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Filosofia e teologia, alleanza possibile

aprile 2018 Nel nostro Paese c’è una spaventosa ignoranza teologica, soprattutto nei giovani che studiano filosofia, ma non si può studiare la filosofia senza la teologia. “Ma filosofia e teologia non devono ridursi a un sapere come gli altri, e la teologia non può presumere di tornare ad essere quel sapere che unifica tutti gli altri com’era in passato”, ha detto Cacciari. Il quale poi ha ricordato che “la cosa ultima della filosofia è Dio, mentre nel caso cristiano, del tutto peculiare rispetto agli altri monoteismi, la teologia è appesa alla Croce”. Gli ha fatto eco l’arcivescovo emerito di Milano, il quale si è chiesto se la teologia, “che è sapienza e sapere insieme, è ancora degna di stare al tavolo del dialogo con gli altri saperi”. Una frammentazione che spesso finisce per porre divieti al fatto che si possa perseguire ciò che è ritenuto impossibile o inconoscibile, come se la trascendenza o l’autotrascendersi non siano più rilevanti o interessanti per l’uomo del XX secolo”. teologia #filosofia #dialogotrasaperi Facebook Twitter Send by mail IL DIBATTITO Lunedì 23 aprile l’Arcivescovo emerito di Milano cardinale Angelo Scola è stato ospite del dibattito Saperi in dialogo: quale ruolo per la teologia? insieme al filosofo Massimo Cacciari , docente dell'Università San Raffaele di Milano. L’incontro, che si è aperto con i saluti del rettore Franco Anelli , è stato organizzato dal Collegio dei docenti di Teologia ed è nato in occasione della presentazione del libro Ordo Sapientiae.

 

Teologia e saperi in dialogo

Come Ateneo cattolico si tratta di farlo, però, non come osservatori distaccati o lasciandoci trascinare da ogni vento culturale, ma nella consapevolezza di aver incontrato in Cristo l’uomo pienamente realizzato, capace di rigenerare l’umanità ferita e smarrita e pertanto sorgente inesauribile di un nuovo e vero umanesimo. Mettere a tema il senso e il destino dell’avventura umana è impresa di non poco conto, anche perché appare sempre più difficile trovare linguaggi appropriati e condivisi, denominatori comuni in grado di interpretare la realtà, visioni capaci di declinare immanenza e trascendenza dell’essere umano in uno scenario secolarizzato. Se Maritain avvertiva l’esigenza di non perdere di vista l’‘umanesimo integrale’ e De Lubac rendeva evidente il ‘dramma dell’umanesimo ateo’, oggi sentiamo l’urgenza di superare le tante derive di un ‘umanesimo liquido’, per dirla con Bauman. Non si tratta di un processo astratto o di affermazioni di principio, ma di una reale presa in carico dei giovani attraverso una proposta che sappia rispondere alle loro domande più profonde. E la visione non è un’allucinazione o un’illusione, ma una comprensione più profonda della realtà che consente di vivere in pienezza il presente e di essere protagonisti del futuro alla luce del disegno di Dio sulla vita di ciascuno e sul cammino dell’umanità. In un ateneo cattolico questo percorso, aperto a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, si attua anche grazie alla presenza di una vasta gamma di esperienze di vita cristiana. Anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore, come tutta la Chiesa e l’intera società, non può esimersi dal fare scelte per affrontare un presente pieno di criticità e pensare un futuro non privo di incognite, ma anche attraversato da uno spirito di ad-ventura .

 

Risintonizzarsi sui giovani

Milano Risintonizzarsi sui giovani Durante la lectio di apertura dei corsi di Teologia intitolata “Teologia e discernimento: nuovi ambienti e nuovi linguaggi” il vice presidente della CEI, monsignor Antonino Raspanti , si interroga su un nuovo possibile dialogo tra la Chiesa e i giovani. marzo 2018 * di monsignor Antonino Raspanti L’indizione di un Sinodo dei Vescovi sui giovani e la pubblicazione del Documento preparatorio I giovani, la fede e il discernimento vocazionale producono tanti interventi, creando un vivace dibattito, a mio parere necessario e alquanto proficuo per la chiesa e per la società. Il primo e più evidente dato è il distacco numericamente ampio dei giovani dall’istituzione ecclesiale e dalle sue pratiche, rispetto al secolo scorso, il tema teologico maggiormente interessato è quello della trasmissione della fede in Italia e in genere nell’Occidente, terre di antica tradizione cristiana.[. Dare spazio al sogno e all’inedito dei giovani non significa (però) allentare le redini del comando e concedere qualche possibilità a trovate più eccentriche, bensì sintonizzarsi con il dato antropologico del venir alla luce di una vera novità che è la persona umana stessa. Usando per essa il termine vocazione, la visione cristiana indica che questo venir alla luce non sia semplice frutto di dinamiche biologiche, psicologiche e sociali, bensì che a suscitare e animare queste dinamiche sia l’azione di Dio stesso, che chiama in causa anche quella dell’uomo/educatore. È la ragione per cui il Documento preparatorio insiste sulla necessità di ascoltare i giovani: «Attraverso i giovani, la Chiesa potrà percepire la voce del Signore che risuona anche oggi. Si intuisce che il discernimento vocazionale non possa prescindere da (questo) discernimento culturale, le cui dinamiche non sono soltanto individuali o di un piccolo gruppo di persone, ma coinvolgono processi sociali e storici molto più ampi.

