La tua ricerca ha prodotto 4 risultati per agricoltura:

I fanghi fanno bene all’agricoltura

Piacenza I fanghi fanno bene all’agricoltura Una ricerca condotta dal professor Marco Trevisan ne dimostra il valore benefico come fertilizzanti naturali per i terreni sabbiosi che rischiano la desertificazione. Il professor Trevisan in particolare ha posto l’accento sul caso della Pianura Padana, dalla Lomellina al lodigiano dove il consumo prolungato del suolo in decenni di attività rende oggi evidente il rischio di desertificazione anche per la presenza di terreni sabbiosi «che necessitano per l’appunto di fanghi». Un obiettivo che dovrebbe essere comune a produttori, agricoltori, enti ed istituzioni, invece a generare una querelle sul tema è essenzialmente una normativa poco chiara e non conforme a tutte le regioni italiane che rende il settore vulnerabile e oggetto di battaglie giuridiche ed anche mediatiche. Esiste oggi un acceso dibattito nelle province di Pavia e Lodi anche in tema di inquinamento ambientale dettato da una percezione negativa del fango per il cattivo odore che emana e che rende difficoltosa la convivenza con la cittadinanza. Esistono soluzioni tecnologiche per migliorare questo e altri problemi, penso soprattutto alla digestione anaerobica e al compostaggio successivo dei fanghi che permettono di ottenere delle matrici fertilizzanti recuperando al tempo stesso energia e nutrienti e risolvendo il problema delle emissioni moleste. Al tempo stesso il tema delle infrastrutture e dei controlli è importante perché il rischio che si innestino invece dei fenomeni negativi che recano danno alla reputazione di tutto il comparto è sempre in agguato». Tutto ciò con la finalità di una condivisione con i cittadini, come ha affermato Roberto Mazzini di Utilitalia “Cosa significa? Far capire ad amministratori e cittadini l’importanza dell’uso dei fanghi nell’agricoltura, attraverso una corretta informazione ed un percorso condiviso da tutta la filiera”.

 

Diproves, premiati due giovani ricercatori

aprile 2018 Il giovane ricercatore della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali della sede di Piacenza, Andrea Ferrarini (nella foto a sinistra) , è il vincitore del premio della Società Italiana Agronomi per la tesi di dottorato di ricerca 2017. Ferrarini ha analizzato uno scenario alternativo di uso del suolo per la produzione di bioenergia: l e fasce tampone bioenergetiche . Il mio lavoro di tesi ha mirato a determinare in quale misura la coltivazione di colture bioenergetiche pluriennali lungo i margini dei campi coltivati influenzi la fornitura multipla di servizi ecosistemici». E dunque, quali servizi ecosistemici sono risultati essere positivamente influenzati dalla creazione di fasce tampone bioenergetiche? «La regolazione del clima, innanzitutto, attraverso il sequestro del carbonio nel suolo e la riduzione delle emissioni di gas serra climalteranti. Ma non solo: «Ulteriori benefici ambientali associabili alla coltivazione di colture poliennali sono risultati essere l’incremento della salute del suolo (biologica, chimica e fisica) e la fornitura di biomassa dedicata alla produzione locale di bioenergia». produzionivegetali #agricoltura #sostenibilita' #agraria Facebook Twitter Send by mail LA MIGLIOR TESI DI DOTTORATO PER EFSA Lorenzo Stagnati , dottore di ricerca della sede di Piacenza dell’Ateneo, è il vincitore della t erza Edizione dei Premi “Giordana Masetti” dedicati alla ricerca in ambito alimentare . Durante il lavoro di dottorato sono state applicate due strategie diverse per individuare le naturali fonti di resistenza già presenti in una ampia collezione di linee pure di mais.

 

Agricoltura, una sostenibilità certificata

piacenza Agricoltura, una sostenibilità certificata A Piacenza venerdì 6 aprile incontro annuale sull’ armonizzazione degli standard voluta da ministero dell’Ambiente e delle Politiche agricole tra Qualità nazionale sulla produzione integrata e Protocollo Viva . marzo 2018 Si svolgerà venerdì 6 aprile , alle 9.30, nella Sala Convegni “G. Piana” dell’Università Cattolica a Piacenza, l’incontro annuale dedicato all'agricoltura sostenibile, realizzata seguendo le linee guida di un progetto, che nasce dall'accordo dei ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura. Il ministro dell'Ambiente e quello delle Politiche Agricole hanno siglato recentemente un comune programma di lavoro volto ad armonizzare e integrare lo standard di Qualità Nazionale sulla Produzione Integrata (SQNPI) e il protocollo VIVA dedicato alla sostenibilità nella Vitivinicoltura. L’obiettivo dei ministeri è arrivare a uno standard di gestione sostenibile misurabile e certificabile, gestito nell’ambito dei sistemi di qualità e che sia un riferimento univoco per le produzioni italiane, nonché un biglietto da visita per le produzioni made in Italy sui mercati internazionali. In futuro si potranno coinvolgere anche altri comparti agricoli, contribuendo così a ridurre l’impatto sull’ambiente e sulla salute e nel contempo garantire un approccio economicamente sostenibile valorizzando le produzioni nazionali che da oltre un trentennio usano modelli produttivi ispirati alla Produzione Integrata . Nel corso del seminario piacentino sul tema Produzione integrata e sostenibilità. SQNPI e VIVA: un approccio coordinato , che sarà aperto dal preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Marco Trevisan , saranno presentati i risultati dei progetti e lo stato di avanzamento dell’integrazione degli standard.

 

Migranti, quale impatto nel food

PIACENZA Migranti, quale impatto nel food La sesta conferenza dell’Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (Aieaa) sarà ospitata dalla sede di Piacenza il 15 e 16 giugno. Al centro dei lavori, le politiche dell’immigrazione e le ricadute nel settore agroalimentare. giugno 2017 Negli ultimi decenni l’agricoltura e le aree rurali hanno rappresentato la principale fonte di opportunità di lavoro per i migranti. La ricerca economica è andata oltre l’analisi dell’impatto degli immigrati sui salari e sull’occupazione europea: gli economisti hanno iniziato ad analizzare l’interazione tra i migranti e gli europei partendo dal loro grado di sostituzione e/o complementarietà e analizzando le loro reazioni in ambiti lavorativi. Di questi temi si occuperà la sesta Conferenza dell’Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (Aieaa), che sarà ospitata dalla sede di Piacenza dell’Università Cattolica il 15 e 16 giugno 2017. Titolo del convegno: “Economics and Politics of Migration: Implications for Agriculture and Food” . piacenza #food #agricoltura #migrazioni Facebook Twitter Send by mail.

 
Go top