’ateneo “Note d’inchiostro” e del coro “Collegium vocale” di Crema.

Presenti all’appuntamento il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, il direttore del campus di Piacenza e Cremona Mauro Balordi e i presidi di facoltà Annamaria Fellegara (Economia e Giurisprudenza), Marco Trevisan (Scienze agrarie, alimentari e ambientali) e Luigi Pati (Scienze della formazione).

«Il primo pensiero, in questo momento di festa, va alle famiglie che si sono sacrificate per permettere ai ragazzi di frequentare la “Cattolica” con successo - ha dichiarato il direttore Balordi -. E, chiaramente, ai docenti che hanno formato ottimi laureati». Sull’altare della cattedrale, poi, sono saliti i neo-dottori Jacopo Trabacchi e Cosimo Maria Palopoli, testimoni di un percorso.

Dopo la consegna dei diplomi di laurea, i neolaureati guidati dai loro presidi si sono schierati sugli scalini del Duomo, per il lancio del tocco, in perfetto stile anglosassone.