 

La croce? Una buona notizia

vita e pensiero La croce? Una buona notizia È la rivelazione massima e inaudita della solidarietà di Dio nei confronti dell’uomo. Certo se si riduce la croce al “prezzo” che il Figlio ha pagato al Padre per riparare i peccati dell’uomo, finendo – di conseguenza – con insinuare l’idea di un Dio “giusto al modo degli uomini”… allora difficilmente si potrà parlare della croce come di una lieta notizia. La croce è lieta notizia perché in essa Gesù ha risposto alla domanda che ci ha accompagnato nella nostra lettura biblica dall’inizio alla fine, e che da sempre accompagna la storia dell’uomo. Invece sta proprio qui – nel dono di sé, nel non salvare se stesso – la verità di Gesù, trasparenza della verità di Dio. Il Figlio di Dio è rimasto sulla croce perché non ha voluto aggirare lo scandalo che accompagna la vita dell’uomo e il corso della storia. Se l’amore è la verità di Dio, perché troppe volte lo si sperimenta sconfitto e improduttivo? Di questo scandalo la croce è l’immagine ingigantita, non la cancellazione. Rimanendo fermo e silenzioso sulla croce, Gesù ha condiviso l’esperienza più dolorosa dell’uomo, al quale troppe volte sembra che la via di Dio non mantenga ciò che promette. Con la sua croce il Figlio di Dio si è inserito nel centro della contraddizione, nel punto più delicato, ma anche il più vero, dell’uomo e del suo cammino.

 

Mons. Raspanti apre i corsi di Teologia

“ Teologia e discernimento: nuovi ambienti e nuovi linguaggi ”: è il titolo della lezione inaugurale che il vice presidente della Cei pronuncerà, alle ore 13, nell’Aula Magna dell’Ateneo (largo Gemelli, 1 Milano). Interverranno il rettore Franco Anelli e l’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori . Gli insegnamenti di Teologia dell’Università Cattolica intendono offrire una conoscenza motivata, ragionata e organica dei contenuti della Rivelazione e della vita cristiana. Il piano di studio curricolare dei corsi di laurea triennale prevede per gli studenti iscritti la frequenza a tre corsi semestrali di Teologia. Per il biennio di specializzazione è proposto un corso semestrale su tematica inerente il curriculum frequentato. Complessivamente sono 45 i docenti di Teologia nelle quattro sedi dell’Università Cattolica: 23 a Milano, 6 a Brescia, 5 a Piacenza-Cremona, 11 a Roma. teologia #prolusione #cei Facebook Twitter Send by mail.

 

Incontro con Camillo Ruini

Milano Incontro con Camillo Ruini Il cardinale, già vicario del Papa e presidente della Conferenza episcopale italiana, apre con la sua lezione tra teologia e approccio sistemico il ciclo di seminari Ricerche sistemiche in filosofia, nelle scienze e nelle arti . ottobre 2017 L’anima e la sua immortalità tra teologia e approccio sistemico è il tema della lezione che il cardinale Camillo Ruini terrà in largo Gemelli a Milano giovedì 26 ottobre . L’intervento del cardinale, già vicario del Santo Padre e presidente della Conferenza episcopale italiana, apre il ciclo di seminari Ricerche sistemiche in filosofia, nelle scienze e nelle arti promosso dal dipartimento di Filosofia dell’Ateneo. La crisi dell’idea di anima e della sua immortalità pone un grande problema alla teologia» ha scritto il cardinale presentando il suo intervento. Mostriamo anzitutto che anche per la teologia attuale l’immortalità dell’anima è irrinunciabile. Mostriamo poi come nella concezione sistemica la nozione di organizzazione corrisponda al concetto teologico di anima. Osserviamo inoltre che non è contraddittoria la sopravvivenza del principio di organizzazione nonostante la dissoluzione del fenomeno umano nella morte.

 

L’Ateneo verso il Sinodo sui giovani

È l’obiettivo principale del seminario di studio che annualmente riunisce i Docenti di teologia e gli Assistenti pastorali delle quattro sedi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Giovani, università e discernimento” : questo il titolo dell’iniziativa promossa dal Collegio dei Docenti di teologia e dal Centro pastorale dell’Ateneo in collaborazione con l’ Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori che, in programma da lunedì 11 a giovedì 14 settembre , quest’anno si terrà nella sede di Roma dell’Ateneo (largo Francesco Vito, 1). I lavori si apriranno nel pomeriggio di lunedì 11 settembre (ore 15.30, Sala Italia) con i saluti di Mario Taccolini , prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Cesare Mirabelli , vice presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ed Enrico Zampedri , Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. Dopo l’introduzione di monsignor Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, seguiranno la relazione di monsignor Mariano Crociata e gli interventi di Ernesto Diaco , Antonia Testa e don Massimo Cassola , sul tema: “Educare i giovani al discernimento: prospettive ecclesiali e culturali”. La giornata del 12 settembre (dalle ore 8 alle 18) sarà dedicata ai giovani, con la partecipazione di don Roberto Maier e gli approfondimenti dei docenti dell’Ateneo Alessandro Rosina , Pier Cesare Rivoltella e Maria Luisa Di Pietro . Mercoledì 13 settembre (dalle ore 8 alle 17.30) i Presidi dell’Ateneo Domenico Bodega , Claudio Bosio e Rocco Bellantone , coordinati da, Giovanni Marseguerra , offriranno i loro contributi sul tema centrale della formazione di giovani professionisti artefici del cambiamento. I lavori termineranno giovedì 14 settembre (dalle ore 8 alle 13) con una tavola rotonda su “Sinodo sui Giovani e Università Cattolica: opportunità e prospettive”, con relazioni di don Paolo Bonini , monsignor Angelo Zani , Antonella Sciarrone Alibrandi , Francesco Botturi e Marco Salvioli .

 
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